Cosa vedere a Lacock durante un viaggio nel sud dell’Inghilterra? Quando siamo arrivati in questo piccolo villaggio del Wiltshire abbiamo avuto quasi l’impressione di essere entrati in un’altra epoca. Case in pietra, antiche locande, stradine rimaste pressoché intatte e pochissimi elementi moderni rendono Lacock uno di quei luoghi nei quali vale la pena camminare senza avere troppa fretta.
Il villaggio ha origini medievali e gran parte degli edifici che vediamo oggi risale a un periodo compreso tra il XIII e il XVIII secolo. Dal 1944 buona parte di Lacock appartiene al National Trust, che ne tutela il patrimonio storico e contribuisce a conservarne l’aspetto tradizionale.
Proprio questa straordinaria integrità ha trasformato Lacock anche in un set cinematografico naturale. Le sue strade e i suoi edifici sono comparsi in numerose produzioni britanniche e internazionali, comprese Harry Potter, Downton Abbey, Orgoglio e pregiudizio e Animali fantastici. Ma ridurre Lacock alle location cinematografiche sarebbe un errore.
Il paese merita infatti di essere visitato soprattutto per la sua atmosfera, alla quale si aggiunge Lacock Abbey, un’antica abbazia medievale trasformata nei secoli in residenza signorile e strettamente legata alla storia della fotografia grazie a William Henry Fox Talbot.
Noi abbiamo raggiunto Lacock durante il nostro viaggio tra Portsmouth, Salisbury e il Wiltshire, inserendola come ultima tappa dell’itinerario. In questa guida ti raccontiamo quindi cosa vedere a Lacock, quanto tempo dedicarle, quali luoghi riconoscere dal cinema e come organizzare la visita.
Lacock, un villaggio storico nel Wiltshire
Per comprendere l’aspetto particolare di Lacock bisogna guardare alla sua storia, nella quale secoli diversi hanno lasciato tracce ancora oggi perfettamente riconoscibili.
La storia di Lacock è strettamente legata alla vicina abbazia. Nel 1232 Ela, contessa di Salisbury, fondò Lacock Abbey come convento agostiniano femminile. Il villaggio esisteva già da tempo: Lacock compare infatti nel Domesday Book del 1086, ma la presenza dell’abbazia contribuì profondamente al suo sviluppo nei secoli successivi.
Dopo la dissoluzione dei monasteri voluta da Enrico VIII nel XVI secolo, l’abbazia passò in mani private e venne trasformata progressivamente in una residenza. Anche il villaggio continuò a evolversi, ed è proprio per questo che passeggiando per Lacock non incontri edifici appartenenti a una sola epoca: case medievali si alternano a costruzioni dei secoli successivi, creando quell’aspetto storico così caratteristico.

Perché Lacock si è conservata così bene?
Una parte importante della risposta si trova nel 1944, quando Matilda Talbot donò al National Trust Lacock Abbey e il patrimonio familiare, che comprendeva gran parte del villaggio.
Ancora oggi il National Trust possiede numerosi edifici di Lacock e ne tutela il carattere storico. Questo ha contribuito a preservare non soltanto le singole costruzioni, ma anche l’aspetto complessivo delle strade, dove insegne, facciate e dettagli contemporanei risultano molto meno invasivi rispetto a quanto accade normalmente in un paese abitato.
Lacock, infatti, non è un museo all’aperto creato per i visitatori. È ancora un villaggio vivo, con abitazioni private, negozi, pub e attività quotidiane. Ed è proprio questo contrasto a renderlo particolare: mentre passeggi tra edifici che sembrano appartenere a un’altra epoca, ti trovi comunque all’interno di una piccola comunità reale.
Questa conservazione eccezionale spiega anche perché il cinema e la televisione abbiano scelto così spesso Lacock come location. Con pochi interventi scenografici, le sue strade possono trasformarsi in un villaggio dell’Ottocento, in una località medievale o persino entrare nel mondo di Harry Potter.
Ma prima di cercare le location cinematografiche, secondo noi conviene semplicemente passeggiare per Lacock e osservare il paese.
Passeggiare nel centro di Lacock
Il centro è piccolo e si visita facilmente a piedi. Non serve costruire un itinerario particolarmente rigido: una delle cose più piacevoli da fare è proprio seguire le strade del villaggio lasciandosi attirare dalle case, dai cortili e dagli scorci che si aprono lungo il percorso.
Tra le vie più caratteristiche trovi High Street, East Street, West Street e Church Street, che racchiudono gran parte del nucleo storico. Gli edifici utilizzano materiali e stili differenti, testimonianza dei molti secoli durante i quali il paese si è trasformato.
Qui eviterei di camminare guardando continuamente una mappa alla ricerca di una successione di “attrazioni”. Una delle esperienze più belle da fare a Lacock è semplicemente passeggiare per il villaggio.
La Tithe Barn
Tra gli edifici storici più interessanti del paese c’è la Tithe Barn, il grande granaio medievale situato poco distante da High Street.
La struttura risale al XIV secolo e ricorda il ruolo agricolo che il villaggio e le terre circostanti ebbero durante il periodo in cui Lacock Abbey rappresentava il principale centro economico e religioso della zona.
Il nome tithe barn indica tradizionalmente i granai utilizzati per raccogliere le decime, cioè la parte dei prodotti agricoli destinata alla Chiesa. Nel caso di Lacock, però, il National Trust invita alla cautela sull’effettivo utilizzo dell’edificio specificamente per le decime: sappiamo che servì come granaio, mentre la funzione precisa nel corso dei secoli non è completamente documentata.

St Cyriac’s Church
Proseguendo lungo Church Street raggiungi la Chiesa di St Cyriac, altro edificio che racconta la lunga storia di Lacock.
Una chiesa esisteva in questo punto già in epoca medievale, anche se gran parte dell’edificio che vediamo oggi deriva dalle trasformazioni avvenute nei secoli successivi. All’interno si trovano monumenti funerari dedicati ad alcune delle famiglie che ebbero un ruolo importante nella storia locale.
Non la considererei necessariamente il motivo per cui venire a Lacock, ma vale la pena inserirla nella passeggiata: il campanile e il sagrato contribuiscono molto all’immagine del villaggio e si trovano a pochi minuti dagli altri luoghi principali.
Antiche locande, case e piccoli dettagli
Durante la passeggiata presta attenzione anche agli edifici apparentemente meno importanti. Vecchie insegne, porte, finestre, muri in pietra e facciate irregolari sono proprio ciò che rende Lacock così fotogenica.
Tra gli edifici storici più riconoscibili c’è il The Sign of the Angel, una locanda le cui origini risalgono al XV secolo, mentre altri pub e attività occupano costruzioni che fanno parte da secoli del tessuto del villaggio.
Ed è probabilmente questo il modo migliore per iniziare a scoprire cosa vedere a Lacock: non correre subito verso l’abbazia o da una location cinematografica all’altra, ma dedicare un po’ di tempo al paese stesso.

Lacock Abbey, dal convento medievale alla residenza dei Talbot
Tra le cose da vedere a Lacock, Lacock Abbey è sicuramente quella che richiede più tempo. La sua particolarità sta nel fatto che non si presenta soltanto come un’antica abbazia: nei secoli l’edificio ha cambiato completamente funzione, trasformandosi da convento medievale a residenza privata.
La sua storia iniziò nel 1232, quando Ela, contessa di Salisbury, fondò qui un convento per canonichesse agostiniane. Ela entrò successivamente nella comunità religiosa e divenne badessa di Lacock nel 1240.
La vita monastica terminò nel 1539, durante la dissoluzione dei monasteri voluta da Enrico VIII. L’anno successivo Sir William Sharington acquistò la proprietà e trasformò gli edifici conventuali in una dimora signorile. Fece demolire la chiesa, ma conservò buona parte delle strutture intorno al chiostro, integrandole nella nuova residenza.
Nei secoli successivi i proprietari continuarono a modificare Lacock Abbey, aggiungendo ambienti Tudor, elementi goticheggianti e sale settecentesche. Il risultato è quindi un edificio nel quale architettura monastica e residenza aristocratica convivono ancora oggi.
I chiostri medievali
La parte che conserva maggiormente l’atmosfera dell’antica abbazia è quella dei chiostri medievali.
Le gallerie circondano il cortile centrale e permettono ancora di leggere la struttura del complesso religioso originario. Intorno si trovavano gli ambienti utilizzati dalla comunità, mentre nei secoli successivi i proprietari costruirono e trasformarono gli spazi dei piani superiori senza cancellare completamente ciò che esisteva prima.
È probabilmente uno degli ambienti più suggestivi dell’intera visita e, se hai visto i film di Harry Potter, potrebbe anche sembrarti stranamente familiare. Ma sulle location cinematografiche torniamo tra poco.

Le sale della residenza
Salendo negli ambienti della casa cambia completamente l’atmosfera. Qui emerge soprattutto la storia delle famiglie che abitarono Lacock Abbey dopo la soppressione del convento.
Tra gli interventi più importanti ci furono quelli di John Ivory Talbot, che ereditò la proprietà nel 1714 e modificò sia la residenza sia i giardini. Nel Settecento comparvero elementi in stile goticheggiante e nuovi ambienti, tra cui la scenografica Great Hall.
Questa sovrapposizione di epoche è secondo noi una delle ragioni per cui vale la pena entrare nell’abbazia: non stai visitando un edificio congelato nel XIII secolo, ma otto secoli di storia che hanno lasciato tracce nello stesso luogo.

William Henry Fox Talbot e la nascita della fotografia
Lacock Abbey è legata anche a un capitolo completamente diverso della storia: quello della fotografia.
Qui visse William Henry Fox Talbot, scienziato e studioso britannico che condusse alcuni degli esperimenti fondamentali nello sviluppo dei procedimenti fotografici.
Nel 1835, utilizzando una piccola macchina fotografica, Talbot riuscì a fissare su carta sensibilizzata l’immagine di una finestra della South Gallery di Lacock Abbey. Quella minuscola immagine, grande poco più di un francobollo, è considerata il più antico negativo fotografico sopravvissuto fino a noi.
La finestra esiste ancora e può essere vista all’interno dell’abbazia. Sapere che proprio da quel punto nacque un’immagine destinata a diventare una pietra miliare della fotografia rende la visita particolarmente interessante, soprattutto per chi ama fotografare durante i propri viaggi.
Dal negativo al calotipo
Il contributo di Talbot non si limitò a quella prima immagine. Negli anni successivi continuò a perfezionare i suoi esperimenti fino allo sviluppo del calotipo, un procedimento basato su un negativo dal quale era possibile ottenere più immagini positive.
Ed è proprio questo principio — negativo e successive copie positive — ad avere avuto un’importanza enorme nello sviluppo della fotografia.
C’è anche un piccolo paradosso che rende la storia ancora più affascinante: uno dei luoghi che oggi viene fotografato continuamente dai visitatori ebbe un ruolo fondamentale proprio nella nascita della fotografia moderna.
Il Fox Talbot Museum
La storia prosegue nel Fox Talbot Museum, ospitato nel complesso di Lacock e dedicato ai primi sviluppi della fotografia.
Il museo racconta gli esperimenti di Talbot e conserva materiali legati alla storia delle tecniche fotografiche, affiancandoli a esposizioni che permettono di seguire l’evoluzione di questo linguaggio nel tempo. Il National Trust considera oggi Lacock Abbey una vera e propria “Home of Photography”.
Non lo considererei quindi un’aggiunta secondaria alla visita. Abbazia, finestra di Talbot e museo formano un percorso che permette di passare dal Medioevo all’Ottocento e dalla vita monastica alla nascita della fotografia nello spazio di poche ore.

Lacock nei film: da Harry Potter a Downton Abbey
Passeggiando per Lacock potresti avere la sensazione di aver già visto alcune delle sue strade. Non è soltanto un’impressione: il villaggio e Lacock Abbey sono stati utilizzati come location per numerosi film e serie televisive, proprio perché edifici e scorci storici richiedono pochissimi interventi per ricreare ambientazioni del passato.
Tra le produzioni più conosciute troviamo Harry Potter, Downton Abbey, la serie BBC di Orgoglio e pregiudizio, Cranford e Wolf Hall.
Se ami il cinema può essere divertente riconoscere i luoghi durante la visita, ma secondo noi c’è anche un altro aspetto interessante: vedere quanto uno stesso villaggio riesca a trasformarsi sullo schermo semplicemente cambiando insegne, arredi e comparse.
Harry Potter a Lacock
Il legame più famoso è probabilmente quello con Harry Potter. In questo caso le riprese interessarono sia Lacock Abbey sia le strade del villaggio.
I chiostri medievali dell’abbazia compaiono nei primi due film della saga come parte di Hogwarts. Diverse sale vennero utilizzate per ricreare gli ambienti della scuola: il Chapter House, per esempio, appare nella scena dello Specchio delle Brame, mentre anche Sacristy e Warming Room furono trasformate in spazi di Hogwarts.
Questo rende particolarmente divertente visitare l’abbazia dopo aver visto i film. Non troverai naturalmente un’attrazione tematizzata: gli ambienti sono quelli autentici dell’edificio medievale, ed è proprio questa la loro forza.
Lacock Abbey compare inoltre in Animali fantastici: I crimini di Grindelwald.
Se sei un appassionato della saga e parti dalla capitale, puoi anche visitare Lacock con un tour da Londra dedicato alle location di Harry Potter, abbinando il villaggio ad altri luoghi legati ai film.
La casa dei Potter e Godric’s Hollow
Anche il villaggio nasconde una location importante.
Una casa di Church Street venne utilizzata come esterno dell’abitazione della famiglia Potter a Godric’s Hollow in Harry Potter e la Pietra Filosofale, nella sequenza che racconta la morte dei genitori di Harry. L’edificio esiste ancora ed è una casa storica risalente in parte al XV secolo.
Attenzione però a non confonderla con il Godric’s Hollow che vediamo in Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1: per quel film vennero utilizzati anche edifici di Lavenham, nel Suffolk.
Lacock diventa Budleigh Babberton
Le strade del paese tornarono nell’universo di Harry Potter per Harry Potter e il Principe Mezzosangue.
Questa volta Lacock venne trasformata nel villaggio di Budleigh Babberton, dove Harry e Silente raggiungono Horace Lumacorno per convincerlo a tornare a insegnare a Hogwarts.
È forse uno degli esempi migliori di quanto Lacock funzioni bene come set: passeggiando nel paese riconosci edifici e strade reali, ma nel film bastano illuminazione, scenografie e ambientazione notturna per creare un luogo completamente diverso.

Da Orgoglio e pregiudizio a Downton Abbey
Harry Potter è soltanto una parte della storia cinematografica di Lacock.
Nel 1995 il villaggio interpretò Meryton nell’adattamento BBC di Orgoglio e pregiudizio con Colin Firth e Jennifer Ehle. Le strade nelle quali oggi passeggiano i visitatori divennero quindi il paese frequentato dalle sorelle Bennet.
Molti anni dopo arrivò anche Downton Abbey. Per la sesta stagione della serie, Church Street venne trasformata in un mercato del bestiame degli anni Venti, completo di animali e bancarelle.
Lacock tornò poi sullo schermo nel primo film di Downton Abbey, uscito nel 2019. Questa volta le vie del paese ospitarono una grande parata reale ambientata nel 1927, con centinaia di comparse, soldati a cavallo e una carrozza reale. Per mascherare gli elementi contemporanei furono sufficienti interventi relativamente limitati, compreso coprire visivamente l’asfalto.
Un villaggio che cambia continuamente identità
L’elenco potrebbe continuare: Lacock è comparsa anche in produzioni come Cranford, The Other Boleyn Girl, Wolf Hall e His Dark Materials.
Non cercherei però di trasformare la visita in una caccia obbligatoria a ogni singola location. Secondo noi è più piacevole scoprire cosa vedere a Lacock passeggiando normalmente per il villaggio e riconoscere, quando capita, uno scorcio già incontrato sullo schermo.
In fondo, il motivo per cui registi e scenografi continuano a scegliere Lacock è lo stesso che rende piacevole visitarla: non sembra la ricostruzione di un antico villaggio inglese, perché è realmente un antico villaggio inglese.
Quanto tempo dedicare a Lacock
Per capire cosa vedere a Lacock e organizzare bene la giornata bisogna distinguere tra la semplice passeggiata nel villaggio e la visita completa con Lacock Abbey.
Se vuoi soltanto esplorare il centro storico, vedere la Tithe Barn, St Cyriac’s Church e riconoscere alcune location cinematografiche, possono bastare un paio d’ore. Il villaggio è molto raccolto e le distanze tra i principali punti di interesse sono minime.
Secondo noi, però, sarebbe un peccato arrivare fin qui senza visitare anche Lacock Abbey e il Fox Talbot Museum. In questo caso prevederei almeno mezza giornata, in modo da non dover correre tra il paese e l’abbazia.
Se ami la fotografia, l’architettura o vuoi cercare con calma le location di Harry Potter, puoi tranquillamente trascorrere a Lacock anche più tempo, fermandoti magari per pranzo o per una pausa in uno dei pub e locali del villaggio.
Lacock si presta inoltre molto bene a essere abbinata ad altre località del Wiltshire. Noi l’abbiamo inserita nel nostro itinerario dopo Salisbury e Stonehenge, creando così un percorso che unisce città storiche, archeologia e piccoli villaggi inglesi.

Come arrivare a Lacock
Lacock si trova nel Wiltshire, tra Chippenham e Melksham, e non dispone di una stazione ferroviaria propria. Se viaggi con i mezzi pubblici dovrai quindi combinare treno e autobus oppure utilizzare un taxi per l’ultimo tratto.
Arrivare a Lacock in auto
L’auto è probabilmente il mezzo più semplice se stai costruendo un itinerario attraverso il sud dell’Inghilterra.
Il National Trust dispone di un parcheggio per i visitatori situato ai margini del paese. Questa soluzione è importante anche per preservare l’aspetto storico del centro, dove il traffico e i parcheggi risultano molto meno invasivi.
Dal parcheggio puoi raggiungere facilmente a piedi sia il villaggio sia Lacock Abbey.
Se viaggi in auto, Lacock si combina particolarmente bene con Stonehenge, Salisbury e Bath, ma eviterei comunque di concentrare troppe visite importanti nella stessa giornata. Il fascino del paese sta anche nel poterlo esplorare senza fretta.
Raggiungere Lacock con i mezzi pubblici
La stazione ferroviaria più comoda è Chippenham, collegata direttamente con città come Bath, Bristol e Londra Paddington.
Da Chippenham devi poi proseguire verso Lacock utilizzando i collegamenti locali. Autobus, fermate e frequenze possono cambiare, quindi prima del viaggio controlla sempre gli orari aggiornati e soprattutto quelli del ritorno.
Se gli orari degli autobus non coincidono bene con il tuo programma, un’altra possibilità è raggiungere Chippenham in treno e percorrere l’ultimo tratto in taxi.
Puoi confrontare orari e tariffe dei treni per Chippenham prima della partenza, così da organizzare anche il collegamento successivo verso Lacock.
Visitare Lacock da Bath
Bath è una delle basi più comode per raggiungere Lacock senza inserirla necessariamente in un road trip.
Puoi viaggiare autonomamente passando da Chippenham oppure scegliere un’escursione da Bath che includa Lacock, Castle Combe, Avebury e Stonehenge. È una soluzione interessante se vuoi scoprire alcuni dei luoghi più caratteristici del Wiltshire senza dover organizzare autonomamente tutti gli spostamenti.
Visitare Lacock da Londra
Anche da Londra è possibile raggiungere Lacock in giornata, ma autonomamente la logistica diventa meno immediata.
Il treno da London Paddington a Chippenham rappresenta il collegamento principale; da lì devi poi proseguire verso il villaggio.
Se preferisci evitare di combinare treno e collegamenti locali, puoi scegliere un’escursione da Londra a Lacock, Avebury e Bath, che permette di inserire il villaggio in un itinerario più ampio nel Wiltshire.
Un itinerario di mezza giornata a Lacock
Se hai circa mezza giornata a disposizione, non serve programmare ogni minuto. Le dimensioni del paese permettono di costruire un percorso molto semplice.
Inizierei dalla passeggiata nel villaggio, attraversando High Street, East Street e Church Street. Lungo il percorso puoi vedere la Tithe Barn, raggiungere St Cyriac’s Church e iniziare a riconoscere alcuni degli edifici comparsi nei film.
Proseguirei poi verso Lacock Abbey, dedicandole la parte centrale della visita. Qui prenditi il tempo necessario per vedere i chiostri medievali, gli ambienti della residenza e la famosa finestra fotografata da William Henry Fox Talbot.
Completerei la visita con il Fox Talbot Museum, prima di tornare nel centro del paese.
A quel punto puoi dedicarti con maggiore attenzione alle location cinematografiche oppure semplicemente concederti un’ultima passeggiata. Dopo aver visitato abbazia e museo, infatti, secondo noi è piacevole tornare tra le strade di Lacock senza avere più una lista di luoghi da raggiungere.
Se hai più tempo, aggiungerei semplicemente una pausa in uno dei pub o delle tea room del villaggio, piuttosto che cercare di inserire altre attrazioni.

Vale la pena visitare Lacock?
Secondo noi sì, vale la pena visitare Lacock, soprattutto se stai costruendo un itinerario nel Wiltshire o nel sud dell’Inghilterra.
Non aspettarti una lunga lista di monumenti da spuntare. Lacock è piccola e una parte importante del suo fascino sta proprio nell’insieme: le case storiche, le strade, le antiche locande e l’assenza quasi totale di elementi moderni invadenti creano un’atmosfera che difficilmente potresti cogliere limitandoti a una singola attrazione.
Le location cinematografiche aggiungono sicuramente qualcosa alla visita. Se ami Harry Potter può essere divertente riconoscere Hogwarts nei chiostri dell’abbazia o cercare gli edifici comparsi nei film, così come gli appassionati di Downton Abbey o Orgoglio e pregiudizio ritroveranno scorci familiari.
Ma non serve essere appassionati di cinema per apprezzare Lacock.
Noi l’abbiamo trovata interessante proprio perché, dietro l’immagine quasi perfetta del villaggio inglese, esiste una storia molto più articolata. Lacock Abbey racconta il passaggio dal Medioevo alla residenza aristocratica, mentre William Henry Fox Talbot porta improvvisamente la visita nell’Ottocento e alle origini della fotografia.
È questa sovrapposizione di epoche e storie a rendere Lacock qualcosa di più di un semplice paese fotogenico.
Meglio Lacock o un altro villaggio delle Cotswolds?
Il confronto può venire spontaneo, soprattutto perché Lacock viene spesso inserita negli stessi itinerari di località come Castle Combe.
Secondo noi, però, non ha molto senso scegliere Lacock aspettandosi semplicemente “un villaggio delle Cotswolds”. Lacock si trova nel Wiltshire e possiede una propria identità, fortemente legata all’abbazia, alla fotografia e alla storia cinematografica.
Se cerchi soprattutto paesaggi e piccoli villaggi in pietra, un itinerario nelle Cotswolds offre molte più possibilità. Se invece vuoi inserire nel viaggio un borgo storico che possa essere visitato insieme a un’importante abbazia e a un museo particolare, Lacock ha qualcosa di diverso da offrire.
Per questo la vediamo molto bene come tappa all’interno di un itinerario più ampio, piuttosto che come destinazione attorno alla quale costruire un intero viaggio.
Lacock insieme a Salisbury e Stonehenge
Nel nostro caso Lacock faceva parte di un itinerario più ampio nel sud dell’Inghilterra e questa rimane, secondo noi, una delle modalità migliori per visitarla.
Puoi abbinarla a Salisbury, dedicando alla città almeno una giornata, e naturalmente a Stonehenge, che si trova nello stesso Wiltshire ma offre un’esperienza completamente diversa.
Se stai organizzando un viaggio simile trovi tutti i nostri consigli nelle guide dedicate a cosa vedere a Salisbury e a come visitare Stonehenge.
Lacock può inoltre essere una buona tappa prima o dopo Bath, soprattutto se viaggi in auto e vuoi alternare città più conosciute a località di dimensioni molto più raccolte.
Dormire a Lacock o nei dintorni
La maggior parte dei visitatori arriva a Lacock in giornata e non è necessario pernottare nel paese per riuscire a visitarlo con calma.
Dormire qui può però avere un vantaggio: vivere il villaggio nelle ore in cui gran parte dei visitatori giornalieri è già ripartita. Se ami i piccoli centri e preferisci un viaggio lento, potrebbe essere un’esperienza piacevole.
In alternativa puoi cercare una sistemazione a Chippenham, Bath o nei dintorni di Lacock, scegliendo la base più comoda in funzione delle altre tappe del viaggio.
Puoi cercare un alloggio a Lacock e nei dintorni, confrontando le strutture disponibili per le date del tuo viaggio.
Lacock nel nostro itinerario in Inghilterra
Per noi Lacock è stata una di quelle tappe che funzionano bene proprio perché diverse da tutto ciò che viene prima.
Dopo Portsmouth, Salisbury e l’imponenza preistorica di Stonehenge, ci siamo ritrovati a camminare tra le strade di un piccolo villaggio del Wiltshire, entrando poi in un’abbazia medievale che ha attraversato secoli di storia ed è diventata anche uno dei luoghi simbolici della nascita della fotografia.
Se vuoi seguire tutte le tappe trovi il percorso completo nel nostro itinerario in Inghilterra tra Portsmouth, Salisbury, Stonehenge e Lacock.
E se ti stai chiedendo cosa vedere a Lacock, il nostro consiglio finale è forse il più semplice: non arrivare soltanto per fotografare una location di Harry Potter. Entra nell’abbazia, scopri la storia di Talbot e soprattutto concediti il tempo di passeggiare senza fretta tra le strade del villaggio.
È proprio lì che Lacock dà il meglio di sé.




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