Cosa vedere a Como: itinerario nel centro storico tra Duomo e Porta Torre

Quel ramo del lago di Como… uno tra gli incipit più celebri della letteratura italiana ci accompagna durante una piacevole passeggiata tra le vie del centro storico comense. Molti visitatori arrivano sul Lago di Como attratti dalle celebri ville affacciate sull’acqua e dai panorami che hanno conquistato viaggiatori di ogni epoca. Questa volta, però, scegliamo di fermarci nel capoluogo lariano per scoprire monumenti, piazze e scorci che raccontano una storia lunga più di duemila anni. Tra eleganti edifici medievali, antiche chiese, vie ricche di fascino e suggestive passeggiate sul lungolago, ecco cosa vedere a Como durante una visita della città.

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Le principali tappe di questa passeggiata nel centro storico di Como sono:

  • Lungolago e Museo Voltiano
  • Piazza Cavour
  • Duomo e Broletto
  • Basilica di San Fedele
  • Porta Torre e le mura medievali
  • Le antiche dimore nobiliari del centro storico
  • Piazza Volta

Un itinerario che si può percorrere comodamente a piedi e che permette di conoscere alcuni dei luoghi più significativi della città.

Se stai organizzando una visita della città puoi dare uno sguardo a questa visita guidata di Como con crociera sul lago, prenotabile online.

Per una permanenza di qualche giorno puoi anche cercare un hotel a Como. Il centro storico alla sera è incantevole e alcuni hotel si affacciano proprio sul lago garantendo un’atmosfera romantica.

Come arrivare a Como dagli aeroporti lombardi

Se raggiungi il Lago di Como in aereo, puoi contare anche su pratici collegamenti diretti con i principali aeroporti lombardi. Flibco, infatti, mette a disposizione dei bus sia tra Como e Bergamo aeroporto che tra Como e Malpensa.

Questi servizi navetta sono sincronizzati con gli orari dei voli, dispongono di ampio spazio per i bagagli e prese USB per ricaricare a bordo i dispositivi elettronici, e recuperano i passeggeri direttamente al terminal, con fermata a Como Grandate e Como stazione (quella da Orio ferma anche a Lampugnano – Milano).

Una soluzione comoda, insomma, per arrivare in città senza utilizzare l’auto e iniziare subito a esplorare il centro storico e le bellezze del lago.

Cosa vedere a Como

Per scoprire il centro storico di Como ci affidiamo ai suggerimenti di Sara Iulita, guida turistica della città, che ci accompagna in una passeggiata tra il lungolago e le vie più caratteristiche del capoluogo lariano. Attraverso monumenti, piazze e scorci meno conosciuti, il percorso racconta la storia di Como dalle origini romane fino alle architetture del Novecento.

Con lei partiamo dal tranquillo lungolago immerso nel verde. Passiamo vicino al Museo Voltiano, dedicato al celebre inventore Alessandro Volta, dove oggi un’esposizione didattica garantisce un percorso di visita apprezzato soprattutto dai gruppi scolastici.

Affacciandoci sul lago vediamo, all’estremità della diga foranea cittadina, il monumento realizzato dall’architetto Daniel Libeskind. Le sue curve metalliche richiamano il movimento delle onde e stabiliscono un suggestivo dialogo tra arte contemporanea e paesaggio lacustre.

Alzando lo sguardo proprio sulla collina di fronte a noi, si può scorgere il panoramico borgo di Brunate. Il borgo è collegato al lungolago di Como con la storica funicolare costruita nel 1895, mentre, più distante, verso l’estremità di questa baia a ferro di cavallo, si vede il profilo di Villa Geno e la fontana dal getto di una trentina di metri che emerge dal lago.

Il centro storico, cosa vedere a Como
Il centro storico, cosa vedere a Como

Cosa vedere nel centro storico di Como

Con la nostra passeggiata ci dirigiamo nella moderna Piazza Cavour. Sorge dove un tempo si trovava l’antico porto medievale, interrato nella seconda metà del XIX secolo per creare una grande piazza affacciata sul lago e accogliere i visitatori che arrivavano in città.

Attraverso via Plinio, che ricorda le due figure più celebri della storia romana comense, Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, raggiungiamo la scenografica piazza del Duomo, cuore politico e religioso della Como medievale. Qui sorgono due degli edifici più importanti della città: il Broletto, antico palazzo comunale, e il magnifico Duomo di Como.

Il Duomo di Como e il Broletto

In realtà il Broletto esisteva già prima dell’avvio dei lavori della cattedrale nel 1396. Con la costruzione del nuovo Duomo di Como si decise di ampliare progressivamente l’edificio religioso fino a inglobare una parte del palazzo comunale, trasformandone anche l’antica torre civica nell’attuale campanile.

Una visita guidata di Como è sempre un’ottima scelta per scoprire al meglio la storia della città e comprendere il legame tra questi edifici simbolo del suo passato.

L’architettura del Duomo di Como è maestosa e rappresenta uno dei monumenti più importanti della città. La facciata accoglie una decorazione scultorea di grande qualità, testimonianza dell’abilità delle botteghe locali che per secoli hanno lavorato tra Como e il territorio lacustre.

Erano i celebri mastri comacini, artigiani e costruttori che nel corso del Medioevo hanno lasciato un’impronta profonda nell’arte e nell’architettura del territorio, contribuendo alla realizzazione di alcuni dei suoi monumenti più significativi.

Cattedrale di Como, cosa vedere a Como
Cattedrale di Como, cosa vedere a Como – Photo Credit: ladycharlie

La Basilica di San Fedele

Alla scoperta di cosa vedere a Como proseguiamo lungo via Vittorio Emanuele e via Indipendenza, due delle strade più animate del centro storico. Attraversandole raggiungiamo la Basilica di San Fedele, considerata uno dei più importanti edifici religiosi della città e tra le testimonianze medievali meglio conservate di Como.

La chiesa conserva ancora gran parte della sua struttura originaria e merita una sosta per ammirare il suggestivo portale romanico, decorato con preziose sculture. All’interno si possono osservare affreschi e opere realizzate in epoche diverse, dal tardo gotico fino ai secoli successivi, testimonianza delle numerose trasformazioni artistiche che hanno interessato l’edificio nel corso del tempo.

Esperienze da fare a Como e sul Lago di Como

Dopo aver visitato il centro storico di Como, puoi arricchire la tua esperienza con alcune attività che permettono di scoprire la città e il Lago di Como da prospettive diverse. Dalle visite guidate ai tour gastronomici, fino alle escursioni panoramiche, ecco alcune esperienze prenotabili online.

Piazza della Chiesa, cosa vedere a Como
Piazza della Chiesa, cosa vedere a Como

Le architetture più belle da vedere a Como

La piazza della basilica offre anche uno scorcio particolarmente interessante sull’architettura di Como. In pochi passi è possibile attraversare secoli di storia: dal romanico della chiesa ai palazzi rinascimentali del centro storico, fino agli eleganti esempi di stile liberty che caratterizzano alcune aree della città.

Proprio questa stratificazione architettonica rappresenta uno degli aspetti più affascinanti di Como. Passeggiando tra le sue vie si passa dalle testimonianze medievali alle architetture razionaliste del Novecento, in un percorso che racconta l’evoluzione della città attraverso i secoli.

Percorrendo via Cantù arriviamo davanti all’imponente Porta Torre, uno dei simboli della città e tra le più importanti testimonianze della Como medievale. Costruita nel XII secolo, appartiene all’antica cerchia muraria cittadina, di cui ancora oggi sono visibili diversi tratti all’interno del centro storico.

Si tratta di un monumento particolarmente affascinante, ulteriore testimonianza della grande abilità dei mastri comacini nella lavorazione della pietra e nell’edilizia. Ancora oggi la torre domina l’accesso al centro storico e permette di immaginare l’aspetto che la città doveva avere nel Medioevo.

Porta Torre, cosa vedere a Como
Porta Torre, cosa vedere a Como

Le case storiche e le antiche famiglie di Como

Ritornando verso il centro si possono percorrere alcune delle vie più caratteristiche della città. Qui si incontrano le antiche dimore delle famiglie che, tra il tardo Medioevo e l’età moderna, contribuirono a definire il volto di Como.

Imboccando via del Pero si incontra la dimora dell’omonima famiglia, ancora riconoscibile grazie allo stemma decorato con delle pere. Proseguendo lungo via Bonanomi, via Tatti e via Vittani, sembra quasi di fare un viaggio nel tempo: le strade strette, gli edifici storici e i dettagli architettonici conservano ancora oggi il fascino della città di un tempo.

Oggi questo percorso permette di incontrare anche alcuni dei locali storici, delle botteghe artigiane e dei piccoli negozi che contribuiscono a mantenere viva l’identità del centro cittadino. Attraversando via Olginati concludiamo questa passeggiata tra atmosfere d’altri tempi, dove la storia continua a convivere con la quotidianità della città.

Infine raggiungiamo Piazza Volta, dominata dalla statua del celebre scienziato Alessandro Volta. Qui gli spazi si fanno più ampi e l’architettura racconta una Como diversa, proiettata verso l’età contemporanea ma ancora profondamente legata al proprio passato.

Como è una città a misura d’uomo, elegante, discreta e vitale, capace di sorprendere passo dopo passo. Passeggiando tra il lungolago, le piazze storiche, le chiese medievali e le antiche vie del centro si scopre un patrimonio fatto non solo di monumenti, ma anche di storie, tradizioni e dettagli spesso nascosti agli sguardi più frettolosi.

Che tu abbia a disposizione poche ore o un intero weekend, il centro storico di Como offre un itinerario ricco di fascino e facilmente percorribile a piedi. Un punto di partenza ideale per conoscere una delle città più affascinanti della Lombardia e lasciarsi conquistare dall’atmosfera unica del Lago di Como.

Torre Civica, cosa vedere a Como
Torre Civica, cosa vedere a Como – Photo Credit: Martin Halp

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Informazioni su Elena Serrani 17 Articoli
Sono originaria del Novarese, dove vivo in un piccolo borgo chiamato Cureggio: ho vissuto alcuni anni a Vercelli dove ho frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale. Nel 2003 mi sono laureata in Lettere Moderne con indirizzo di Storia dell’arte, poi successivamente alla laurea ho frequentato la Scuola di Specializzazione in storia dell’Arte a Milano. Nel 2004 inoltre ho conseguito il diploma come Tecnico in Conservazione e promozione dei Beni Culturali e Ambientali, iniziando a frequentare il Biellese per lavoro poiché da allora sono impiegata presso l’azienda Allsystem nei settori qualità aziendale, formazione e sicurezza sul lavoro; tra il 2007 e il 2008 ho collaborato con il Caffè Letterario di Novara per l’organizzazione di eventi culturali. Il Biellese mi ha affascinato con tutte le bellezze che ha da offrire. Nel luglio 2012 ho conseguito l’abilitazione come guida turistica per la provincia di Biella, mentre dal luglio 2013 sono guida anche per la provincia del Verbano Cusio Ossola e accompagnatore turistico. Ho tante passioni che mi portano a essere sempre in movimento per cercare di fare esperienza di ogni cosa! Adoro l’arte e dal 2007 partecipo alle attività e alle occasioni espositive del gruppo artistico biellese RI-CIRCOLO, oltre alla pittura mi sono cimentata nella lavorazione della ceramica, conosciuta e sperimentata dal 2004 presso il laboratorio di Ronco Biellese. La lettura è un amore che risale alla mia infanzia, a cui si sono aggiunti negli anni altre passioni quali le letture, i viaggi e l’incontro con culture diverse. Amo poi la corsa a piedi e l’attività sportiva a contatto con la natura. Mi piace quando possibile condividere tutte le bellezze che vedo nella nostra terra con le persone che incontro!!!

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