Castello di Bran, tra miti e leggende nella dimora del Conte Dracula

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Castello di Bran, vista dal parco del castello
Castello di Bran, vista dal parco del castello

Luoghi di grande fascino e dalla storia coinvolgente, i castelli della Romania sono tra le più gettonate mete di visita da parte dei viaggiatori che arrivano in Transilvania, quando poi attorno ad essi si raccontano leggende misteriose e si dice abbiano vissuto personaggi quasi mitologici, allora una tappa a visitarli diventa d’obbligo.

Il Castello di Bran è uno di questi luoghi, situato lungo l’antico confine fra la Transilvania e la Valacchia, viene spesso identificato come la dimora di Vlad Tepes, il sanguinario principe il cui personaggio romanzato è stato identificato con il famigerato Conte Dracula.

Mi dispiace deludervi subito, ma la vera dimora del voivoda Vlad III di Valacchia si trovava in realtà a Poienari (in Valacchia), dove oggi restano soltanto le rovine delle sue fondamenta (molto suggestive per una visita in giornata). Ciò non diminuisce il fascino che il castello di Bran esercita sui suoi visitatori, non per niente, grazie al suo aspetto, esso venne preso come modello per idealizzare la dimora di Vlad Tepes, ed è per questo motivo, visto che il romanzo e la storia si intrecciano mischiando leggende e superstizioni con personaggi di fantasia e storie d’effetto ideate dal grande Bram Stoker, che si crea il costante malinteso che a Bran sia vissuto il Conte.

In realtà egli stette a Bran per un certo periodo, ma solo per l’importanza strategica che la fortezza possedeva e comunque per un lasso di tempo troppo breve per poter ritenere il castello una sua dimora. Vegliando sul passo di confine tra le due nazioni, qui venivano pagati i dazi per poter transitare e gli eserciti invasori, stretti nella vallata, erano più facilmente affrontabili.

Castello di Bran, vista del castello dalla salita
Castello di Bran, vista del castello dalla salita

Arrivare al Castello di Bran

Arrivando a Bran, sia che arriviate da Brasov (la nostra base per questo viaggio), sia che giungiate dalla parte opposta, non potrete non rimanere colpiti dal profilo del castello che svetta minaccioso ben oltre i tetti delle case sottostanti. Il Castello di Bran, possente maniero di confine, mostra inequivocabilmente i motivi per cui i sovrani e gli eserciti desiderassero tanto averne il controllo. La sua posizione strategica permetteva di vegliare da entrambi i lati della vallata e la scoscesità delle pareti del picco roccioso su cui sorge è sempre stata una naturale barriera difficile da affrontare da parte degli invasori.

Castello di Bran, panorama verso l'antico confine
Castello di Bran, panorama verso l’antico confine

Questo permise a Bran di divenire un importante punto strategico ben prima della nascita della Romania, il Regno d’Ungheria infatti aveva qui un importante baluardo difensivo durante la guerra contro l’Impero Ottomano e solo dopo il 1920 il castello divenne residenza reale dei sovrani del Regno di Romania.

Qui visse la regina Maria di Sassonia, colei che dispose un importante restauro dell’edificio e una ridisposizione dei locali interni per tramutarne la funzionalità da militare a familiare.

Castello di Bran, il borgo per turisti ai piedi del castello
Castello di Bran, il borgo per turisti ai piedi del castello

Sorvolando questi cenni storici, ciò che vi aspetta nel borgo di Bran al vostro arrivo, è una sorta di villaggio dei divertimenti. Le bancarelle di souvenirs sono numerose e ad esse si aggiungono i negozietti di prodotti tipici, tra cui mi incuriosiva un particolare salume simile allo speck.

Il fascino del romanzo di Dracula si nota e si respira un po’ ovunque, i magneti, le tazze, i berretti, gli asciugamani e tutti i più disparati oggetti sono decorati dal volto del conte rappresentato con una caricatura simpatica, ma quello che più ci lascia interdetti è la pacchiana casa degli orrori sulla quale è esposto il cartello ‘Attenzione, vampiri all’interno‘.

Superando la zona acchiappa turisti si arriva finalmente alla biglietteria, a questo punto avrete già avuto modo di osservare il Castello di Bran dal basso, affacciandovi alle sbarre della recinzione del suo parco (dove si trova la residenza invernale della regina), sbirciando tra gli spazi fra un tetto e l’altro e cercando l’angolazione ideale per scattare una foto che gli rendesse giustizia.

Il biglietto d’ingresso ha un costo massimo di poco meno di 7€, un prezzo accettabile a cui dovrete aggiungere circa 5€ per avere il permesso a scattare fotografie e filmare. La visita può essere autonoma, ma per esperienza vi consiglio una visita guidata perché questo è l’unico modo per conoscere e riconoscere i particolari dell’edificio in base alle epoche storiche della sua evoluzione.

Castello di Bran, residenza invernale della regina
Castello di Bran, residenza invernale della regina



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Visita al Castello di Bran

La visita al Castello di Bran comincia risalendo il viale che conduce alla sua soglia, un viale che costeggia la montagna all’ombra dell’alta Torre di Pietra, imponente, squadrata e interamente costruita in pietra. Questa è la parte più antica della fortezza, quella costruita quando ancora era solamente una torre di guardia realizzata per la difesa del valico tra i monti.

Tutto il resto dell’edificio, suddiviso in diverse aree destinate alla vita di corte, è stato realizzato in diverse riprese nelle epoche successive, periodi storici ripercorribili solo se, conoscendo gli stili architettonici succedutisi in Transilvania, si riesce a leggere tra pietre e mattoni identificando ogni torre, ogni sala o ogni muro con un periodo della storia di Bran.

Castello di Bran, la Torre di Pietra
Castello di Bran, la Torre di Pietra

Il vento soffia implacabile, la giornata della nostra visita non è stata delle più belle, il sole non si vede ma per fortuna non piove, quello che ci tormenta sono le incessanti raffiche di vento gelido, talmente forte da dover spesso rallentare, specie quando, vicini ormai alla torre, usciamo dalla copertura del monte per raggiungere la scala che conduce all’ingresso.

Saliamo i gradini e varchiamo la soglia, siamo dentro e finalmente il vento tace. Alexandra, la nostra guida, ci fa attendere all’ingresso per spiegarci la struttura del castello: quattro piani dei quali quello più simile alla struttura originale (ma anche il meno significativo) è quello sotterraneo, vi sono poi i tre piani abitativi tra i quali si distingue il piano destinato alla servitù, quello destinato ad abitazione della regina Maria e della figlia la principessa Ileana ed infine quello dove visse Re Ferdinando.

Castello di Bran, vista sul cortile interno
Castello di Bran, vista sul cortile interno

Il tour del castello parte dal piano inferiore, quello della servitù, non quello sotterraneo. Alexandra ci spiega brevemente la storia del Castello di Bran, ma è evidente che la parte che più lega con la fortezza al suo stato attuale è quella relativa alla sua storia come residenza reale. Provo ad azzardare qualche domanda su Vlad e sulla leggenda dei vampiri, ma Alexandra mi risponde brevemente confermando che l’immagine del vampiro non è propria della cultura romena e che quella figura del conte è stata puramente inventata intrecciando alcune dicerie provenienti dalla Gran Bretagna con le leggende transilvane che parlano degli strigoi, creature non morte incapaci di trovare pace nell’aldilà che si nutrono del sangue degli animali, non delle persone.

Castello di Bran, sale interne degli appartamenti della regina Maria
Castello di Bran, sale interne degli appartamenti della regina Maria

Proseguiamo quindi senza insistere oltre, del resto la storia di Bran è di per se molto fitta di avvenimenti e ricca di elementi interessanti. Dopo aver visitato il piano inferiore dove si trovano le cucine, le sale della servitù e le stanze di servizio, saliamo al piano superiore dove un tempo vissero la regina e la principessa. Qui l’ambientazione cambia notevolmente, le sale sono arredate con mobili d’epoca, anche se non sono gli arredi originali che furono depredati e venduti abusivamente.

Le sale eleganti ci lasciano intendere il tenore di vita di corte, dove i nobili risiedevano nella comodità delegando la popolazione suddita al compimento di tutti i lavori domestici. In questa zona troviamo vari elementi caratteristici e una prima balconata che si affaccia sul cortile interno della fortezza.

Saliamo infine negli appartamenti del Re Ferdinando, anch’essi arredati in modo lussuoso così da rendere l’idea di come fosse la dimora reale. Quello che più mi colpisce di questo livello sono le vedute sui tetti e sul cortile interno dall’alto, come anche la vista delle vallate che si gode da alcune terrazze esterne del castello.

Castello di Bran, sala da pranzo con stufa in ceramica
Castello di Bran, sala da pranzo con stufa in ceramica

Da questo livello si può anche salire alle torri, la più suggestiva esternamente è la Torre Rotonda di forma cilindrica, dentro una di esse si trova una mostra esplicativa dedicata alla figura di Vlad Tepes e al suo alter ego romanzato, il Conte Dracula. Dal mito antico al personaggio cinematografico i pannelli raccontano come sia nata la figura del vampiro, parlando anche degli strigoi, esseri non morti che diedero l’idea a Bram Stoker per ideare la figura del vampiro.

Infine percorriamo tutta la balconata interna prima di scendere fino al livello del cortile, uno dei luoghi più pittoreschi con il pozzo di pietra e, guardando verso l’alto, una fantasia di tetti rossi che si susseguono su vari livelli.

Castello di Bran, fantasia di tetti e torri
Castello di Bran, fantasia di tetti e torri

Lasciamo il cortile e torniamo verso la porta d’ingresso, che è anche l’uscita, appena varcata la soglia ci accoglie nuovamente il vento freddo e ci chiudiamo alle spalle il massiccio portone osservandolo col pensiero che finalmente abbiamo visitato uno di quei luoghi sui quali fantastichi fin da bambino, quando nelle vignette o nei film vedi il castello del Conte Dracula svettare alto tra i monti, molto molto simile al Castello di Bran come lo si vede ancora oggi.

Prima di lasciare Bran non possiamo fare a meno di percorrere la strada in direzione opposta a Brasov, questo per poter osservare il castello da ogni angolazione, e magari scattare qualche foto anche dall’altra prospettiva.

Potete trovare maggiori informazioni sul Castello di Bran nel sito dell’Ente Nazionale per il Turismo della Romania.

Castello di Bran, veduta posteriore
Castello di Bran, veduta posteriore



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About Gian Luca Sgaggero 570 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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