Cosa vedere a Mantova in inverno, un weekend di Natale mantovano

Basilica di Sant'Andrea, cosa vedere a Mantova

Per chi ogni giorno costantemente si trova al lavoro e, ovviamente, attende bramoso il weekend, non c’è nulla di meglio che fuggire, non appena se ne ha la possibilità, e trascorrere un paio di giorni cambiando un po’ aria, per vuotare la mente, scaricare lo stress e cercare di divertirsi un po’. Questo abbiamo fatto nel fine settimana dell’Immacolata alla scoperta di una città forse troppo poco conosciuta, ma davvero profondamente stupenda: scopri cosa vedere a Mantova.

Piazza delle Erbe, cosa vedere a Mantova
Piazza delle Erbe, cosa vedere a Mantova

In viaggio verso Mantova

Da Biella, Mantova, dista circa tre ore d’auto, ma è una città facilmente raggiungibile in auto da tutto il nord Italia e anche dal centro.

Partiamo quindi alle otto di sera, speranzosi di riuscire a raggiungere la meta almeno verso le ore 23 del venerdì precedente. Tuttavia, puntuale come da previsioni, proprio alla mattina ha iniziato a nevicare e, sebbene nel biellese dopo i primi fiocchi, la neve sembri aver dato tregua, dopo Milano ci accorgiamo che i campi e i tetti delle case sono ricoperti da alcuni centimetri di un candido manto gelato.

Le strade sono pulite, ma si viaggia comunque piano, questo ci comporta alcuni ritardi, ma del resto nessuno ci corre dietro e prendendola con calma riusciamo ad arrivare a Mantova verso mezzanotte.

Il personale dell’Hotel Rigoletto, avvisato anticipatamente, ci attende e ci accoglie guidandoci alla nostra camera. A parte il caldo un po’ eccessivo del riscaldamento centralizzato, l’Hotel Rigoletto si rivelerà pratico, molto pulito e vicino abbastanza per raggiungere il centro con una passeggiata di cinque minuti. Il centro cittadino offre comunque numerose opzioni di soggiorno.

Non riusciamo tuttavia a realizzare tutto ciò, siamo stanchissimi e stramazziamo sul materasso piombando nel sonno.

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Cosa vedere a Mantova
Cosa vedere a Mantova

Il risveglio a Mantova

Alla mattina ci attende un’abbondante colazione e di buonora usciamo per le vie alla scoperta della città.

Dalla stazione imbocchiamo Corso Umberto, che si rivela essere una delle vie principali, fiancheggiata da graziosi porticati addobbati a festa e affollati di gente che ammira le vetrine in cerca dei regali natalizi.

Proseguendo verso il centro raggiungiamo la straordinaria Piazza delle Erbe, quasi divisa in due aree separate, un luogo che mi ha veramente affascinato e che fin da subito mi fermavo ad osservare estasiato.

Imponente di fronte a noi, uscendo da Corso Umberto, si trova la Basilica di Sant’Andrea, svettante verso il cielo bianco di nubi e luccicante per gli addobbi di Natale. I restanti lati della piazza sono un susseguirsi di negozi, luci e addobbi.

Proprio nel mezzo tra i due ‘lobi’ della piazza si trova la storica Casa del Mercante, bellissima e decorata in stile gotico con l’utilizzo di terracotta, al di sopra di essa, una costruzione precedente, è la Torre del Salaro, che di recente ha risentito delle forti scosse del terremoto.

A dominare Piazza delle Erbe è sicuramente il Palazzo della Ragione, con i suoi merli e la sua alta Torre dell’Orologio, capolavoro di Bartolomeo Manfredi, esperto astrologo e costruttore di orologi. Ovviamente non ha confronto con quello di Praga, ma avrei osservato l’orologio astronomico per ore, e ogni volta che ripassavamo per Piazza delle Erbe, come un bambino, mi soffermavo a guardarlo in contemplazione.

Proprio sotto la Torre si trova la Rotonda di San Lorenzo, in stile romanico ed edificata a somiglianza del Santo Sepolcro; è possibile visitarne l’interno e se si vuole lasciare un’offerta per il mantenimento dell’edificio, in alternativa è anche possibile acquistare un mattone per la manutenzione della facciata esterna, al costo di 5€.

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Palazzo Ducale, cosa vedere a Mantova
Palazzo Ducale, cosa vedere a Mantova

Cosa vedere a Mantova

Proseguendo lungo Via Broletto si passa sotto l’imponente edificio comunale, posto a chiudere la piazza sul lato nord, purtroppo questo edificio al momento è chiuso a causa del terremoto.

Successivamente si raggiunge Piazza Broletto, più modesta, abbellita da alcuni negozi e delimitata verso nord da un grande arco attraverso il quale si accede a Piazza Sordello, centro del potere politico ed amministrativo.

Piazza Sordello è piuttosto vasta e su di essa sorge il Palazzo Ducale, davanti all’ingresso del palazzo si trova invece il Duomo di Mantova, mentre, passando da Parco Lega Lombarda, interno al palazzo, si può visitare una serie di piazzette circondate da particolari e antichi edifici.

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Rigoletto, cosa vedere a Mantova
Rigoletto, cosa vedere a Mantova

Qui vicino si trova la Casa di Rigoletto, dedicata al celebre giullare delle opere teatrali, che oggi funge da ufficio turistico. Proprio qui ci spiegano che è possibile acquistare la Mantova Card che, per 15€ cad, ci da il diritto ad accedere a 5 attrazioni cittadine tra: Palazzo Ducale, Palazzo Te, Museo della Città di Palazzo San Sebastiano, Museo Diocesano Francesco Gonzaga, Museo di Palazzo d’Arco, Palazzo della Ragione e Teatro Scientifico Bibiena. La Mantova Card ha validità 365 giorni dal momento dell’attivazione e consente un solo ingresso a ognuno dei musei. Esiste inoltre la Mantova Card 8, 17€, che permette di accedere a 8 musei, e entrambe sono molto convenienti considerando che singolarmente gli ingressi si aggirano su una media di 6€.

Visitiamo quindi Palazzo Ducale, un vero spettacolo di affreschi e decori sontuosi, anche qui il sisma ha lasciato alcuni segni e mentre alcune sale sono impalcate per precauzione, altre sono precluse all’accesso, una tra esse è la celebre Camera degli Sposi, dichiarata pericolante.

Lasciando Piazza Sordello verso nord ci si dirige verso i laghi, molto suggestivi ma sicuramente più belli in primavera ed estate, quando si riempiono della fioritura dei fiori di loto.

Nel pomeriggio ci spingiamo fino a Palazzo Te, situato dal lato opposto del centro cittadino rispetto al Palazzo Ducale. Immersa tra parchi e giardini, questa vasta tenuta, un tempo studiata come luogo di piaceri per il principe, fu costruita tra il 1525 ed il 1535. Le stanze, i cortili e gli ambienti ancora oggi sono pregni di meraviglia e ci trasportano nei tempi passati.

Sia all’interno con gli spiritosi affreschi, che all’esterno con giochi di colonne, fossati e giardini, Palazzo Te, nonostante la neve, riesce ad affascinarci.

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Palazzo Te, cosa vedere a Mantova
Palazzo Te, cosa vedere a Mantova

Ritempriamo i muscoli infreddoliti con una buona cioccolata calda e tanti pasticcini golosi, e poi ci lasciamo trasportare dalla folla in mezzo alle bancarelle, curiosando le vetrine ed acquistando qualche souvenir.

Lasciamo scorrere il tempo facendoci trasportare dalla città concedendoci poi un breve aperitivo prima di una cena tutta a base di prodotti locali: tortelli di zucca, stracotto di manzo e la famosissima Torta Sbrisolona.

È stata una giornata piena e, sfruttando il sabato, abbiamo gustato la vita cittadina e l’atmosfera natalizia senza soffocarci dentro a una serie di musei, per quanto interessanti ritengo sempre che siano luoghi adatti ad intenditori del genere e sopratutto da visitare quando si ha abbondante tempo a disposizione.

Ancora la domenica ci aspetta e ci proponiamo di assaporare Mantova ancora più a fondo, intanto ci addormentiamo ripensando alle cicatrici che il terremoto, seppur non devastante, ha lasciato indelebili tra le vie della città.

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Un mattone per San Lorenzo

Nel cuore della città in quel luogo stupendo che è Piazza delle Erbe, davvero magica e che fin da subito mi ha colpito per la sua bellezza, non potevamo non lasciare un aiuto per la preservazione di tanto splendore.

Proprio qui sorge, di fianco al Palazzo della Ragione con la sua torre dell’orologio, la Rotonda di San Lorenzo, una struttura architettonica tra le più insigni di questa provincia lombarda.

Questo edificio, tra i più antichi della città, fu eretto probabilmente alla fine del secolo XI a ricordo della Risurrezione di Gerusalemme (Anástasis), ovvero la rotonda costruita intorno al Santo Sepolcro.

Divenuto proprietà ad uso privato dopo alcuni secoli, venne poi espropriato nel 1908 e riaperto al culto nel 1926. Al suo interno si trovano pochi esempi ancora visibili di affreschi in pittura romanico lombarda risalenti ai secoli XI e XII.

Ad oggi la manutenzione e conservazione di questo bene artistico culturale è a cura della Fraternita Domenicana che lo custodisce dal 1925.

Visti gli ingenti costi di manutenzione, in occasione della visita sono molto gradite le offerte, ma per coloro che preferissero effettuare una donazione per qualcosa di concreto, è possibile acquistare un mattone per il restauro della facciata esterna dell’edificio sacro.

Durante la nostra visita di Mantova e visitando la Rotonda di San Lorenzo, abbiamo deciso di donare un mattone e contribuire, anche se in minima parte, ai lavori di recupero.

Ricorda che con soli 5€ puoi acquistare un mattone.

Ulteriori informazioni su questo monumento sono reperibili al seguente link: www.casandreasi.it

E tu conosci cosa vedere a Mantova oltre a ciò che ho elencato? Puoi scrivere i tuoi consigli lasciando un commento al fondo di questa pagina.

Rotonda di San Lorenzo, cosa vedere a Mantova
Rotonda di San Lorenzo, cosa vedere a Mantova
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Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

2 Comments

  1. Fa un certo effetto leggere Mantova descritta da un viaggiatore. E’ una città molto bella architettonicamente ma a mio parere deve lavorare ancora parecchio per essere più appetibile ai turisti. Vi consiglio di ritornare la prossima estate quando sarà finita la ciclabile che dalla città raggiunge Grazie di Curtatone famosa per il suo santuario e per le gite che si possono fare sul lago superiore con i Barcaioli del Mincio per poter immortalare il profilo della città con i fior di loto fioriti!

  2. Grazie per questi consigli, sono lieto di averti fatto vedere la tua città (se non ho capito male) con gli occhi esterni del viaggiatore. 🙂
    Ci siamo ripromessi di tornare, vorrei davvero navigare sui laghi e vedere il loto in fiore, ma ignoravo di questa pista ciclabile! Grazie quindi, abbiamo un motivo in più per tornare! 🙂

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