Cosa vedere a Lodz, itinerario nella città polacca dell’innovazione

La sera Manufaktura si accende di luci e colori, cosa vedere a Lodz

Se c’è una nazione capace di stupirmi ogni volta che ci torno, questa è di certo la Polonia. Durante il nostro recente viaggio abbiamo avuto modo di scoprire una città che si differenzia profondamente dalle altre città polacche, ma che ha saputo conquistarci per la sua storia, comunque ricca e tangibile ancora oggi. In questo articolo ti racconto cosa vedere a Lodz, la città polacca dell’innovazione e della modernità.

Innanzitutto è doveroso spiegare che il nome di Lodz non si legge così come si scrive, il nome originale della città presenta infatti lettere barrate e accenti che indicano a un polacco la corretta pronuncia della parola. Detto questo è bene sapere che la scrittura corretta è Łódź, che la pronunacia è simile a ‘wudc’ e che il significato di questa parola in polacco è barca.

Non si sa esattamente il motivo di questo nome, sopratutto perché la zona, un tempo paludosa, non possiede laghi o corsi d’acqua navigabili. Ciò nonostante lo stemma cittadino è proprio una barca.

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Plac Wolności, cosa vedere a Lodz
Plac Wolności, cosa vedere a Lodz

Storia di Lodz

Attualmente Lodz è la terza città della Polonia per numero di abitanti, è una città vivace e culturalmente stimolante, ma nel corso dei secoli non è sempre stata così.

Lodz è, per lunghissimo tempo, stato un villaggio di piccole dimensioni, basta pensare che nel 1800 contava meno di 200 abitanti. Il suo sviluppo iniziò nel 1816 quando, per volere dello zar di Russia (la Polonia com’è oggi ancora non esisteva), cominciò una grande opera di sviluppo e riqualificazione della città che la portò ad essere in breve tempo un moderno centro industriale, nonché il più importante centro di produzione tessile dell’impero russo.

In meno di 100 anni la popolazione locale aumentò superando le 500.000 persone all’inizio del 1900, ovviamente però non tutti erano polacchi, i nuovi abitanti di Lodz venivano da tutta Europa e in particolare dalla Russia, dalla Germania, dal Portogallo, dalla Francia, dall’Inghilterra e dall’Irlanda. Inoltre, circa il 34% erano ebrei.

Questo grande mix di culture e di popoli rese Lodz una città fervente che ben presto si pose in posizione centrale per quanto riguardava le innovazioni, e non solo in ambito industriale. Qui fiorì un grande centro socialista e la città divenne un luogo in primo piano contro il regime zarista.

Tra le famiglie più ricche e potenti dell’epocha ricordiamo gli Scheibler, i Geyer o i Poznański, tutte hanno plasmato la città e lasciato tracce del loro potere visibili ancora oggi.

La crescita della città si fermò dopo la Prima Guerra Mondiale, anni in cui la Polonia si stava formando come oggi la conosciamo e in cui le industrie presero il posto di molte manifatture che caddero in disuso e in abbandono.

Le sorti di Lodz si risollevarono circa 15 anni fa, quando venne deciso che i vecchi edifici potevano essere rivalutati e divenire stimolo per la spinta turistica della città. Da allora Lodz ricominciò a crescere, le manifatture divennero centri commerciali, centri culturali, musei e hotel a tema. La vita cittadina si risvegliò portando Lodz ad essere nuovamente una delle città da non perdere se visiti la Polonia.

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Sculture bronzee di Piotrkowska Street, cosa vedere a Lodz
Sculture bronzee di Piotrkowska Street, cosa vedere a Lodz

Cosa vedere a Lodz

Ora che conosci meglio la storia di Lodz è ora di portarti un po’ a spasso per le vie della città. Contrariamente a quanto si possa pensare dal momento che non vi è un vero e proprio centro storico, la lista di cosa vedere a Lodz è veramente lunga e cercherò di esporla al meglio.

Innanzitutto è interessante conoscere Lodz sotto molteplici punti di vista, uno di essi è quello del sottosuolo.

Per trovare l’ingresso al Museo delle Fogne è necessario andare in Plac Wolności, la nuova piazza ‘principale’ di Lodz da cui parte la lunga via Piotrkowska. Lasciandosi alle spalle la via, dietro l’imponente monumento centrale, si trova l’accesso al Muzeum Kanału „Dętka”, il museo del sottosuolo.

Muzeum Kanału „Dętka”, il museo delle fogne, cosa vedere a Lodz
Muzeum Kanału „Dętka”, il museo delle fogne, cosa vedere a Lodz

Lodz fu infatti la prima citta della Polonia a possedere un impianto fognario. Come per molte altre cose, le innovazioni giungevano a Lodz per essere testate e perfezionate prima di essere applicate nella capitale Varsavia e poi nel resto del paese.

Il Museo delle Fogne è realizzato nel primo anello dell’impianto fognario, questo settore fungeva da cisterna per le acque pulite ed era collegato a tutti i canali principali. L’acqua veniva immagazzinata qui e, per mezzo di valvole, rilasciata con pressione inondando i canali affinché venissero puliti.

Al suo interno oggi è custodita un’esposizione fotografica temporanea che racconta le fasi principali di costruzione del sistema fognario. Il percorso fotografico mostra anche alcuni incredibili tratti molto suggestivi del sottosuolo di Lodz, alcuni di essi architettonicamente imponenti.

Per accedere al museo occorre rivolgersi all’ufficio del turismo che si trova in centro città, lungo via Piotrkowska.

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Piotrkowska Street, cosa vedere a Lodz
Piotrkowska Street, cosa vedere a Lodz

Alla scoperta di via Piotrkowska con il naso all’insù

Lasciata la piazza puoi iniziare la tua lunga passeggiata lungo via Piotrkowska e scoprire perché, a mio parere, può essere considerata una galleria d’arte a cielo aperto.

Proprio all’inizio della via si trova una scultura decisamente originale, è simile a una colonna metallica e basta avvicinarsi per notare che è composta da moltissimi strati di uguale spessore sovrapposti. Il suo profilo ricorda la prua di una nave e ogni anno ne viene aggiunto uno strato. A suo modo essa è il simbolo di Lodz.

Procedendo oltre continuiamo a scoprire cosa vedere a Lodz. Per tutta la lunghezza di via Piotrkowska è possibile trovare sculture bronzee che raffigurano personaggi famosi legati alla città riprodotti nell’atto di svolgere azioni quotidiane o che li hanno distinti. Dall’operaio che cambia una lampadina ad un lampione al passante seduto su una panchina, fino ad una tavolata di uomini politici nel mezzo di un’importante discussione o un pianista che si esibisce lungo la via.

Galeria 86 e l'edificio dedicato a Gutenberg, cosa vedere a Lodz
Galeria 86 e l’edificio dedicato a Gutenberg, cosa vedere a Lodz

La stessa architettura degli edifici è varia e riesce a incantare, l’importante è passeggiare con il naso all’insù per non perdersi i caratteri sempre vari di una città nella quale puoi ritrovarne diverse altre.

Basta passare da un incrocio all’altro per passare da Parigi a New York, affacciarsi in un cortile per scoprire angoli dall’atmosfera italiana, oppure alzare gli occhi e vedere i gargoile neo gotici che decorano il palazzo della Galeria 86, sulla cui facciata si trova una scultura dedicata a Gutenberg a commemorare la prima sede della stampa cittadina, nonché polacca.

Verso il fondo della via, inoltre, si trova la zona hipster della città, anche conosciuta per essere la zona gay friendly dove trovare locali, bar e ristoranti di vario genere. Quest’area si chiama OFF e vi si accede da via Piotrkowska, anmata durante il giorno e fervente di movida durante la notte.

Le stelle della Walk of Fame di HollyŁódź, cosa vedere a Lodz
Le stelle della Walk of Fame di HollyŁódź, cosa vedere a Lodz

HollyŁódź, città del cinema

Non dimenticare di abbassare lo sguardo ogni tanto, verso la metà di Piotrkowska Street potrai trovare le stelle della Walk of Fame di Lodz, anche la città polacca del cinema ha infatti due lunghe file di stelle splendenti che celebrano i più grandi artisti del cinema nazionale. La fama di città cinematografica di Lodz è talmente grande che gli abitanti, in questo frangente, hanno ribattezzato la città con il nome di HollyŁódź.

Proseguendo oltre si raggiunge un tratto di strada lastricato da tanti mattoncini su cui sono impressi i nomi dei cittadini di Lodz. Quest’opera d’arte originalissima risale al cambio di millennio. Tra la fine dell’anno 2000 e l’inizio del 2001 venne data la possibilità agli abitanti di acquistare un mattoncino con impresso il suo nome per il rifacimento del fondo stradale, da allora Piotrkowska Street è anche un’installazione dedicata agli abitanti di Lodz.

L'immenso murales dedicato a Lodz, cosa vedere a Lodz
L’immenso murales dedicato a Lodz, cosa vedere a Lodz

Street Art in centro

Mentre vai alla ricerca di tutto questo non potrai non restare ammaliato dai grandi murales che spesso ravvivano, colorano e arredano le pareti più grandi, e un tempo grigie, del centro.

Proprio al fondo di Piotrkowska si trova uno dei più grandi murales d’Europa, è interamente dedicato alla città e mentre da un lato si trova la barca associata a immagini figurative legate a Lodz, dall’altro si vedono gli edifici, i tram e la vita cittadina.

I graffiti sono ovunque, a volte nati per camuffare qualche presa d’aria in una parete, altre volte per essere simpatici e provocatori, come quello raffigurante il grande Arthur Rubinstein che con una smorfia simpatica guarda l’edificio della filarmonica nazionale come per canzonare i giovani artisti che aspirano a eguagliarlo.

Vi sono anche installazioni tridimensionali, come l’opera di un artista brasiliano chiamata The Neighbor WiFi, che riproduce piccoli balconi a cui sono affacciati dei grigi personaggi intenti a scrivere, parlare o consultare lo smartphone. Il significato è ovviamente critico e provocatorio verso la nostra società che pare sempre più distaccata dalle realtà e dal dialogo con il prossimo.

Altre due installazioni da non perdere si trovano proprio lungo Piotrkowska Street, basta varcare qualche portone.

Pasaż Róży, cosa vedere a Lodz
Pasaż Róży, cosa vedere a Lodz

A qualche passo da Plac Wolności, all’altezza del numero 3, si trova il meraviglioso Pasaż Róży. Non sono esagerato, perché trovarsi in questa via interamente rivestita da frammenti di specchio è qualcosa di incredibile, sopratutto nelle giornate di sole e con il cielo azzurro.

La storia di quest’opera è un po’ triste, ma carica di amore. L’edificio che affaccia su Piotrkowska un tempo era un hotel, la proprietaria aveva una figlia di nome Rosa affetta da una grave malattia agli occhi. La bambina venne curata e per poco non perse la vista, ma i suoi occhi erano irreparabilmente danneggiati dal male e le permettevano di vedere il mondo come se fosse un insieme di frammenti di immagini. La madre, in ricordo di questa disgrazia, decise di far rivestire la via che attraversava l’hotel con tanti frammenti di specchio, spesso disposti a formare delle rose, come se varcando quel portale si entrasse in un mondo visto con gli occhi della piccola Rosa.

Proseguendo oltre, e svoltando in Więckowskiego, puoi trovare l’ingresso ad un altro cortile indicato dalla scritta Narodziny Dnia. Una volta all’interno resterai a bocca aperta per le pareti interamente colorate e dipinte con personaggi del mondo delle fate e ispirati allo stile di Dalì.

Queste sono solo alcune delle bellezze che una passeggiata in città può farti apprezzare, ma non finisce qui.

Narodziny Dnia, cosa vedere a Lodz
Narodziny Dnia, cosa vedere a Lodz

Musei di Lodz, palazzi e manifatture antiche

Tutta la città è disseminata degli imponenti edifici in mattoni rossi che un tempo erano sede delle più importanti manifatture tessili del Paese. Come ti ho spiegato in precedenza, il declino delle manifatture fece si che tutte queste costruzioni divenissero fatiscenti fantasmi in abbandono che rischiavano di crollare con il passare del tempo.

Circa 15 anni fa una Lodz in declino decise che era possibile recuperare questi edifici e gli spazi immensi che occupavano, che unire questa architettura con quella più moderna avrebbe attirato curiosi e turisti, che ridare vita alla città avrebbe portato benessere e vitalità per i cittadini.

Così è stato, oggi Lodz è una delle città più vive della Polonia, culturalmente stimolante e ricca di musei e centri artistici da visitare. Ecco quali sono i principali da non perdere.

Visitare l'EC-1 Città della Scienza e della Tecnologia, cosa vedere a Lodz
Visitare l’EC-1 Città della Scienza e della Tecnologia, cosa vedere a Lodz

EC – 1 / Centre of Science and Tecnology

La Centrale Energetica di Lodz fu una delle più importanti centrali per la produzione di energia a carbone. Lo stabilimento era comandato in maniera analogica e ha funzionato fino a dopo gli anni 2000, parallelamente alle nuove centrali più moderne nate nel frattempo.

La ragione della sua longevità è da ricercarsi nella paura del Millennium Bug, il black out globale che si temeva con l’avvento dell’anno 2000. Nel caso di un black out generale dei sistemi digitali, la centrale avrebbe potuto continuare la sua attività alimentando la città e facendo da salvavita temporaneo.

Tutti sappiamo che il Millennium Bug non c’è stato, quindi dopo il 2000 la centrale venne dismessa e al suo interno venne realizzato un interessante museo che ne spiega la storia. Lungo il percorso è possibile vivere l’evoluzione dello stabilimento, capirne il funzionamento e, tramite installazioni interattive, divenire partecipi dei processi di produzione energetica.

Si passa dalla fornace del carbone alle turbine a vapore, fino alla più moderna sezione dedicata alle nanotecnologie.

Insomma è un tuffo nel passato che ci spiega l’importanza che EC – 1 ebbe per Lodz.

EC-1 Città della Scienza e della Tecnologia, cosa vedere a Lodz
EC-1 Città della Scienza e della Tecnologia, cosa vedere a Lodz

Manufaktura e il Museum of the Factory

Il complesso più vasto in assoluto recuperato dal passato è Manufaktura, un vasto centro commerciale che oggi è divenuto una sorta di secondo centro cittadino. La gente viene a Manufaktura non solo per fare shopping, ma anche per svagarsi e per trovare attività culturali a cui partecipare.

Su 27 ettari di superficie si trovano oltre 250 negozi, ristoranti, discoteche, piste da bowling, un multisala cinematografico, un teatro, pareti da scalata e un hotel di lusso con infinity pool a sbalzo sul tetto.

Centro commerciale Manufaktura, cosa vedere a Lodz
Centro commerciale Manufaktura, cosa vedere a Lodz

Nell’edificio del cinema è ospitato anche il Museo d’Arte e il più importante Museum of the Factory, nel cui percorso è possibile trovare i macchinari storici che filavano e lavoravano il cotone. Il filo ottenuto passava poi ai telai, che si possono vedere in azione, al fine di ottenere tele e tessuti di vario genere.

La visita può essere interessante per conoscere più a fondo una delle principali attività che diedero ricchezza e fama alla città di Lodz.

Salendo all’ultimo piano si accede poi al tetto, da qui si gode una vista dall’alto sul complesso di Manufaktura e, in determinate giornate, è possibile sorvolare il centro commerciale sospesi ad una zip line.

Manufaktura, cosa vedere a Lodz
Manufaktura, cosa vedere a Lodz

Museo della Città di Lodz

Nei pressi di Manufaktura si trova anche il Museo della Città, interessante sia per conoscere la storia di Lodz che per visitare lo splendido palazzo in cui l’esposizione è ospitata.

Questa lussuosa residenza, in stile neo rinascimentale e barocco, è appartenuta al magnate dell’industria tessile Izrael Poznański. Al suo interno, salito il sontuoso scalone ligneo, ti attendono sale riccamente decorate e ancora perfettamente arredate, una vera serie di pannelli lignei elaborati e vetrate policrome ti aspettano nella Sala da Ballo.

Quella che ho trovato più particolare è la Sala dei Giochi, in cui gli elementi ricorrenti del gioco d’azzardo diventano parti decorative per gli elementi architettonici. Troviamo così capitelli intagliati con incisi i semi delle carte da gioco, giochi di specchi e ambienti suddivisi come in una sala giochi.

Vi sono poi altri ambienti, tutti degni di nota, e una sala dedicata al grande Rubinstein con tanto di Oscar meritato durante la sua carriera.

Palazzo di Izrael Poznański, sede del Museo della Città, cosa vedere a Lodz
Palazzo di Izrael Poznański, sede del Museo della Città, cosa vedere a Lodz

Museum of Textile Industry History (White Factory)

La White Factory, che oggi ospita il museo della storia dell’industria tessile, apparteneva all’imprenditore Geyer, uno dei più ricchi e importanti di Lodz.

Al suo interno non è solo raccontata la storia dell’industria tessile locale, ma si trovano anche alcune riproduzioni molto suggestive della macchina a vapore e del suo funzionamento.

In un secondo edificio si trova la vera e propria fabbrica tessile, con i telai storici azionati dal potere del vapore. Una ragazza ha il compito di azionare i macchinari per far capire meglio come funzionava la fabbrica. Bastano due telai in azione per creare un rumore molto forte, è possibile quindi immaginare il frastuono di un capannone con decine di telai che lavoravano simultaneamente.

Una delle aree più suggestive di questo museo è il villaggio operaio realizzato per dare dimora agli operai e alle loro famiglie. Attualmente anche questa zona è parte del percorso museale ed è oggetto di lavori di restauro per essere ottimizzata.

Villaggio operaio della White Factory
Villaggio operaio della White Factory, cosa vedere a Lodz

Planetarium EC – 1

Se avanzi del tempo prenditi qualche ora e visita il Planetarium di Lodz. Questo avanzatissimo centro high-tech è il planetario più innovativo e avanzato della Polonia.

Al suo interno una voce madre lingua (sono a disposizione auricolari per ascoltare in inglese) ti spiegherà i moti della volta celeste e le nuove scoperte effettuate dalla scienza spaziale e dall’astronomia.

Un grandioso viaggio virtuale ti permetterà di vedere il pianeta Terra da una prospettiva esterna, per poi conoscere il nostro sistema solare, i pianeti che lo compongono, le altre stelle più note e le galassie.

Un’esperienza adatta non solo ai più giovani, ma anche a tutti gli appassionati del cosmo.

Magie di luce al Light Move Festival di Lodz
Magie di luce al Light Move Festival, cosa vedere a Lodz

Quando visitare Lodz

Queste sono alcune tra le cose più importanti che devi vedere a Lodz, ma di certo la lista di cosa vedere a Lodz potrebbe essere ben più lunga. Impensabile quindi di dedicare alla città soltanto una giornata, il mio consiglio è di fermarsi almeno 3 giorni e, se vuoi vedere Lodz nel suo massimo splendore, cerca di pianificare il tuo viaggio durante l’ultimo fine settimana di settembre.

L’ultimo weekend di settembre Lodz si accende di luci e colori, di notte le strade si affollano di curiosi e per le vie impazza il Light Move Festival, il festival delle luci più famoso e grande della Polonia.

Le facciate dei palazzi, gli incroci e alcuni tra gli angoli più suggestivi della città diventano palcoscenico di sensazionali giochi di luce, mapping grafici e coreografici che riescono a lasciare a bocca aperta.

Il questo contesto la luce diventa arte, si mischia con la musica e trasmette spesso messaggi sociali, politici, emotivi.

Il Light Move Festival è senza dubbio un ottima ragione per visitare Lodz.

Hotel Tobaco, la nostra base a Lodz
Hotel Tobaco, la nostra base a Lodz

Dove dormire a Lodz

Durante questo nostro viaggio a Lodz abbiamo soggiornato al Tobaco Hotel, una struttura dal design e dall’arredamento moderno realizzata riqualificando un’antica manifattura che però nacque come fabbrica per la lavorazione del tabacco.

Le stanze, pulite e spaziose, sanno ben fondere la storia dell’edificio con la sua mission attuale, lasciando spazio alle pareti di mattoni rossi accostate a parti di parete intonacate e quadri d’arte moderna.

Degna di nota è anche la colazione, abbondante e molto varia, che comprende anche torte, croissant e pietanze preparate fresche.

L’unica pecca può sembrare la sua posizione decentrata, ma proprio fuori dal Tobaco Hotel passa il tram diretto in centro e, se hai voglia di camminare, anche a piedi puoi raggiungere Piotrkowska Street in meno di 10 minuti.


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OFF Piotrkowska Center, la zona hipster
OFF Piotrkowska Center, la zona hipster, cosa vedere a Lodz

Dove mangiare a Lodz

Infine posso assicurarti che Lodz è anche una città perfetta per assaggiare la cucina polacca. Storicamente Lodz venne molto influenzata anche dalla numerosa comunità ebraica, dall’influenza russa e quella ungherese, non deve sorprenderti quindi la grande presenza di ristoranti tipici che propongono questi tipi di cucina.

Il consiglio è sempre di passeggiare per la città e lasciarsi ispirare dall’istinto, questo ti permetterà di trovare il ristorante adatto a te. Se invece vorrai cercare qualcosa di particolare ti posso consigliare i ristoranti da me provati durante il viaggio.

Kretschmer’s Restaurant: questo è il ristorante del Tobaco Hotel ed è anche uno di quelli in cui ho mangiato meglio. Il menù propone piatti tipici riproposti in chiave un po’ più moderna e il pranzo qui è stato un perfetto inizio della nostra avventura a Lodz. Consigliati la tartare di cervo e i pierogi, che qui vengono serviti bolliti.

Galicja Restaurant: situato nel complesso commerciale di Manufaktura il Galicja Restaurant è un ristorante tipico polacco che propone specialità provenienti dalla regione della Galizia (esiste una Galizia anche qui). Molto saporita la zuppa di pomodori (onnipresente) e grande scelta di piatti di carne.

Cud Miód: ancora un ristorante di cucina tipica polacca, ma in versione più pub e bar, ottimo anche come locale per trascorrere la serata. Si trova in centro a due passi da Piotrkowska Street.

Gargoły Restaurant: situato dentro a un cortile l’ingresso a questo ristorante è poco visibile, ma consiglio vivamente di cercarlo, magari per una cena tipica polacca dalle grandi porzioni gustosissime. Il tagliere di antipasti è immenso, composto da formaggi e salumi di vario genere. Il primo può essere tranquillamente sostituito da una zuppa per lasciare spazio ai secondi, uno più buono dell’altro. Quelli migliori sono stati il rollé di pollo e il salmone al forno.

Drukarnia Restaurant: a pochi passi da Piotrkowska Street si trova questo ristorante, situato proprio nel cuore della zona hipster. Ci troviamo a OFF e qui è un susseguirsi di bar e ristoranti, tanto che è difficile scegliere. Il Drukarnia colpisce per la grande sala luminosa e per la possibilità di mangiare all’esterno, il menù è tipico, anche se l’esecuzione in chiave moderna di alcuni piatti rischia di far perdere un po’ di originalità ai sapori locali.

Anatewka Restaurant: anche questo ristorante si trova proprio in centro, in una via trasversale a Piotrkowska Street. Anatewka è un locale tipico ebraico molto legato alla tradizione e può lasciare un po’ disorientati gli avventori più impreparati. Il personale è poco loquace e vestito a lutto, sulle pareti vi sono quadri di padri dell’ebraismo e ricordini degli antenati defunti in segno di buono auspicio. L’arredamento è pesante e spesso confuso, ma tutto ciò non fa che conferire grande suggestione a un ambiente pazzesco e un po’ macabro. C’è anche una specie di mummia/manichino ebreo che sta seduto in alto e osserva i tavoli con occhi scavati. Il menù non propone molta varietà di scelta e la preparazione dei piatti e quanto di più tradizionale abbia mangiato durante la mia permanenza a Lodz. Non posso definirla una cena indimenticabile per le portate, ma di certo lo è stata per la compagnia dei commensali.

Con questo resoconto, spero non troppo prolisso, credo di averti fornito una buona panoramica di cosa vedere a Lodz, seguendo i link che trovi nell’articolo potrai anche riuscire a organizzare tu stesso la tua visita in città. L’elenco delle cose da vedere potrebbe continuare ancora a lungo, la città è una continua scoperta e i luoghi pubblici riescono spesso a stupire. Due esempi sono la stazione dei tram, oppure la nuova stazione di Lodz, moderna e tecnologica, che internamente mostra i profili della facciata della stazione antica. Oppure ancora il quartiere residenziale di Priest’s Mill, un tempo uno dei villaggi operai più grandi della città.

Se conosci Lodz, vuoi dirmi la tua opinione o vuoi sapere qualcosa in più su questa località polacca, ti prego di scrivermi lasciando un commento al fondo di questa pagina.

Questo viaggio è stato organizzato in collaborazione con l’Ente del Turismo della Polonia.



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La moderna stazione di Lodz
La moderna stazione di Lodz, cosa vedere a Lodz

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About Gian Luca Sgaggero 609 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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