Cosa vedere a Portsmouth se hai due o tre giorni a disposizione? Questa città sulla costa meridionale dell’Inghilterra è profondamente legata al mare e alla storia della Royal Navy, ma accanto alle navi storiche e ai musei navali offre lunghe passeggiate sul lungomare, antiche fortificazioni, quartieri moderni e alcuni interessanti punti panoramici.
Noi abbiamo trascorso tre notti a Portsmouth durante il nostro viaggio nel sud dell’Inghilterra e la città ci ha sorpresi soprattutto per la varietà di luoghi che è possibile raggiungere a piedi. Dalla Old Portsmouth abbiamo camminato lungo le antiche fortificazioni fino a Southsea, mentre nella zona del porto abbiamo visitato Gunwharf Quays, la Spinnaker Tower e soprattutto il Portsmouth Historic Dockyard, il luogo migliore per comprendere quanto la storia della città sia intrecciata a quella marittima britannica.
Tra le esperienze che ricordiamo maggiormente ci sono la visita alla Mary Rose, la nave da guerra di Enrico VIII recuperata dopo oltre quattro secoli trascorsi sul fondale del Solent, e la scoperta delle grandi navi storiche conservate nell’Historic Dockyard.
Portsmouth è inoltre una città piuttosto semplice da esplorare senza auto. Molte delle principali attrazioni si trovano lungo il waterfront e possono essere collegate a piedi, trasformando la visita in un itinerario tra mare, storia e panorami sulla costa.
In questa guida trovi i luoghi che abbiamo visitato, le attrazioni che secondo noi meritano più tempo e i consigli utili per organizzare due o tre giorni a Portsmouth. Se invece vuoi inserirla in un viaggio più ampio, puoi partire dal nostro itinerario in Inghilterra tra Portsmouth, Salisbury, Stonehenge e Lacock.
Old Portsmouth e le Hot Walls
Per iniziare a scoprire cosa vedere a Portsmouth, secondo noi non c’è posto migliore della Old Portsmouth, la parte più antica della città. Qui il legame con il mare è immediato: antiche fortificazioni, torri difensive e mura affacciate direttamente sull’ingresso del porto raccontano secoli di storia militare e marittima.
Uno dei punti più caratteristici sono le Hot Walls, le fortificazioni che proteggevano l’accesso al Portsmouth Harbour. Gli archi un tempo utilizzati dai militari ospitano oggi gli Hotwalls Studios, piccoli spazi dedicati ad artisti, ceramisti, designer e artigiani.
Durante la nostra visita il tempo era decisamente inglese. La pioggia aveva lasciato spazio a qualche schiarita, mentre il mare continuava a infrangersi con forza contro le mura. Non era probabilmente la giornata ideale per una passeggiata sul lungomare, ma quell’atmosfera grigia e ventosa ha finito per rendere Old Portsmouth ancora più suggestiva.

Round Tower e Square Tower
Passeggiando sulle fortificazioni si raggiunge la Round Tower, costruita originariamente nel XV secolo per controllare l’ingresso del porto. Vale la pena salire sulla parte superiore soprattutto per il panorama: da qui puoi osservare il continuo passaggio di traghetti, imbarcazioni e navi militari tra Portsmouth Harbour e il Solent.
Poco distante si trova la Square Tower, costruita nel 1494 e utilizzata nel corso dei secoli come fortificazione, residenza del governatore militare, deposito di polvere da sparo e magazzino.
Più che visitare singolarmente questi luoghi, abbiamo apprezzato soprattutto il percorso nel suo insieme. Camminare tra le fortificazioni permette di comprendere quanto la posizione geografica di Portsmouth abbia condizionato la storia della città.
A piedi da Old Portsmouth a Southsea
Se hai tempo, il consiglio è di non fermarti a Old Portsmouth ma di proseguire a piedi lungo il mare verso Southsea. È uno dei modi più piacevoli per conoscere la città e permette di incontrare diversi luoghi di interesse senza dover utilizzare mezzi di trasporto.
Una buona traccia da seguire è la Millennium Promenade, il percorso pedonale che collega l’Historic Dockyard, Gunwharf Quays, Old Portsmouth e Southsea. L’intero itinerario misura circa 2,6 miglia ed è quasi completamente pianeggiante. Lungo buona parte del tragitto puoi seguire il motivo a forma di catena inserito nella pavimentazione.
Lasciata Old Portsmouth, la passeggiata continua tra le antiche difese costiere e conduce verso Clarence Pier e Southsea Common, una grande area verde affacciata sul mare.
Proseguendo ancora si raggiungono Southsea Castle e The D-Day Story, il museo dedicato allo sbarco in Normandia e al ruolo svolto da Portsmouth nella preparazione del D-Day. All’esterno del museo si trova oggi anche LCT 7074, l’ultimo Landing Craft Tank sopravvissuto tra quelli impiegati durante il D-Day.
Non è necessario percorrere tutta la passeggiata nello stesso giorno. Se hai due o tre giorni a Portsmouth, puoi dividerla in più momenti e utilizzarla come filo conduttore per esplorare progressivamente il waterfront.
Gunwharf Quays, il volto moderno del porto
Dopo le fortificazioni e le atmosfere della Old Portsmouth, Gunwharf Quays mostra un volto completamente diverso della città. Quest’area affacciata sul porto occupa spazi un tempo legati alle attività navali e oggi è diventata uno dei principali poli commerciali e di intrattenimento di Portsmouth.
Il complesso ospita oltre 90 outlet, oltre a ristoranti, bar e locali affacciati sull’acqua. Anche se lo shopping non è tra le ragioni principali per visitare Portsmouth, vale comunque la pena attraversare Gunwharf Quays durante una passeggiata sul waterfront.
Noi ci siamo passati più volte durante il soggiorno, anche perché la zona si trova tra la Old Portsmouth e l’Historic Dockyard ed è quindi facile inserirla negli spostamenti a piedi.
Ma soprattutto è impossibile arrivare a Gunwharf Quays senza alzare lo sguardo verso quello che è ormai diventato uno dei simboli della città.

Salire sulla Spinnaker Tower
Con i suoi 170 metri di altezza, la Spinnaker Tower domina Portsmouth Harbour ed è riconoscibile praticamente da ogni punto del waterfront. La sua forma ricorda una vela gonfiata dal vento, un richiamo evidente al rapporto tra Portsmouth e il mare.
Durante il nostro viaggio abbiamo deciso di salire e, secondo noi, è una delle esperienze da inserire tra le cose da vedere a Portsmouth, soprattutto se trovi una giornata con una buona visibilità.
Dalle piattaforme panoramiche lo sguardo spazia sulla città, sull’Historic Dockyard, sul porto e sul Solent, fino all’Isola di Wight. Nelle giornate più limpide la visuale può estendersi per circa 23 miglia.
Vedere Portsmouth dall’alto aiuta anche a comprenderne meglio la geografia. Da una parte si distinguono la città e le fortificazioni che avevamo percorso a piedi, dall’altra il porto e il continuo movimento di traghetti, barche e navi militari.
Se non soffri di vertigini puoi anche provare lo Sky Walk, il pavimento trasparente sospeso a circa 100 metri sopra il porto. Più in alto si trova invece lo Sky Garden, una piattaforma panoramica aperta all’aria esterna.
La visita può essere facilmente abbinata a Gunwharf Quays e all’Historic Dockyard, che si trovano a poca distanza. La stazione ferroviaria di Portsmouth Harbour è inoltre a pochi minuti a piedi, rendendo questa zona particolarmente comoda anche se visiti la città senza auto.
Se vuoi salire durante il tuo soggiorno, puoi prenotare in anticipo il biglietto per la Spinnaker Tower, verificando sempre orari e condizioni aggiornate per il giorno della visita.
Portsmouth Historic Dockyard, il cuore della storia navale
Se c’è un luogo da inserire assolutamente tra le cose da vedere a Portsmouth, è il Portsmouth Historic Dockyard. Gli antichi cantieri della Royal Navy permettono di attraversare oltre cinque secoli di storia navale britannica, salendo a bordo di navi leggendarie e visitando musei dedicati alla vita sul mare.
Noi gli abbiamo dedicato buona parte di una giornata, ma la prima cosa da sapere è che il complesso è molto più grande di quanto possa sembrare. Se vuoi visitare con calma le principali attrazioni, soprattutto Mary Rose, HMS Victory e HMS Warrior, vale la pena prevedere parecchie ore e selezionare in anticipo ciò che ti interessa maggiormente.
Oggi il Dockyard comprende numerose attrazioni, alcune delle quali si trovano anche sull’altra sponda del porto, a Gosport. Il biglietto completo consente inoltre di tornare durante il suo periodo di validità, una possibilità interessante se trascorri più giorni a Portsmouth e preferisci suddividere le visite.

Mary Rose Museum, un viaggio nell’epoca Tudor
Tra le visite che ci hanno colpito maggiormente c’è senza dubbio il Mary Rose Museum. La protagonista è la Mary Rose, nave da guerra fatta costruire durante il regno di Enrico VIII e affondata nel Solent nel 1545 durante uno scontro con la flotta francese.
Il relitto rimase sul fondale per oltre quattro secoli, fino alla spettacolare operazione di recupero del 1982. Oggi ciò che resta dello scafo è conservato all’interno di un museo progettato appositamente per proteggerlo e raccontarne la storia.
La visita non riguarda però soltanto la nave. Dal relitto furono recuperati migliaia di oggetti appartenuti all’equipaggio e proprio questi reperti permettono di avvicinarsi alla vita quotidiana nell’Inghilterra Tudor: utensili, armi, strumenti per la navigazione, oggetti personali e testimonianze delle persone che si trovavano a bordo.
È questo aspetto ad aver reso la visita particolarmente interessante per noi. La Mary Rose non viene raccontata soltanto come nave da guerra, ma come una sorta di capsula del tempo capace di restituire uno spaccato della vita di cinquecento anni fa.
HMS Victory, la nave dell’ammiraglio Nelson
Un’altra protagonista del Portsmouth Historic Dockyard è la HMS Victory, entrata in servizio nel XVIII secolo e conosciuta soprattutto per essere stata l’ammiraglia di Horatio Nelson durante la battaglia di Trafalgar del 1805.
Salire a bordo permette di attraversare i ponti della nave e vedere gli ambienti nei quali vivevano e lavoravano centinaia di uomini: dagli alloggi degli ufficiali agli spazi destinati all’equipaggio, fino alle batterie di cannoni.
La Victory è ancora oggi la nave ammiraglia della Royal Navy ed è sottoposta a un importante progetto di conservazione. Durante i lavori rimane visitabile, ma il suo aspetto esterno e alcune parti del percorso possono cambiare proprio a causa degli interventi in corso.
Anche per questo, se stai organizzando la visita, conviene verificare poco prima della partenza quali aree siano accessibili.
HMS Warrior, dalla vela alla propulsione a vapore
La HMS Warrior racconta invece un’altra fase della storia navale britannica. Varata nel 1860, fu la prima nave da guerra corazzata con scafo in ferro della Royal Navy e, al momento della sua entrata in servizio, era considerata una delle navi da guerra più potenti al mondo.
Visitandola si percepisce immediatamente il passaggio verso una nuova epoca. Vele e alberi convivono con motori a vapore, grandi spazi tecnici e una struttura completamente diversa rispetto alle navi dei secoli precedenti.
Gli ambienti ricostruiti permettono inoltre di immaginare la vita quotidiana dell’equipaggio, dalle zone riservate agli ufficiali fino alla sala macchine e agli spazi nei quali lavoravano i marinai.
Visitare nello stesso giorno Mary Rose, HMS Victory e HMS Warrior crea quindi una sorta di viaggio attraverso tre epoche differenti della storia navale inglese.
Cos’altro vedere all’Historic Dockyard
Le tre navi più famose non esauriscono quello che puoi vedere. Il complesso comprende anche la HMS M.33, una rara nave da guerra sopravvissuta alla Prima Guerra Mondiale, il National Museum of the Royal Navy, esposizioni dedicate alla HMS Victory e diversi spazi legati alla costruzione e alla conservazione delle imbarcazioni.
Il biglietto completo comprende inoltre attrazioni situate a Gosport, sull’altra sponda del porto, tra cui il Royal Navy Submarine Museum ed Explosion Museum of Naval Firepower. I collegamenti tramite Waterbus possono però variare in base alla stagione e alle condizioni meteorologiche, quindi è importante verificare il servizio prima della visita.
Se hai soltanto una giornata a disposizione, noi privilegeremmo Mary Rose, HMS Victory e HMS Warrior, aggiungendo eventualmente una o due attrazioni in base ai tuoi interessi. Con due giorni puoi invece esplorare il complesso con molta più calma.
Per organizzare la giornata puoi prenotare il biglietto per il Portsmouth Historic Dockyard in anticipo, controllando contemporaneamente quali attrazioni sono aperte nel periodo del tuo viaggio.

Southsea, tra castello, storia e lungomare
Allontanandoti dal porto e proseguendo verso est, Portsmouth cambia nuovamente volto. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Portsmouth oltre alle grandi attrazioni navali, Southsea è sicuramente una delle zone da inserire nell’itinerario.
È anche una parte di Portsmouth piacevole da esplorare senza necessariamente avere una lista di attrazioni da spuntare. Noi l’abbiamo raggiunta a piedi seguendo il lungomare e proprio la passeggiata, tra vento, mare e ampi panorami sul Solent, è uno dei ricordi più piacevoli del nostro soggiorno.
Southsea Castle
Tra le principali cose da vedere a Southsea c’è il Southsea Castle, fatto costruire da Enrico VIII nel 1544 come parte del sistema difensivo destinato a proteggere la costa inglese da possibili invasioni.
La sua storia è strettamente legata anche a quella della Mary Rose. Secondo la tradizione, proprio dalle fortificazioni di Southsea Castle Enrico VIII assistette nel 1545 alla battaglia del Solent e vide la sua nave affondare poco al largo della costa.
Oggi puoi entrare nel mastio, percorrere parte delle fortificazioni e salire sui bastioni, dai quali si apre una bella vista sul Solent e sull’Isola di Wight. Il castello è visitabile gratuitamente durante il periodo di apertura stagionale, generalmente tra aprile e ottobre; conviene comunque controllare giorni e orari prima della visita.
The D-Day Story
A pochi passi dal castello si trova The D-Day Story, il museo dedicato allo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944. La sua presenza a Portsmouth non è casuale: la città ebbe un ruolo fondamentale nella preparazione dell’operazione e nell’imbarco delle truppe dirette verso le coste francesi.
Noi non siamo entrati durante il nostro viaggio, ma oggi lo inseriremmo sicuramente tra i luoghi da prendere in considerazione se hai abbastanza tempo, soprattutto se ti interessa la storia contemporanea.
Il percorso racconta il D-Day attraverso oggetti, documenti e testimonianze personali di chi partecipò agli eventi. Una delle parti più particolari della visita è LCT 7074, l’ultimo Landing Craft Tank sopravvissuto tra quelli impiegati durante lo sbarco in Normandia. Restaurato dopo una storia decisamente movimentata, oggi è esposto all’esterno del museo e può essere visitato con il relativo biglietto.

Southsea Common e il lungomare
Davanti al mare si estende Southsea Common, un’enorme area verde che per secoli ebbe anche una funzione militare: lo spazio libero permetteva infatti alle fortificazioni di avere un ampio campo di tiro. Oggi è uno dei principali luoghi di svago della città, utilizzato per passeggiate, sport, picnic ed eventi.
Attraversandolo incontrerai anche il Portsmouth Naval Memorial, dedicato ai marinai britannici caduti durante le due guerre mondiali e privi di una tomba conosciuta.
Se hai voglia di continuare a camminare lungo la costa puoi raggiungere anche il South Parade Pier, storico molo vittoriano affacciato sul Solent. Nel corso della sua storia è stato distrutto più volte dagli incendi, utilizzato durante la preparazione dello sbarco in Normandia e ha ospitato spettacoli di artisti come David Bowie e Genesis. Oggi è stato restaurato e mantiene l’aspetto del classico pier inglese, con locali e intrattenimento affacciati sul mare.
Southsea merita quindi qualche ora anche semplicemente per allontanarsi dalla Portsmouth più navale e passeggiare sul lungomare. Se hai tre giorni a disposizione, noi le dedicheremmo almeno una mezza giornata, abbinando la passeggiata alla visita di Southsea Castle o del D-Day Story.
La casa natale di Charles Dickens
Portsmouth non è legata soltanto alla storia della Royal Navy. Il 7 febbraio 1812 nacque qui Charles Dickens, uno degli scrittori inglesi più celebri di sempre.
La casa in cui nacque si trova al 393 di Old Commercial Road, non lontano dal centro, ed è oggi il Charles Dickens’ Birthplace Museum. L’edificio conserva l’aspetto di una tipica abitazione dell’epoca Regency e permette di entrare negli ambienti domestici nei quali visse la famiglia Dickens.
All’interno puoi vedere il salotto, la sala da pranzo e soprattutto la camera nella quale nacque lo scrittore. Gli arredi non appartenevano alla famiglia Dickens, ma gli ambienti sono stati ricostruiti secondo lo stile dell’epoca. La collezione comprende invece alcuni oggetti realmente appartenuti allo scrittore, tra cui il calamaio, la tabacchiera e il divano sul quale morì nel 1870.
La famiglia rimase a Portsmouth soltanto durante i primi anni della sua vita, ma il legame della città con Dickens viene ancora oggi ricordato attraverso il museo e diverse iniziative dedicate allo scrittore.
Se ami la letteratura inglese, è sicuramente una visita interessante da aggiungere all’itinerario. C’è però un aspetto pratico da tenere presente: il Charles Dickens’ Birthplace Museum non è aperto tutti i giorni e le date di apertura possono essere piuttosto limitate. Conviene quindi verificare il calendario ufficiale prima di organizzare la giornata.

Il centro di Portsmouth e il Guildhall
La parte centrale di Portsmouth è meno scenografica rispetto alla Old Portsmouth o al lungomare di Southsea, ma può essere facilmente attraversata durante gli spostamenti tra le diverse zone della città.
Uno dei suoi edifici più riconoscibili è il Portsmouth Guildhall, costruito alla fine dell’Ottocento come Town Hall. Durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale venne gravemente distrutto e rimasero in piedi sostanzialmente soltanto le mura esterne; l’edificio fu poi ricostruito e riaperto nel 1959. Oggi è soprattutto una sede per concerti, spettacoli ed eventi.
Nei dintorni si trovano Guildhall Square, Commercial Road e Victoria Park, quindi questa zona può essere inserita senza difficoltà durante una passeggiata tra la stazione di Portsmouth & Southsea e le altre attrazioni.
Non le dedicheremmo però troppo tempo se hai soltanto due giorni a disposizione: la parte più caratteristica della città resta quella affacciata sul mare e sul porto.
Portsmouth Museum and Art Gallery
Un’altra possibilità è il Portsmouth Museum and Art Gallery, situato tra il centro e Southsea. L’ingresso è gratuito e le collezioni raccontano la storia della città attraverso opere d’arte, oggetti e mostre dedicate al patrimonio locale.
Il museo è interessante anche per il legame tra Portsmouth e Arthur Conan Doyle. Lo scrittore visse infatti in città negli anni in cui iniziò a sviluppare il personaggio di Sherlock Holmes, e il museo conserva una collezione dedicata al celebre detective.
Non lo considereremmo prioritario rispetto all’Historic Dockyard, alla Old Portsmouth o a Southsea, ma può essere una buona alternativa se hai tre giorni a Portsmouth, sei appassionato di Sherlock Holmes oppure cerchi qualcosa da fare in una giornata di pioggia.

Cosa vedere a Portsmouth in 2 o 3 giorni
Quanto tempo dedicare a Portsmouth dipende soprattutto da quanto vuoi approfondire l’Historic Dockyard. Per una prima visita considereremmo due giorni il minimo ideale, mentre con tre giorni puoi esplorare la città con maggiore calma e aggiungere alcuni musei o una passeggiata più lunga sul lungomare.
Portsmouth in 2 giorni
Se hai soltanto due giorni, il primo lo dedicheremmo alla parte storica e al waterfront.
Primo giorno: parti dalla Old Portsmouth e percorri le Hot Walls, passando dalla Round Tower e dalla Square Tower. Da qui puoi raggiungere a piedi Gunwharf Quays, salire sulla Spinnaker Tower e continuare la passeggiata sul waterfront fino alla zona dell’Historic Dockyard.
Non cercherei però di visitare anche il Dockyard nello stesso pomeriggio: le sue attrazioni meritano tempo e rischieresti di attraversarle troppo velocemente. Meglio utilizzare il resto della giornata per passeggiare sul waterfront e goderti Portsmouth senza fretta.
Secondo giorno: dedicalo principalmente al Portsmouth Historic Dockyard. Tra Mary Rose Museum, HMS Victory e HMS Warrior le ore passano molto velocemente e, se sei appassionato di storia navale, potresti tranquillamente trascorrervi l’intera giornata.
Con il tempo rimasto puoi raggiungere Southsea per una passeggiata sul lungomare, anche se con sole 48 ore non cercheremmo di aggiungere troppe altre visite.
Portsmouth in 3 giorni
Con tre giorni a Portsmouth l’itinerario diventa decisamente più rilassato e puoi dedicare maggiore attenzione anche alla costa.
Primo giorno: Old Portsmouth, Hot Walls, Gunwharf Quays e Spinnaker Tower.
Secondo giorno: Portsmouth Historic Dockyard, concentrandoti sulle navi e sui musei che ti interessano maggiormente.
Terzo giorno: passeggiata verso Southsea, con Southsea Common, Southsea Castle e, se ti interessa la storia contemporanea, The D-Day Story. Puoi proseguire fino al South Parade Pier oppure utilizzare parte della giornata per visitare il Portsmouth Museum and Art Gallery o la casa natale di Charles Dickens, verificandone preventivamente l’apertura.
Questa distribuzione permette anche di adattare facilmente le giornate al meteo. In caso di pioggia puoi privilegiare musei e Historic Dockyard, lasciando Old Portsmouth, Spinnaker Tower e Southsea alla giornata con la visibilità migliore.
Se il tuo interesse principale è la storia navale, considera anche la possibilità di dedicare più di una giornata al Dockyard. Alcune formule di biglietto consentono di tornare più volte durante il periodo di validità, quindi verifica le condizioni aggiornate al momento dell’acquisto.
Come arrivare a Portsmouth e come muoversi
Portsmouth è ben collegata con diverse città dell’Inghilterra meridionale e si presta particolarmente bene a essere inserita in un itinerario senza auto. Esistono collegamenti ferroviari diretti, tra gli altri, con Londra, Brighton, Southampton, Winchester e l’aeroporto di Gatwick.
Noi siamo arrivati proprio da Gatwick Airport, utilizzando il treno, e al termine del soggiorno abbiamo proseguito verso Salisbury. Se vuoi ripercorrere il nostro viaggio, puoi confrontare online orari e tariffe dei treni prima della partenza, soprattutto se conosci già le date degli spostamenti.
In città ci sono diverse stazioni ferroviarie. Le due più utili per una visita turistica sono:
- Portsmouth Harbour, praticamente accanto all’Historic Dockyard e a Gunwharf Quays;
- Portsmouth & Southsea, più comoda per il centro, Guildhall e la parte settentrionale di Southsea.
Una volta arrivato, gran parte delle attrazioni può essere raggiunta a piedi. Portsmouth è pianeggiante e molti dei luoghi descritti in questa guida sono concentrati lungo il waterfront. Historic Dockyard, Gunwharf Quays, Old Portsmouth e Southsea possono quindi essere collegati costruendo vere e proprie passeggiate attraverso la città.
Per le distanze maggiori puoi utilizzare gli autobus urbani, che collegano il centro con Southsea e le altre zone di Portsmouth.
Se hai intenzione di visitare soprattutto il porto, Old Portsmouth e Southsea, noleggiare un’auto non è necessario e potrebbe anzi risultare meno pratico rispetto a treni, autobus e spostamenti a piedi.
Dove dormire a Portsmouth
La scelta della zona in cui dormire dipende soprattutto da come vuoi organizzare le giornate.
Durante il nostro viaggio avevamo soggiornato in un appartamento nella zona di Regents Court, vicino a Gunwharf Quays. Quella struttura non risulta più disponibile, ma la posizione si era rivelata ottima perché potevamo raggiungere facilmente a piedi Old Portsmouth, il porto e l’Historic Dockyard.
Se è la tua prima volta in città, valuterei soprattutto queste zone:
Gunwharf Quays e Portsmouth Harbour sono probabilmente le più pratiche se il tuo interesse principale è l’Historic Dockyard. Hai inoltre ristoranti e locali a portata di mano e la stazione di Portsmouth Harbour nelle immediate vicinanze.
Old Portsmouth è più tranquilla e suggestiva, con edifici storici, fortificazioni e tradizionali pub inglesi. È una buona scelta se preferisci un’atmosfera meno commerciale restando comunque a breve distanza dal porto.
Southsea offre invece una scelta più ampia di hotel, guest house, pub e ristoranti ed è particolarmente indicata se vuoi vivere maggiormente il lungomare e dedicare tempo alla costa.
Per questo itinerario non sceglierei invece una sistemazione troppo periferica soltanto per risparmiare qualcosa: poter raggiungere buona parte delle attrazioni a piedi rende la visita decisamente più piacevole.
Puoi confrontare qui gli alloggi disponibili a Portsmouth, valutando posizione e tariffe per le date del tuo viaggio.
Vale la pena visitare Portsmouth?
Secondo noi Portsmouth merita assolutamente una tappa, soprattutto se vuoi scoprire un’Inghilterra diversa da Londra e sei interessato alla storia, al mare o alla tradizione navale britannica.
Prima di andarci conoscevamo soprattutto il suo ruolo come grande porto militare. Cercando cosa vedere a Portsmouth, abbiamo invece scoperto una città con anime differenti: le fortificazioni della Old Portsmouth, il lungomare di Southsea, il moderno waterfront di Gunwharf Quays e un patrimonio navale difficilmente paragonabile a quello di altre città inglesi.
Il Portsmouth Historic Dockyard è sicuramente il motivo principale per fermarsi, ma sarebbe un peccato arrivare soltanto per visitare le navi e ripartire. Passeggiare lungo le Hot Walls, osservare il porto dalla Spinnaker Tower e raggiungere Southsea a piedi permette di conoscere molto meglio la città.
Per una prima visita consideriamo due giorni una buona base, mentre tre giorni consentono di rallentare il ritmo, dedicare più tempo ai musei e scoprire anche luoghi meno conosciuti.
Portsmouth può inoltre essere facilmente combinata con altre destinazioni dell’Inghilterra meridionale. Noi abbiamo proseguito in treno verso Salisbury, utilizzandola poi come base per raggiungere Stonehenge e Lacock.
Se vuoi seguire un percorso simile, trovi tutte le tappe, gli spostamenti e l’organizzazione nel nostro viaggio in Inghilterra tra Portsmouth, Salisbury, Stonehenge e Lacock.




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