Copenhagen, un gioiello dall’anima sorprendente!

Nyhavn, Copenhagen
Nyhavn, Copenhagen

Da almeno un paio d’anni le città del Nord Europa rimbalzavano nella mia testa, attratta da paesaggi diversi da quelli tipici del Mediterraneo e curiosa di conoscere meglio sapori e abitudini che stanno qualche parallelo più in su. Così, una sera a cena parlando di viaggi, nomino Copenhagen e, in pochi giorni, eccoci (io e Güliz, la mia ragazza), con i biglietti in mano.

Il nostro punto di partenza è Düsseldorf, dove viviamo, pronti per un vero “on the road” di circa 13 ore con “FlixBus“, azienda di servizi autobus di origine tedesca – da poco sbarcata anche in Italia – economica e, tutto sommato, comoda.

Qualche tappa lungo il viaggio verso l’estremità nord della Germania (Münster e Amburgo le principali) per arrivare a Fehmarn, isoletta tedesca che rappresenta l’ultima porzione di Germania prima dell’imbarco sul traghetto (in piena notte) che ci farà sbarcare finalmente in Danimarca e, dopo ancora un paio d’ore di autobus, a Copenhagen.

Canale a Copenhagen
Canale a Copenhagen

Ci siamo finalmente, alle 5:30 dalla stazione centrale prendiamo un bus di linea (3,60€ il biglietto singolo) per recarci nel nostro alloggio (trovato tramite Airbnb, piattaforma online che unisce domanda e offerta per affittare appartamenti privati) e dormire un paio d’ore prima di tuffarci nella visita della città. In ogni caso Copenhagen offre molte alternative di soggiorno.

Il primo consiglio che mi sento di dare è questo: affittate una bicicletta! Oltre ad essere un risparmio in termini economici (11€ al giorno circa), le due ruote permettono di osservare la città riuscendo a scovare angoli che da un autobus o dalla metro, intenti a capire se la direzione sia quella giusta o a ricordarvi il nome della fermata, non potreste scoprire. Vi potrete sentire, in questo modo, un po’ più “local”, oltre al fatto che viaggiare in bici a Copenhagen è un’esperienza, per un italiano, impossibile da replicare nel Bel Paese. Piste ciclabili enormi dalle quali non è mai necessario uscire (340km di carreggiate riservati alle due ruote, oltre ad un’autostrada – sì, avete capito bene – che dal centro città porta alla periferia per agevolare tutti i lavoratori), nessuna preoccupazione per le automobili, i “Re” della strada siete voi, con il vostro bolide a due ruote. Entrate subito nell’ottica, però, che la metà dei cittadini danesi usa la bici come principale mezzo di trasporto, ci vanno a lavorare, per cui sfrecciano letteralmente da un capo all’altro della città. Imparate in fretta i segnali per svoltare o fermarvi e… buon divertimento.

Le nostre bici al parco a Copenhagen
Le nostre bici al parco a Copenhagen

Alla scoperta di Copenhagen

Copenhagen è una cartolina. L’architettura dei suoi palazzi, i colori del cielo in continuo cambiamento offrono degli sfondi stupendi per la vostra personale macchina fotografica mentale, regalando delle immagini che vi rimarranno impresse a lungo. Come ad esempio a Nyhavn, l’antico porto al centro della città (nonostante il nome significhi letteralmente “porto nuovo”), dove i colori pastello degli edifici che lo circondano ricordano un bellissimo disegno di un bambino, dai contrasti forti e mai noiosi. Gli artisti di strada offrono una continua colonna sonora ai turisti che affollano i tavolini dei ristoranti e che passeggiano col naso all’insù.

Cartoline, disegni, luoghi che ispirano. Qualche pedalata di bicicletta e ci troviamo a Christiania. Sicuramente un angolo di Copenhagen da vedere, un luogo assurdo per certi versi, ma con delle sfumature di realtà oggettiva che colpiscono realmente. E che racconterò in un altro post, perché lo merita tutto.

Il nostro alloggio si trova nel quartiere Nørrebro. Seguendo qualche consiglio lasciatoci da Sophie, la proprietaria dell’appartamento, ci abbandoniamo alla scoperta di questa splendida zona di Copenhagen, quartiere multiculturale, residenza di molti giovani e artisti. Botteghe di antiquariato, Cafè gestiti da giovanissimi con proposte culturali, parchi, campetti di basket e calcio liberi, negozi di seconda mano e prodotti organici. La filosofia “green” del riuso e dell’utilizzo di spazi comuni, indirizzo forte della politica e della comunità danese, si ritrova qui al 100%, con un insieme di attività e attenzioni particolari che fanno di Nørrebro un piacevolissimo angolo dove perdersi per qualche pomeriggio.

Jægersborggade, Copenhagen
Jægersborggade, Copenhagen

Cosa vedere a Copenhagen

Una colazione al Cafè Gavlen o un cappuccino al Røde Roses Kafferbar accompagnato dalla più buona cheesecake di sempre, una passeggiata a Jægersborggade tra negozietti e laboratori vintage e ancora un po’ di cammino all’Assistens Kirkegård, parco-cimitero che ospita le tombe di grandi personaggi quali H.C. Andersen, per citarne uno solo.

Le nostre bici continuano a macinare chilometri, le distanze qui a Copenhagen sono assolutamente perfette e, in poco tempo, ecco il Rosemborg Castle Garden, bellissimo parco dove, tra la lettura di un buon libro, una birra fresca e un po’ di chiacchiere, riuscirete a rilassarvi ammirando il bellissimo Castello che sorge al suo interno.

Rosenborg Castel Garden, Copenhagen
Rosenborg Castel Garden, Copenhagen

“È andato a Copenhagen e ancora non ha parlato della Sirenetta. Si, eccoci, stavo per arrivarci. Il suo autore riposa all’Assistens Kirkegård, noi l’abbiamo raggiunta perché la foto alla regina delle profondità “s’ha da fare“. Non è stato semplice, la coda di turisti disposti pure a cadere in acqua per posare con Lei è quasi assurda pensando ad altri posti non visitati dai turisti. Ma comunque si, l’abbiamo fatta anche noi.

La cosa bella di essere arrivati fino a qui e che, parcheggiate le nostre bici, possiamo fare una passeggiata rilassante al Kastellet, una cittadella fortificata con una particolare forma a stella che la rende unica nel suo genere. Si può visitare gratuitamente e offre un piacevole percorso nel verde, tra mura fortificate, ponticelli e mulini a vento antichi.

Kastellet - mulino a vento a Copenhagen
Kastellet – mulino a vento a Copenhagen

E l’ora giusta giusta per seguire un altro consiglio “gastronomico” della nostra Sophie (“Airbnb host“). La passione per le birre artigianali ci porta da Mikkeller&Friends, sempre nel quartiere Nørrebro. Un “beer-bar” e “beer-shop” dal design minimo, ma molto accogliente. Più di quaranta tipi di birra in bottiglia e alcune decine alla spina da degustare in un ambiente giovane e rilassante. Proviamo un paio di birre lasciandoci trasportare dai profumi e sapori di gustosi malti e luppoli, chiacchierando con qualche altro cliente qua e là.

La semplicità e l’atteggiamento amichevole delle persone incontrate qui ci ha lasciato sbalorditi e sorpresi, sotterrando quel solito pregiudizio delle “persone del nord, fredde e poco amichevoli“. Una città internazionale dove tutti (ma tutti davvero) parlano inglese e non attendono un attimo di troppo per darti un aiuto o un’informazione. Sorprendente e piacevolissima ci conferma un’altra volta che abbiamo fatto una scelta giusta.

Purtroppo i giorni sono pochi, riusciamo però anche a regalarci (nella giornata di domenica) un veloce gita a Malmö, profondo Sud della Svezia, distante solo 30 minuti di treno da CPH. Il tempo non aiuta, l’aria è decisamente fredda, ma anche da qui ci portiamo a casa qualche cartolina tra architetture, piazze, monumenti e ponticelli.

Kastellet - mulino a vento a Copenhagen
Kastellet – mulino a vento a Copenhagen

I sapori di Copenhagen

Ritorniamo a CPH, non facciamo in tempo a visitare i Giardini di Tivoli, famoso parco di divertimenti al centro della città che, ahinoi, rimarrà una tappa per la prossima volta. Riusciamo però a provare gli Smørrebrød, famosi sandwich aperti tipici della cucina danese e, più in generale, scandinava. Originariamente “burro e pane” – Smor og Brod – normalmente sono composti da una fetta di pane bianco o di segale avvolta e ricoperta dalle combinazioni più varie e spericolate. Un pieno di sapori che faranno danzare il vostro palato.

Qualche lettura precedente al nostro arrivo a Copenhagen aveva incuriosito le nostre papille gustative riguardo ad un posto in particolare, che ci ha poi letteralmente fatto innamorare. Øl & Brød by Mikkeller si trova in Viktoriagade, a pochi passi dalla stazione centrale. Un locale molto curato, con arredamenti in legno e ferro battuto. Il cameriere è super accogliente e ci descrive, in un inglese perfetto manco a dirlo, l’idea del loro locale e i vari tipi di piatti che possiamo assaggiare accompagnati dalle ottime birre alla spina. Ed è così che, un piatto originariamente semplice come lo Smørrebrød, diventa un pezzo di arte culinaria, con una presentazione che illumina gli occhi e un sapore che ci fa chiudere gli occhi e viaggiare con la mente, tra gusti freschi, acidi, persistenti, speziati. La cura dei dettagli, dai piatti al locale, passando per il contatto con i clienti, balzano agli occhi e sono un continuum con tutto quello che abbiamo visto in questa splendida città. Una bella esperienza per chi, come noi, visitando una città, cerca più significati in un piatto tipico o in una chiacchierata con una persona del posto, piuttosto che in un monumento famoso.

Copenhangen è un gioiellino, con un’anima giovane e artistica. Il design, il riutilizzo di spazi e locali, l’internazionalità della sua gente, ne fanno una meta assolutamente da scoprire. Segno tangibile che si può fare progresso e lavorare di turismo non solo con la bellezza dei propri monumenti, ma anche con le idee, la creatività e la semplicità.

Tak CPH” (Grazie Copenhagen), ci rivedremo presto, in sella ad un’altra bicicletta, sfrecciando per la tua bellezza…

Sirenetta di Copenhagen
Sirenetta di Copenhagen

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About Marco Vitale 7 Articoli
Ho 29 anni e vivo a Düsseldorf, in Germania. Da sempre appassionato di viaggi, fin da quando, in camper con i miei genitori da piccolo, seguivo la strada che percorrevamo sulla cartina, imparando a memoria le varie città. Adoro perdermi tra le vie di posti che non conosco ed esplorarli attraverso i racconti e i cibi delle persone che incontro. Grazie a Lele e Gian ho iniziato a scrivere su queste pagine nel 2012 da Istanbul per raccontare le giornate di rivolta a Gezi Park e piazza Taksim nella città turca. E ora, da Düsseldorf, racconto ciò che vedo e incontro durante i miei viaggi."Il viaggiatore...non ha ancora raggiunto la sua destinazione finale" - Shayn Weiss (Soul Kitchen)

2 Comments

  1. Inserita nella lista dei miei #traveldreams2015, Copenaghen è una città che vorrei davvero scoprire perchè al fascino dei paesi del nord non so resistere… l’idea però è di visitarla in estate, per avere più luce, e quest’anno purtroppo la partenza è sfumata. Copenaghen speriamo di conoscerci molto presto 😉 Grazie per le preziose info. Monica

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