Brasov, ottima base per visitare castelli e dintorni, Romania

Brasov
Brasov

Tra le località che consiglio vivamente di visitare durante un viaggio in Romania c’è di sicuro Brasov, una piacevole località che si trova a circa due ore e mezza di auto a nord di Bucarest, facilmente raggiungibile e ottimale, vista la sua posizione nella regione della Transilvania, come base per visitare anche i dintorni, i castelli e le altre attrazioni che la zona offre.

A tutti i viaggiatori a cui venga in mente di visitare la Romania, la prima cosa che viene in mente nella fantasia sono i castelli della Transilvania, fortezze rocciose dalle alte torri, situate in zone inespugnabili e tremendamente suggestive. Abbiamo visitato alcune di esse e non si può negare che il loro fascino sia grande, basti pensare alle torri fiabesche del Castello di Peles, oppure ai più austeri castelli di Rasnov e di Bran (il Castello di Dracula). Tuttavia la Romania ha molto altro da offrire, è un paese da scoprire sia come territorio (perché quello che spesso crediamo non corrisponde alla verità) sia come cultura, una cultura viva e dinamica la cui storia affonda negli eventi del passato, che ha visto queste terre come protagoniste di grandi scontri che le hanno plasmate per essere la nazione che oggi possiamo visitare.

Brasov, centro città
Brasov, centro città

Ecco che le strutture fortificate (e non solo i castelli), le vecchie città e persino i villaggi, oggi raccontano la loro storia affascinando sempre più visitatori che si avventurano alla loro scoperta. Situata in una posizione oserei dire strategica, la città di Brasov è un’ottima scelta come base da cui visitare le località dei dintorni, potendo far ritorno alla sera in una cittadina che offre una vivace vita notturna.

Visitare Brasov

Ma ecco alcuni motivi per cui scegliere Brasov, di certo non solo per la sua vicinanza alle altre località, Brasov infatti presenta alcuni luoghi d’interesse da non sottovalutare che potranno arricchire la vostra esperienza di viaggio.

Brasov, Piata Sfatului
Brasov, Piata Sfatului

Il luogo più conosciuto, attorno a cui ruota, oggi come in passato, la vita cittadina è Piata Sfatului, la piazza al centro della quale si trova l’ex edificio del consiglio, dove veniva amministrata la legge, si svolgeva il commercio e anche le esecuzioni, come ad esempio i roghi delle streghe. Ovviamente oggi nulla di tutto questo avviene più, ma la piazza resta ancora il luogo dove la vita di Brasov scorre, gli abitanti si ritrovano qui per passeggiare, osservando i visitatori curiosi che scattano foto alla Torre dei Trombettieri, così si chiama la torre che si innalza sulla piazza interamente pedonale. Oggi all’interno dell’ex Palazzo del Consiglio si trova il Museo di Storia di Brasov.

A pochi passi dalla piazza, alta e austera nel suo stile gotico, si trova la Chiesa Nera, dedicata a Santa Maria e ribattezzata così a seguito dell’incendio che la distrusse parzialmente nel 1689 e che ne variò il colore delle pareti esterne annerite dalle fiamme. Questa basilica è un monumento storico di Romania ed è il più grande edificio di culto in stile gotico dell’Europa sud orientale, di pregevole fattura è l’organo a canne, uno tra i più grandi d’Europa.

Brasov, Bizerica Neagra, la Chiesa Nera
Brasov, Bizerica Neagra, la Chiesa Nera

Dalla parte opposta della piazza rispetto alla Chiesa Nera, seguendo la strada in direzione di un piccolo colle sul quale si trovano i resti di una fortezza, si raggiunge la piacevole zona dei giardini, dove la gente passeggia o si rilassa al sole sui prati, mentre i più anziani si sfidano a scacchi sui tavolini di cemento a scacchiera che si trovano in gran numero. Osservarli meditare la mossa successiva che possa dare scacco matto all’avversario è stato un bel passatempo, ben oltre le barriere linguistiche.

Con una passeggiata di circa venti minuti, se desiderate, potrete salire fino alla fortezza sul colle, questo edificio restaurato oggi è visitabile, ma a quanto pare non ha una grande importanza storica per Brasov, tanto che il suo nome è semplicemente la Fortezza. Salire fino a qui però vi permetterà di avere una buona visuale sulla città e se salirete all’ora del tramonto potrete gustare il panorama che si tinge dei rossi colori del finire della giornata.

Brasov, in attesa del tramonto dalla Fortezza sul colle
Brasov, in attesa del tramonto dalla Fortezza sul colle

Una gita tra le vette di Brasov

Osservando dall’altra parte della valle potrete notare una scritta sulla montagna, tale scritta è un po’ un punto di riferimento da qualsiasi punto della città e, in stile hollywoodiano recita a grandi lettere: ‘BRASOV‘.

Sebbene essa possa sembrare un tantino eccessiva, negli anni è divenuta non solo uno dei simboli di Brasov, ma anche una meta di visita per i curiosi che decidono di raggiungerla. A tal proposito è stata realizzata una teleferica, ma un sentiero di circa quattro chilometri permette di raggiungere la vetta del monte anche a piedi.

Brasov, panorama dalla funicolare
Brasov, panorama dalla funicolare

Curiosi di scoprire questo punto di vista decidiamo di incamminarci verso la teleferica che si trova proprio fuori dalle vecchie mura di Brasov, le cui torri per altro sono molto ben conservate. Vuoi per la curiosità di vedere anche un po’ la montagna, o per il bisogno di iniziare a smaltire i pranzi e le cene luculliani dei primi due giorni di viaggio, ci lasciamo convincere dalla bigliettaia a salire in funicolare e scendere poi in città seguendo il sentiero.

A dire il vero per noi l’esperienza non è stata molto piacevole, l’unica soddisfazione è quella di poter raccontare di aver affrontato l’impresa con successo, ma questo semplicemente perché la stagione non era ottimale per quel tipo di percorso con delle semplici scarpe da trekking.

Una volta giunti in cima con la cabinovia, a circa 900 metri di quota, avvertiamo l’aria pungente e notiamo la neve che si trova ancora nelle zone in ombra. Qui c’è un piccolo bar dove molti visitatori stanno bevendo qualcosa di caldo, lo aggiriamo imboccando un sentiero che conduce fino alla scritta Brasov. Il percorso passa proprio dietro le grandi lettere, da quassù la vista è spettacolare e, nonostante il ghiaccio scivoloso che ricopre il cammino, giungiamo fino alla parte opposta, dove da una terrazza sospesa si osserva il centro di Brasov e la città fino a buona parte dei suoi confini. Qui vicino, protetta da una grata metallica, si trova anche una croce che presenta crepe e danneggiamenti causati probabilmente dai vandali.

Brasov, terrazza panoramica
Brasov, terrazza panoramica

Dopo aver osservato dall’alto a bocca aperta per una buona mezz’ora decidiamo di tornare a valle, ritornando sui nostri passi non fatichiamo quindi a trovare il sentiero che passa nel bosco e iniziamo così a percorrerlo facendo attenzione a non scivolare sulla neve.

Dopo i primi due tornanti (il sentiero curva a gomito fino a valle) ci accorgiamo che il percorso non è molto semplice, camminare è complicato, si scivola in continuazione e spesso è difficile trovare degli appigli per rimanere in piedi. Con alcune culate e ruzzoloni scendiamo superando altre due o tre curve, in questa zona il versante montuoso resta sempre in ombra e la neve e il ghiaccio sono abbondanti. In alcuni tratti il sentiero è scosceso e mentre da un lato si può fare affidamento al fianco della montagna, dall’altro occorre fare attenzione perché una semplice scivolata può voler significare un salto fino a valle. A complicare il tutto ci si mettono le orme di orsi che ad un tratto si fanno frequenti, non abbiamo visto nessuno di questi animali, ma in città ci era stato detto da più persone di fare attenzione perché qui spesso gli orsi si avvicinano al centro abitato e non è escluso che creino problemi agli escursionisti improvvisati.

Brasov, il sentiero verso valle
Brasov, il sentiero verso valle

Cerchiamo quindi di accelerare il passo, ma ogni mossa più rapida mette più a repentaglio la nostra stabilità sul terreno, la discesa che doveva durare poco meno di un’ora ci impegna così per quasi due ore, vedendoci arrivare a valle sudati, sporchi e desiderosi di una doccia. A mente fredda ripenso a quest’esperienza con il sorriso sulle labbra, tutto sommato mi sono divertito e alla fine è andato tutto bene, l’unico avvertimento che vi posso dare è di non chiedere solo alla bigliettaia se il percorso è agibile, magari aspettate un po’ al fondo del sentiero e chiedete a chi è appena sceso o a chi è tornato indietro arrendendosi.

Casa Timar, il nostro nido a Brasov

Punto fermo del nostro girovagare è stata Casa Timar, un B&B molto accogliente a pochi passi dal centro storico. Da Casa Timar ci siamo subito sentiti come a casa, Tiberio ci ha attesi a pomeriggio inoltrato per darci il benvenuto, dopo tante ore di macchina o dopo aver camminato tutto il giorno poter rientrare in una stanza calda è un toccasana.

Brasov, la nostra camera da Casa Timar
Brasov, la nostra camera da Casa Timar

La mattina seguente abbiamo conosciuto anche Liliana, moglie di Tiberio, entrambi amanti dell’Italia che hanno visitato più volte e con i quali è un piacere parlare di viaggi, di Romania e dei tanti itinerari da scoprire attorno a Brasov. Liliana ci vizia a colazione, pane burro e marmellata, uova strapazzate e formaggio, la colazione romena è sostanziosa per poter affrontare i climi spesso rigidi e per favorire che dovrà passare tante ore al lavoro o in esplorazione in città.

Ricordate inoltre che la disponibilità del padrone di casa vuol dire molto, dopo la nostra avventura scendendo dalla montagna Liliana è stata così gentile da lavare i vestiti sporchi, mentre Tiberio era sempre pronto a consultare il pc in cerca di orari e itinerari studiati ad hoc in base alle nostre preferenze, ma anche in base alle condizioni atmosferiche.

Per noi è stato un peccato non riuscire anche ad andare a Poiana Brasov, la località sciistica, come ci ha suggerito, ma questo sarà un buon motivo per tornare e conoscere Brasov ancora meglio.

Brasov, le antiche mura cittadine
Brasov, le antiche mura cittadine
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Aka Sphimm, travel blogger, web content writer e social media strategist, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero in questo mondo che sempre più spesso somiglia ad un teatrino a misura di turista.
Non importa dove, come o quando, l’importante è esserci e vivere fino in fondo!
Mansione: fotografo e redattore blog, organizzatore e promotore viaggi estero.

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