Brusnengo è uno di quei piccoli comuni del Biellese che riescono a sorprendere quando si comincia a guardarli con attenzione. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Brusnengo, preparati a scoprire un territorio fatto di antichi cantoni, piccole chiese, vigneti e paesaggi modellati dalle caratteristiche terre rosse che contraddistinguono questa parte della provincia di Biella.
Abbiamo esplorato Brusnengo durante il progetto #ExploreBiella, trascorrendo due giornate insieme alle persone che conoscono e vivono questo territorio. Ad accompagnarci nella scoperta sono stati l’allora sindaco Fabrizio Bertolino, il suo vice Ludovico, Vera della Pro Loco, Emanuele del Team Rive Rosse e altri abitanti che, attraverso i loro racconti, ci hanno permesso di conoscere non soltanto i luoghi, ma anche la storia e l’identità della comunità brusnenghese.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che ricordiamo maggiormente della nostra visita. Brusnengo è stato per lungo tempo un paese di emigranti, dal quale molte persone partirono alla ricerca di nuove opportunità senza però recidere il legame con la propria terra. Una storia ancora viva nella memoria locale e che merita un approfondimento tutto suo.
Ma Brusnengo è anche natura e paesaggio. Basta allontanarsi dal centro per raggiungere le Rive Rosse, percorrere sentieri e itinerari in mountain bike, arrivare alla panoramica Madonna degli Angeli e attraversare un territorio dove la coltivazione della vite ha dato origine a vini profondamente legati a queste colline.
In questa guida ti raccontiamo cosa vedere a Brusnengo, partendo dal centro e dai suoi cantoni per arrivare alle chiese, alle Rive Rosse e ai sapori che raccontano questa parte meno conosciuta del Biellese.

Dove si trova Brusnengo
Brusnengo si trova nella parte orientale della provincia di Biella, in un territorio dove la pianura lascia progressivamente spazio alle prime colline. Il paesaggio cambia rapidamente appena ci si allontana dal centro abitato: boschi, vigneti e rilievi caratterizzati dalle particolari terre rossastre delle Rive Rosse disegnano il territorio circostante.
Il comune è formato da diversi cantoni, piccoli nuclei abitati che contribuiscono a dare a Brusnengo un aspetto molto diverso da quello di un paese sviluppato attorno a un unico centro. Alcuni conservano ancora scorci rurali, vecchie case in mattoni, cortili e gradinate che raccontano il passato di questa comunità.
Proprio questa conformazione rende interessante esplorare Brusnengo senza limitarsi alla zona del Municipio e della chiesa parrocchiale. Una parte importante del suo fascino si trova infatti fuori dal centro, lungo le strade che salgono verso i cantoni, i vigneti e le colline.
È qui che si entra nel paesaggio delle Rive Rosse, uno degli elementi più caratteristici di questa parte del Biellese e scenario ideale per passeggiate, escursioni e percorsi in mountain bike.
Cosa vedere a Brusnengo
Visitare Brusnengo significa soprattutto andare alla ricerca dei piccoli luoghi che ne raccontano l’identità. Non aspettarti un centro storico monumentale: il fascino del paese emerge piuttosto dai suoi cantoni, dalle chiese, dai panorami e dalle storie delle persone che lo hanno abitato.
La nostra visita iniziò dal Municipio, dove incontrammo alcuni dei rappresentanti della comunità che ci accompagnarono durante #ExploreBiella. Fu proprio attraverso i loro racconti che iniziammo a comprendere quanto la storia di Brusnengo sia legata al lavoro, alla terra e soprattutto alle numerose persone che, nel corso del tempo, lasciarono il paese per cercare fortuna altrove.
Da qui iniziammo a esplorare i diversi cantoni di Brusnengo. Alcuni sembrano quasi piccoli borghi autonomi, con case raccolte lungo poche strade, muri in mattoni e gradinate che conservano ancora l’aspetto rurale di un tempo. Sono scorci semplici, ma capaci di raccontare molto della vita che per generazioni ha caratterizzato queste colline.
È proprio camminando tra questi nuclei che Brusnengo comincia a svelarsi: non attraverso un singolo monumento simbolo, ma attraverso tanti piccoli frammenti di storia disseminati sul territorio.

La Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo
Tra gli edifici religiosi da vedere a Brusnengo spicca la Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, uno dei principali punti di riferimento della comunità locale. Durante la nostra esplorazione abbiamo avuto modo di visitarla e di scoprire quanto gli edifici sacri siano ancora profondamente legati alla storia e all’identità del paese.
All’interno l’atmosfera è quella raccolta delle chiese di paese, ma basta soffermarsi sui particolari per cogliere decorazioni e testimonianze artistiche del passato, conservate nel corso del tempo grazie alla devozione della comunità.
Più che considerarla semplicemente una tappa da inserire in un itinerario, la parrocchiale aiuta a comprendere uno degli aspetti che abbiamo percepito durante #ExploreBiella: il forte legame degli abitanti con le proprie tradizioni e con i luoghi che raccontano la storia di Brusnengo.
La Chiesa di San Bernardo
Più raccolta e discreta è invece la Chiesa di San Bernardo, un piccolo edificio religioso che abbiamo incontrato proseguendo la nostra esplorazione dei cantoni di Brusnengo.
Le dimensioni contenute e il contesto in cui sorge le conferiscono il carattere tipico delle piccole chiese di paese, nate come punti di riferimento per comunità che vivevano distribuite nei diversi nuclei abitati del territorio.
Anche qui sono soprattutto i dettagli a raccontare il passato. Durante la visita abbiamo potuto osservare decorazioni che testimoniano la lunga storia dell’edificio, conservate nonostante il trascorrere dei secoli.
San Bernardo rappresenta bene il modo in cui, secondo noi, va scoperto Brusnengo: senza cercare necessariamente grandi monumenti, ma lasciandosi incuriosire da chiese, cantoni e piccoli scorci che permettono di ricostruire poco alla volta l’identità del paese.

Brusnengo, il paese degli emigranti
Per comprendere davvero l’identità di Brusnengo bisogna conoscere anche una parte importante della sua storia. Per generazioni, infatti, molti brusnenghesi lasciarono il paese per cercare lavoro e nuove opportunità lontano dal Biellese, raggiungendo altre regioni italiane e diversi Paesi del mondo.
Durante #ExploreBiella furono proprio gli abitanti a raccontarci quanto l’emigrazione abbia segnato la comunità. Avere parenti lontani era una realtà comune, ma la distanza non cancellava il desiderio di mantenere un legame con Brusnengo e con le persone rimaste in paese.
Una delle storie più particolari è quella di Nina Talocchino, che intorno alla metà del Novecento ebbe un’idea tanto semplice quanto originale: raccogliere le notizie di Brusnengo e della vicina Roasio in un giornale da far arrivare anche a chi era partito.
Nacque così La Voce di Brusnengo, che nel tempo raggiunse i brusnenghesi sparsi in diverse parti del mondo, diventando una sorta di filo capace di mantenere unita una comunità divisa da migliaia di chilometri.
È una storia che ci aveva particolarmente colpito durante la nostra visita e che raccontiamo più approfonditamente nell’articolo dedicato a Brusnengo, il paese degli emigranti, dove ripercorriamo le vicende di chi partì e il legame che continuò a mantenere con il proprio paese d’origine.
Le Rive Rosse di Brusnengo
Basta allontanarsi dal centro abitato per scoprire uno degli aspetti più sorprendenti di Brusnengo: il paesaggio delle Rive Rosse, caratterizzato da colline, boschi, vigneti e terreni dalle particolari tonalità rossastre.
Durante #ExploreBiella abbiamo avuto l’opportunità di esplorare questa parte del territorio insieme a Emanuele del Team Rive Rosse, salendo in sella alle mountain bike e seguendo strade e sentieri che si inoltrano sulle colline attorno al paese.
È stato uno dei momenti più belli della nostra visita. Pedalando ci siamo progressivamente lasciati alle spalle le case di Brusnengo per entrare in un ambiente dove la natura diventa protagonista e, salendo di quota, il panorama si apre sempre di più sul territorio circostante.
Le Rive Rosse sono particolarmente amate dagli appassionati di mountain bike e attività all’aria aperta, grazie alla presenza di numerosi percorsi che attraversano boschi e rilievi. Se vuoi scoprirle in bicicletta, nel nostro articolo dedicato agli itinerari MTB di Brusnengo e delle Rive Rosse raccontiamo più nel dettaglio l’esperienza vissuta durante la nostra esplorazione.

La Madonna degli Angeli e il panorama sulle Rive Rosse
Uno dei luoghi che ricordiamo maggiormente della nostra escursione è la Madonna degli Angeli, una piccola chiesa che abbiamo raggiunto pedalando sulle colline di Brusnengo.
La sua posizione è probabilmente ciò che la rende così speciale. Una volta arrivati, lo sguardo può spaziare sul paesaggio delle Rive Rosse, tra boschi, colline e vigneti, regalando una prospettiva completamente diversa rispetto a quella che si percepisce passeggiando nel centro del paese.
Dopo la salita in mountain bike, fermarci qui è stato anche il momento ideale per riprendere fiato e osservare con calma ciò che ci circondava. Il panorama è uno di quei dettagli che aiutano a comprendere quanto il territorio faccia parte dell’identità di Brusnengo.
La Madonna degli Angeli può quindi diventare una bella tappa anche per chi decide di esplorare le colline a piedi o in bicicletta, unendo paesaggio, natura e patrimonio religioso in uno degli angoli più suggestivi del territorio.
I vigneti e il vino di Brusnengo
Il paesaggio di Brusnengo non è caratterizzato soltanto dai boschi e dalle terre rossastre delle Rive Rosse. Su queste colline trova spazio anche la coltivazione della vite, una tradizione che racconta un altro aspetto importante del rapporto tra gli abitanti e il loro territorio.
Durante #ExploreBiella abbiamo avuto modo di conoscere più da vicino questa realtà visitando l’Azienda Agricola Giuseppe Filippo Barni, dove Filippo ci ha raccontato il lavoro in vigna e le caratteristiche dei vini prodotti in questa parte del Biellese.
Tra le denominazioni più rappresentative del territorio troviamo il Bramaterra, vino profondamente legato alle colline dell’Alto Piemonte. Ma la nostra visita ci ha permesso di scoprire anche produzioni particolari, come il Mesolone, oltre al Cantagal, vino passito che avevamo avuto modo di degustare durante l’incontro.
Ciò che ci ha colpito maggiormente è stato comprendere quanto il vino sia legato al paesaggio che avevamo appena attraversato. Terreno, esposizione delle colline e lavoro dell’uomo contribuiscono a raccontare Brusnengo anche attraverso ciò che nasce dalle sue vigne.
Se vuoi approfondire questa esperienza, nell’articolo dedicato all’Azienda Agricola Giuseppe Filippo Barni raccontiamo più nel dettaglio la nostra visita e i vini che abbiamo scoperto.

Cosa fare a Brusnengo e dintorni
Una visita a Brusnengo può facilmente occupare mezza giornata, combinando una passeggiata tra i cantoni e le chiese con un’escursione sulle colline. Se ami camminare o andare in mountain bike, vale la pena dedicare più tempo alle Rive Rosse, raggiungendo anche la Madonna degli Angeli.
Con un’intera giornata a disposizione puoi invece ampliare l’itinerario verso i comuni vicini e scoprire altri angoli di questa parte meno conosciuta del Biellese.
Dove dormire a Brusnengo
Se vuoi dedicare più tempo alla scoperta di Brusnengo e delle Rive Rosse, fermarti a dormire in zona può essere una buona soluzione. Il territorio si presta infatti a un soggiorno tranquillo, soprattutto se vuoi alternare la visita dei piccoli centri del Biellese orientale a passeggiate, escursioni e percorsi in mountain bike.
A Brusnengo e nei comuni vicini puoi trovare agriturismi, B&B e piccole strutture ricettive, una tipologia di soggiorno che ben si adatta al carattere rurale di queste colline. Dormire in zona permette inoltre di partire al mattino con calma per esplorare i sentieri delle Rive Rosse e continuare il viaggio alla scoperta dei paesi circostanti.
Cerca qui le strutture disponibili a Brusnengo e dintorni e confronta le soluzioni più adatte al tuo soggiorno.
Vale la pena visitare Brusnengo?
Se ami scoprire i piccoli centri lontani dagli itinerari più conosciuti, Brusnengo merita sicuramente una visita. Non è un paese da raggiungere alla ricerca di grandi monumenti, ma un territorio che si lascia conoscere poco alla volta attraverso i suoi cantoni, le chiese, i vigneti e soprattutto le storie delle persone che lo hanno abitato.
È proprio questo che ci aveva colpito durante #ExploreBiella. Dietro l’apparente tranquillità di un piccolo comune abbiamo trovato una comunità con una storia fortemente legata all’emigrazione, un paesaggio sorprendente come quello delle Rive Rosse e una tradizione vitivinicola che continua a raccontare il rapporto tra l’uomo e queste colline.
Il nostro consiglio è quindi quello di non limitarti al centro abitato. Esplora i cantoni, raggiungi le Rive Rosse, fermati alla Madonna degli Angeli e osserva i vigneti che accompagnano il paesaggio. È mettendo insieme tutti questi elementi che si comprende davvero l’identità di Brusnengo.
Per noi è proprio questo il bello di esplorare il Biellese: scoprire che anche dietro un piccolo punto sulla carta geografica possono nascondersi storie, paesaggi e persone capaci di rendere speciale un viaggio.
Le nostre foto di Brusnengo
Durante le due giornate trascorse a Brusnengo per il progetto #ExploreBiella abbiamo fotografato i luoghi, i paesaggi e alcuni dei momenti che hanno caratterizzato la nostra esplorazione.
Dai cantoni del paese alle piccole chiese, dai vigneti alle Rive Rosse, le immagini completano il racconto di un territorio che inizialmente non conoscevamo e che, poco alla volta, ci ha mostrato le sue diverse anime.
In questa raccolta trovi le fotografie di Brusnengo scattate durante la nostra visita: scorci del paese, dettagli incontrati lungo il cammino e panorami delle colline che lo circondano.



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