Borriana semplicità e natura incontaminata

promo:

 Clicca e scopri la vacanza da favola
Borriana, ponte pedonale sull'Elvo
Borriana, ponte pedonale sull'Elvo

Si è da poco conclusa la nostra due giorni a Borriana, l’esplorazione che segna la ripresa del progetto #ExploreBiella, volto a conoscere e valorizzare il biellese.Come già ci è capitato nelle esplorazioni passate, anche nel caso di Borriana possiamo dirci soddisfatti per aver trovato un territorio ospitale e sopratutto dei biellesi con una grande voglia di raccontarsi al mondo.

Borriana, Piazza Mazzini viale
Borriana, Piazza Mazzini viale

Il comune di Borriana si trova in una zona pianeggiante del biellese e confina con i comuni di Ponderano, Mongrando, Cerrione, Sandigliano e Zubiena. La sua fondazione ha radici molto antiche, lungo il corso del Torrente Elvo sono stati ritrovati i resti di un insediamento romano esistito tra il 150 a.C. e il 90 a.C. periodo in cui l’Elvo era fonte di ricchezza grazie all’oro che si trovava lungo il suo greto e che costituiva una grande ricchezza locale.

Con il trascorrere dei secoli il centro abitato si allontanò dal torrente e la popolazione di quella che stava divenendo Borriana si è dedicata all’attività agricola, bonificando i terreni che un tempo erano aree inospitali e acquitrinose, ragione per cui la zona rimase sempre scarsamente popolata.

Ben diversa è la situazione attuale, che vede Borriana quale piccolo comune della provincia di Biella, fuori dalle grandi vie di collegamento, ma comodamente raggiungibile, fattore che lo rende una località tranquilla e immersa nella campagna.

Borriana, Piazza Don Guido Gariazzo
Borriana, Piazza Don Guido Gariazzo

Due passi a Borriana

La nostra prima visita a Borriana si è svolta in un sabato pomeriggio, dopo aver parcheggiato la macchina in Piazza Mazzini, la piazza dove si affaccia il Municipio, abbiamo bussato speranzosi alle porte comunali confermando ciò che già sospettavamo, era chiuso.

Ma non ci siamo persi d’animo, del resto è bello scoprire i luoghi in autonomia e con un po’ di parlantina si trova sempre qualcuno che ha voglia di chiacchierare un po’. Tuttavia non siamo subito usciti tra le vie di Borriana, ma ci siamo addentrati nella piazza interna al Municipio, una sorta di corte di quello che poteva essere un gran cascinale e che oggi è stato restaurato e convertito ad altro utilizzo.

Questa è Piazza Don Guido Gariazzo, un tranquillo angolo del paese dove oltre agli uffici comunali si trova anche l’ambulatorio medico, la parte opposta della piazza è occupata da un prato erboso nel quale sono collocati alcuni giochi per i bambini che qui possono divertirsi nel parco giochi in un’area protetta e dove non circolano auto.

Ritorniamo verso Piazza Mazzini, la piazza principale di Borriana e, mentre scattiamo alcune foto al viale alberato che si trova al centro, incontriamo alcuni residenti a cui chiedere informazioni.

Borriana, Chiesa di San Sulpizio
Borriana, Chiesa di San Sulpizio

Scopriamo così che la chiesa che si affaccia sulla piazza è la Chiesa di San Sulpizio, parrocchiale di Borriana e gestita dal parroco di Ponderano. Ci avviciniamo all’edificio, non di eccessive dimensioni, ma comunque dall’aspetto massiccio, probabilmente reso più tozzo dalla facciata in mattoni a vista e dal campanile non troppo alto, che scopriamo essere stato costruito più basso del previsto a causa di una disputa avvenuta tra i costruttori.

L’interno della chiesa è semplice, alcune file di banchi e i decori tipici delle chiese di paese, con pochi stucchi e alcuni grandi dipinti appesi alle pareti, un luogo semplice appunto, ma non trascurato, dedicato a un santo che poco si sente nominare e che trova una ‘sorella’ di dimensioni più notevoli a Parigi, la Chiesa di Saint-Sulpice.

Questo è l’unico edificio significativo di Borriana, ed è anche l’unica chiesa di questo paese. Ci raccontano che un tempo esisteva un’altra chiesa, più piccola, che sorgeva in una posizione più decentrata, ma quando venne deciso di costruire un edificio sacro più capiente si decise di edificarlo in centro al nucleo centrale del paese. Altre chiese minori sono ormai da anni sconsacrate e sono state convertite ad altro uso dalla comunità.

Borriana, Chiesa di San Sulpizio interno
Borriana, Chiesa di San Sulpizio interno

Altri edifici storici di Borriana sono i due palazzi comunali vecchi, il più antico è oggi sede della filiale di una banca e si trova all’angolo opposto alla chiesa, sull’incrocio da cui parte la strada che va a Ponderano, mentre il secondo è un alto edificio situato lungo il lato di Piazza Mazzini, di fronte all’attuale Municipio, riconoscibile per gli archi che ne decorano la facciata, visibili anche nelle fotografie d’epoca.

Borriana e la natura

Come ci dicono alcuni cittadini, il paese ha poco da offrire, sebbene vi si trovi un B&B per soggiornare e una pizzeria dove mangiare, tutti sono comunque concordi che Borriana sia la Bessa, un forte sentimento lega i borrianesi a questo luogo e non solo per le origini dell’insediamento primitivo di Borriana.

Borriana, addentrandosi nella Bessa
Borriana, addentrandosi nella Bessa

La Riserva Naturale Speciale della Bessa è un’area boschiva che si trova ai piedi delle colline moreniche della Serra, una lunga formazione collinare che divide il biellese dal canavese e che domina il panorama che si vede a est di Borriana. Il territorio della Bessa si sviluppa prevalentemente nei comuni di Borriana, Mongrando e Zubiena, è una zona dove la natura regna ormai incontaminata e che conserva i resti storici del passato di questi luoghi.

Dal centro di Borriana ci dirigiamo verso il torrente Elvo, la strada prosegue fino quasi alle sue sponde, dove è possibile parcheggiare a proseguire a piedi. Qui si trova un ponte pedonale che consente di scavalcare il corso d’acqua e addentrarsi tra i sentieri della Bessa.

Borriana, segnaletica nella Bessa
Borriana, segnaletica nella Bessa

Seguiamo i cartelli indicativi, la maggior parte dei sentieri è segnalata, e oltre a noi incontriamo un gregge di pecore di passaggio e una famiglia che passeggia godendosi il paesaggio, siamo circondati dagli alberi e da qualche prato ricavato tra la boscaglia, ultimi tratti di terreno in cui l’uomo è riuscito a tenere indietro la vegetazione.

Scambiamo due parole con la famiglia incontrata, residenti a Borriana e amanti della Bessa, tuttavia anche loro ci confidano di percorrere sempre pochi sentieri conosciuti, più ci si addentra e più le strade sembrano tutte uguali, senza una buona dose di senso dell’orientamento si rischia di perdersi e questa potrebbe non essere un’esperienza piacevole.

Prima di congedarsi, i tre passanti, ci chiedono se conosciamo la storia dello scrittore pazzo, noi sgraniamo gli occhi e rispondiamo di no, ma la curiosità comincia a pizzicare. Il padre ci racconta così la storia di uno scrittore che viveva in mezzo alla Bessa, in un luogo isolato, dove le strade non arrivano e dove pare aver costruito una dimora unica nella sua bellezza, particolare a tal punto da essere conosciuta come il Castello Incantato. Lo ammetto, questa storia ci affascina e, nonostante io sia un po’ incredulo, rientrando in paese decido di chiedere conferma e notizie ad altre persone, alcune delle quali mi raccontano di esserci stati quando erano piccoli, ma di non sapere più che strada seguire per raggiungerlo e, sopratutto, di temere che la casa sia ormai diroccata e cadente.

Borriana, Torrente Elvo
Borriana, Torrente Elvo

Questo resta comunque uno spunto interessante per una visita futura nella Bessa.

Abbiamo camminato un’ora circa, senza meta, nella Bessa, un ambiente tranquillo, dove dedicarsi alle passeggiate, al trekking e all’esplorazione, in mezzo a questi alberi si trovano i massi erratici e anche i cumuli di pietre accatastate dai romani durante la ricerca massiccia dell’oro, i più pazienti potranno anche trovare i resti della necropoli che si trova vicina al torrente Oremo.

Ritorniamo verso l’auto contemplando la natura che esplode rigogliosa, è l’acqua che scorre in ogni fibra di questo luogo, dove la falda acquifera è molto alta e la vicinanza dell’Elvo conferisce umidità e spinta vitale alla flora e alla fauna che, avvisata dalle nostre rumorose movenze, si nasconde dileguandosi tra la boscaglia.

Lasciamo la Bessa con la promessa di tornare e ci dirigiamo in paese per scoprire una realtà di Borriana molto significativa, ma questo ve lo raccontiamo in un altro articolo.

Borriana, Torrente Elvo e ponte
Borriana, Torrente Elvo e ponte

promo:

 Clicca e scopri la vacanza da favola
About Gian Luca Sgaggero 571 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

10 Comments

  1. Fantastico articolo, così come le foto che vi fanno da cornice a testimonianza dell’unicità del luogo e dei suoi angoli incantati. Solo una nota dolente rispetto al ponte sull’Elvo che di per sè sarebbe anche buona cosa per unire le due sponde come in un abbraccio fra i paesi di Borriana e Mongrando.
    Il problema è che nei mesi primaverili ed estivi questo luogo si trasforma in un ricettacolo di bagnanti improvvisati e alquanto maleducati che con la scusa di prendere il sole e fare il bagno riducono il sito in una discarica a cielo aperto, per non parlare poi dello sconcio creato da alcune signore che in totale libertà danno libero sfogo ai loro più bassi istinti, offrendo all’osservatore spettacoli veramente indegni di nudità varie, e mi chiedo…mai possibile che non si possa arginare questo fenomeno deturpante dal punto di vista ecologico ma anche morale e che una Giunta Comunale possa chiudere gli occhi davanti a siffatta situazione?

    • Grazie Isa per averci offerto il tuo punto di vista, da non borrianese non conosco così a fondo il paese, ma durante #ExploreBorriana il nostro team ha riscoperto un luogo animato da brave persone spinte dalla volontà di far conoscere un angolo di biellese ricco di storia e promuovere Borriana anche quale meta turistica ed escursionistica. Non siamo al corrente di attività riguardanti la zona dell’Elvo e, come penso capirai, non spetta a noi giudicare. In ogni caso lasciamo libero il tuo commento, in modo che, nel caso chi di dovere lo ritenesse opportuno, possa risponderti o eventualmente verificare la situazione. 🙂

  2. Buona sera, sono il SINDACO del Comune di Borriana, e ci tengo a precisare che il Comune cerca di fare il possibile per mantenere pulito l’ambiente circostante il Torrente Elvo, non si contano più le volte in cui il nostro cantoniere va a pulire. Inoltre nel mese di settembre 2014 abbiamo organizzato una giornata in collaborazione con LEGAMBIENTE per ripulire le sponde del Torrente dai rifiuti, GIORNATA DI PULIAMO IL MONDO.
    Inoltre stiamo pensando ad alcune azioni da mettere in campo per la prossima primavera per cercare di arginare questo fenomeno di abbandono dei rifiuti.
    Per quanto concerne gli episodi del nudo “topless”, se così lo possiamo definire come nel gergo popolare, il nostro Comune ha effettuato alcune verifiche, anche con l’Arma dei Carabinieri e non è possibile impedire tale situazione, in quanto non si tratta di nudo integrale.
    Inoltre spezzo una lancia a favore di alcune signore che frequentano spesso il Torrente e che hanno lavorato molto per far si che possa essere un luogo pulito, hanno ripulito loro stesse ed hanno agito in modo tale da aiutarci ad arginare tale fenomeno di abbandono dei rifiuti.
    Si sono rivolte al nostro Comune, facendo segnalazioni molto utili per poter individuare chi viola la legge che vieta l’abbandono dei rifiuti, che sottolineiamo è reato.
    Noi lavoreremo per far si che il TORRENTE ELVO sia un luogo pulito e sicuro, ma sarebbe bello che chi ha degli spunti utili, dei consigli o anche critiche, a patto che siano costruttive, si rivolgesse al nostro comune, così come hanno fatto queste due signore, a cui dobbiamo molto.

    • Grazie Francesca per aver risposto e per aver fornito informazioni utili a conoscere meglio la situazione, ci fa piacere che, nel suo piccolo, anche il nostro blog possa essere un mezzo di crescita e confronto con i cittadini! 🙂

  3. Egr. Sig. Sindaco del Comune di Borriana,
    Mi unisco certo a coloro che apprezzano il Vs. operato volto a mantenere un ambiente il più possibile pulito e ordinato come si conviene in un paese civile.
    Ma vede, lasciando a parte il discorso ecologia. vorrei solo puntualizzare che rispetto al problema “topless”, la faccenda a mio parere non può essere liquidata così, perchè parlando con alcuni pescatori frequentanti il sito nei mesi estivi è saltato fuori che legati al comportamento delle siddette “signore”, che a quell’età farebbero bene a coprirsi se non altro per un briciolo di amor proprio, si sono verificati episodi davvero sconcertanti.
    Ad esempio mi riferiva un signore che di tanto in tanto si reca a pescare con i suoi nipotini, i quali loro malgrado sono stati purtroppo testimoni di simili brutture, che alcuni individui risultanti essere contadini o pastori della zona che portano i loro animali a pascolare sui prati circostanti, sono stati appunto visti nascosti dietro qualche cespuglio mentre, evidentemente eccitati da cotanto panorama offerto dalle suddette “signore”, -anche se sinceramente faccio fatica a capire perchè e come- intenti a soddisfare determinate tempeste ormonali che non stò quì a particolareggiare, e i bambini hanno visto questo con grande imbarazzo del nonno o zio che fosse, il quale ha per questo deciso di non portarceli più i nipoti a pescare con lui in quel luogo.
    Ora la domanda è: Davvero ci meravigliamo se poi si verificano determinate situazioni a danno di donne che subiscono ogni sorta di sopruso talvolta anche fatale come testimonia la cronaca nazionale di questi tempi?
    E ancora, mentre è vero che certe forme di esibizionismo non rientrano nella serie di reati punibili dalla legge, che ne è stato del buon senso secondo cui la propria libertà finisce dove comincia quella del prossimo?
    Se poi le “esibizioniste” non più in verde età pensano di rimediare al malfatto rendendosi utili in qualche modo quando ripuliscono ciò che loro stesse sporcano bè… mi sembrerebbe anche il minimo,ci mancherebbe che dopo si dovesse provvedere anche alla rimozione delle sporcizie così create, fermo restando comunque che se a pulizia dell’ambiente corrispondesse anche un pò di pulizia morale, forse, dico forse, potremo evitare un giorno di camminare per la strada obbligati a vedere gente che se ne va in giro a petto nudo con un “filo interdentale” posizionato al centro delle terga, volendoci far credere che non trattasi di “nudo integrale”.
    Spero che ora sia chiaro il motivo del mio precedente intervento che certo non era volto a criticare l’operato di chi riveste cariche istituzionali, bensì un modesto contributo a salvaguardare ciò che di bello ancora abbiamo, ponendoci come esempi da imitare senza incertezze di sorta su cosa debba essere accettabile piuttosto che no, affinchè i posteri possano trovare un ambiente pulito, onorevole, popolato da umani degni di essere così definiti.
    Grazie.

  4. Ovviamente visto che la situazione precedentemente descritta è stata causa di accese diatribe, inutili e sterili tra la sottoscritta e le “signore” in questione non più tardi della scorsa estate, gradirei che in nessun modo fosse data possibilità alle stesse di ripetersi nella trafila di turpiloqui, insulti irripetibili ecc… allorchè si fece notare loro questa situazione.
    Ciò implica naturalmente, e per questo prego gli “admin” di questo blog nonchè lo stesso Sig. Sindaco Guerriero, onde evitare assolutamente di fornire dati sensibili che permettano di risalire alla sottoscritta, visto che fra le altre cose sono anche stata minacciata di conseguenze che si possono facilmente evincere, quando provengono da gente così maleducata.
    Di fatto, qualora gli “admin” del blog lo ritenessero opportuno e sarebbe certo Loro diritto si ritengano padronissimi di eliminare i miei commenti che lo riconosco, all’interno di una pagina come questa sono davvero poco edificanti, anche se rispondenti a pura verità.
    Grazie ancora.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*