Cosa vedere a Salisbury se hai uno o due giorni a disposizione? Questa elegante città del Wiltshire è conosciuta soprattutto per la sua straordinaria Cattedrale, ma basta iniziare a passeggiare per il centro storico per scoprire edifici a graticcio, antiche piazze, mercati, musei e scorci lungo il fiume Avon.
Noi abbiamo trascorso tre notti a Salisbury durante il nostro viaggio nel sud dell’Inghilterra, scegliendola sia per visitare la città sia come base per esplorare alcuni dei luoghi più interessanti dei dintorni. Le dimensioni contenute del centro ci hanno permesso di muoverci quasi sempre a piedi, alternando le visite alle semplici passeggiate tra le sue strade.
Il simbolo indiscusso della città è la Salisbury Cathedral, con la sua altissima guglia visibile da grande distanza. Al suo interno è conservato anche uno dei quattro esemplari originali sopravvissuti della Magna Carta del 1215, mentre tutto intorno si estende il Cathedral Close, un’ampia area racchiusa da edifici storici che ospitano musei e antiche residenze.
Ma Salisbury non è soltanto la sua Cattedrale. Il centro storico conserva luoghi come Market Place, Poultry Cross e la Guildhall, mentre seguendo le strade e i corsi d’acqua che attraversano la città si scopre un lato più tranquillo e quotidiano.
La posizione rende inoltre Salisbury un’ottima base per raggiungere Stonehenge e altri luoghi del Wiltshire. Noi l’abbiamo utilizzata anche per visitare Lacock, costruendo un itinerario interamente con i mezzi pubblici.
In questa guida trovi quindi cosa vedere a Salisbury, i luoghi che secondo noi meritano maggiormente una visita e alcuni consigli per organizzare il soggiorno. Se vuoi inserirla in un percorso più ampio, trovi tutte le tappe nel nostro viaggio in Inghilterra tra Portsmouth, Salisbury, Stonehenge e Lacock.
Salisbury Cathedral, il simbolo della città
Tra le prime cose da inserire in un itinerario dedicato a cosa vedere a Salisbury c’è inevitabilmente la Salisbury Cathedral. La sua guglia domina il profilo della città ed è visibile già da lontano, diventando un punto di riferimento mentre ci si avvicina al centro storico.
La Cattedrale attuale venne iniziata nel XIII secolo e ancora oggi colpisce per l’armonia dell’architettura gotica e per le dimensioni degli spazi interni. Noi le abbiamo dedicato una visita senza fretta, perché alcuni dei suoi tesori più interessanti non sono immediatamente evidenti.
Oltre all’edificio stesso, infatti, qui puoi vedere uno dei documenti più importanti della storia inglese e quello che viene considerato il più antico orologio meccanico funzionante al mondo.

La guglia più alta del Regno Unito
Con i suoi 123 metri di altezza, la guglia della Salisbury Cathedral è la più alta del Regno Unito. Venne aggiunta alla struttura nel XIV secolo e il suo peso rappresentò fin dall’inizio una notevole sfida per un edificio che non era stato originariamente progettato per sostenerla.
Se vuoi osservare la Cattedrale da una prospettiva insolita esistono anche visite guidate alla torre. Il percorso conduce attraverso gli spazi interni e le strutture medievali del tetto fino alla base della guglia, salendo 332 gradini.
Non è indispensabile affrontare la salita per apprezzare la Cattedrale, ma può essere un’esperienza interessante se ami l’architettura e vuoi vedere Salisbury dall’alto. Disponibilità e modalità delle visite possono cambiare, quindi conviene verificarle prima della partenza.
La Magna Carta di Salisbury
Uno dei motivi principali per entrare nella Cattedrale è la possibilità di vedere un originale della Magna Carta del 1215.
Il documento nacque dall’accordo tra re Giovanni d’Inghilterra e un gruppo di baroni ribelli e, pur appartenendo a un contesto politico molto diverso da quello contemporaneo, è diventato nel corso dei secoli uno dei simboli più importanti del principio secondo cui anche il potere del sovrano è sottoposto alla legge.
Delle copie originali del 1215 ne sono sopravvissute soltanto quattro e quella conservata a Salisbury è considerata la meglio preservata.
Puoi vederla nella Chapter House, la sala capitolare della Cattedrale, dove un’esposizione aiuta a comprenderne la storia e l’influenza esercitata nei secoli successivi.

L’orologio medievale
Un altro oggetto che rischia quasi di passare inosservato rispetto alla grandiosità della Cattedrale è il suo orologio medievale, realizzato nel 1386 o forse qualche anno prima.
Non aspettarti però il classico quadrante con lancette. Il meccanismo è costituito da una struttura in ferro e nacque con uno scopo molto più semplice: scandire le ore facendo suonare una campana e richiamando così il clero ai momenti di preghiera.
Oggi viene considerato il più antico orologio meccanico funzionante al mondo e durante alcuni giorni vengono organizzate dimostrazioni che permettono di osservarne il meccanismo in movimento.
Se vuoi assistervi, controlla il programma della Cattedrale prima della visita: gli appuntamenti e gli orari possono variare.
Cathedral Close, molto più della Cattedrale
Uscendo dalla Salisbury Cathedral vale la pena non avere fretta di tornare verso il centro. La Cattedrale sorge infatti all’interno del Cathedral Close, un’ampia area racchiusa da mura che si estende per oltre 80 acri ed è considerata il più grande complesso di questo tipo della Gran Bretagna.
I grandi prati che circondano la Cattedrale sono già un buon motivo per fermarsi, soprattutto nelle giornate di sole. Ma passeggiando nel Close si incontrano anche eleganti edifici storici, antiche residenze e alcuni dei musei più interessanti della città.
L’accesso al Cathedral Close è libero, quindi puoi attraversarlo anche senza visitare tutte le attrazioni. Se hai soltanto un giorno a disposizione, sceglierei quelle che ti interessano maggiormente; con due giorni puoi invece dedicargli più tempo.

The Salisbury Museum
Tra i luoghi che meritano maggiormente una visita c’è The Salisbury Museum, ospitato nella King’s House, un edificio storico proprio di fronte alla Cattedrale.
Le sue collezioni archeologiche permettono di approfondire la storia di Salisbury e soprattutto quella del territorio circostante, abitato fin dalla preistoria. È quindi una visita particolarmente interessante se nel tuo itinerario hai inserito anche Stonehenge, perché aiuta a comprendere meglio il contesto storico e archeologico del Wiltshire.
Il museo conserva reperti provenienti dalla regione e dedica ampio spazio all’archeologia, ma le collezioni comprendono anche arte, storia locale e oggetti legati alla vita della città.
Se hai poco tempo, non lo considererei indispensabile quanto la Cattedrale, ma con due giorni a Salisbury è sicuramente uno dei primi musei che inseriremmo nell’itinerario.
Mompesson House
Sul Cathedral Close si affaccia anche Mompesson House, un’elegante residenza del XVIII secolo oggi gestita dal National Trust.
Gli interni permettono di entrare nell’atmosfera di una casa dell’epoca, tra la grande scala in quercia, decorazioni in stucco, mobili e una particolare collezione di bicchieri settecenteschi. Sul retro si trova inoltre un tranquillo giardino recintato.
È una visita diversa rispetto alla Cattedrale e ai musei archeologici e può essere interessante soprattutto se ami le dimore storiche inglesi.
Gli accessi e le modalità di visita possono variare durante l’anno, quindi controlla sempre le informazioni aggiornate prima di inserirla nel programma.
Arundells, la casa di Edward Heath
Un’altra residenza affacciata sul Cathedral Close è Arundells, conosciuta soprattutto per essere stata la casa di Edward Heath, primo ministro britannico dal 1970 al 1974.
L’edificio ha però origini molto più antiche: nacque come canonica medievale e nel corso dei secoli venne modificato più volte, fino ad assumere l’aspetto che vediamo oggi.
All’interno sono conservate opere d’arte, fotografie, cimeli politici, ceramiche e oggetti raccolti da Heath durante la sua vita. La visita comprende anche il giardino, che si estende per circa due acri e arriva fino al fiume.
Arundells non è probabilmente tra le prime cose che inseriremmo se hai soltanto poche ore in città, ma rappresenta una buona aggiunta se vuoi scoprire cosa vedere a Salisbury oltre ai monumenti più conosciuti.
Passeggiare nel Cathedral Close
Anche senza entrare in nessuna delle residenze, dedica comunque un po’ di tempo a una passeggiata nel Close.
È uno degli angoli che abbiamo apprezzato maggiormente durante il nostro soggiorno: il contrasto tra i grandi prati, la guglia della Cattedrale e gli edifici storici crea un’atmosfera molto diversa dalle strade commerciali del centro.
Da qui puoi poi uscire attraverso uno degli antichi accessi e proseguire naturalmente verso il cuore di Salisbury, raggiungendo High Street, Market Place e Poultry Cross.

Passeggiare nel centro storico di Salisbury
Una volta lasciato il Cathedral Close, il modo migliore per continuare a scoprire Salisbury è semplicemente camminare per il suo centro storico. Le distanze sono brevi e nel giro di poche strade si passa dalla monumentalità della Cattedrale a un tessuto urbano fatto di edifici medievali, case a graticcio, antiche botteghe e piazze.
Uscendo dal Close puoi imboccare High Street, uno degli accessi naturali al cuore della città. Da qui il percorso conduce verso Butcher Row, Fish Row e le strade che circondano Market Place, dove si concentra buona parte della vita cittadina.
È proprio questa dimensione raccolta ad averci fatto apprezzare Salisbury. Non serve costruire un itinerario troppo rigido: molte delle cose più interessanti si incontrano semplicemente spostandosi a piedi tra la Cattedrale e la piazza del mercato.
Poultry Cross, l’antica croce del mercato
Uno dei simboli del centro è la Poultry Cross, una struttura gotica coperta che ricorda la lunga tradizione commerciale della città.
Salisbury ottenne il diritto di tenere un mercato nel 1227 e nel Medioevo esistevano diverse croci destinate a identificare le zone nelle quali venivano venduti prodotti differenti. La Poultry Cross era, come suggerisce il nome, legata al commercio del pollame.
Quella che vediamo oggi risale principalmente alla fine del XV secolo ed è l’unica sopravvissuta delle quattro antiche croci del mercato di Salisbury. Ancora oggi mantiene in qualche modo la sua funzione originaria, offrendo riparo durante le giornate di mercato.
Più che un’attrazione da visitare, è uno di quei dettagli che aiutano a leggere la storia della città mentre la si attraversa.
Market Place e il Charter Market
Pochi passi separano Poultry Cross dalla grande Market Place, da secoli cuore commerciale e sociale di Salisbury.
La piazza è circondata da edifici storici, negozi, pub e locali e rimane uno dei punti più animati del centro. Se puoi scegliere quando visitare la città, martedì e sabato sono giornate particolarmente interessanti perché Market Place ospita ancora il tradizionale Salisbury Charter Market.
Il mercato si tiene qui dal 1227 e rappresenta quindi una tradizione che attraversa circa otto secoli di storia cittadina. Oggi le bancarelle vendono prodotti alimentari, fiori, abbigliamento, articoli per la casa e altre merci, mantenendo viva la funzione commerciale della piazza.
Anche se capiti a Salisbury in un giorno diverso, vale comunque la pena passare da Market Place durante la passeggiata nel centro.
St Thomas’s Church e il Doom Painting
A pochi passi da Market Place si trova la St Thomas’s Church, una chiesa che rischia facilmente di passare in secondo piano rispetto alla grande Cattedrale di Salisbury, ma che custodisce uno dei tesori medievali più particolari della città.
L’edificio attuale risale principalmente alla fine del XV secolo ed è un interessante esempio di gotico perpendicolare inglese. Appena entrato, però, è soprattutto il grande Doom Painting sopra l’arco del presbiterio ad attirare lo sguardo.
Realizzato intorno al 1470, il dipinto rappresenta il Giudizio Universale: Cristo occupa la parte centrale della scena, mentre da un lato i giusti vengono accompagnati verso la Gerusalemme celeste e dall’altro i dannati sono trascinati verso le fauci dell’Inferno.
Durante la Riforma il dipinto venne coperto con diversi strati di calce e rimase nascosto per secoli. Fu riscoperto nell’Ottocento, nuovamente coperto e infine riportato alla luce e restaurato. Un importante intervento di conservazione concluso nel 2019 ne ha restituito colori e dettagli.
Oltre al Doom Painting, all’interno puoi osservare anche antichi dipinti murali, decorazioni medievali e le numerose figure di angeli scolpite sulle travi del tetto.
La chiesa si trova nel pieno centro di Salisbury e richiede relativamente poco tempo, quindi secondo noi vale la pena inserirla anche in una visita di un solo giorno.
La Guildhall
Su Market Place si affaccia anche la Salisbury Guildhall, l’imponente edificio civico completato nel 1795 e ancora oggi sede del Salisbury City Council.
La sua architettura neoclassica crea un netto contrasto con gli edifici medievali incontrati nelle strade vicine e racconta un’altra fase della storia cittadina.
Non la considererei una visita prioritaria se hai soltanto poche ore a Salisbury, ma vale la pena osservarla mentre attraversi la piazza. Gli ambienti interni vengono utilizzati per eventi, cerimonie e manifestazioni e l’accessibilità può quindi dipendere dalle attività in programma.
Da Market Place puoi poi continuare a esplorare le strade del centro oppure spostarti verso il fiume, scoprendo una Salisbury più tranquilla e verde rispetto alla zona commerciale.

Salisbury tra fiumi e Water Meadows
Dopo Cattedrale, monumenti e strade medievali, vale la pena dedicare un po’ di tempo anche alla Salisbury più verde. La presenza dell’acqua accompagna diversi angoli della città e basta allontanarsi di poco dal centro per ritrovarsi tra prati, sentieri e corsi d’acqua.
Una delle passeggiate più piacevoli parte dai Queen Elizabeth Gardens, poco distanti dal centro storico. Il parco si affaccia sul fiume Avon e offre già belle vedute verso la guglia della Cattedrale, ma è soprattutto il punto di accesso al Town Path che lo rende interessante per chi visita Salisbury.
Il Town Path verso Harnham
Dal parco puoi imboccare il Town Path e proseguire verso Harnham attraversando un paesaggio che sembra improvvisamente molto lontano dalla città.
Il percorso costeggia le Harnham Water Meadows, un sistema di prati irrigui sviluppato a partire dal XVII secolo. Canali e chiuse permettevano di controllare l’acqua e favorire la crescita anticipata dell’erba destinata agli animali, contribuendo all’economia agricola della zona.
Le Water Meadows occupano circa 84 acri e ancora oggi vengono conservate e gestite mantenendo questo particolare ambiente storico e naturale.
Ma per chi visita Salisbury il motivo principale per percorrere il Town Path è probabilmente il panorama. Da qui si apre infatti una delle vedute più suggestive sulla Salisbury Cathedral, con la guglia che emerge oltre i prati e si riflette nell’acqua.

Sulle tracce di John Constable
Questo paesaggio è strettamente legato anche a John Constable, uno dei più importanti pittori paesaggisti inglesi.
Constable soggiornò più volte a Salisbury e dedicò alla città e alla sua Cattedrale diverse opere. I paesaggi intorno alle Water Meadows e le vedute della Cattedrale richiamano ancora oggi le rappresentazioni di Salisbury realizzate dall’artista.
Camminare lungo il Town Path permette quindi di osservare Salisbury da una prospettiva completamente diversa rispetto a quella del centro storico: davanti a te rimangono soprattutto prati, acqua e la guglia della Cattedrale che domina l’orizzonte.
Il sentiero conduce fino a Harnham e può essere percorso anche solo in parte se hai poco tempo. È pianeggiante e non richiede particolare preparazione, anche se dopo periodi di pioggia alcune zone possono naturalmente essere più umide.
Se hai almeno due giorni a Salisbury, inseriremmo sicuramente questa passeggiata nell’itinerario. Non richiede biglietti né prenotazioni e permette di alternare alle visite culturali qualche ora all’aperto, scoprendo uno degli angoli più tranquilli della città.

Old Sarum, dove iniziò la storia di Salisbury
Per comprendere davvero Salisbury vale la pena allontanarsi di qualche chilometro dal centro e raggiungere Old Sarum, il luogo in cui si trovava l’insediamento prima della nascita della città attuale.
La sua storia è molto più antica di Salisbury. Il grande terrapieno che ancora oggi caratterizza il paesaggio nacque come fortificazione dell’Età del Ferro, probabilmente intorno al 400 a.C., e il sito continuò a essere utilizzato durante l’epoca romana e anglosassone.
Dopo la conquista normanna dell’Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore comprese l’importanza strategica della collina e qui venne costruito un castello reale. All’interno delle antiche fortificazioni sorse anche una Cattedrale e per circa 150 anni Old Sarum divenne un importante centro politico e religioso.
Oggi restano soprattutto mura, fondamenta e grandi terrapieni, quindi serve un po’ di immaginazione per ricostruire l’aspetto dell’antico insediamento. Ma proprio camminando tra le rovine si comprende quanto fosse particolare la convivenza tra il castello, la guarnigione militare e la comunità religiosa.
Dall’antica Cattedrale alla nascita di Salisbury
La storia di Old Sarum è strettamente legata a quella della Salisbury Cathedral che abbiamo visitato nel centro della città.
Nel corso del tempo la posizione sulla collina divenne sempre meno adatta alla comunità religiosa. I rapporti con la guarnigione del castello erano difficili e anche la disponibilità d’acqua rappresentava un problema.
All’inizio del XIII secolo si decise quindi di trasferire la Cattedrale nella pianura sottostante. Nel 1220 vennero poste le fondamenta della nuova Salisbury Cathedral e intorno al nuovo edificio religioso iniziò a svilupparsi la città che conosciamo oggi.
Nel 1226 il trasferimento della comunità ecclesiastica era ormai sostanzialmente completato e la vecchia Cattedrale di Old Sarum iniziò a essere demolita. Parte delle sue pietre venne riutilizzata nella costruzione della nuova Cattedrale e degli edifici della città.
Visitare entrambi i luoghi permette quindi di seguire fisicamente questa storia: prima le fondamenta dell’antica Cattedrale sulla collina e poi la grande guglia della sua erede che domina Salisbury.
Cosa vedere a Old Sarum
Il sito archeologico è diviso principalmente tra le fortificazioni dell’Età del Ferro, le rovine del castello normanno e le fondamenta dell’antica Cattedrale.
Dalla parte più elevata puoi inoltre osservare il paesaggio circostante e vedere Salisbury dall’alto. La posizione aiuta a comprendere immediatamente perché questa collina fosse considerata strategica per controllare il territorio.
Non aspettarti però un castello perfettamente conservato. Il fascino di Old Sarum sta soprattutto nel leggere il paesaggio e riconoscere le diverse epoche sovrapposte nello stesso luogo, dall’Età del Ferro al Medioevo.
Se ami la storia e hai due giorni a Salisbury, secondo noi è una delle visite più interessanti da aggiungere all’itinerario. Con un solo giorno, invece, darei priorità alla Cattedrale, al Cathedral Close e al centro storico.

Visitare Stonehenge da Salisbury
Uno dei motivi per cui avevamo scelto Salisbury come base del nostro viaggio era la possibilità di raggiungere Stonehenge, probabilmente il sito preistorico più famoso d’Inghilterra.
Il celebre cerchio di pietre si trova a circa 19 km da Salisbury e la stazione ferroviaria della città è quella di riferimento per chi arriva con i mezzi pubblici. Da qui partono collegamenti diretti verso il sito, rendendo possibile organizzare l’escursione anche senza avere un’auto.
Noi abbiamo dedicato a Stonehenge una parte importante del nostro soggiorno e, se è la prima volta che visiti questa zona dell’Inghilterra, secondo noi vale la pena inserirla nell’itinerario.
La visita non comprende soltanto il cerchio megalitico. Il Visitor Centre permette di approfondire la storia del sito e del paesaggio archeologico circostante, aiutando a comprendere meglio un luogo che, osservato senza contesto, rischierebbe di ridursi semplicemente alla sua celebre immagine.
Salisbury è una base particolarmente pratica anche perché lo Stonehenge Tour Bus parte dalla stazione ferroviaria e dal centro città e permette di raggiungere il sito senza auto. Alcuni servizi consentono inoltre di fermarsi a Old Sarum, rendendo possibile combinare le due visite.
Orari, biglietti e modalità di accesso possono cambiare, quindi è sempre meglio verificarli prima della partenza.
Se vuoi organizzare questa escursione, nel nostro approfondimento dedicato trovi tutte le informazioni su come visitare Stonehenge da Salisbury, dai collegamenti ai tempi da prevedere per la visita.
Lacock, un’escursione tra storia e cinema
Durante il nostro soggiorno a Salisbury abbiamo raggiunto anche Lacock, uno dei villaggi più suggestivi del Wiltshire.
Il suo piccolo centro storico conserva case in pietra e a graticcio, antiche strade e pochissimi elementi moderni. Proprio questa atmosfera ha reso Lacock una location molto apprezzata dal cinema e dalla televisione: tra le sue strade sono state girate scene di produzioni come Harry Potter, Downton Abbey e Orgoglio e pregiudizio.
La visita può essere abbinata alla Lacock Abbey, antica abbazia medievale successivamente trasformata in residenza privata. Qui visse anche William Henry Fox Talbot, uno dei pionieri della fotografia, e il vicino Fox Talbot Museum permette di approfondire il ruolo che questo piccolo villaggio ebbe nella storia della fotografia.
Lacock non è collegata direttamente a Salisbury in treno. Se viaggi senza auto, una delle soluzioni è raggiungere Chippenham e proseguire in autobus: la fermata di Lacock si trova a pochi minuti a piedi dall’Abbazia. Prima di partire conviene comunque controllare sempre gli orari aggiornati dei trasporti.
Rispetto a Stonehenge richiede quindi un po’ più di organizzazione, ma per noi è stata una delle escursioni più piacevoli del viaggio.
Se vuoi dedicarle una giornata, trovi luoghi da vedere, storia, location cinematografiche e informazioni pratiche nella nostra guida su cosa vedere a Lacock.

Cosa vedere a Salisbury in 1 o 2 giorni
Le dimensioni contenute del centro rendono Salisbury una città piuttosto semplice da organizzare. Se hai un solo giorno, puoi vedere le attrazioni principali senza dover correre troppo; con due giorni hai invece il tempo di aggiungere musei, passeggiate e qualche luogo fuori dal centro.
Salisbury in un giorno
Se hai soltanto una giornata, partirei dalla Salisbury Cathedral, dedicandole tutto il tempo necessario per vedere anche la Magna Carta e l’antico orologio medievale.
Una volta terminata la visita, non lasciare subito il Cathedral Close. Passeggia tra i suoi edifici storici e, se ti interessa particolarmente una delle residenze o dei musei, scegli eventualmente una sola visita tra Salisbury Museum, Mompesson House e Arundells.
Da qui puoi uscire verso High Street e continuare a piedi nel centro storico, raggiungendo Poultry Cross, Market Place, St Thomas’s Church e la Guildhall. Se capiti in città di martedì o sabato troverai anche il tradizionale Charter Market.
Nel pomeriggio dedicherei un po’ di tempo alla Salisbury più verde. Dai Queen Elizabeth Gardens puoi imboccare il Town Path e camminare verso le Harnham Water Meadows, da dove si apre una delle vedute più belle sulla guglia della Cattedrale.
Con un solo giorno non cercherei invece di aggiungere anche Stonehenge o troppe visite nei dintorni. Salisbury merita di essere vissuta con una certa calma e concentrare tutto nello stesso giorno rischierebbe di trasformare la visita in una corsa.
Salisbury in due giorni
Con due giorni a Salisbury puoi distribuire meglio le visite e aggiungere alcuni luoghi che con poche ore a disposizione rischieresti di sacrificare.
Primo giorno: Salisbury Cathedral, Cathedral Close e centro storico. Puoi dedicare più tempo anche al Salisbury Museum o a una delle dimore storiche del Close e concludere la giornata passeggiando tra Market Place e le strade del centro.
Secondo giorno: puoi raggiungere Old Sarum, scoprendo il luogo in cui ebbe origine la città, e dedicare il resto della giornata alle Water Meadows e al Town Path.
Se invece Stonehenge è tra le ragioni principali del tuo viaggio, utilizzerei il secondo giorno per visitare Stonehenge da Salisbury, lasciando Old Sarum e la passeggiata nelle Water Meadows come eventuali aggiunte in base agli orari e al tempo disponibile.
Con più di due giorni puoi infine utilizzare Salisbury come vera e propria base per esplorare il Wiltshire, come abbiamo fatto noi, aggiungendo anche Lacock senza dover rinunciare alla visita della città.
In questo modo Salisbury non sarà semplicemente il tuo punto di partenza per Stonehenge, ma una vera tappa del viaggio.

Come arrivare a Salisbury e come muoversi
Salisbury è una città particolarmente comoda da visitare senza auto. La stazione ferroviaria si trova a breve distanza dal centro storico e, una volta arrivato, puoi raggiungere a piedi praticamente tutte le principali attrazioni cittadine.
Noi siamo arrivati in treno da Portsmouth e abbiamo utilizzato Salisbury come seconda base del nostro viaggio nel sud dell’Inghilterra. La città è collegata direttamente anche con Londra e con diverse località dell’Inghilterra meridionale, quindi può essere inserita facilmente in un itinerario più ampio.
Se viaggi in treno, puoi confrontare online orari e tariffe prima della partenza, soprattutto se hai già stabilito le date degli spostamenti.
Dalla stazione puoi raggiungere il centro in circa 10-15 minuti a piedi. Salisbury Cathedral, Cathedral Close, Market Place e St Thomas’s Church sono tutte concentrate in un’area piuttosto raccolta e non avrai bisogno di utilizzare mezzi pubblici per spostarti tra queste attrazioni.
I trasporti diventano invece utili per raggiungere Old Sarum, Stonehenge e le località nei dintorni. Se hai intenzione di visitare soltanto Salisbury e Stonehenge, noleggiare un’auto non è quindi indispensabile.
Dove dormire a Salisbury
Durante il nostro soggiorno abbiamo scelto il Best Western Red Lion Hotel, una struttura storica situata nel pieno centro di Salisbury.
La posizione si è rivelata particolarmente comoda perché potevamo raggiungere a piedi la Cattedrale, Cathedral Close, Market Place e gran parte dei luoghi raccontati in questa guida. Anche la stazione ferroviaria è raggiungibile a piedi, un vantaggio importante se, come noi, stai organizzando un viaggio senza auto.
Più in generale, per una prima visita consiglierei di cercare una sistemazione nel centro storico o nelle sue immediate vicinanze. Salisbury è abbastanza compatta e dormire in posizione centrale permette di sfruttare al meglio questa caratteristica, uscendo la sera a piedi e riducendo al minimo gli spostamenti.
Puoi confrontare qui gli alloggi disponibili a Salisbury, verificando posizione e tariffe per le date del tuo viaggio.
Se invece Salisbury è soprattutto una base per visitare Stonehenge e proseguire poi verso altre destinazioni inglesi, può essere utile considerare anche la distanza dalla stazione ferroviaria. In ogni caso eviterei di scegliere una struttura molto periferica soltanto per risparmiare qualcosa: uno dei vantaggi della città è proprio poterla vivere quasi interamente a piedi.
Vale la pena visitare Salisbury?
Secondo noi Salisbury merita molto più di una sosta sulla strada per Stonehenge. La Cattedrale e la Magna Carta sarebbero già due ottimi motivi per fermarsi, ma è passeggiando per Cathedral Close, Market Place e le strade del centro che la città rivela il suo carattere.
Durante il nostro soggiorno abbiamo apprezzato soprattutto le sue dimensioni raccolte. Non è necessario programmare continuamente spostamenti o rincorrere una lunga lista di attrazioni: puoi uscire dalla Cattedrale, attraversare il centro storico e poco dopo ritrovarti a camminare tra prati e corsi d’acqua lungo le Harnham Water Meadows.
Anche Old Sarum aggiunge qualcosa alla visita, perché permette di capire come sia nata la Salisbury attuale e crea un collegamento diretto tra le rovine dell’antica Cattedrale e la grande guglia che oggi domina la città.
Per una prima visita consideriamo un giorno sufficiente per conoscere le attrazioni principali, ma con due giorni puoi vivere Salisbury con maggiore calma e aggiungere Old Sarum, i musei o le passeggiate lungo il fiume. Con tre o più notti, come abbiamo fatto noi, diventa inoltre una base strategica per raggiungere Stonehenge e scoprire altri luoghi del Wiltshire.
Se vuoi inserirla in un viaggio più ampio, nel nostro itinerario in Inghilterra tra Portsmouth, Salisbury, Stonehenge e Lacock trovi tutte le tappe e gli spostamenti del percorso che abbiamo seguito.




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