Fuerteventura in fuoristrada, itinerario nel sud dell’isola

In fuoristrada verso sud, Fuerteventura in fuoristrada
In rotta verso sud, Fuerteventura in fuoristrada

Fuerteventura, isola dell’eterna primavera, così si dice in genere, per sottolineare il clima gradevole, la scarsità di maltempo e la possibilità che si ha quasi tutto l’anno di fare il bagno nell’oceano che, se non troppo agitato, qui ha sempre una temperatura accettabile. Ma Fuerteventura è anche ben altro, nell’entroterra vi aspetta un’isola spesso selvaggia e legata alla vita rurale, e più vi sposterete verso sud, più l’autentica Fuerteventura fatta di strade sterrate e paesaggi desolati vi conquisterà. Ecco la nostra Fuerteventura in fuoristrada!

Fuerteventura in fuoristrada
Fuerteventura in fuoristrada

Fuerteventura in fuoristrada

Prima di tutto vi chiederete perché specifico che per visitare il sud di Fuerteventura occorra il fuoristrada. Ebbene dovete sapere, e cercate di ricordarlo attentamente, che le strade della parte meridionale dell’isola sono quasi totalmente sterrate. Il frequente passaggio di automobili e veicoli ha reso queste strade quasi sempre sicure e con un fondo stradale uniforme, i danni maggiori li può causare la rarissima pioggia, tanto che molti turisti si avventurano ad esplorare la zona anche a bordo di utilitarie a noleggio, soluzione decisamente economica rispetto ad un mezzo 4×4.

Tuttavia se decidete di visitare il meridione de la isla tranquila, la mia raccomandazione è di visitare questa zona di Fuerteventura in fuoristrada.

Sosta a Jandia, Fuerteventura in fuoristrada
Sosta a Jandia

Innanzitutto il costo per una giornata di noleggio del fuoristrada è di solo poche decine di euro in più di una macchina normale e, a meno che desideriate fare delle soste e dormire all’aperto o nelle piccole guesthouse della zona, potrete godervi tutti i luoghi più interessanti con un giro di una giornata.

Per seconda cosa, quella secondo me più importante, le assicurazioni non coprono i danni ai mezzi non 4×4 se avvengono su strada sterrata. Questo vuol dire che se aveste qualsiasi genere di problema (e ho visto io stesso due auto tamponarsi a causa della scarsa aderenza delle gomme sul pietrisco), non solo l’assicurazione non coprirebbe i danni al veicolo costringendovi a pagare ingenti somme di tasca vostra, ma nei casi più ‘gravi’ l’autosoccorso non verrebbe a rimorchiare il veicolo, se non in determinati orari della giornata.

Perché rischiare quindi di restare a piedi nel nulla e magari poco prima del crepuscolo dovendo anche pagare per riparare il veicolo? Questo vorrebbe dire rovinarsi la vacanza!

Ecco perché vi consiglio di visitare Fuerteventura in fuoristrada.

La costa meridionale affascina, Fuerteventura in fuoristrada
La costa meridionale affascina

Visitare il sud dell’isola

Un punto comodo per noleggiare un veicolo può essere l’aeroporto, ma questa è solo un’indicazione, potete noleggiare un fuoristrada in quasi tutti i rent e car dell’isola. L’aeroporto però è più comodamente collegato con il sud di Fuerteventura che, sebbene possa sembrare una piccola isola, non tarderà a farvi desiderare di essere già arrivati alla sua punta più meridionale.

A meno che non siate nel cuore di un’estate rovente, inoltre, il mio consiglio è quello di evitare i fuoristrada aperti, durante il mio viaggio il clima non era caldissimo e, sebbene il nostro mezzo fosse solo per metà decapottato, abbiamo preso molta aria, tanto da desiderare una giacca a vento.

Puntando verso sud attraverso paesaggi che possono sembrare quasi sterili, ma dove trovano terreno favorevole gli allevamenti e dove il formaggio di capra è una vera delizia, potrete dire di essere quasi arrivati dopo aver superato Gran Tarajal.

Gran Tarajal, Fuerteventura in fuoristrada
Gran Tarajal

Tuttavia per arrivare alla meta la strada è ancora lunga, ma non faticherete a far passare il tempo perché la costa regala scorci meravigliosi e la scoperta di questo tratto dell’isola ha qualcosa di magico.

Lungo la trada toccherete Jandia, dove molti si fermano per fare una sosta lungomare, ma il vero sud comincia quando termina la strada asfaltata, ovvero una volta oltrepassato Morro Jable.

Morro Jable è l’ultima cittadina che troverete lungo il percorso, oltre questo punto ci sono dei piccoli gruppi di case, ma sono dei villaggi molto modesti. Morro Jable è spesso frequentata per le sue spiagge ed è una meta molto favorita dai turisti inglesi e tedeschi, gli italiani tendono a stare maggiormente nella parte settentrionale.

Imboccando la strada sterrata comincerà la vera parte esplorativa del percorso, il fuoristrada su sterrato ha il potere di esaltare tutti quanti e non divertirsi è impossibile.

Arrivati ad un bivio potrete scegliere due diverse destinazioni (ma niente paura, si tratta solo di quale vedere prima), proseguendo tenendo la sinistra vi sposterete verso le scogliere, dove si trova il Faro di Punta Jandia. La posizione di questo faro è molto suggestiva, sopratutto se ci si allontana un po’ sulla scogliera (c’è una zona dove la gente compone con i sassi delle scritte d’amore) e lo si osserva in contrasto con la vastità dell’oceano. Nei giorni in cui il tempo e le correnti oceaniche sono propizi è possibile assistere allo spettacolo naturale delle onde che si frangono contro gli scogli e anche alle due parti di oceano che, scorrendo dai due lati dell’isola, si incontrano evidenziando il confine visibile nelle acque.

All’interno del faro si trova un’esposizione fotografica che racconta la storia del luogo e proprio fuori da questo ‘museo’ si trova un bar e punto ristoro.

Faro di Punta Jandia, Fuerteventura in fuoristrada
Faro di Punta Jandia, Fuerteventura in fuoristrada

Da Punta Jandia fino a Cofete

La strada e il paesaggio diventano più sensazionali dopo essere tornati al bivio e aver imboccato la strada verso destra. Da questo lato il percorso sale lungo la montagna regalando una vista che lascia senza fiato ad ogni curva, ma la vera meraviglia, da restare a bocca aperta, la si vede raggiungendo il punto in cui la strada scollina.

Quassù, da un piccolo belvedere, si ha un’ampia visuale sul pendio montuoso delle montagne che incontrano il mare creando la lunga spiaggia di Cofete, uno dei luoghi più remoti e più suggestivi dell’isola.

Se non arrivate in questa parte di Fuerteventura in fuoristrada (ma dopo Morro Jable siete già a rischio assicurativo) vi sarà difficile proseguire oltre, la strada si fa più impervia e, per quanto la voglia di scendere fino alla spiaggia diventi incontenibile, il rischio di danneggiare un’auto normale aumenta a ogni metro di strada in più.

Il panorama di Cofete, Fuerteventura in fuoristrada
Il panorama di Cofete

Il panorama su Cofete è davvero qualcosa di magico, dall’alto le onde che si susseguono creano un effetto ottico nel loro moto che le porta a frangersi sulla spiaggia, la sabbia color arancio è una lunga lingua che si staglia a perdita d’occhio e le montagne, a destra, sembrano alte e minacciose.

Molte persone temono l’oceano qui a Cofete, pare che le correnti siano sempre troppo forti e che il tempo in questa parte dell’isola sia spesso coperto dalle nubi che vengono ostacolate dalle cime montuose. In caso di forte vento vedrete sventolare le bandiere rosse sulla spiaggia e vi converrà tenervi alla larga dall’acqua.

Vicino alla spiaggia si trova l’antico cimitero di Cofete, ormai invaso dalla sabbia, e su verso la montagna non faticherete a distinguere Villa Binter, una residenza proprietaria di tedeschi della quale si narra che un tempo detenesse o ospitasse i prigionieri di guerra nelle celle sotterranee. Quando il proprietario è di buon umore è possibile visitare la villa e accedere anche alle segrete.

Villa Binter, Fuerteventura in fuoristrada
Villa Binter, Fuerteventura in fuoristrada

Uno spuntino a Cofete e il rientro

Se vi viene fame avrete poche alternative a Cofete, ci sono giusto un paio di piccoli ristoranti e ovviamente la cucina è tipica, deliziosa e majorera.

Se avrete la fortuna di trovare bel tempo potrete perdervi passeggiando sulla spiaggia, credo che sia la più vasta di Fuerteventura, o al limite la supera solo Corralejo (vedi anche Fuerteventura da vivere).

In alternativa non vi resterà che tornare indietro, la strada non sbuca da un’altra parte, quindi occorre tornare a Morro Jable (che merita una visita) e poi puntare nuovamente verso nord.

Una deviazione molto consigliata, sopratutto verso il tramonto, è quella verso il Faro di Entellada, che si trova dopo il bivio per Gran Tarajal.

Il Faro di Entellada è una struttura molto particolare, eretta su un’alta scogliera e affacciata sull’oceano. Da questo punto di osservazione i tramonti sono tra i più sensazionali e salire poco prima del crepuscolo è un buon momento per vivere momenti indimenticabili.

Al Faro di Entellada si arriva anche con l’auto normale.

Spero di avervi dato qualche spunto e qualche informazione utile, in caso contrario scrivetemi pure via mail o con un commento per chiederne ulteriori. Siate pronti a divertirvi e visitate il sud di Fuerteventura in fuoristrada!

Il tramonto dal Faro di Entellada, Fuerteventura in fuoristrada
Il tramonto dal Faro di Entellada
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Aka Sphimm, travel blogger, web content writer e social media strategist, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero in questo mondo che sempre più spesso somiglia ad un teatrino a misura di turista. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Mansione: fotografo e redattore blog, organizzatore e promotore viaggi estero.

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