Cosa vedere a Borriana? Questo piccolo comune della pianura biellese è una di quelle destinazioni che difficilmente finiscono tra le mete più conosciute della provincia di Biella. Eppure, tra piazze tranquille, edifici storici, il Torrente Elvo e l’accesso alla Riserva Naturale Speciale della Bessa, custodisce un territorio capace di sorprendere chi ama scoprire i luoghi più autentici.
Abbiamo visitato Borriana durante il progetto #ExploreBiella, con la curiosità che accompagna ogni nostra esplorazione del Biellese. Passeggiando tra le vie del paese abbiamo trovato una comunità accogliente, persone orgogliose delle proprie radici e un forte legame con la natura che circonda il centro abitato. È proprio questo equilibrio tra semplicità, storia e paesaggio a rendere Borriana una tappa interessante per chi desidera conoscere un Biellese meno turistico, ma ricco di fascino.
In questa guida ti raccontiamo cosa vedere a Borriana, quali sono i luoghi da non perdere e perché questo paese rappresenta anche uno dei migliori punti di partenza per esplorare la Riserva Naturale Speciale della Bessa, uno dei siti storici e naturalistici più importanti del Piemonte.

Dove si trova Borriana
Borriana si trova nella parte pianeggiante della provincia di Biella e confina con i comuni di Ponderano, Mongrando, Cerrione, Sandigliano e Zubiena. La sua posizione, ai margini della Riserva Naturale Speciale della Bessa e lungo il corso del Torrente Elvo, ne ha influenzato profondamente la storia e lo sviluppo nel corso dei secoli.
Le origini del territorio risalgono infatti all’epoca romana. Proprio lungo il greto dell’Elvo sono stati rinvenuti i resti di un antico insediamento, sorto in un periodo in cui queste zone erano conosciute soprattutto per la presenza dell’oro alluvionale, una risorsa che rese la vicina Bessa una delle più grandi aree estrattive dell’Impero Romano.
Con il passare dei secoli il centro abitato si spostò progressivamente lontano dal torrente. Le aree paludose vennero bonificate e l’agricoltura divenne la principale attività della popolazione, contribuendo alla nascita del paese che possiamo visitare ancora oggi.
Nonostante la vicinanza con Biella, Borriana ha conservato il carattere tranquillo dei piccoli paesi di campagna. È una meta ideale per chi desidera rallentare i ritmi, passeggiare tra le vie del paese e partire alla scoperta della natura della Bessa e del Torrente Elvo, due dei luoghi più affascinanti dell’intero Biellese.

Cosa vedere a Borriana
Il centro di Borriana si visita tranquillamente a piedi. Le sue dimensioni raccolte permettono di scoprire con calma le piazze, gli edifici storici e gli scorci che raccontano la storia di questo piccolo comune del Biellese. Pur non essendo ricco di monumenti celebri, il paese conserva un’atmosfera autentica, dove la vita quotidiana scorre ancora con i ritmi tranquilli dei borghi di campagna.
Durante la nostra visita abbiamo apprezzato soprattutto la disponibilità degli abitanti, sempre pronti a raccontare il proprio paese e a suggerire luoghi da non perdere. È stato proprio parlando con loro che abbiamo scoperto molte delle curiosità che rendono Borriana una meta diversa dal solito.
Piazza Mazzini, il cuore del paese
Il punto di partenza ideale per visitare Borriana è Piazza Mazzini, il principale spazio pubblico del paese e luogo d’incontro della comunità. Al centro della piazza si sviluppa un elegante viale alberato, mentre tutto intorno si affacciano il Municipio, alcuni edifici storici e la Chiesa di San Sulpizio, che domina il centro abitato con la sua facciata in mattoni.
Passeggiando lungo la piazza si percepisce subito il carattere tranquillo del paese. Non è una piazza monumentale, ma uno spazio vissuto quotidianamente dai residenti, dove è piacevole fermarsi qualche minuto per osservare la vita del borgo prima di proseguire la visita.
Piazza Don Guido Gariazzo
Alle spalle del Municipio si apre Piazza Don Guido Gariazzo, uno spazio più raccolto e silenzioso che conserva l’aspetto di quella che un tempo era probabilmente una corte rurale.
Oggi qui trovano posto alcuni servizi comunali, l’ambulatorio medico e una piccola area verde attrezzata con giochi per bambini, rendendo questa piazza un punto di riferimento per la vita quotidiana del paese. Pur essendo un luogo semplice, racconta bene l’anima di Borriana: un paese a misura d’uomo dove gli spazi pubblici continuano a essere vissuti dalla comunità.

La Chiesa di San Sulpizio
Affacciata su Piazza Mazzini, la Chiesa di San Sulpizio rappresenta il principale edificio religioso di Borriana e uno dei simboli del paese. Dedicata a un santo poco conosciuto in Italia, colpisce subito per la sua facciata in mattoni a vista, semplice ma imponente, e per il campanile che accompagna il profilo del centro abitato.
Durante la nostra visita abbiamo avuto la possibilità di entrare all’interno della chiesa, trovando un ambiente raccolto e sobrio, perfettamente in sintonia con il carattere del paese. La navata è impreziosita da dipinti, decorazioni e altari che raccontano la storia della comunità locale senza ricercare lo sfarzo delle grandi chiese cittadine.
Uno degli aneddoti che ci è stato raccontato riguarda proprio il campanile. Secondo la tradizione locale avrebbe dovuto essere più alto, ma una disputa sorta durante la costruzione ne avrebbe modificato il progetto, lasciandolo con le dimensioni che possiamo osservare ancora oggi. È una curiosità che contribuisce a rendere ancora più interessante la visita.
Nel corso dei secoli la Chiesa di San Sulpizio è diventata il principale punto di riferimento religioso di Borriana, sostituendo un edificio sacro più antico che sorgeva in una posizione decentrata rispetto all’attuale centro del paese. Ancora oggi rappresenta il cuore della vita religiosa e comunitaria del comune.

Gli edifici storici del centro
Passeggiando nel centro di Borriana vale la pena osservare anche alcuni edifici storici che raccontano l’evoluzione del paese nel corso del tempo.
Tra questi spicca l’antico palazzo comunale, oggi sede di una filiale bancaria, situato all’angolo tra Piazza Mazzini e la strada che conduce verso Ponderano. Poco distante si trova anche il successivo Municipio storico, riconoscibile per gli eleganti archi che caratterizzano la facciata e che compaiono già nelle fotografie d’epoca.
Non si tratta di edifici monumentali, ma sono testimonianze importanti della storia amministrativa di Borriana e contribuiscono a definire l’identità del centro storico. Il modo migliore per scoprirli è semplicemente passeggiare senza fretta, osservando i dettagli architettonici e lasciandosi guidare dall’atmosfera tranquilla che caratterizza il paese.
Pur essendo un centro di piccole dimensioni, Borriana conserva numerose testimonianze del proprio passato amministrativo e rurale, che contribuiscono a raccontare l’evoluzione del paese nel corso dei secoli.

La Riserva Naturale Speciale della Bessa è il vero tesoro naturale del territorio di Borriana
La Riserva Naturale Speciale della Bessa è il vero tesoro naturale di Borriana. Più che una semplice area boschiva, è un territorio dove natura, archeologia e storia convivono in un equilibrio unico, dando vita a uno dei paesaggi più affascinanti del Biellese.
La Bessa si estende tra i comuni di Borriana, Zubiena, Mongrando e Cerrione ed è famosa per custodire i resti di una delle più grandi miniere d’oro a cielo aperto dell’Impero Romano. Ancora oggi, passeggiando lungo i suoi sentieri, è possibile osservare gli enormi cumuli di ciottoli lasciati dai minatori romani durante l’estrazione dell’oro, testimonianze di un’attività che ha modellato profondamente questo territorio oltre duemila anni fa.
Durante la nostra visita abbiamo percorso alcuni dei sentieri che si inoltrano nel bosco, attraversando un ambiente dove il silenzio è interrotto soltanto dal rumore dell’acqua e dal canto degli uccelli. È un luogo ideale per passeggiare, fare trekking, osservare la natura e lasciarsi sorprendere da un paesaggio che cambia continuamente con il susseguirsi delle stagioni.
La Bessa è anche un territorio ricco di leggende, racconti popolari e antiche tradizioni, che negli anni hanno contribuito ad alimentarne il fascino. Proprio queste storie, insieme al suo straordinario patrimonio naturalistico e archeologico, meritano un approfondimento dedicato.
Se desideri conoscere la storia della Bessa, le antiche miniere d’oro romane, i sentieri, le leggende e i luoghi più interessanti da visitare, ti consigliamo di leggere anche la nostra guida completa dedicata alla Riserva Naturale Speciale della Bessa.

Il Torrente Elvo
Un altro elemento che caratterizza il territorio di Borriana è il Torrente Elvo, che scorre poco distante dal centro abitato e ha avuto un ruolo fondamentale nella storia di queste colline. Fu proprio lungo il suo greto che, in epoca romana, vennero sfruttati i ricchi depositi di oro alluvionale, dando origine alle attività estrattive che resero celebre la vicina Bessa.
Oggi il torrente offre un contesto completamente diverso. Le sue rive sono immerse nella vegetazione e rappresentano un luogo ideale per concedersi una passeggiata nella natura o una breve sosta lontano dal traffico. Un ponte pedonale permette inoltre di attraversare l’Elvo e raggiungere facilmente alcuni dei principali sentieri della Riserva Naturale Speciale della Bessa, rendendo questo uno dei punti di accesso più comodi all’area protetta.
Durante la nostra visita abbiamo apprezzato soprattutto la tranquillità del luogo, dove il rumore dell’acqua accompagna il cammino e contribuisce a creare quell’atmosfera rilassata che caratterizza gran parte del territorio di Borriana.

Dove dormire a Borriana
L’offerta ricettiva di Borriana è limitata, proprio come ci si aspetta da un piccolo comune immerso nella campagna biellese. Se desideri trascorrere qualche giorno in zona, puoi scegliere tra bed & breakfast, agriturismi e strutture ricettive presenti nel paese e nei comuni vicini.
In alternativa, Biella dista soltanto pochi minuti in auto e offre una scelta molto più ampia di hotel, appartamenti e servizi, rappresentando un’ottima base per visitare Borriana, la Bessa e gli altri comuni del Biellese orientale.
Vale la pena visitare Borriana?
Se ami i piccoli borghi, la natura e i luoghi fuori dai percorsi più turistici, Borriana merita sicuramente una visita.
A conquistarci non sono stati grandi monumenti o attrazioni spettacolari, ma la semplicità del paese, la disponibilità delle persone che abbiamo incontrato e il profondo legame che la comunità conserva con il proprio territorio. Passeggiando tra il centro storico, la Chiesa di San Sulpizio, il Torrente Elvo e i sentieri che conducono alla Bessa, abbiamo scoperto un angolo di Biellese che invita a rallentare e ad assaporare il viaggio con calma.
Borriana è anche un ottimo punto di partenza per esplorare questa parte della provincia. Da qui puoi raggiungere facilmente la Riserva Naturale Speciale della Bessa, i comuni di Zubiena, Mongrando e Cerrione, oppure proseguire alla scoperta degli altri paesi che abbiamo raccontato nel progetto #ExploreBiella.
Borriana dimostra come anche un piccolo paese possa custodire un patrimonio fatto di storia, natura e autenticità, regalando un’esperienza capace di sorprendere chi sceglie di esplorare il Biellese con curiosità e senza fretta.




Ovviamente visto che la situazione precedentemente descritta è stata causa di accese diatribe, inutili e sterili tra la sottoscritta e le “signore” in questione non più tardi della scorsa estate, gradirei che in nessun modo fosse data possibilità alle stesse di ripetersi nella trafila di turpiloqui, insulti irripetibili ecc… allorchè si fece notare loro questa situazione.
Ciò implica naturalmente, e per questo prego gli “admin” di questo blog nonchè lo stesso Sig. Sindaco Guerriero, onde evitare assolutamente di fornire dati sensibili che permettano di risalire alla sottoscritta, visto che fra le altre cose sono anche stata minacciata di conseguenze che si possono facilmente evincere, quando provengono da gente così maleducata.
Di fatto, qualora gli “admin” del blog lo ritenessero opportuno e sarebbe certo Loro diritto si ritengano padronissimi di eliminare i miei commenti che lo riconosco, all’interno di una pagina come questa sono davvero poco edificanti, anche se rispondenti a pura verità.
Grazie ancora.
Egr. Sig. Sindaco del Comune di Borriana,
Mi unisco certo a coloro che apprezzano il Vs. operato volto a mantenere un ambiente il più possibile pulito e ordinato come si conviene in un paese civile.
Ma vede, lasciando a parte il discorso ecologia. vorrei solo puntualizzare che rispetto al problema “topless”, la faccenda a mio parere non può essere liquidata così, perchè parlando con alcuni pescatori frequentanti il sito nei mesi estivi è saltato fuori che legati al comportamento delle siddette “signore”, che a quell’età farebbero bene a coprirsi se non altro per un briciolo di amor proprio, si sono verificati episodi davvero sconcertanti.
Ad esempio mi riferiva un signore che di tanto in tanto si reca a pescare con i suoi nipotini, i quali loro malgrado sono stati purtroppo testimoni di simili brutture, che alcuni individui risultanti essere contadini o pastori della zona che portano i loro animali a pascolare sui prati circostanti, sono stati appunto visti nascosti dietro qualche cespuglio mentre, evidentemente eccitati da cotanto panorama offerto dalle suddette “signore”, -anche se sinceramente faccio fatica a capire perchè e come- intenti a soddisfare determinate tempeste ormonali che non stò quì a particolareggiare, e i bambini hanno visto questo con grande imbarazzo del nonno o zio che fosse, il quale ha per questo deciso di non portarceli più i nipoti a pescare con lui in quel luogo.
Ora la domanda è: Davvero ci meravigliamo se poi si verificano determinate situazioni a danno di donne che subiscono ogni sorta di sopruso talvolta anche fatale come testimonia la cronaca nazionale di questi tempi?
E ancora, mentre è vero che certe forme di esibizionismo non rientrano nella serie di reati punibili dalla legge, che ne è stato del buon senso secondo cui la propria libertà finisce dove comincia quella del prossimo?
Se poi le “esibizioniste” non più in verde età pensano di rimediare al malfatto rendendosi utili in qualche modo quando ripuliscono ciò che loro stesse sporcano bè… mi sembrerebbe anche il minimo,ci mancherebbe che dopo si dovesse provvedere anche alla rimozione delle sporcizie così create, fermo restando comunque che se a pulizia dell’ambiente corrispondesse anche un pò di pulizia morale, forse, dico forse, potremo evitare un giorno di camminare per la strada obbligati a vedere gente che se ne va in giro a petto nudo con un “filo interdentale” posizionato al centro delle terga, volendoci far credere che non trattasi di “nudo integrale”.
Spero che ora sia chiaro il motivo del mio precedente intervento che certo non era volto a criticare l’operato di chi riveste cariche istituzionali, bensì un modesto contributo a salvaguardare ciò che di bello ancora abbiamo, ponendoci come esempi da imitare senza incertezze di sorta su cosa debba essere accettabile piuttosto che no, affinchè i posteri possano trovare un ambiente pulito, onorevole, popolato da umani degni di essere così definiti.
Grazie.
Buona sera, sono il SINDACO del Comune di Borriana, e ci tengo a precisare che il Comune cerca di fare il possibile per mantenere pulito l’ambiente circostante il Torrente Elvo, non si contano più le volte in cui il nostro cantoniere va a pulire. Inoltre nel mese di settembre 2014 abbiamo organizzato una giornata in collaborazione con LEGAMBIENTE per ripulire le sponde del Torrente dai rifiuti, GIORNATA DI PULIAMO IL MONDO.
Inoltre stiamo pensando ad alcune azioni da mettere in campo per la prossima primavera per cercare di arginare questo fenomeno di abbandono dei rifiuti.
Per quanto concerne gli episodi del nudo “topless”, se così lo possiamo definire come nel gergo popolare, il nostro Comune ha effettuato alcune verifiche, anche con l’Arma dei Carabinieri e non è possibile impedire tale situazione, in quanto non si tratta di nudo integrale.
Inoltre spezzo una lancia a favore di alcune signore che frequentano spesso il Torrente e che hanno lavorato molto per far si che possa essere un luogo pulito, hanno ripulito loro stesse ed hanno agito in modo tale da aiutarci ad arginare tale fenomeno di abbandono dei rifiuti.
Si sono rivolte al nostro Comune, facendo segnalazioni molto utili per poter individuare chi viola la legge che vieta l’abbandono dei rifiuti, che sottolineiamo è reato.
Noi lavoreremo per far si che il TORRENTE ELVO sia un luogo pulito e sicuro, ma sarebbe bello che chi ha degli spunti utili, dei consigli o anche critiche, a patto che siano costruttive, si rivolgesse al nostro comune, così come hanno fatto queste due signore, a cui dobbiamo molto.
Grazie Francesca per aver risposto e per aver fornito informazioni utili a conoscere meglio la situazione, ci fa piacere che, nel suo piccolo, anche il nostro blog possa essere un mezzo di crescita e confronto con i cittadini! 🙂
Fantastico articolo, così come le foto che vi fanno da cornice a testimonianza dell’unicità del luogo e dei suoi angoli incantati. Solo una nota dolente rispetto al ponte sull’Elvo che di per sè sarebbe anche buona cosa per unire le due sponde come in un abbraccio fra i paesi di Borriana e Mongrando.
Il problema è che nei mesi primaverili ed estivi questo luogo si trasforma in un ricettacolo di bagnanti improvvisati e alquanto maleducati che con la scusa di prendere il sole e fare il bagno riducono il sito in una discarica a cielo aperto, per non parlare poi dello sconcio creato da alcune signore che in totale libertà danno libero sfogo ai loro più bassi istinti, offrendo all’osservatore spettacoli veramente indegni di nudità varie, e mi chiedo…mai possibile che non si possa arginare questo fenomeno deturpante dal punto di vista ecologico ma anche morale e che una Giunta Comunale possa chiudere gli occhi davanti a siffatta situazione?
Grazie Isa per averci offerto il tuo punto di vista, da non borrianese non conosco così a fondo il paese, ma durante #ExploreBorriana il nostro team ha riscoperto un luogo animato da brave persone spinte dalla volontà di far conoscere un angolo di biellese ricco di storia e promuovere Borriana anche quale meta turistica ed escursionistica. Non siamo al corrente di attività riguardanti la zona dell’Elvo e, come penso capirai, non spetta a noi giudicare. In ogni caso lasciamo libero il tuo commento, in modo che, nel caso chi di dovere lo ritenesse opportuno, possa risponderti o eventualmente verificare la situazione. 🙂
Bellissimo articolo, complimenti!!! Unica correzione da fare….. E’ piazza Mazzini… Non Martiri! 😀 😀
Grazie Martina! Acciderboli, lo sapevo che a scrivere la sera mi scappava qualche sbandatura! Correggo subito! 🙂
Bellissimo quadro del mio paese..bravi! Bello vero perdersi nella Bessa!
Proprio da cui ero partita per il cammino sulla #viafrancigena..chi ben inizia..:)
Grazie Sabrina, fa piacere saper di aver colto l’animo giusto di questo paese che per noi è stato una piacevole scoperta! 🙂 A presto!