Cosa vedere a Livorno, città dei fossi, del cacciucco e di bella gente

Terrazza Mascagni, cosa vedere a Livorno
Terrazza Mascagni, cosa vedere a Livorno

Se solo mi avessero chiesto cosa vedere a Livorno qualche giorno fa avrei avuto serie difficoltà a rispondere. Livorno è una di quelle città spesso troppo sottovalutate, un noto porto marittimo che fin dall’antichità è stato un importante crocevia di culture e sbocco commerciale, ma oggi spesso conosciuto solo perché città portuale di passaggio.

Insomma a Livorno, in Toscana, si respira un’atmosfera tranquilla, tipica di quelle città messe in ombra dalle località più vicine e note, ma dalle quali differiscono talmente da non aver nulla per cui sentirsi inferiori.

Del resto una ragione ci sarà se la Repubblica Marinara di Pisa (XI – XV sec.), per lunghi secoli, vedeva l’estrema propaggine del suo grande porto situata proprio nell’allora villaggio di Livorno. Una ragione ci sarà se su questo scoglio si sono incontrate e hanno convissuto etnie, culture e fedi anche molto diverse tra loro. E una ragione ci sarà se, ancora oggi, Livorno è il secondo porto per importanza a nord di Roma.

Tutto questo rende Livorno un crocevia di culture e commerci, una città multietnica che ha giovato, grazie a questo background così vario, di una popolazione autoironica e sempre pronta a rimettersi in gioco. I livornesi di scoglio sono personaggi dal senso dell’umorismo pungente ma innocuo, gente fiera che, anche dopo il pesante bombardamento della Seconda Guerra Mondiale, ha saputo ricostruire una città fiorente e ricca di curiosità da scoprire.

Scorcio della Venezia livornese, cosa vedere a Livorno
Scorcio della Venezia livornese, cosa vedere a Livorno

Cosa vedere a Livorno

Proprio a causa della ricostruzione post bellica (Livorno venne bombardata perché giocava un ruolo chiave durante il conflitto) gran parte della città ha oggi un aspetto moderno e che poco richiama l’eleganza dei ricchi palazzi dei mercanti che qui vivevano.

Il quartiere ‘antico’, e caratteristico, che più mi ha colpito è stata la Venezia, una parte di città attraversata dai fossi, ovvero i canali dove l’acqua del mare scorre e si insinua formando delle vie d’acqua quotidianamente percorse dalle barche come se fossero le normali strade. Un volto molto differente rispetto alla parte più moderna della città, un mix che conferisce a Livorno un carattere autentico ancora poco inflazionato dal turismo.

Nel quartiere della Venezia si possono trovare alcuni edifici di grande interesse, a scoprirli ci ha accompagnato Ottone delle Guide Labroniche, associazione che propone tour alla scoperta della Livorno più caratteristica.

Chiesa di San Ferdinando, cosa vedere a Livorno
Chiesa di San Ferdinando, cosa vedere a Livorno

In una calda giornata di inizio estate abbiamo goduto della bellezza architettonica e della frescura di alcune delle più belle chiese cittadine. La Chiesa di San Ferdinando (conosciuta anche come la Crocetta), a poca distanza dalla Fortezza Vecchia, non desta particolare attenzione esteriormente, la sua facciata a capanna rivestita di mattoni la fa sembrare un edificio quasi trasandato, ma la storia cambia una volta varcato l’alto portale. Il suo interno è stato definito una bianca nuvola barocca e non è difficile capirne il motivo, tutto è candore tra cui si spiegano linee architettoniche e opere d’arte ipnotiche.

Ben diversa è la Chiesa di Santa Caterina da Siena, situata nel cuore del quartiere Venezia, un edificio a pianta centrale dai colori decisamente più scuri, non per questo meno affascinante della precedente. L’architettura si fonde con i giochi artistici in trompe l’oeil che aprono spazi e scorci che danno profondità all’ambiente e lo catapultano in un contesto molto suggestivo. Molto interessante è anche la galleria degli ex voto nella quale si trovano alcune opere degne di nota e una collezione di reliquie ritrovata nei sotterranei della chiesa.

Mercato Ortofrutticolo in Piazza Cavallotti, cosa vedere a Livorno
Mercato Ortofrutticolo in Piazza Cavallotti, cosa vedere a Livorno

Nei dintorni del Mercato Centrale

Continuando a passeggiare tra i fossi ci troviamo avvolti da scorci e contesti molto suggestivi, specialmente avvicinandoci al Mercato Centrale, circondato da alcune vie pedonali in cui il traffico automobilistico è limitato.

Ecco, se stai cercando cosa vedere a Livorno il tuo itinerario può anche partire da qui, dove al principio della zona pedonale trovi le tre chiese, quella armena di San Gregorio Illuminatore (di cui resta solo la facciata), la Chiesa della Madonna (dalla quale la via prende il nome) e la Chiesa dei Greci Uniti di culto ortodosso. Un accostamento che permette di immaginare uno spaccato della società molto varia che un tempo rendeva Livorno una sorta di ombelico del mondo, la città delle nazioni.

Proseguendo oltre si giunge in Piazza Felice Cavallotti, dove la mattina si trova un vasto mercato ortofrutticolo. Ancora più avanti si arriva finalmente al Mercato Centrale, riconoscibile per l’imponenza dell’edificio che per secoli è stato il cuore della ricchezza e della vita livornese. Alte colonne e decori a foggia di cariatidi danno il benvenuto ai visitatori e non è facile non restare con il naso all’insù prima di immergersi tra i colori e i profumi dei prodotti alimentari di alta qualità che qui si trovano.

Un’altra faccia di Livorno che merita di essere scoperta è quella sotterranea. Lungo i fossi, infatti, è possibile visitare le cantine storiche in cui un tempo scorreva la vita labronica, il metodo ideale per conoscerne la storia e viverne l’atmosfera è con una visita guidata.

Le mura della Fortezza Vecchia, cosa vedere a Livorno
Le mura della Fortezza Vecchia, cosa vedere a Livorno

Livorno e il suo mare

In ogni suo aspetto Livorno rievoca sempre il proprio legame con il mare e nessuno meglio di Fulvio Pacitto può incarnare alla perfezione la personificazione del livornese doc. Fulvio è infatti una parte dell’anima di Livorno, ultimo maestro d’ascia e costruttore di barche, egli ci accompagna in un tour tra i fossi livornesi sul suo sandalo veneto, imbarcazione costruita interamente da lui che, ovviamente, la riesce a governare con maestria per mezzo di due remi.

Partendo dalla Fortezza Vecchia ci addentriamo nel cuore della Venezia, godiamo quindi di un punto di vista differente sulla città che da qui sprigiona il suo lato più romantico.

La stessa fortezza è edificata in simbiosi con il mare. La struttura odierna risale al 1500 e venne edificata dai fiorentini, tuttavia, inglobati nella sua struttura, si possono trovare elementi ben precedenti a questa epoca, stralci di storia conservati tra le pietre di questo baluardo sul mare.

Fulvio Pacitto e il suo sandalo veneto, cosa vedere a Livorno
Fulvio Pacitto e il suo sandalo veneto, cosa vedere a Livorno

Nel primo cortile, dove oggi si trova un locale molto grazioso, è possibile vedere la sagoma di una torre eretta dai pisani (ormai non più tale) che è la più antica torre costiera a nord del Lazio. Ben più evidente è il torrione circolare duecentesco, unito al resto del complesso tramite le mura con la quadratura dei livornesi del 1300, sul quale sfoggia il giglio di Firenze scolpito in una lastra di marmo di Carrara alta circa due metri e applicato dai fiorentini nel 1400, quando comprarono la città.

Un grande vanto di questa fortezza è di essere stato il primo esempio di architettura militare moderna, uno schema costruttivo tutt’ora in voga che venne ideato dal fiorentino Giuliano da Sangallo. Una struttura di vedetta e difensiva che si è spesso rivelata strategica nei secoli.

Dall’alto delle mura si gode di uno stupendo panorama sulla città, lo sguardo si perde sul lungomare e sul mare dall’altro lato. Il Porto Mediceo si trova proprio qui, con i suoi moli e frangiflutti pronti a proteggere le imbarcazioni e ad abbracciare quasi con piglio materno i viaggiatori in arrivo dal mare.

La Meloria, cosa vedere a Livorno
La Meloria, cosa vedere a Livorno

In barca verso la Meloria

Lo so, forse questa visione è un po’ romantica, ma è ciò che ho provato quando, con una piccola barca a motore, abbiamo lasciato il porto navigando accanto ai grandi traghetti diretti in Corsica e Sardegna per raggiungere la Meloria.

Forse a qualcuno questo nome non sarà nuovo. Questo puntino in mezzo al mare è famoso per le Secche della Meloria, una zona in cui il fondale affiora e dove sono stati eretti una torretta di guardia e un faro che fungessero anche da monito per i naviganti in avvicinamento alla costa.

Occorrono circa 40 minuti per arrivare alla Meloria, poi molto dipende anche dalle condizioni del mare. Ma una volta arrivati non si può fare altro che riempirsi gli occhi di blu, di tutte le sfumature del cielo e del mare, dei riflessi dell’acqua e dei fondali che si vedono in trasparenza man mano che ci si avvicina all’isolotto roccioso.

Questo bizzarro paradiso marino è molto apprezzato e tante sono le imbarcazioni di naviganti che sostano all’ancora qui per rilassarsi tra il sole e la frescura del mare.

Anche il rientro verso la città è una bella esperienza, osservare Livorno in lontananza che si avvicina le conferisce un carattere avventuroso, è come una linea all’orizzonte che pian piano si svela mostrando maggiori dettagli ad ogni miglio. Finché non si passa sotto lo sguardo benevolo della Madonna e ci si addentra tra i fossi della Venezia.

Il Cacciucco livornese, cosa vedere a Livorno
Il Cacciucco livornese, cosa vedere a Livorno

Consigli di gusto a Livorno

Un viaggio a Livorno non può considerarsi tale senza aver mangiato un buon piatto di cacciucco, una tipica zuppa di pesce che non è difficile trovare nei ristoranti cittadini. Durante il mio fine settimana in città in profumo di questa specialità ha spesso deliziato il mio naso poiché era in corso il Cacciucco Pride, ovvero una festa, una sagra realizzata in onore di questo piatto tipico. Il cacciucco è talmente livornese da essere considerato anche una metafora della città traslata in cucina. Io l’ho mangiato all’Osteria della Venezia, veramente buono e saporito, ma sappi che molti altri locali propongono questa pietanza, molto spesso variandone alcuni ingredienti per renderlo più personalizzato.

Per cominciare bene la giornata, da vero livornese, puoi andare al Bar 4 Mori, vicino all’omonimo monumento. Qui con un caffè e un pane, burro e marmellata puoi trovare la carica per cominciare la visita cittadina.

Aggirandosi per il centro è poi possibile assaggiare lo streetfood locale e, se non vuoi perderti il meglio, devi assolutamente provare due specialità che ogni livornese di scoglio conosce.

La prima si chiama 5 & 5 e la trovi da Gagarin, un piccolo e caratteristico locale specializzato in queste baguette farcite con la torta di farina di ceci e pepe. Il nome ha un’origine antica, che i proprietari spiegano sempre con molto piacere, e puoi chiedere di aggiungere all’interno anche le melanzane. Mentre farai attenzione a non gocciolarti di olio i pantaloni potrai anche sorseggiare un bicchiere di spuma bionda, una bibita frizzante e dissetante da veri livornesi.

Il 5&5 delizioso di Gagarin, cosa vedere a Livorno
Il 5&5 delizioso di Gagarin, cosa vedere a Livorno

Altra imperdibile specialità locale sono i panini de La Barrocciaia, un locale situato su Piazza Cavallotti che troverai sicuramente affollato. La selezione di panini è davvero molto vasta, inoltre, nel caso tu abbia gusti particolari, puoi chiedere come vuoi sia farcito il tuo panino. Quello che ti aspetta è comunque un’abbondante esperienza gastronomica di sapori locali e sfiziosi. Assolutamente da non perdere.

Una delle specialità locali, da bere, è il ponce, un drink caldo a base di caffè, dal vago sapore di limone e… vabbé mica posso svelarti tutto. Il miglior ponce di Livorno, secondo me, puoi trovarlo al Bar Civili 1890, un locale folkloristico dove la clientela è molto varia e variopinta. Puoi andarci dopo cena e sarà di certo una piacevole serata.

La seconda mattinata livornese può invece cominciare sul lungomare, alla Baracchina Bianca puoi goderti la colazione osservando i riflessi delle onde, così puoi decidere se passeggiare per il centro o chiedere una barca per esplorare il mare.

Infine un consiglio per un pranzo con vista sul mare. Lungo la strada che va verso Calafuria si trova il Ristorante Sama, circondato da un’oasi di verde, dove si può pranzare a buffet oppure ordinare alla carta per gustare gli ottimi piatti della cucina locale.

Bagni Rex, cosa vedere a Livorno
Bagni Rex, cosa vedere a Livorno

Cosa vedere a Livorno, i bagni e il relax

Se stai pensando che con tutto questo Livorno possa essere una città troppo impegnativa rincuorati. Lungo tutta la costa si trovano bagni e tratti di scogliera balneabili.

Lo so, la sabbia non c’è, per trovarla dovrai spostarti un po’ più a sud o a nord. Ma noi ci siamo rilassati ai Bagni Rex, il tratto costiero antistante l’Hotel Rex, dove io ho soggiornato per tre notti. Qui la banchina di cemento sostituisce la spiaggia, ma il mare, a fondale roccioso, è molto pulito e rinfrescante.

Insomma può essere un’ottima scelta per visitare Livorno e intanto conoscerne un po’ meglio il mare. Qui ai Bagni Rex ho anche provato a fare SUP per la prima volta, un’esperienza divertente e adrenalinica che consiglio a tutti coloro che non temono l’acqua.

In questo modo puoi goderti un fine settimana rilassante e scoprire, al contempo, questa città inaspettata.

Monumento ai 4 Mori, cosa vedere a Livorno
Monumento ai 4 Mori, cosa vedere a Livorno

Eventi e periodi consigliati

Giugno è certamente un mese adatto a visitare Livorno, città che dà il meglio di sé nei mesi caldi, quando si può godere maggiormente del mare.

Nel mese di giugno inoltre si svolge il Cacciucco Pride, una sagra cittadina che celebra il piatto tipico locale. In questa occasione Livorno festeggia anche il gemellaggio che lega il popolo labronico con la città di Marsiglia, altro porto sul Mediterraneo. Nei ristoranti e nei locali del Mercato Centrale potrai trovare nel menù la bouillabaisse, una zuppa tipica marsigliese (che secondo me poco ha a che vedere con il cacciucco).

Inoltre se passi di qui in questo periodo e ti chiedi cosa vedere a Livorno, puoi vivere una serata di festa tra la folla incitante radunata lungo le sponde dei fossi in occasione della Coppa Barontini, una competizione a tempo di imbarcazioni a remi che riscuote molto successo sopratutto tra i locals.

Insomma, stai ancora pensando che Livorno non offra nulla da fare o vedere? 😉

Si ringraziano il Comune di Livorno e la ProLoco di Livorno per aver organizzato questo fine settimana alla scoperta della città.

Tramonto su Terrazza Mascagni, cosa vedere a Livorno
Tramonto su Terrazza Mascagni, cosa vedere a Livorno
About Gian Luca Sgaggero 544 Articoli

Aka Sphimm, travel blogger, web content writer e social media strategist, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero in questo mondo che sempre più spesso somiglia ad un teatrino a misura di turista.
Non importa dove, come o quando, l’importante è esserci e vivere fino in fondo!
Mansione: fotografo e redattore blog, organizzatore e promotore viaggi estero.

2 Comments

  1. Aspettavo con impazienza di leggere gli articoli dei blogger che hanno partecipato al tour di Livorno durante il Cacciucco Pride. Abito a Livorno ed ho un blog, quindi puoi immaginare quanto fossi curiosa di leggere e vedere Livorno attraverso gli occhi di chi la visita per la prima volta con la voglia di scoprirla. Il tuo articolo è bellissimo sia per le foto che per come è stato scritto; sei riuscito ad arrivare al cuore di una città che è una contraddizione vivente, un ossimoro oserei dire! Mi è piaciuto il percorso attraverso il quale accompagni il lettore, l’attenzione alla storia ed alle persone e la tua professionalità per non parlare delle foto, magnifiche. Grazie è quello che mi sento di dirti, spero che tanti, a partire dagli stessi livornesi che dovrebbero prendersene maggiormente cura, apprezzino questa attenta descrizione della città, città che ha come motto una frase che la dice lunga: “se vuoi far come ti pare, vieni a Livorno”. Complimenti.

    • Grazie infinite Enrica, le tue parole mi riempiono il cuore e il fatto che a dirle sia una local le rende ancora più preziose. Sono felice di essere riuscito a cogliere l’anima della vostra città! 🙂

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*