Cosa fare a Faro: itinerario nella capitale dell’Algarve

Cosa fare a Faro se hai uno o due giorni a disposizione? Il capoluogo dell’Algarve viene spesso considerato soltanto il punto di arrivo per chi atterra nel sud del Portogallo, ma vale la pena dedicargli almeno una giornata prima di proseguire verso le località più famose della costa.

PROMO:

Faro è stata l’ultima tappa del mio viaggio on the road in Algarve e mi ha sorpreso con un centro storico raccolto, antiche mura, chiese decorate con azulejos e soprattutto con i paesaggi della Ria Formosa, la grande laguna che separa la città dall’Oceano Atlantico.

Il centro si visita facilmente a piedi e permette di alternare monumenti e musei a passeggiate senza un programma troppo rigido. Basta poi spostarsi verso la laguna per scoprire un volto completamente diverso della destinazione, fatto di isole, spiagge e ambienti naturali.

In questo articolo ti porto lungo il mio itinerario per scoprire cosa vedere a Faro, dalla Cidade Velha alla Cattedrale, dalla Capela dos Ossos alla Ria Formosa, con qualche consiglio utile per organizzare la visita.

Arrivare a Faro in aereo

Faro dispone dell’aeroporto principale dell’Algarve e può quindi essere un ottimo punto di partenza per un viaggio nel sud del Portogallo. Il mio arrivo, però, non è stato dei più tranquilli: il volo da Milano è partito con un netto ritardo, rischiando di farmi saltare alcune coincidenze che avevo programmato una volta arrivato.

In situazioni come questa è utile conoscere i propri diritti. Io mi sono affidato a Flightright, servizio che permette di verificare se esistono le condizioni per richiedere una compensazione in caso di ritardo, cancellazione, negato imbarco o, in determinate circostanze, perdita di una coincidenza.

La normativa europea prevede infatti diverse forme di tutela per i passeggeri. In caso di arrivo alla destinazione finale con almeno tre ore di ritardo può spettare una compensazione economica, purché siano soddisfatte le condizioni previste e il disservizio non dipenda da circostanze eccezionali.

Importi e diritti variano in base alla tratta e alla situazione specifica. Per questo, se hai avuto un problema con il tuo volo, puoi verificare con Flightright se hai diritto a una compensazione e quali condizioni si applicano al tuo caso.

Nel mio caso, nonostante il ritardo, sono riuscito a ritirare l’auto a noleggio e iniziare il viaggio. Faro sarebbe diventata la tappa finale del mio itinerario attraverso l’Algarve.

A spasso per le strade della Baixa, cosa fare a Faro
A spasso per le strade della Baixa, cosa fare a Faro

Dove dormire a Faro e quale zona scegliere

Durante il mio soggiorno a Faro ho fatto base all’Hotel Sol Algarve, oggi Hotel Sol Algarve by Kavia, una struttura situata in posizione centrale a pochi passi dalla stazione ferroviaria e dal terminal degli autobus.

La posizione si è rivelata particolarmente comoda per visitare la città a piedi. Da questa zona puoi raggiungere facilmente la marina e proseguire verso la Cidade Velha, senza dover utilizzare l’auto per gli spostamenti nel centro.

Se stai scegliendo dove dormire a Faro, ti consiglio proprio di cercare una sistemazione tra centro storico, marina e stazione. È una zona pratica sia per visitare i monumenti sia per raggiungere i punti di partenza delle escursioni nella Ria Formosa.

Dormire in centro è inoltre una buona soluzione se Faro rappresenta soltanto una tappa di un viaggio più ampio in Algarve: stazione ferroviaria e terminal degli autobus permettono di proseguire facilmente verso altre località della regione.

Se invece il tuo obiettivo principale è trascorrere del tempo sulla spiaggia, puoi valutare anche la zona di Praia de Faro, tenendo presente che si trova fuori dal centro cittadino.

Cidade Velha: cosa vedere nel centro storico di Faro

Il modo migliore per iniziare a scoprire cosa vedere a Faro è entrare nella Cidade Velha, il nucleo storico racchiuso dalle antiche mura.

Il centro è raccolto e si visita facilmente a piedi. È proprio questo uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente di Faro: non serve seguire un itinerario troppo rigido, perché passeggiando tra vicoli, piazze e case bianche si incontrano naturalmente alcuni dei luoghi più interessanti della città.

Uno degli accessi più scenografici è l’Arco da Vila, dal quale entriamo nella parte più antica di Faro e iniziamo la nostra passeggiata verso Largo da Sé, la grande piazza su cui si affacciano alcuni degli edifici storici più importanti.

Qui il ritmo della città cambia. Il traffico e le vie commerciali restano alle spalle e Faro mostra il suo volto più storico, fatto di mura, palazzi e scorci che raccontano secoli di dominazioni e trasformazioni.

Arco da Vila, Faro
Arco da Vila, cosa fare a Faro

Arco da Vila, la porta della città vecchia

L’Arco da Vila è uno degli ingressi monumentali alla Cidade Velha e rappresenta un ottimo punto da cui iniziare la visita del centro storico.

Attraversandolo entriamo nella parte di Faro racchiusa dalle mura e proseguiamo verso Largo da Sé. Prima di andare oltre, però, vale la pena osservare con calma l’arco e gli edifici che lo circondano: questo passaggio segna quasi fisicamente il confine tra la città moderna e quella più antica.

Da qui basta continuare a piedi per pochi minuti per raggiungere il cuore monumentale di Faro.

Visitare la Sé, cattedrale di Faro, cosa fare a Faro
Visitare la Sé, cattedrale di Faro, cosa fare a Faro

Sé, la Cattedrale di Faro

Arriviamo così in Largo da Sé, dominato dalla Cattedrale di Faro. L’edificio ha attraversato nei secoli distruzioni e ricostruzioni e il suo aspetto attuale conserva elementi appartenenti a epoche e stili differenti.

All’interno troviamo cappelle decorate, altari e gli immancabili azulejos, ma una delle parti che ho apprezzato maggiormente della visita è stata la possibilità di salire sulla torre.

Dall’alto lo sguardo supera i tetti della Cidade Velha e raggiunge la Ria Formosa, creando un contrasto molto particolare tra il centro storico e il paesaggio lagunare che circonda Faro.

La terrazza può essere decisamente ventosa, ma il panorama ripaga la salita: da qui si comprende molto meglio anche la posizione della città, separata dall’Oceano Atlantico dal sistema di lagune, canali e isole della Ria Formosa.

Se hai poco tempo a disposizione, la Cattedrale è uno dei luoghi che inserirei sicuramente in un itinerario a Faro.

Largo da Sé e il Paço Episcopal

Usciti dalla Cattedrale vale la pena fermarsi ancora qualche minuto in Largo da Sé, una delle piazze più suggestive della Cidade Velha.

Di fronte alla Sé si trova il Paço Episcopal, il Palazzo Vescovile, che insieme alla Cattedrale e agli altri edifici storici contribuisce a creare l’aspetto monumentale della piazza.

Più che cercare di visitare ogni edificio, mi piace questo angolo di Faro soprattutto per l’insieme. Le facciate chiare, gli alberi e gli edifici religiosi creano uno spazio raccolto che sembra quasi isolato dal resto della città.

Da qui possiamo continuare a passeggiare tra le strade della Vila Adentro, passando anche dall’Arco do Repouso, uno degli antichi accessi alla città murata, prima di raggiungere un’altra delle tappe più interessanti del centro storico: il Museu Municipal de Faro.

Arco do Repouso
Arco do Repouso, cosa fare a Faro

Museu Municipal de Faro

Il Museu Municipal de Faro si trova all’interno dell’antico convento di Nossa Senhora da Assunção, un edificio del XVI secolo che già da solo merita attenzione per il chiostro e l’atmosfera degli ambienti.

Le collezioni raccontano una storia molto più antica della Faro che vediamo passeggiando per il centro. Il museo conserva infatti reperti preistorici, romani e medievali provenienti dalla città e dal territorio circostante.

Particolarmente interessante è la sezione dedicata all’epoca romana, quando Faro era conosciuta come Ossonoba. Tra i reperti più importanti troviamo un grande mosaico romano del II-III secolo, busti imperiali e diverse epigrafi.

La visita permette quindi di aggiungere un altro tassello alla scoperta della Cidade Velha: dopo aver camminato tra mura, porte e palazzi, possiamo ricostruire anche le epoche precedenti alla città medievale e moderna.

È proprio questo alternarsi di testimonianze molto diverse tra loro a rendere interessante il centro storico di Faro, nonostante le sue dimensioni relativamente contenute.

Capela dos Ossos, cosa fare a Faro
Capela dos Ossos, cosa fare a Faro

Igreja do Carmo e Capela dos Ossos

Lasciata la Cidade Velha, raggiungiamo un altro dei luoghi più particolari da vedere a Faro: l’Igreja do Carmo, riconoscibile per la facciata bianca incorniciata da due campanili.

La chiesa risale all’inizio del Settecento e custodisce un interno barocco riccamente decorato, nel quale spiccano gli altari e gli intagli in legno dorato. Già questi ambienti meritano una visita, ma la vera sorpresa si trova alle spalle dell’edificio.

Qui entriamo nella Capela dos Ossos, costruita nel 1816 utilizzando ossa e teschi provenienti dalle sepolture di religiosi. Pareti e soffitto sono ricoperti da resti umani disposti secondo motivi geometrici, creando un ambiente che inevitabilmente lascia una certa impressione.

L’intento, però, non era semplicemente quello di stupire. Come altre cappelle degli ossari diffuse in Portogallo e in Europa, anche quella di Faro invita a riflettere sulla brevità della vita e sull’inevitabilità della morte.

È una visita breve, ma sicuramente una delle più insolite del nostro itinerario. Il contrasto tra la ricchezza dorata dell’Igreja do Carmo e l’atmosfera austera della Capela dos Ossos rende questo complesso uno dei luoghi che ricordo maggiormente di Faro.

Escursione nel Parque Natural da Ria Formosa, cosa fare a Faro
Escursione nel Parque Natural da Ria Formosa, cosa fare a Faro

Ria Formosa: la natura alle porte di Faro

Per comprendere davvero Faro bisogna lasciare per qualche ora chiese e palazzi e guardare verso l’acqua. La città sorge infatti ai margini della Ria Formosa, un vasto sistema lagunare formato da canali, paludi, banchi di sabbia e isole che si estende lungo la costa dell’Algarve.

È uno dei paesaggi che più caratterizzano Faro e, dopo averlo osservato dall’alto della torre della Cattedrale, decidiamo di scoprirlo anche dall’acqua.

Partendo dalla zona della marina è possibile partecipare a diverse escursioni in barca nella Ria Formosa, attraversando i canali della laguna e raggiungendo alcune delle isole che la separano dall’Oceano Atlantico.

Durante la navigazione il paesaggio cambia continuamente con le maree. Si alternano distese d’acqua, lingue di sabbia e zone umide frequentate da numerose specie di uccelli. Se ti interessa soprattutto l’aspetto naturalistico, puoi anche scegliere un’escursione di birdwatching nella Ria Formosa.

È un’esperienza completamente diversa dalla visita della Cidade Velha e proprio per questo la considero una delle cose da fare a Faro se hai almeno una giornata intera a disposizione.

Centro storico e Ria Formosa mostrano infatti le due anime della città: da una parte monumenti e vicoli, dall’altra un paesaggio naturale che cambia continuamente seguendo il ritmo dell’acqua.

Se vuoi dedicare qualche ora alla laguna, puoi prenotare un’escursione nella Ria Formosa da Faro e scegliere tra tour panoramici, uscite naturalistiche e itinerari che raggiungono le isole.

Ilha Deserta e Ilha da Culatra

Tra le mete raggiungibili in barca da Faro ci sono Ilha Deserta, conosciuta anche come Ilha da Barreta, e Ilha da Culatra.

Ilha Deserta è quella che meglio rende l’idea di quanto il paesaggio possa cambiare allontanandosi dalla città. Qui dominano dune, sabbia e Oceano Atlantico, con lunghi tratti di spiaggia e pochissime costruzioni.

Culatra ha invece un carattere diverso. Sull’isola sorgono piccoli insediamenti legati tradizionalmente alla pesca e la visita permette di alternare la scoperta della Ria Formosa a una passeggiata tra case, passerelle e spiagge.

Le escursioni disponibili da Faro non seguono tutte lo stesso itinerario: alcune raggiungono una sola isola, altre prevedono più soste. Prima di prenotare conviene quindi controllare durata del tour e località incluse, soprattutto se vuoi avere tempo per fermarti anche sulla spiaggia.

Se vuoi dedicare più tempo alle isole, puoi anche scegliere una crociera hop-on hop-off nella Ria Formosa che collega Ilha Deserta, Farol e Culatra: una soluzione interessante per esplorarle con maggiore libertà e decidere quanto tempo trascorrere in ciascuna tappa.

Praia de Faro, la spiaggia più facile da raggiungere

Il centro di Faro non si affaccia direttamente sull’Oceano Atlantico. Tra la città e il mare si estende la Ria Formosa e per raggiungere una spiaggia oceanica bisogna quindi spostarsi verso le isole e le penisole che delimitano la laguna.

Una delle soluzioni più semplici è Praia de Faro, una lunga spiaggia sabbiosa situata sull’Ilha de Faro e raggiungibile dal centro anche senza partecipare a un’escursione organizzata.

È una buona scelta se vuoi abbinare la visita culturale della città a qualche ora sull’Atlantico senza dedicare un’intera giornata a un tour tra le isole.

L’atmosfera è naturalmente molto diversa da quella della Cidade Velha: in pochi chilometri si passa dalle strade del centro storico a dune, sabbia e oceano, un contrasto che racconta bene la particolare posizione geografica di Faro.

Panorama dalla torre della Sé, cattedrale di Faro, cosa fare a Faro
Panorama dalla torre della Sé, cattedrale di Faro, cosa fare a Faro

Quanto tempo serve per visitare Faro?

Per scoprire le principali attrazioni di Faro può bastare una giornata intera, soprattutto se vuoi concentrarti sul centro storico. La Cidade Velha è raccolta e permette di visitare a piedi Arco da Vila, Cattedrale, Museu Municipal e gli altri luoghi più interessanti senza grandi spostamenti.

Con un giorno a disposizione puoi aggiungere anche l’Igreja do Carmo e la Capela dos Ossos e concederti una passeggiata tra marina e centro.

Se vuoi però conoscere anche la Ria Formosa, personalmente dedicherei a Faro almeno due giorni. In questo modo puoi riservare qualche ora a un’escursione in barca, raggiungere una delle isole oppure trascorrere del tempo a Praia de Faro senza sacrificare la visita della città.

Due giorni permettono inoltre di vivere Faro con maggiore calma, alternando monumenti, passeggiate e natura invece di concentrare tutto in poche ore. Se pernotti a Faro, puoi approfittare anche delle ultime ore della giornata per scoprire la Ria Formosa al tramonto, quando la luce cambia completamente il paesaggio della laguna.

Se Faro è una tappa di un itinerario più ampio in Algarve, una notte può quindi essere sufficiente; con due notti hai invece il tempo per scoprire anche il paesaggio che circonda la città.

Vale la pena visitare Faro?

Faro è stata l’ultima tappa del mio viaggio in Algarve e, dopo aver attraversato una regione famosa soprattutto per spiagge, scogliere e località affacciate sull’oceano, mi ha mostrato un volto differente del sud del Portogallo.

È facile considerarla soltanto come la città dell’aeroporto, da lasciare appena ritirata l’auto a noleggio per partire verso le destinazioni più famose dell’Algarve. Sarebbe però un peccato non dedicarle almeno qualche ora.

La Cidade Velha è piccola ma piacevole da esplorare a piedi, la vista dalla torre della Cattedrale permette di comprendere la particolare posizione della città e luoghi come la Capela dos Ossos aggiungono qualcosa di insolito alla visita.

Ma ciò che rende Faro davvero diversa dalle altre tappe del viaggio è soprattutto la Ria Formosa. In pochi minuti si passa dalle strade del centro a un paesaggio fatto di lagune, canali, isole e spiagge affacciate sull’Atlantico.

Per questo, se stai organizzando un viaggio nel sud del Portogallo, il mio consiglio è di non limitarti ad atterrare a Faro: fermati almeno un giorno e concedile il tempo di sorprenderti.

Igreja da Nossa Senhora do Carmo
Igreja da Nossa Senhora do Carmo, cosa fare a Faro
Informazioni su Gian Luca Sgaggero 716 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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