Cosa vedere a Siviglia, tre giorni alla scoperta della perla dell’Andalusia

Plaza de Espana, cosa vedere a Siviglia
Plaza de Espana, cosa vedere a Siviglia

Continua il nostro itinerario on the road in Andalusia, eccoci qundi pronti a scoprire cosa vedere a Siviglia, città che ci ha letteralmente stregato il cuore e che mi sento di definire la perla di questa regione della Spagna.

Per chi come noi arriva in auto a Siviglia, popolata da circa 700.000 persone, sopratutto dopo un’esperienza di dimensioni più ridotte come può essere guidare a Cordoba, l’impatto predominante, cercando di raggiungere il centro, è indubbiamente quello di trovarsi di fronte una metropoli.

Palazzi di Siviglia, cosa vedere a Siviglia
Palazzi di Siviglia, cosa vedere a Siviglia

Arrivare e orientarsi a Siviglia

I grandi viali inoltre, proseguimento delle superstrade extraurbane che cercano di addentrarsi nel cuore della città, tendono a trasmettere un’atmosfera di spersonificazione, un’impronta di sviluppo urbanistico a danno della più autentica atmosfera sevillana. Ma questa è solo la prima apparenza, Siviglia è tutta da scoprire e il suo cuore è sensazionale.

Timorosi di incappare in zone a traffico limitato, essere spiati da una telecamera e poi vederci recapitare una multa, decidiamo di lasciare l’auto in Avenida Tomeo, un grande viale a scorrimento veloce che costeggia il Rio Guadalquivir.

Con la piccola mappa del centro cittadino presente sulla guida cartacea cerchiamo di orientarci, in questo marasma di vie non abbiamo idea di dove possa trovarsi il nostro hostal. Ci addentriamo nei vicoli per orientarci meglio e con grande sorpresa capiamo di non essere troppo distanti, e questo non solo per fortuna, ma anche perché ci troviamo davvero a poca distanza dal centro.

Rio Guadalquivir, cosa vedere a Siviglia
Rio Guadalquivir, cosa vedere a Siviglia

L’Hostal Zaida, in Calle San Roque 26, prenotato online per soli 30€ a camera a notte, si rivela essere una vera sorpresa. Davvero gradevole la cortesia del personale che con molta disponibilità ci spiega come muoverci in città.

La hall d’ingresso riproduce i classici patio e le arcate dei portici sono decorate con motivi moreschi. Anche l’arredamento, pur essendo essenziale, è molto ben curato e lo stesso vale per la pulizia.

Non dispone di servizio di ristorazione, ma poco distante si possono trovare bar e ristoranti, essendo molto vicino alle vie pedonali. Unica pecca è la connessione wifi, in camera non riceve molto bene e per poter navigare dobbiamo sostare nell’area comune al primo piano che fa balconata col patio sottostante.

Curiosi di scoprire cosa attira così tanta gente a Siviglia, dopo una doccia rinfrescante, usciamo in esplorazione.

Cosa vedere a Siviglia
Cosa vedere a Siviglia

Cosa vedere a Siviglia

Subito ci colpiscono i tendoni tesi tra i tetti a rifrangere i raggi del sole che altrimenti renderebbero impossibile passeggiare per le vie. Passeggiamo in contemplazione nella zona pedonale fino a giungere in Plaza del Triunfo, dove la mole massiccia delle cattedrale gotica predomina sugli edifici circostanti.

La zona centrale di Siviglia, interamente pedonale, è ben servita da una rete di tram e da numerosi bus che la collegano con il resto della città; l’assenza di traffico e di auto strombazzanti in coda ai semafori rende il centro storico una zona molto piacevole da visitare e, nel caso si desideri, è possibile noleggiare delle biciclette e gironzolare tranquillamente su due ruote per l’intera città.

Real Alcazar, cosa vedere a Siviglia
Real Alcazar, cosa vedere a Siviglia

Il Real Alcazar

Approfittando del tempo a disposizione, e cercando di ignorare il caldo, ci mettiamo in coda per la visita del Real Alcazar. Il biglietto d’ingresso costa 8,50€ (e li vale veramente tutti!), 2€ per gli studenti e i pensionati. Il monumento è visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 19 dal mese di aprile al mese di settembre e dalle 9.30 alle 17 dal mese di ottobre a marzo. Chiuso 1 e 6 gennaio, venerdì santo e 25 dicembre.

Questa affascinante fortezza è stata per secoli la residenza di molte generazioni di califfi e re, la fondazione del complesso risale al 913 e in origine fu progettato come fortezza per i governatori di Cordoba in Siviglia. Da allora sono trascorsi undici secoli, durante i quali numerosi sono stati gli ampliamenti e le ricostruzioni; da qui regnarono i re cattolici Ferdinando e Isabella.

Attraversando queste sale è impossibile non percepire la grandiosità di quei tempi, il persorso si snoda tra i vari settori dell’Alcazar, palazzi e sale dall’architettura unica e numerosi patio che donano al monumento un’atmosfera fresca e suggestiva. I giardini poi, ultima sezione costruita, sono veramente incantevoli e perdersi nel visitarli è un’esperienza davvero piacevole.

Sazi di monumenti e cultura per la giornata decidiamo di andare alla ricerca di Mara, mia compagna di scuola fin da piccoli, migliore amica che però non vedevo da mesi. Ed ecco il destino, Mara è arrivata anche lei a Siviglia stamane. Direi che una carrambata ci sta proprio bene! 🙂

Ma dov’è Mara? Siviglia è comunque piuttosto grande… Tramite sms ci informa di essere in Plaza de Espana con un’amica a farsi la doccia (?) per la calura, hehehe, pazzamente da Mara!

Incantevole Plaza de Espana, cosa vedere a Siviglia
Incantevole Plaza de Espana, cosa vedere a Siviglia

Plaza de Espana

Dopo aver chiesto alcune indicazioni riusciamo a raggiungere questa piazza della quale onestamente ignoravamo l’esistenza. Ebbene, qui ci attendeva la vera sorpresa sevillana, Plaza de Espana è una delle piazze più belle che io abbia mai visto e la cosa sbalorditiva è che nella guida viene a mala pena menzionata.

Scopriamo così che la piazza venne progettata dall’architetto Annibale González, che fu anche direttore dell’Esposizione Iberoamericana di Siviglia del 1929 e durante la sua costruzione arrivarono a lavorare contemporaneamente più di mille operai. Ricopre una superficie di 50.000 metri quadrati, 19.000 dei quali sono edificati e i restanti 31.000 sono area libera. Il canale occupa 515 metri di longitudine.

La piazza è a forma semicircolare (ben 200 metri di diametro), e rappresenta l’abbraccio della Spagna e delle sue antiche colonie, secondo la descrizione di Wikipedia; guarda verso il fiume Guadalquivir e simboleggia la strada da seguire per l’America.

È decorata in mattoni a vista, marmo e ceramica, che danno un tocco rinascimentale e barocco alle sue torri. Fu l’opera più costosa dell’esposizione e l’unico elemento estraneo al progetto originale è la fontana centrale (opera di Vicente Traver, succeduto al González).

Il canale che attraversa la piazza è attraversato da quattro ponti che rappresentano i quattro antichi regni di Spagna, appoggiata alle pareti si trova una serie di panche e di ornamenti in ceramica che formano degli spazi che richiamano le quarantotto province spagnole (collocate in ordine alfabetico); su di esse sono rappresentate delle mappe, dei mosaici raffiguranti eventi storici e gli stemmi di ogni capoluogo di provincia. Altri importanti dettagli dell’opera sono i suoi molteplici bassorilievi realizzati tutti dallo scultore Pedro Navia.

L’allusione di Mara alla doccia ci è subito chiara, il vento molto forte sposta gli zampilli della fontana centrale spargendone le gocce e nebulizzando l’acqua, creando così un piacevole rinfresco sotto il sole implacabile.

I parchi che circondano Plaza de Espana e le barchette a remi che lentamente navigano sulle acque del canale conferiscono al luogo un’atmosfera di rilassatezza e molte persone ne approfittano per fare una sosta sorseggiando granita e contemplando questo luogo meraviglioso e unico.

Cenare in centro a Siviglia

Dopo quest’attimo di meraviglia decidiamo di tornare verso il centro in compagnia di Mara e Veronica, sua amica e compagna di viaggio.

Così, tornati in Plaza del Triunfo, ci addentriamo nei vicoli animati e ricchi di locali della Juderia, oggi detta Barrio de Santa Cruz. Affamati e indecisi su dove fermarci a cenare decidiamo di non addentrarci troppo e ci sediamo lungo il viale presso la Cerveceria La Catedral, in Calle Mateos Gago con vista sulla piazza e sulla cattedrale.

Iniziamo ordinando alcune tapas e sorseggiando cerveca, per poi proseguire la cena sorseggiando freschissima sangria. E così tra patatas bravas, croquetas, cola de toro e pescaido frito la serata prosegue tra risate sempre più ebbre, Il divertimento è assicurato!

La Giralda e La Catedral, cosa vedere a Siviglia
La Giralda e La Catedral, cosa vedere a Siviglia

La Catedral e la Giralda

La seconda mattina a Siviglia ce la prendiamo comoda, la Catedral ci attende, ma la sangria della sera precedente ci fa attardare e così facciamo colazione che sono le 10.

Giunti in vista della cattedrale aggiriamo il suo massiccio perimetro in cerca dell’ingresso che riconosciamo per la fila di gente che attende alla biglietteria, proprio su Plaza del Triunfo.

L’ingresso a la Catedral costa 8,00€ a persona, 3,00€ l’ingresso ridotto per pensionati e studenti inferiori ai 25 anni, gratuito invece per i residenti e i giovani minori di 15 anni.

L’orario di visita varia in base al periodo dell’anno:

Orario invernale: da lunedì a sabato dalle 11:00 alle 17:30 e la domenica dalle 14:30 alle 18:30

Orario estivo (luglio e agosto): da lunedì a sabato dalle 9:30 alle 16:30 e la domenica dalle 14:30 alle 18:30

Imponente architettura de La Catedral, cosa vedere a Siviglia
Imponente architettura de La Catedral, cosa vedere a Siviglia

Come avvenuto a Cordoba, anche qui a Siviglia, dopo la conquista della città da parte dei cristiani la moschea della città venne tramutata in chiesa, era il 1248 e tale rimase fino al 1401, anno in cui fu demolita per lasciare spazio all’attuale cattedrale, ancora oggi grande esempio di architettura gotica e considerata una tra le più grandi cattedrali al mondo.

Unico residuo dell’antica moschea è il minareto, che ancora si erge sulla piazza ed è oggi adibito a torre campanaria, la cella campanaria fu aggiunta successivamente alla conquista. Conosciuta come La Giralda, questa torre fu costruita per volontà del califfo almohade Yusuf Yacub al-Mansur e rappresenta un grande esempio di architettura islamica. Sulla cima si erge il Giraldillo, una banderuola segnavento cinquecentesca molto cara ai sevillani che rappresenta la fede della città.

Navate, pilastri e archi de La Catedral, cosa vedere a Siviglia
Navate, pilastri e archi de La Catedral, cosa vedere a Siviglia

Nonostante la mole maestosa, al suo interno la catterdale è per lo più spoglia. La suggestione maggiore è data dagli imponenti pilastri che, come una foresta, si ergono protesi verso le volte. Le cappelle laterali, decorate e di notevole pregio, tendono a essere sminuite dall’imponenza spoglia dell’intero edificio. All’interno sono presenti le tombe di vari personaggi famosi e storici, tra cui Cristoforo Colombo.

L’opera di maggiore importanza è sicuramente la Capilla Mayor (altare maggiore) il cui altare gotico è considerato il più grande del mondo, sulla sua superficie in legno dorato sono raffigurati più di un migliaio di personaggi biblici.

Davvero notevole anche la volta della navata centrale, riccamente decorata e illuminata dalla luce filtrata dai rosoni illumina la parte alta dell’edificio in cima agli altissimi pilastri.

La salita alla Giralda è imperdibile, il percorso è in pendenza, ma non è gradinato. Fu realizzato in questo modo per permettere la salita alle guardie a cavallo. Man mano che ci si solleva dal livello della piazza il corridoio tende a restringersi e, dalle finestrone presenti, si possono godere ottimi scorci sulla città.

Sulla vetta, proprio sotto le campane, a 90 metri d’altezza, si gode una vista di Siviglia davvero mozzafiato.

Molto suggestiva anche la vista de La Giralda dal Patio de los Naranjos, proprio prima dell’uscita.

In definitiva la Catedral di Siviglia merita sicuramente una visita, tuttavia, se doveste avere poco tempo e foste indecisi su cosa scegliere, il mio consiglio è di preferire assolutamente l’Alcazar. Costa solo 50 centesimi in più, ma merita davvero molto.

Torre dell'Oro a Siviglia, cosa vedere a Siviglia
Torre dell’Oro a Siviglia, cosa vedere a Siviglia

Parque Maria Luisa e il Rio Guadalquivir

Desiderosi di fissare nella memoria lo splendore di Plaza de Espana torniamo a farle visita, come la prima volta rimaniamo estasiati di fronte all’architettura, alle ceramiche e al luogo davvero unico. Trascorriamo un’ora abbondante a documentare ogni centimetro di ciò che ci circonda e verso metà pomeriggio decidiamo di rientrare verso l’hotel prolungando un po’ il percorso.

Addentrandoci nel parco che circonda la piazza, il Parque Maria Luisa, godiamo della frescura degli alberi e dei magnifici scorci che questo immenso giardino ci regala. Al suo interno, sparsi qua e la tra la vegetazione, troviamo alcuni edifici chiaramente simili per architettura a Plaza de Espana, ma di dimensioni molto più ridotte.

Tra radure, laghetti e fontane, raggiungiamo quindi il Rio Guadalquivir e seguendone il lungofiume rimiriamo le placide acque.

Sono quasi le 18.00 quando, accaldati e stanchi, oltrepassata la Torre dell’Oro che veglia sulla riva del fiume, ci fermiamo per una pausa aperitivo da Pedalquivir. Questo locale, situato su una chiatta galleggiante, da 25 anni affitta pedalò ai passanti in cerca di frescura lungo il fiume. Stuzzichiamo qualche tapa e sorseggiando cerveca recuperiamo le forze, l’atmosfera che si gode lungo le rive del Guadalquivir ha la capacità di trasmettere quiete e rilassatezza, e ci aiuta a rigenerarci un pochino.

Rientrati in camera ci diamo una rinfrescata, questa sera voglio andare oltrefiume, nel popolarissimo quartiere di Triana, molto gettonato dai giovani.

I viali pedonali di Triana, cosa vedere a Siviglia
I viali pedonali di Triana, cosa vedere a Siviglia

La movida serale di Triana

A pochi minuti di camminata dal centro, attraversiamo il Puente de Triana (anche conosciuto come Puente Isabel II) e scopriamo un quartiere che si prepara alla vita notturna cittadina. Calle San Jacinto è una piacevole via pedonale punteggiata da numerosi dehor di ristoranti, bar e pub molto animati e pieni di gente.

Dopo un paio di giri costeggiamo nuovamente il fiume, stavolta dal lato opposto, e scendendo lungo Calle Betis scopriamo molti altri piccoli bar i cui tavoli, in alcuni casi casse di legno, sono disposti lungo il muro che delimita il marciapiede e offrono una suggestiva visuale della Torre dell’Oro.

Molta gente si ferma qui per cenare con questo panorama, noi optiamo per un secondo aperitivo in attesa di decidere quale sia il ristorante che ci attira maggiormente.

Strano ma vero, nulla qui ci sembra adatto a noi, forse perché in questa zona i locali si animano intorno alle 23 e noi abbiamo parecchia fame.

Tramonto sul Rio Guadalquivir, cosa vedere a Siviglia
Tramonto sul Rio Guadalquivir, cosa vedere a Siviglia

La cena in centro è la migliore

Torniamo quindi verso il centro pregustando le tapas del Barrio de Santa Cruz, questa volta ci addentriamo di più nelle viuzze e spezziamo la cena per poter testare i piatti di due locali che ci hanno incuriosito. Buoni, ma nessuno pare battere la Cerveceria La Catedral, finora lì abbiamo cenato meglio.

A parte la cena però quello che davvero mi stupisce e mi piace è la vita e la vivacità di questi vicoli. I tavoli dei locali sono disseminati lungo le calle e spesso si mischiano tra loro rendendo impossibile capire da chi ci si sta sedendo, ma amplificando le possibilità di socializzazione tra le migliaia di clienti.

Inoltre, in una piccola piazzetta, ci imbattiamo in un’esibizione flokloristica di flamenco di strada, talmente bella e autentica che la mujer e il suo caballero riescono a trasmettere agli osservatori l’emozione e il sentimento insito in questa antica danza tradizionale. Artisti di strada come questi sono frequenti tra le vie del centro e spesso si organizzano veri e propri spettacoli di flamenco, basta informarsi un po’ in giro per sapere quando si terranno e dove si possono acquistare i biglietti.

Nonostante la prima facciata da fredda metropoli Siviglia ci ha riservato quindi una grande sorpresa. Non solo i monumenti fantastici, ma anche il Rio Guadalquivir, la vita oltrefiume di Triana e l’esuberante anima della Juderia.

Lasciamo questa città a malincuore. Se ti chiedi cosa vedere a Siviglia, la risposta è che tante sono le cose degne di nota, ma noi ricordiamo ancora le ore passate a contemplare Plaza de Espana rinfrescati dalle gocce della fontana centrale trascinate dal vento.

Parque Maria Luisa, cosa vedere a Siviglia
Parque Maria Luisa, cosa vedere a Siviglia



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Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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