Cenacolo Vinciano, consigli di visita e la nostra esperienza

L'ingresso per vedere il Cenacolo Vinciano è davanti alla Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano

Era un sabato di primavera quando abbiamo deciso di visitare il Cenacolo Vinciano, la grande opera di Leonardo Da Vinci che si trova a Milano nella Basilica di Santa Maria delle Grazie. In questo post puoi trovare i nostri consigli per organizzare e gustarti al meglio la visita, oltre a qualche nostra impressione su questo sito.

Per prima cosa devi sapere che, per visitare il Cenacolo Vinciano, occorre organizzare la propria visita con largo anticipo, questo perché l’opera è visibile solo accompagnati da una guida e solo per un tempo limitato. Questo comporta una grande quantità di richieste che necessitano di essere organizzate a gruppi di circa 30 persone al massimo.

Ne consegue un calendario fitto, durante gli orari d’apertura, e spesso è difficile trovare giornate con orari ancora liberi se si è già troppo sotto data.

Uno dei metodi che consiglio per pianificare la propria visita è quello di comprare il biglietto online. Io ho utilizzato un servizio affidabile e che ritengo un buon alleato in viaggio, puoi anche tu acquistare il biglietto per il Cenacolo Vinciano su Musement.

Se ancora non conoscessi questo servizio ti invito a scoprire Musement in questo mio recente articolo, se invece ti fidi di me non ti resta che scegliere la data e l’ora della tua visita guidata e prenotare.

La visita parte da Santa Maria delle Grazie

Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, qui si trova il Cenacolo Vinciano
Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, qui si trova il Cenacolo Vinciano

Una volta prenotata la visita non ti resta che presentarti sul sagrato di Santa Maria delle Grazie all’orario stabilito, la tua guida avrà un cartello con scritto Musement, così potrai riconoscerla. A ogni partecipante verrà assegnato un apparecchio ricevente dotato di auricolari, in modo da poter sentire la spiegazione e muoversi liberamente.

Dopo l’arrivo di tutti i partecipanti la guida comincia la visita esternamente, parlando un po’ della Basilica di Santa Maria delle Grazie e della sua costruzione avvenuta tra il 1492 e il 1493 per volontà di Ludovico il Moro, Duca di Milano. Questo edificio doveva essere un mausoleo per la sua famiglia.

Spostandosi all’angolo esterno della piazza è possibile ammirarne la facciata e l’intero fianco rivolto alla strada, da questo punto di vista di apprezza al meglio lo stile rinascimentale dell’edificio, che è una delle più importanti realizzazioni dell’Italia settentrionale.

La basilica è visitabile autonomamente e durante gli orari di apertura, appartiene all’Ordine Domenicano e l’ingresso è gratuito.

Dopo la spiegazione esterna è ora di accedere alla sala dove si trova il Cenacolo Vinciano, non senza aver lasciato eventuali bagagli ingombranti nelle apposite cassette di sicurezza. È vietato accedere con borse troppo voluminose e zaini di grossa taglia, sarà comunque la guida a saperti dire se la tua borsa o il tuo zaino sono ammessi.

Al momento dell’ingresso si viene anche sottoposti a controlli e scansione delle borse piccole, il tutto per garantire la sicurezza e prevenire che eventuali vandali portino all’interno oggetti che potrebbero danneggiare le opere.

Visitare il Cenacolo Vinciano

Cenacolo Vinciano, l'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci
Cenacolo Vinciano, l’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci

Superati i controlli, la guida raduna il gruppo in una stanza ove sono esposti tre quadri in cui sono raffigurati tre particolari dell’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci. Con l’ausilio di questi ingrandimenti la guida spiega i particolari che rendono unico il Cenacolo Vinciano, caratteristica che lo ha anche reso un’opera considerata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

I particolari dei volti, in particolare di Gesù e di Giuda, rendono questo dipinto su parete notevolmente realistico, la dinamicità dei movimenti dei personaggi conferisce movimento all’opera stessa, un vero capolavoro per gli artisti dell’epoca.

Quando il gruppo che precede lascia la sala del refettorio è possibile accedere. Si avranno solo 15 minuti di tempo per osservare il Cenacolo Vinciano e un’altra opera, che si trova di fronte al cenacolo, La Crocefissione dipinta da Donato Montorfano.

Trovarsi al cospetto del Cenacolo Vinciano è una grande emozione, tutti alzano lo sguardo restando attoniti e catturati dalla prospettiva delle linee che, se osservate dal centro sella stanza, sembrano un proseguo della realtà e convergono verso un punto di fuga centrale che corrisponde a Gesù.

La guida fornisce ancora qualche informazione sulla sala del refettorio, miracolosamente scampata ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che ne sventrarono una parete. L’Ultima Cena e La Crocefissione si salvarono solo perché difese da pile di sacchi di sabbia.

Infine avanza qualche minuto di silenzio per perdere lo sguardo su una delle più grandi opere d’arte al mondo.

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La Crocefissione di Donato Montorfano
La Crocefissione di Donato Montorfano

Ulteriori consigli utili

Al termine della visita occorre lasciare spazio al gruppo successivo, la guida si congeda ritirando gli apparecchi con auricolare e invita tutti a tornare negli orari d’apertura per visitare la basilica.

La Basilica di Santa Maria delle Grazie è facilmente raggiungibile a piedi da Citylife, dal Castello Sforzesco, da Piazza Duomo o dalla Stazione Centrale, basta avere voglia di camminare per scoprire una Milano davvero piacevole.

E se hai bisogno di consigli per visitare la città ti consiglio questo articolo su 10 meraviglie di Milano e dintorni da non perdere, perché il Cenacolo Vinciano non è l’unica opera d’arte del capoluogo lombardo.



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Particolare della facciata della Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano
Particolare della facciata della Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano

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Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo!Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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