Presepi di Postua, occasione particolare per visitare il paese

Postua
Postua

Sabato 19 dicembre l’Università Popolare di Biella ha organizzato una piacevole escursione appena fuori dai confini della provincia, per visitare il paese di Postua (provincia di Vercelli) collocato in Valle Sessera. Questo centro di poco meno di 600 abitanti è costituito da una serie di piccoli e suggestivi cantoni e frazioni, che dall’8 dicembre al 6 gennaio si vivacizzano con l’esposizione all’aperto di decine e decine di presepi, di dimensioni, forme e stili variegati. Ciò accade ogni Natale da ormai trentatre anni, costituendo oggi una tradizione consolidata che richiama a Postua molti visitatori durante le festività.

L’esposizione di presepi è davvero ricca e singolare, poiché essi vivacizzano ogni angolo del centro e delle sue frazioni, con dimensioni, colori, ambientazioni tutte diverse e anche molto originali.
Il nostro gruppo ha effettuato una piacevole passeggiata per le vie del paese, per ammirare molti dei diversi presepi, circa duecento, e per conoscere anche gli angoli più suggestivi del centro storico, ricco di scorci e costellato di edifici di grande valore artistico.

Centro storico di Postua
Centro storico di Postua

Cosa vedere a Postua

Si è partiti dalla frazione Fucine, il primo nucleo che si incontra appena arrivati in paese; il nome della frazione ha origini antiche, quando in questa zona si trovavano le fucine per la lavorazione del ferro, di proprietà dei Principi Ferrero Fieschi di Masserano. Le officine lavoravano il ferro proveniente dalle miniere di Ailoche e Caprile, ed erano gestite localmente dalla famiglia Scalvino, di cui rimane in paese l’imponente palazzo residenziale, di epoca tardo barocca.

Tra i vari presepi di questa frazione, è notevole quello meccanico realizzato all’interno dell’Oratorio di San Grato.
Da Fucine il gruppo si dirige verso il centro di Postua, attraversando il ponte sul torrente Strona, che oggi si presenta con la struttura di inizio Novecento, ma che fu per la prima volta realizzato nel 1408 e a lungo fu l’unico punto di attraversamento sul torrente.

Fontana Burnell di Postua
Fontana Burnell di Postua

Passando per il nucleo di Riva dove altri piccoli presepi allettano i visitatori, si risale verso il nucleo storico detto del “Burnell”; si tratta di un insieme di viottoli ciottolati e antiche abitazioni che ancora sopravvivono nel loro aspetto, avvicinando molto l’architettura di altri borghi vicini come Guardabosone, e Crevacuore e Masserano nel Biellese. La denominazione deriva dal termine dialettale che indica la fontana, e proprio uno splendido bacino d’acqua caratterizza un angolo del borgo, con la vasca ricavata da un unico grande masso fatto rotolare da un’area a monte del paese fino al sito in cui si trova. Anche la fontana è arricchita da un presepe alquanto originale.

Dalla contrada del “Burnell” ci si sposta nella piazza del municipio, su cui si affaccia il palazzo Traversino, abitazione di un’altra notabile famiglia di Postua; gli uffici comunali si trovano nella struttura dirimpetto, che fu in passato la cappella gentilizia degli stessi Traversino.

A pochi passi si trova lo splendido Santuario dell’Addolorata, che il gruppo può visitare grazie al diacono Luciano che accompagna all’interno dell’edificio di culto, e al museo della parrocchiale, realizzato in un ambiente ristrutturato con sapienza che ci fa scoprire tesori artistici notevoli e testimonianze di arte e artigianato locali di pregio.

Madonna di Postua
Madonna di Postua

Tra i tesori conservati ci sono preziosissimi paramenti, reliquiari scolpiti di grande pregio del Seicento e del Settecento, e soprattutto la Madonna di Postua, una scultura lignea medievale rappresentante la Vergine col Bambino come “Sedes Sapientiae”, di maestranze piemontesi e probabilmente antecedente di qualche decennio alla Madonna di Oropa. La statua si trovava nella chiesetta di San Sebastiano e per motivi di tutela e valorizzazione venne poi ricoverata in questo museo.

Dalla Chiesa dell’Addolorata, il gruppo prosegue per le strade del centro alla scoperta di altri presepi tra cui un paio realizzati a cavallo di una roggia; un altro presepe meccanico e sonoro segue le diverse ore del giorno con effetti di luce; un altro grande presepe è azionato dal visitatore stesso tramite un pulsante.

Proseguendo verso la frazione più settentrionale di Postua, il nucleo di Roncole, una tappa è necessaria presso il piccolo oratorio di San Sebastiano: costruito in epoca romanica conserva la muratura in ciottoli a spina di pesce e la facciata semplice a capanna. L’edificio venne realizzato su uno sperone roccioso sovrastante il torrente Strona, e dapprima venne dedicato alla Vergine; in seguito a una pestilenza il luogo venne impiegato come lazzaretto e l’intitolazione cambiò allora in favore di San Sebastiano, tra i santi protettori della peste. All’interno si conserva un prezioso ciclo di affreschi quattrocenteschi; non si conosce il nome proprio dell’artista, che viene indicato come il Maestro della Passione di Postua dal soggetto rappresentato, e che ha un stile efficace e graffiante nel tratteggiare i personaggi.

Nella frazione Roncole altri presepi stupiscono con la bellezza esaltata in particolare dal buio della sera; da questo punto si possono anche effettuare delle escursioni interessanti che ripercorrono le tradizionali via della transumanza verso la Valsesia. Presso la frazione si conservano ancora le testimonianze degli antichi mulini,che qui erano collocati per la lavorazione dei cereali e della canapa.

I presepi di Postua
I presepi di Postua
Informazioni su Elena Serrani 16 Articles
Sono originaria del Novarese, dove vivo in un piccolo borgo chiamato Cureggio: ho vissuto alcuni anni a Vercelli dove ho frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale. Nel 2003 mi sono laureata in Lettere Moderne con indirizzo di Storia dell’arte, poi successivamente alla laurea ho frequentato la Scuola di Specializzazione in storia dell’Arte a Milano. Nel 2004 inoltre ho conseguito il diploma come Tecnico in Conservazione e promozione dei Beni Culturali e Ambientali, iniziando a frequentare il Biellese per lavoro poiché da allora sono impiegata presso l’azienda Allsystem nei settori qualità aziendale, formazione e sicurezza sul lavoro; tra il 2007 e il 2008 ho collaborato con il Caffè Letterario di Novara per l’organizzazione di eventi culturali. Il Biellese mi ha affascinato con tutte le bellezze che ha da offrire. Nel luglio 2012 ho conseguito l’abilitazione come guida turistica per la provincia di Biella, mentre dal luglio 2013 sono guida anche per la provincia del Verbano Cusio Ossola e accompagnatore turistico. Ho tante passioni che mi portano a essere sempre in movimento per cercare di fare esperienza di ogni cosa! Adoro l’arte e dal 2007 partecipo alle attività e alle occasioni espositive del gruppo artistico biellese RI-CIRCOLO, oltre alla pittura mi sono cimentata nella lavorazione della ceramica, conosciuta e sperimentata dal 2004 presso il laboratorio di Ronco Biellese. La lettura è un amore che risale alla mia infanzia, a cui si sono aggiunti negli anni altre passioni quali le letture, i viaggi e l’incontro con culture diverse. Amo poi la corsa a piedi e l’attività sportiva a contatto con la natura. Mi piace quando possibile condividere tutte le bellezze che vedo nella nostra terra con le persone che incontro!!!

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