Cosa fare a Subiaco, borgo ai piedi dei Monti Simbruini nel Lazio

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Monastero di San Benedetto, il Sacro Speco, cosa fare a Subiaco
Monastero di San Benedetto, il Sacro Speco, cosa fare a Subiaco

Il piccolo borgo di Subiaco è un centro abitato caratteristico che si trova nel Lazio e dista circa 70 Km da Roma, provincia della quale fa parte. Il territorio e le ricchezze storico culturali locali la rendono una località molto interessante e in questo articolo voglio consigliarti cosa fare a Subiaco.

Ho avuto modo di scoprire questa località grazie a un progetto alla scoperta dei borghi del Lazio organizzato da Visit Lazio in collaborazione con il tour operator Promotuscia Gardentour, che ti consiglio nel caso tu voglia organizzare un tour guidato della zona.

Innanzitutto ti consiglio di essere automunito. Sebbene la cittadina sia molto ben collegata alla capitale con i mezzi pubblici, avere un’auto ti permetterà maggiore autonomia e potrai spostarti più facilmente nella vallata del fiume Aniene, il corso d’acqua che attraversa la città.

Il territorio di Subiaco è piuttosto vario. Una parte dell’abitato si estende verso la pianura, ma il centro storico si addentra nella valle dell’Aniene, ai piedi dei Monti Simbruini, dove si incontrano percorsi nella natura e storiche costruzioni di grande fascino.

Subiaco è anche la città di San Benedetto, che ne è il santo patrono, mentre il centro del borgo è dominato da un maestoso palazzo che sorge su di un colle. Esso è la Rocca Abbaziale, edificio di origine medievale costruito nell’XI secolo e ampliato nei secoli successivi sotto la proprietà della famiglia Borgia. Qui si narra sia nata la celebre Lucrezia Borgia.

La Rocca Abbaziale domina Subiaco, cosa fare a Subiaco
La Rocca Abbaziale domina Subiaco, cosa fare a Subiaco

Cosa fare a Subiaco

Le premesse mi sembrano sufficienti per programmare una visita che sia più lunga di una toccata e fuga, nello specifico il mio consiglio è quello di dedicare a questa località almeno 3 o 4 giorni, in modo da poter visitare tutto con calma e godere meglio della storia e della bellezza di questi luoghi.

Durante il mio soggiorno io ho pernottato presso il Residence La Gemma, struttura comoda e di recente ristrutturazione situata vicino al corso del fiume, a pochi passi dal Ponte di Sant’Antonio. Le camere del residence sono dotate di angolo cucina, ma il titolare ha stipulato una convenzione con i bar vicini per garantire un’ottima colazione tutte le mattine.

In ogni caso Subiaco dispone di numerose soluzioni di soggiorno alternative.

La visita del borgo è semplice e richiede voglia di camminare, ma è comunque tutta a portata di piede e esplorare lentamente il colle verso la rocca permette di cogliere tutti gli scorci garantendo il tempo per goderseli appieno.

Dal centro del paese è poi possibile partire per escursioni alla scoperta dei dintorni e la maggior parte dei visitatori che giunge a Subiaco viene per visitare il Monastero di San Benedetto.

Il Monastero di San Benedetto o del Sacro Speco

Il Monastero del Sacro Speco è forse l’edificio architettonicamente più sensazionale lungo la valle dell’Aniene. Questa costruzione si erge addossata al fianco del Monte Taleo e si sviluppa nelle rientranze della roccia che spesso costituisce la parete stessa degli ambienti interni.

Il monastero benedettino è sorretto da 9 arcate imponenti, alcune delle quali ogivali, che si innalzano a strapiombo sulla valle creando un paesaggio mozzafiato che spesso causa le vertigini a chi soffre per le grandi altezze.

Gli ambienti interni sono ricoperti da una decorazione a fresco realizzata in epoche differenti e comprendente alcune delle opere religiose più importanti nel patrimonio nazionale. Le opere più antiche sono di epoca bizantina, realizzate nell’VIII secolo, mentre risale al 1223 la prima fedele raffigurazione di San Francesco realizzata tre anni prima della sua morte in occasione del suo soggiorno nel monastero. In essa il santo ci appare ancora privo delle stigmate.

Un grande ciclo di opere fu realizzato nel XIII secolo dal Magister Consulus, un pittore originario di Subiaco. Infine si trovano notevoli affreschi di scuola senese e umbro-marchigiana che decorano la chiesa superiore e altri ambienti, realizzati tra il XIV e il XV secolo.

La visita è molto emozionante, sopratutto se accompagnata da una guida che illustri alcuni episodi della vita di San Benedetto legati agli ambienti del complesso.

All’esterno del monastero, sul piazzale, si affaccia una bottega erboristica che vende prodotti naturali confezionati dai monaci utilizzando ingredienti della valle e elementi di loro coltivazione, altro motivo per cui molti visitatori salgono fino a questo luogo remoto.

Percorso nella natura verso il Laghetto di San Benedetto, cosa fare a Subiaco
Percorso nella natura verso il Laghetto di San Benedetto, cosa fare a Subiaco

Se hai tempo a disposizione e vuoi fare due passi nella natura, ti consiglio di andare alla ricerca del Laghetto di San Benedetto, un bacino d’acqua immerso nella natura e nella quiete dove trovare frescura e, nella stagione calda, magari fare un tuffo rinfrescante.

Monastero di Santa Solastica

Scendendo lungo la valle dell’Aniene e tornando verso il centro di Subiaco si incontra il Monastero di Santa Scolastica, altro grande complesso monastico presente in questa località che venne originariamente fondato da San Benedetto nel VI secolo.

Dopo la fondazione dell’Oratorio di San Silvestro, in questo luogo si successero quattro complessi religiosi, ogni volta riedificati sopra le rovine del complesso precedente.

Nell’XI secolo l’Abbazia di Santa Scolastica, più volte rimaneggiata e ampliata, deteneva in questo luogo ingenti ricchezze e proprio per questo motivo venne eretta la Rocca Abbaziale nel luogo strategico in cui negli anni a venire si sviluppò il borgo di Subiaco.

Attualmente il complesso è architettonicamente molto ricco e si articola attorno a tre differenti chiostri realizzati in epoche differenti. Il primo è un chiosco in stile cosmatesco, dalle linee e dai colori delineanti grande armonia, esso venne realizzato nel XII e XII secolo.

Il secondo chiostro è in stile gotico, risalente al XV e XVI secolo, circondato da finestre ad arco acuto e decorato con un giardino di siepi ben regolate in modo simmetrico.

Infine il terzo chiostro venne realizzato nel XVI secolo e presenta uno stile tardorinascimentale. Questo è probabilmente il chiostro meno elaborato, ma comunque suggestivo e utile a comprendere l’evoluzione del complesso monastico.

Infine è imperdibile la visita della Cattedrale di Santa Scolastica nella quale lo stile predominante è quello neoclassico. In essa è di grande interesse lo scavo realizzato nel 1961 che, rimuovendo il pavimento, riportò alla luce i resti dell’oratorio del VI secolo.

Esternamente risalta il campanile romanico che si accosta a elementi architettonici di epoche successive, come gli archi rampanti del periodo gotico, ma che rimane uno dei segni distintivi di questo complesso monastico. Nella sezione gotica del monastero è oggi ancora esistente la Biblioteca nella quale venivano prodotti e conservati testi miniati realizzati a mano dai più bravi monaci miniatori convocati dalle più importanti località d’Italia e dall’estero.

Consiglio di effettuare la visita con calma prendendosi il tempo necessario ad assaporare l’atmosfera degli ambienti in cui si articola il Monastero di Santa Scolastica.

Escursioni nella natura a Subiaco

Percorsi escursionistici nella natura lungi il fiume Aniene, cosa fare a Subiaco
Percorsi escursionistici nella natura lungi il fiume Aniene, cosa fare a Subiaco

Come ti ho detto inizialmente Subiaco sorge ai piedi dei Monti Simbruini e lungo il corso fluviale dell’Aniene, la concomitanza di questi due fattori fa si che il borgo si trovi nel mezzo della natura e proprio da esso partono sentieri e percorsi adatti all’attività fisica e agli sport di montagna o fluviali.

Scendendo verso il Ponte di Sant’Antonio si raggiunge uno dei tracciati fluviali dove si può praticare canyoning, trekking o, seguendo il percorso segnalato, cimentarsi con la bicicletta in una tracciato misto campestre che passa anche dentro l’acqua.

Altri percorsi trekking partono dal centro del paese e si diramano verso le montagne regalando vedute e esperienze immerse nella natura.

Insomma ora sai cosa fare a Subiaco e gli spunti per fare escursioni sono davvero tanti. Non ti resta che programmare qualche giorno fuori città la prossima volta che farai un viaggio a Roma.

Tu conoscevi già Subiaco? Cosa ne pensi di questo borgo? Hai consigli di visita da aggiungere a quelli di cui ho parlato in questo articolo? Dimmi la tua lasciando un commento qui sotto.

Scorcio del borgo di Subiaco, cosa fare a Subiaco
Scorcio del borgo di Subiaco, cosa fare a Subiaco



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Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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