Cosa vedere a Benna: guida alla scoperta del paese tra storia, natura e tradizioni

Quando si parla di cosa vedere a Benna, molti pensano a un piccolo comune del Biellese che si attraversa velocemente lungo la Strada Trossi. Anche noi, prima di partecipare a #ExploreBenna, conoscevamo poco questo paese e non immaginavamo quante storie potesse raccontare.

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Sono bastati due giorni trascorsi insieme a Mauro Nicoli e Cristina Sitzia, allora vicesindaco e oggi sindaco di Benna, per farci cambiare completamente idea. Dietro l’apparente tranquillità del paese abbiamo scoperto una comunità profondamente legata al proprio territorio, dove storia, arte, natura e associazionismo convivono dando vita a un luogo autentico, capace di sorprendere chi decide di fermarsi a conoscerlo.

Passeggiando tra il centro storico abbiamo visitato il Castello di Benna, le antiche chiese e gli oratori, ascoltando racconti che parlano delle origini del paese e dei progetti avviati per valorizzarne il patrimonio storico. Abbiamo poi scoperto alcune delle eccellenze produttive che ancora oggi rappresentano il territorio e conosciuto il profondo legame di Benna con l’acqua, elemento che nei secoli ha contribuito a modellarne il paesaggio e che continua oggi a proteggerlo grazie alle moderne opere di difesa idraulica.

In questa guida ti accompagniamo alla scoperta di Benna, raccontandoti i luoghi da visitare, le curiosità storiche e le esperienze che ci hanno fatto apprezzare uno dei paesi più autentici del Biellese.

Cosa vedere a Benna, Stemma metallico realizzato da azienda Mosca
Cosa vedere a Benna, Stemma metallico realizzato da azienda Mosca

Perché visitare Benna

A differenza di altri borghi biellesi che colpiscono immediatamente per la presenza di un ricetto medievale o di un centro storico monumentale, Benna conquista poco alla volta. È uno di quei luoghi che sanno raccontarsi attraverso le persone, le tradizioni e il forte senso di appartenenza della comunità.

Durante #ExploreBenna abbiamo avuto la sensazione di entrare a far parte della vita del paese. Ogni incontro, dalla visita alle associazioni fino alle chiacchierate con gli abitanti, ci ha mostrato una realtà dinamica e sorprendentemente viva, dove il volontariato rappresenta una parte fondamentale della quotidianità.

Accanto al patrimonio storico e artistico, Benna offre anche un interessante connubio tra natura, attività produttive e percorsi culturali. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Benna, qui troverai un paese autentico, capace di sorprendere con la sua storia e la vivacità della sua comunità.

Il centro storico di Benna

Il modo migliore per iniziare la visita di Benna è passeggiare nel suo tranquillo centro storico, dove si concentrano alcuni degli edifici più significativi del paese. Camminando tra le vie si scopre una realtà che conserva tuttora le tracce del proprio passato, tra palazzi storici, monumenti e antiche testimonianze che raccontano secoli di storia locale.

Uno dei primi luoghi che attirano l’attenzione è il Monumento ai Caduti, collocato accanto alla Chiesa di San Pietro. A differenza di molti memoriali dedicati alla guerra, qui non troviamo soldati o scene di battaglia, ma una madre con il proprio bambino intenta a cercare tra i fiori il nome del figlio caduto. L’opera, realizzata dalla scultrice Mariella Perino e inaugurata nel 1960, fu il primo monumento ai Caduti del Biellese progettato da una donna, un dettaglio che lo rende ancora più significativo.

Tra gli edifici più interessanti del centro storico merita una sosta anche la Casa di Antonio Maurizio Zumaglini, medico e botanico nato a Benna nel 1804. Considerato uno dei maggiori studiosi europei del suo tempo, si laureò in medicina a soli 23 anni all’Università di Pisa, rinunciando poi a una prestigiosa cattedra per tornare a esercitare nel Biellese. La sua opera più importante, la Flora Pedemontana, è ancora oggi un punto di riferimento per lo studio della flora piemontese e ligure.

Insieme alla moglie acquistò successivamente il Castello di Verrone, dove proseguì i propri studi fino alla morte, avvenuta nel 1865. La città di Biella gli ha dedicato i Giardini Zumaglini, uno dei principali parchi pubblici del centro cittadino, a testimonianza dell’importante contributo che diede alla botanica e alla conoscenza del territorio.

Altri monumenti da osservare

Passeggiando nel centro storico vale la pena soffermarsi anche sulla Targa dedicata ad Angelo Felice Crosa Galant, chirurgo militare distintosi durante la Prima Guerra d’Indipendenza, e sull’antico stemma del Comune, ancora visibile sull’edificio che un tempo ospitava il municipio.

Nello stemma compare la “benna”, la tradizionale capanna che, secondo la tradizione, avrebbe dato origine al nome del paese, affiancata dalle Grandi Armi del Ducato di Savoia sostenute da due leoni rampanti. Sono dettagli che raccontano l’identità storica di Benna e che spesso passano inosservati durante una visita veloce.

Casa Zumaglini - Cosa vedere a Benna
Casa Zumaglini – Cosa vedere a Benna

La Chiesa di San Pietro

Tra i luoghi da non perdere durante una visita a Benna c’è sicuramente la Chiesa parrocchiale di San Pietro, il principale edificio religioso del paese. Costruita sulle fondamenta di una chiesa più antica, continua a rappresentare uno dei simboli della comunità bennese e custodisce un patrimonio artistico sorprendente.

Il suo aspetto attuale si deve anche all’opera di Monsignor Delmo Lebole, parroco di Benna per molti anni e autore della monumentale Storia della Chiesa Biellese, che contribuì alla conservazione e alla valorizzazione dell’edificio.

Già dall’esterno la chiesa colpisce per l’elegante portale rinascimentale, realizzato nel 1797 da Pietro Bracco e Giacomo Cagna. All’interno si sviluppa invece su tre navate, separate da colonne in pietra che sorreggono archi decorati in cotto, creando un ambiente armonioso e ricco di dettagli.

Tra le opere più interessanti spicca la Madonna della Misericordia, conosciuta anche come Madonna delle Grazie, dipinta da Gaspare da Ponderano e restaurata nel 1933.

Ancora più particolare è però l’affresco della Santissima Trinità, realizzato nel 1535. L’opera raffigura la Trinità secondo una rarissima iconografia triandrica e cristomorfa, nella quale il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono rappresentati come tre figure identiche di Cristo. Dopo il Concilio di Trento questo tipo di rappresentazione fu progressivamente abbandonato e oggi sono pochissimi gli esempi ancora conservati. Uno dei più noti nel Biellese si trova nel Monastero Cluniacense di Castelletto Cervo.

Visitare la Chiesa di San Pietro significa quindi non solo ammirare un edificio di grande valore storico, ma anche scoprire alcune opere d’arte poco conosciute che raccontano secoli di fede, cultura e tradizioni del territorio.

Chiesa parrocchiale di San Pietro, cosa vedere a Benna
Chiesa parrocchiale di San Pietro – Cosa vedere a Benna

Gli oratori e la Chiesa di San Giovanni Evangelista

Oltre alla Chiesa di San Pietro, Benna conserva altri edifici religiosi che raccontano la storia e la spiritualità del paese, ciascuno con caratteristiche e curiosità che meritano una breve sosta.

Il primo è l’Oratorio di San Rocco, costruito accanto al cimitero e riconoscibile per la sua semplice architettura. La data 1895, incisa sulla pietra sopra l’ingresso, ricorda uno degli interventi che interessarono l’edificio. Gli interni, essenziali e privi di grandi decorazioni, testimoniano le modeste risorse economiche della comunità che lo costruì. Ancora oggi conserva il fascino dei piccoli luoghi di culto rurali, dove la devozione prevaleva sull’ornamento.

Poco distante si trova invece l’Oratorio di Santa Maria delle Grazie, un edificio di origine cinquecentesca, modificato in epoca barocca. Al suo interno si conservano interessanti affreschi, tra cui spicca la figura di Sant’Onofrio, raffigurato con un corpo completamente ricoperto di peli. Il suo aspetto richiama le antiche leggende biellesi dell’Om Salvej, l’uomo selvatico che, secondo la tradizione popolare, viveva nei boschi delle vallate alpine.

Uscendo dal centro abitato in direzione di Candelo, si incontra infine la Chiesa di San Giovanni Evangelista, ciò che rimane di un antico priorato cluniacense dipendente dall’abbazia di Cluny, in Borgogna. Nei secoli il complesso ospitò una piccola comunità monastica e rappresentò un importante punto di riferimento religioso per il territorio. Oggi la chiesa conserva tutto il fascino della sua storia ed è spesso scelta come cornice per la celebrazione dei matrimoni.

Questi edifici, pur meno conosciuti della chiesa parrocchiale, contribuiscono a raccontare il ricco patrimonio storico e religioso di Benna, offrendo un’interessante testimonianza dell’evoluzione del paese nel corso dei secoli.

Castello di Benna
Castello di Benna – Cosa vedere a Benna

Il Castello di Benna

Tra i luoghi più affascinanti da vedere a Benna c’è sicuramente il Castello, uno degli edifici che meglio raccontano il passato del paese. Sebbene il tempo e i numerosi interventi di restauro ne abbiano modificato l’aspetto originario, il maniero conserva ancora oggi il fascino di una residenza che per secoli ha rappresentato un importante punto di riferimento per la comunità bennese.

Passeggiando tra i suoi ambienti si possono ancora osservare alcuni soffitti a cassettoni e altri dettagli architettonici che testimoniano l’antico prestigio dell’edificio, lasciando intuire la ricchezza che doveva caratterizzarlo in passato.

Durante #ExploreBenna abbiamo avuto l’opportunità di visitarlo accompagnati dall’archeologo Stefano Leardi, che ci ha raccontato alcune curiosità sulla sua storia e sui progetti di ricerca e valorizzazione dedicati al castello. È stata una visita davvero interessante, che ci ha permesso di osservare il castello con occhi diversi e di comprendere quanto questo edificio abbia ancora molto da raccontare.

Se desideri approfondire la storia del castello e scoprire il progetto di ricerca che lo riguarda, ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato.

Le associazioni: il cuore della comunità

Se c’è un aspetto che ci ha colpito più di ogni altro durante #ExploreBenna, è stato senza dubbio il forte spirito di comunità che caratterizza il paese. Fin dai primi momenti abbiamo percepito quanto gli abitanti siano profondamente legati al proprio territorio e quanto le associazioni locali rappresentino il vero motore della vita sociale.

Passeggiando insieme a Cristina Sitzia abbiamo visitato l’area sportiva, dove hanno sede numerose realtà associative. Qui si trovano la Pro Loco, il Gruppo Alpini, il circolo bocciofilo e altre associazioni che, grazie all’impegno dei volontari, organizzano durante tutto l’anno iniziative dedicate a persone di ogni età.

Uno degli incontri che ricordiamo con maggiore piacere è stato proprio quello con la squadra di bocce di Benna. Contrariamente allo stereotipo che associa questa disciplina esclusivamente agli anziani, abbiamo conosciuto un gruppo di ragazzi giovani, affiatati e pieni di entusiasmo. Raccontandoci la loro esperienza, ci hanno spiegato come sempre più giovani si stiano avvicinando a questo sport, trasformandolo in un’importante occasione di incontro e aggregazione.

Lo stesso spirito anima anche le altre realtà del paese. Dalle iniziative dedicate ai bambini fino agli eventi organizzati per le famiglie e agli storici gemellaggi europei, Benna dimostra come anche un piccolo comune possa costruire una comunità viva e partecipe, capace di valorizzare il proprio territorio attraverso la collaborazione e il volontariato.

È proprio questa atmosfera che ci ha lasciato il ricordo più bello della nostra visita. Al di là dei monumenti e dei luoghi d’interesse, Benna è un paese che si scopre soprattutto attraverso le persone che lo vivono ogni giorno.

Lo sport a Benna

Lo sport rappresenta un altro importante punto di aggregazione per la comunità di Benna. Nell’area sportiva del paese si concentrano infatti diverse strutture che permettono a persone di ogni età di praticare numerose discipline, contribuendo a mantenere vivo il tessuto sociale del comune.

Accanto al tradizionale campo da calcio, Benna dispone anche di un campo da softball, una presenza piuttosto rara nel Biellese che testimonia la volontà di offrire opportunità sportive diverse rispetto a quelle più diffuse.

Durante la nostra visita abbiamo scoperto anche un campo da tennis coperto, tornato a nuova vita grazie all’iniziativa di un appassionato che ha deciso di recuperarlo e renderlo nuovamente disponibile agli sportivi. Ancora oggi richiama giocatori provenienti anche dai comuni vicini.

Tra le realtà che più ci hanno sorpreso c’è stata però la società bocciofila bennese. Incontrando la squadra abbiamo scoperto un gruppo giovane e affiatato, capace di sfatare il luogo comune che vede le bocce come uno sport riservato esclusivamente agli anziani. A Benna questa disciplina continua invece ad attirare nuove generazioni, diventando un’occasione di incontro e condivisione.

Più che per il numero degli impianti, Benna colpisce per il modo in cui lo sport riesce a coinvolgere la comunità, trasformando ogni struttura in un luogo di socialità, amicizia e partecipazione.

Benna, vasche di laminazione
Vasche di laminazione del torrente Cervo – Cosa vedere a Benna

Benna tra natura e acqua

Il legame tra Benna e l’acqua è uno degli elementi che più caratterizzano il territorio. Il paese sorge infatti in una zona dove, fin dall’antichità, il torrente Cervo e la rete di canali hanno influenzato la vita della comunità, favorendo l’agricoltura e modellando il paesaggio che ancora oggi circonda il centro abitato.

Durante #ExploreBenna abbiamo scoperto come questo rapporto non appartenga soltanto al passato. Oggi l’acqua continua infatti a svolgere un ruolo fondamentale grazie a importanti opere di difesa idraulica, realizzate per proteggere il territorio dalle piene del torrente Cervo.

Tra queste spiccano le vasche di laminazione, un progetto intercomunale che abbiamo avuto l’opportunità di visitare durante la nostra esplorazione. In caso di forti precipitazioni, queste grandi aree consentono di trattenere temporaneamente parte dell’acqua, riducendo il rischio di esondazioni e contribuendo a mettere in sicurezza i centri abitati della pianura biellese.

Accanto a queste opere moderne, Benna conserva anche un importante patrimonio naturalistico, grazie alla vicinanza della Riserva Naturale Orientata delle Baragge, un ambiente unico nel panorama piemontese che ospita boschi, brughiere e numerose specie animali e vegetali.

Se desideri approfondire questo tema, ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo dedicato al rapporto tra Benna e l’acqua, dove raccontiamo nel dettaglio come questo elemento abbia influenzato la storia, il paesaggio e lo sviluppo del paese.

Benna, la Cascina Armondà
Cascina Armondà, storica azienda agricola – Cosa vedere a Benna

Le eccellenze produttive

Nonostante le sue dimensioni contenute, Benna ospita alcune importanti realtà imprenditoriali che contribuiscono a far conoscere il Biellese ben oltre i confini della provincia. Accanto alla storia e alla natura, il paese racconta infatti anche una lunga tradizione fatta di industria, artigianato e agricoltura.

Tra le aziende più conosciute spicca la Mosca Siderurgica, realtà di riferimento nel settore della lavorazione dell’acciaio, capace di operare sui mercati internazionali mantenendo salde le proprie radici nel territorio bennese.

Benna conserva inoltre un forte legame con il settore tessile, storicamente uno dei motori dell’economia biellese. Qui hanno sede aziende come la Tintoria Ferraris e la Davifil, testimonianza di una tradizione manifatturiera che continua ancora oggi a distinguere il territorio.

Durante la nostra visita abbiamo avuto modo di conoscere anche la Cascina Armondà, dove una famiglia ha scelto di recuperare uno storico cascinale per riportarlo a nuova vita attraverso l’agricoltura e l’allevamento. Un progetto che dimostra come sia possibile valorizzare il patrimonio rurale con uno sguardo rivolto al futuro.

Tra le realtà che ci hanno colpito maggiormente c’è anche Maffeo Cicli, storico negozio a conduzione familiare che, oltre alla vendita e all’assistenza di biciclette, organizza escursioni e itinerari sulle due ruote alla scoperta del Biellese. Un modo diverso di vivere il territorio, unendo sport, turismo e passione per la mobilità sostenibile.

Queste realtà testimoniano come il paese continui a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici, valorizzando competenze che da generazioni contribuiscono allo sviluppo del territorio. Visitarle, quando possibile, permette di conoscere un volto meno noto del Biellese, fatto di persone, imprese e passione.

Cosa vedere a Benna
Cosa vedere a Benna nel centro storico

Dove dormire a Benna

Benna è una meta perfetta per una visita in giornata, ma può rappresentare anche un’ottima base per esplorare il Biellese orientale. La sua posizione strategica permette infatti di raggiungere facilmente località come Candelo, Biella, Verrone e la Riserva Naturale delle Baragge, rendendolo un punto di partenza ideale per un itinerario di più giorni.

Nel paese e nei dintorni sono disponibili bed & breakfast, agriturismi e strutture ricettive immerse nella tranquillità della campagna. Se invece preferisci una scelta più ampia, puoi valutare anche un soggiorno a Biella, distante pochi minuti d’auto, oppure nei vicini comuni del Biellese.

Fermarsi almeno una notte ti permetterà di visitare con calma Benna, scoprire i suoi monumenti, conoscere le eccellenze del territorio e proseguire l’itinerario alla scoperta degli altri paesi coinvolti nel progetto #ExploreBiella.

Vale la pena visitare Benna?

Assolutamente sì, soprattutto se desideri scoprire un volto del Biellese ancora poco conosciuto dal turismo di massa.

Benna non è il classico borgo che colpisce per monumenti spettacolari o grandi attrazioni. Il suo fascino emerge poco alla volta, passeggiando tra le vie del centro storico, visitando le sue chiese, ascoltando le storie raccontate dagli abitanti e osservando come una comunità riesca ancora oggi a prendersi cura del proprio territorio.

Durante #ExploreBenna siamo partiti pensando di visitare un piccolo paese della pianura biellese e siamo tornati con la consapevolezza di aver scoperto molto di più. Abbiamo conosciuto persone appassionate, associazioni capaci di coinvolgere tutta la comunità, realtà produttive che rappresentano un’eccellenza del territorio e un paesaggio modellato nei secoli dalla presenza dell’acqua, ancora oggi elemento fondamentale per l’identità di Benna.

Se stai cercando cosa vedere a Benna, scoprirai un paese capace di conquistarti poco alla volta. È proprio questo insieme di storia, natura, tradizioni e partecipazione a renderlo speciale. Se stai organizzando un itinerario nel Biellese, il consiglio è di non limitarti a passarci accanto lungo la Strada Trossi, ma di fermarti qualche ora. Benna saprà sorprenderti, proprio come ha sorpreso noi.

FAQ su Benna

Dove si trova Benna?

Benna è un comune della provincia di Biella, in Piemonte, situato lungo la Strada Trossi, tra Biella e Santhià. Grazie alla sua posizione è facilmente raggiungibile in auto ed è un’ottima tappa per chi desidera esplorare il Biellese orientale e visitare località vicine come Candelo, Verrone e la Riserva Naturale delle Baragge.

Quanto tempo serve per visitare Benna?

Per visitare i principali luoghi d’interesse di Benna è sufficiente mezza giornata. Se desideri approfondire la storia del paese, passeggiare nella natura circostante e scoprire anche le eccellenze produttive del territorio, ti consigliamo di dedicare un’intera giornata, magari inserendo Benna all’interno di un itinerario più ampio nel Biellese.

Quali sono i luoghi da non perdere?

Tra i luoghi più interessanti da visitare a Benna ci sono la Chiesa di San Pietro, il Castello di Benna, la Chiesa di San Giovanni Evangelista, gli oratori storici e il centro del paese. Meritano una visita anche le vasche di laminazione, importante opera di difesa idraulica, e la vicina Riserva Naturale delle Baragge.

Perché Benna è conosciuta per il suo legame con l’acqua?

L’acqua ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di Benna, influenzando per secoli l’agricoltura e l’economia locale. Ancora oggi continua a essere un elemento centrale grazie alle vasche di laminazione, realizzate per ridurre il rischio di esondazioni del torrente Cervo, e al progetto europeo Gemelli per l’Acqua, nato per promuovere la tutela e la valorizzazione di questa preziosa risorsa.

Il Castello di Benna è visitabile?

Il Castello di Benna è visitabile in occasione di aperture straordinarie, visite guidate o eventi organizzati sul territorio. Ti consigliamo di verificare la disponibilità contattando il Comune di Benna o le associazioni locali prima di programmare la visita.

Qual è il periodo migliore per visitare Benna?

Benna può essere visitata durante tutto l’anno. La primavera e l’autunno sono i periodi migliori per passeggiare tra il centro storico, visitare le aree naturali e partecipare alle iniziative organizzate dalle associazioni locali, che rappresentano uno degli aspetti più autentici della vita del paese.

Chiesa di San Giovanni Evangelista. cosa vedere a Benna
Chiesa di San Giovanni Evangelista – cosa vedere a Benna

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Informazioni su Gian Luca Sgaggero 706 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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