Se ti stai chiedendo cosa vedere a Skiathos, in questa guida vogliamo raccontartelo attraverso la settimana che abbiamo trascorso sull’isola, tra spiagge circondate dai pini, piccoli borghi, monasteri, taverne greche e giornate trascorse semplicemente a goderci il mare.
Ci sono luoghi che visiti e poi ci sono quelli che vivi. Skiathos, per noi, è stata molto più di una semplice destinazione estiva: un’isola verde, bagnata da un mare meraviglioso e capace di alternare località vivaci ad angoli in cui viene naturale rallentare.
Durante i nostri sette giorni abbiamo esplorato Skiathos Town, raggiunto alcune delle spiagge più conosciute come Koukounaries, Vromolimnos e Kolios, visitato il Monastero Evangelistria e dedicato una giornata anche alla scoperta delle vicine Skopelos e Alonissos.
Ma questo viaggio è stato fatto anche di momenti molto più semplici: una cena praticamente sul mare, una spiaggia in cui decidere di tornare una seconda volta, una passeggiata senza meta tra i vicoli di Skiathos Town o una lunga chiacchierata al bar dell’hotel.
E poi c’è stata la cucina. Io sono vegano e anche questo ha reso il viaggio più interessante: tra taverne e ristoranti abbiamo scoperto quanto sia facile trovare piatti della tradizione greca naturalmente vegetali o chiedere qualche piccolo adattamento.
In questa guida trovi quindi i luoghi che secondo noi vale la pena vedere, le spiagge che abbiamo preferito e il nostro itinerario di 7 giorni a Skiathos, insieme ai consigli che possono esserti utili per organizzare il viaggio.
Perché Skiathos ci ha ricordato una cosa molto semplice: non sempre bisogna scegliere tra esplorare e rilassarsi. Qui puoi fare entrambe le cose.

Cosa vedere a Skiathos: i luoghi da non perdere
Skiathos è un’isola piuttosto piccola, ma permette di alternare facilmente mare, visite e scoperta dell’entroterra.
Se è la tua prima volta e vuoi capire cosa vedere a Skiathos, questi sono i luoghi che più hanno caratterizzato il nostro viaggio:
- Skiathos Town, il centro principale dell’isola, con vicoli, taverne e il piacevole porto antico.
- Bourtzi, la penisola verde che separa i due porti e offre belle vedute sulla città.
- Agios Nikolaos, la chiesa panoramica che domina Skiathos Town dall’alto.
- Koukounaries, una delle spiagge più famose, lunga e sabbiosa, circondata dalla pineta.
- Kolios e Vromolimnos, due spiagge della costa meridionale che abbiamo particolarmente apprezzato.
- Lalaria, caratterizzata dal paesaggio roccioso e raggiungibile via mare.
- Monastero Evangelistria, immerso nel verde dell’entroterra e legato alla storia dell’isola.
- Kastro, l’antico insediamento fortificato nella parte settentrionale di Skiathos.
Se hai almeno una settimana a disposizione, puoi dedicare una giornata anche alle altre Sporadi. Noi abbiamo fatto un’escursione a Skopelos e Alonissos ed è stata una delle esperienze più divertenti del viaggio.
Non cercare però di trasformare la vacanza in una corsa. Uno degli aspetti che abbiamo amato di Skiathos è proprio la possibilità di alternare le visite a giornate di mare e relax, scegliendo di volta in volta il ritmo da dare alla giornata.

Le spiagge di Skiathos che abbiamo amato
Il mare è stato uno dei grandi protagonisti del nostro viaggio e scegliere le spiagge più belle di Skiathos non è così semplice. L’isola offre baie molto diverse tra loro e, durante la nostra settimana, abbiamo finito inevitabilmente per avere le nostre preferite.
Kolios, la nostra spiaggia del cuore
Se dovessimo scegliere il luogo in cui siamo stati meglio, probabilmente diremmo Kolios Beach.
È una spiaggia raccolta, circondata dal verde e affacciata su un mare che durante il nostro soggiorno abbiamo trovato calmo e trasparente. L’atmosfera era tranquilla e proprio qui abbiamo trovato quell’equilibrio tra mare e relax che cercavamo.
Ci siamo trovati così bene che abbiamo deciso di tornarci anche negli ultimi giorni. Il beach bar contribuì non poco: personale gentile e una delle migliori insalate greche senza feta mangiate durante il viaggio.
Vromolimnos, mare e atmosfera più vivace
Poco distante si trova Vromolimnos, che ci è sembrata subito più vivace rispetto a Kolios.
La spiaggia è sabbiosa, il mare limpido e la presenza del beach bar richiama un pubblico più giovane. È quindi una buona alternativa se cerchi una giornata di mare con un po’ più di movimento, pur rimanendo sulla comoda costa meridionale di Skiathos.
Anche qui ci siamo concessi soprattutto quello che desideravamo da questa vacanza: tempo per nuotare, rilassarci e goderci il mare senza programmi troppo rigidi.
Koukounaries, la spiaggia più famosa di Skiathos
Tra le spiagge che volevamo assolutamente vedere c’era Koukounaries, probabilmente una delle immagini più conosciute di Skiathos.
È una lunga distesa di sabbia circondata da una grande pineta, che crea un contrasto bellissimo con il mare. Nonostante la sua fama, durante la nostra visita non l’abbiamo trovata particolarmente affollata e siamo riusciti a ritagliarci uno spazio tranquillo ai margini della spiaggia.
Da questa zona puoi anche proseguire a piedi lungo i sentieri che attraversano la vegetazione e raggiungono altre spiagge della costa, tra cui Banana Beach.
Lalaria e le spiagge raggiungibili in barca
C’è poi un volto di Skiathos che non puoi scoprire semplicemente guidando lungo l’isola. Alcune spiagge e tratti della costa settentrionale sono più facilmente accessibili dal mare e Lalaria è sicuramente il nome più conosciuto.
Noi non l’abbiamo raggiunta durante questa vacanza, ma se vuoi inserirla nel tuo itinerario puoi partecipare a una delle escursioni in barca verso Lalaria, Kastro e Tsougria che partono da Skiathos.
È anche un modo per osservare l’isola da una prospettiva completamente diversa e raggiungere zone che non abbiamo incluso nel nostro itinerario via terra.

Il nostro itinerario di 7 giorni a Skiathos
Una settimana è un buon periodo per alternare la scoperta dell’isola a giornate in cui godersi semplicemente il mare. Il nostro itinerario di 7 giorni a Skiathos è nato proprio così, senza cercare di riempire ogni giornata di visite.
Avevamo un’auto a disposizione e questo ci ha dato molta libertà: potevamo decidere ogni mattina dove andare, cambiare programma e tornare nei luoghi che ci erano piaciuti di più.
Quello che segue non vuole quindi essere un programma da rispettare alla lettera, ma il racconto della nostra settimana a Skiathos, da cui puoi prendere spunto per costruire il tuo viaggio.
Giorno 1 – Arrivo a Skiathos e cena sul mare
Appena arrivati in aeroporto abbiamo ritirato la nostra auto a noleggio e ci siamo diretti all’Hermes Hotel, situato in una zona tranquilla tra Kolios e Kanapitsa.
La posizione si è rivelata particolarmente comoda per esplorare la costa meridionale e, dopo il viaggio, ci siamo concessi un pomeriggio tranquillo tra sistemazione e una passeggiata nei dintorni.
Per la nostra prima cena abbiamo scelto Skilthri, una taverna tradizionale a pochi passi dal mare. I tavoli praticamente sull’acqua e l’atmosfera rilassata furono un bellissimo benvenuto sull’isola.
Lele si lasciò conquistare dal pesce fresco alla griglia, mentre per me arrivarono funghi alla griglia e un’insalata greca senza feta, con pomodori saporiti, olive, cetrioli e pane caldo all’olio.
Una cena semplice, ma esattamente come speravamo iniziasse la nostra settimana in Grecia.
Giorno 2 – Vromolimnos e Kolios
Dopo la colazione in hotel siamo partiti alla scoperta della costa meridionale, iniziando da Vromolimnos e proseguendo poi verso Kolios.
Le due spiagge ci hanno mostrato subito atmosfere differenti: Vromolimnos più vivace, Kolios più raccolta e tranquilla. Ed è stata proprio quest’ultima a conquistarci al punto da farci decidere, già quel giorno, che prima di lasciare Skiathos ci saremmo tornati.
Abbiamo trascorso gran parte della giornata tra mare e relax, fermandoci anche al beach bar di Kolios per pranzo.
La sera siamo rimasti all’Hermes Hotel, dove ho provato il menu vegano del ristorante. Il burger vegetale con patatine si è rivelato una piacevole sorpresa e abbiamo concluso la serata al bar della piscina, tra chiacchiere con il personale e altri viaggiatori.
Erano passati appena due giorni e avevamo già iniziato a prendere il ritmo dell’isola.

Giorno 3 – Koukounaries tra pineta e mare
Il terzo giorno abbiamo continuato l’esplorazione delle spiagge raggiungendo Koukounaries, una delle più conosciute di Skiathos.
Quel giorno, nonostante la sua fama, non l’abbiamo trovata particolarmente affollata. Abbiamo passeggiato lungo la spiaggia e poi scelto un angolo tranquillo in cui fermarci e goderci il mare.
La grande pineta alle spalle della sabbia è uno degli elementi che rendono particolare questa zona dell’isola e offre anche la possibilità di alternare qualche ora in spiaggia a una passeggiata nel verde.
Da Koukounaries partono inoltre sentieri che permettono di raggiungere altre spiagge della costa. Se hai voglia di camminare puoi quindi proseguire verso Banana Beach, attraversando la vegetazione mediterranea e incontrando lungo il percorso diversi scorci sul mare.
Noi, invece, abbiamo scelto ancora una volta di non riempire troppo la giornata. Skiathos stava diventando anche questo: la libertà di fermarsi senza avere necessariamente una tappa successiva da raggiungere.

Giorno 4 – Alla scoperta di Skiathos Town
Dopo tre giorni vissuti soprattutto tra mare e spiagge, era arrivato il momento di conoscere meglio Skiathos Town, il capoluogo e principale centro abitato dell’isola.
Ci siamo lasciati guidare dai suoi vicoli, tra case bianche, balconi fioriti, negozi, taverne e gli immancabili gatti che sembrano aver trovato casa in ogni angolo della Grecia.
Una delle passeggiate più piacevoli ci ha portato a Bourtzi, la piccola penisola verde che separa i due porti. Da qui puoi osservare Skiathos Town da una prospettiva diversa e concederti una pausa all’ombra prima di tornare tra le strade del centro.
Tra le altre tappe da cercare passeggiando ci sono la casa-museo di Alexandros Papadiamantis, dedicata allo scrittore originario dell’isola, e Agios Nikolaos, la chiesa che domina dall’alto i tetti della città.
Poi c’è il porto antico. È uno dei luoghi più piacevoli in cui passeggiare e anche il punto da cui partono molte delle escursioni in barca verso le altre zone dell’isola e le Sporadi.
Proprio sul lungomare ci siamo fermati a pranzo in una taverna di cui, purtroppo, non ricordo più il nome. La cameriera mi consigliò alcuni piatti della tradizione greca naturalmente vegani: dolmadakia, pomodori e peperoni ripieni di riso e melanzane arrosto con erbe aromatiche.
Lele scelse invece polpo alla griglia e l’immancabile moussaka.
Fu uno di quei pranzi che ci piacciono particolarmente quando viaggiamo: nessun locale cercato in anticipo, solo un tavolo trovato passeggiando e la curiosità di assaggiare ciò che ci veniva consigliato.
Abbiamo continuato poi a perderci tra le strade di Skiathos Town, senza un vero itinerario da seguire. E probabilmente è proprio questo il modo migliore per iniziare a conoscerla.

Giorno 5 – Escursione a Skopelos e Alonissos
Il quinto giorno abbiamo lasciato Skiathos per scoprire altre due isole delle Sporadi: Skopelos e Alonissos.
Avevamo prenotato una crociera giornaliera da Skiathos a Skopelos e Alonissos e quella che pensavamo sarebbe stata soprattutto una giornata di visite si è trasformata in uno dei momenti più divertenti della vacanza.
Il tempo era un po’ fresco e non invitava a fare il bagno, ma l’equipaggio ci pensò a scaldare l’atmosfera. Musica, balli e naturalmente le canzoni di Mamma Mia! trasformarono la navigazione in una piccola festa. A un certo punto ci siamo ritrovati a cantare e ballare insieme a persone che poche ore prima erano perfette sconosciute.
A Skopelos Town abbiamo passeggiato tra case bianche, scalinate, chiese e scorci sul mare.
Ad Alonissos abbiamo invece raggiunto Chora, il vecchio borgo costruito sulle alture dell’isola. Più tranquillo e raccolto, ci ha mostrato un volto completamente diverso delle Sporadi. Abbiamo passeggiato anche nella zona del porto, tra piccoli locali e caffè affacciati sul mare.
Durante il rientro la festa è continuata fino a Skiathos: noi cantavamo a bordo e dal lungomare qualcuno iniziò a cantare insieme a noi. È uno dei ricordi che ci fa ancora sorridere.
Se rimani diversi giorni a Skiathos, dedicare una giornata a Skopelos e Alonissos è un bellissimo modo per avere un primo assaggio delle altre Sporadi.

Giorno 6 – Monastero Evangelistria e ritorno a Kolios
Dopo diversi giorni trascorsi soprattutto lungo la costa, il sesto giorno siamo entrati nell’entroterra per visitare il Monastero Evangelistria, immerso tra cipressi, ulivi e vegetazione.
L’atmosfera cambia appena ci si avvicina al monastero. Dopo le spiagge e la vivacità di Skiathos Town, qui abbiamo trovato silenzio, tranquillità e un ritmo completamente diverso.
Ci siamo presi il tempo per visitare il complesso e il piccolo museo, dove sono conservati oggetti liturgici, documenti e testimonianze legate alla storia religiosa dell’isola.
Prima di ripartire ci siamo fermati anche nella bottega del monastero, dove vengono venduti diversi prodotti locali.
Terminata la visita, però, avevamo ancora qualche ora davanti a noi e non abbiamo avuto molti dubbi su dove trascorrerla: siamo tornati a Kolios.
Era diventata la nostra spiaggia del cuore e volevamo concederci un altro pomeriggio lì prima della partenza. Quel giorno il mare era particolarmente calmo e abbiamo trascorso le ultime ore tra bagni, chiacchiere e, inevitabilmente, un’altra insalata greca al nostro beach bar preferito.
Non avevamo bisogno di scoprire un posto nuovo solo per aggiungere un’altra tappa al viaggio.
A volte tornare nel luogo in cui sei stato bene è la scelta migliore.

Giorno 7 – Ultime ore a Skiathos
L’ultimo giorno non avevamo più visite in programma.
Abbiamo trascorso la mattinata all’Hermes Hotel, godendoci ancora un po’ la piscina, il giardino e quella tranquillità che ci aveva accompagnato durante tutta la settimana.
Poi è arrivato il momento inevitabile di chiudere le valigie e dirigerci verso l’aeroporto.
Lasciavamo Skiathos con un po’ di malinconia, ma anche con la sensazione di aver vissuto l’isola esattamente come volevamo: senza correre, alternando la voglia di scoprire alla libertà di fermarci.
Sette giorni non sono bastati per vedere ogni angolo di Skiathos, ma sono stati sufficienti per farci venire voglia di tornare.
Dove dormire a Skiathos
La scelta di dove dormire a Skiathos dipende soprattutto dal tipo di vacanza che vuoi vivere. L’isola non è grande, ma soggiornare a Skiathos Town oppure lungo la costa meridionale cambia parecchio l’esperienza.
Skiathos Town è la soluzione più indicata se vuoi avere ristoranti, locali e negozi a pochi passi e preferisci uscire la sera senza doverti spostare in auto. È comoda anche per le escursioni in barca, molte delle quali partono proprio dal porto.
Se invece cerchi maggiore tranquillità e vuoi essere vicino alle spiagge, puoi orientarti sulla costa meridionale. Zone come Kolios e Kanapitsa permettono di raggiungere facilmente diverse baie e restano comunque a breve distanza dal capoluogo.
Noi abbiamo scelto proprio questa parte dell’isola, soggiornando all’Hermes Hotel Skiathos, tra Kolios e Kanapitsa. La posizione si è rivelata adatta al nostro modo di viaggiare: durante il giorno ci spostavamo in auto alla scoperta dell’isola, mentre al rientro trovavamo un ambiente tranquillo in cui rilassarci.
Se vuoi sapere come ci siamo trovati, abbiamo raccontato più nel dettaglio la nostra esperienza all’Hermes Hotel Skiathos, dalla posizione alla camera, fino alla piscina e al ristorante.
Un’altra zona da considerare è Koukounaries, soprattutto se il tuo obiettivo principale è trascorrere molto tempo al mare. Ti troverai vicino a una delle spiagge più famose dell’isola, ma più distante dalla vita serale di Skiathos Town.
Prima di prenotare ti consiglio quindi di confrontare le strutture nelle diverse zone e valutare non soltanto il prezzo, ma anche quanto vuoi spostarti durante la vacanza e cosa vuoi avere vicino al tuo alloggio.
Come muoversi a Skiathos
Per il nostro viaggio abbiamo scelto di noleggiare un’auto a Skiathos direttamente all’arrivo in aeroporto. Volevamo avere la massima libertà negli spostamenti e poter decidere ogni giorno quali spiagge o zone dell’isola raggiungere senza dipendere dagli orari dei mezzi pubblici.
L’auto si è rivelata molto comoda soprattutto per esplorare l’isola con i nostri ritmi, spostarci tra Kolios, Vromolimnos, Koukounaries e Skiathos Town e raggiungere anche il Monastero Evangelistria.
Se vuoi organizzare il viaggio nello stesso modo, puoi confrontare le tariffe delle auto a noleggio a Skiathos prima della partenza e ritirare il veicolo direttamente in aeroporto.
Questo non significa, però, che sia obbligatorio noleggiare un’auto.
La costa meridionale, dove si concentrano Skiathos Town e molte delle spiagge più frequentate, è servita anche dagli autobus locali. Se scegli un alloggio vicino alle fermate e vuoi trascorrere la vacanza principalmente tra il capoluogo e le spiagge più conosciute, puoi quindi valutare di muoverti con i mezzi pubblici.
Per raggiungere alcune zone meno accessibili o semplicemente per avere maggiore autonomia, puoi invece utilizzare taxi, noleggiare uno scooter oppure scegliere l’auto.
Ci sono infine luoghi che richiedono un approccio completamente diverso. Lalaria e diversi tratti della costa settentrionale si scoprono soprattutto dal mare, partecipando a una delle escursioni in barca che partono dal porto di Skiathos.
La scelta dipende quindi dal viaggio che hai in mente: noi sceglieremmo nuovamente l’auto, perché ci ha permesso di cambiare programma liberamente e vivere Skiathos senza dover organizzare ogni spostamento in anticipo.
Mangiare vegano a Skiathos
Prima di partire mi chiedevo anche quanto sarebbe stato semplice mangiare vegano a Skiathos. Dopo una settimana sull’isola posso dire che non ho avuto particolari difficoltà, anche senza cercare esclusivamente ristoranti specializzati in cucina vegetale.
La cucina greca, del resto, offre diversi piatti tradizionali che sono già vegani o che possono diventarlo con una piccola modifica. Nelle taverne mi è bastato spiegare cosa non mangiavo e ho sempre trovato disponibilità.
Da Skilthri, per esempio, mentre Lele si dedicava al pesce alla griglia, io ho cenato con funghi grigliati e insalata greca senza feta. A Kolios mi sono innamorato dell’insalata preparata dal beach bar, tanto da ordinarla nuovamente quando siamo tornati sulla spiaggia qualche giorno dopo.
Anche passeggiando per Skiathos Town abbiamo trovato facilmente qualcosa per entrambi. In una taverna sul porto mi furono consigliati dolmadakia, pomodori e peperoni ripieni di riso e melanzane arrosto: piatti semplici della tradizione greca che non avevano bisogno di essere trasformati in una proposta “vegan”.
Persino all’Hermes Hotel era disponibile un’opzione vegetale e una sera ho provato il loro burger vegano con patatine.
Il consiglio, quindi, è di non fermarti necessariamente alla ricerca di locali dichiaratamente vegani. Dai un’occhiata ai piatti tradizionali, chiedi quali ingredienti vengono utilizzati e spiega con chiarezza cosa non mangi.
A Skiathos ho scoperto ancora una volta che spesso la cucina vegetale è già presente nella tradizione mediterranea: basta saperla riconoscere.
Quando andare a Skiathos
Quando andare a Skiathos dipende soprattutto dal tipo di vacanza che stai cercando. Se il tuo obiettivo principale sono mare, spiagge ed escursioni in barca, il periodo più naturale va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno.
Giugno e settembre sono due mesi che prenderei particolarmente in considerazione: permettono di vivere l’isola in piena stagione balneare evitando, almeno in parte, il periodo di maggiore affluenza estiva.
Luglio e agosto sono invece i mesi da scegliere se vuoi trovare Skiathos nel pieno della sua vita estiva. È anche il periodo in cui devi mettere in conto più movimento nelle spiagge conosciute e a Skiathos Town, oltre a una maggiore richiesta per voli e alloggi.
Maggio può essere interessante se alla spiaggia vuoi affiancare passeggiate, visite e scoperta dell’entroterra, tenendo però presente che il mare può risultare ancora fresco. Lo stesso vale per ottobre, più indicato per chi cerca tranquillità e attività all’aria aperta che per una classica vacanza balneare.
Skiathos, infatti, non è soltanto mare. L’isola possiede una vasta rete di sentieri e proprio primavera e inizio autunno sono periodi particolarmente piacevoli per esplorarla a piedi.
Se potessi scegliere liberamente per un nuovo viaggio, punterei su giugno o settembre: abbastanza estate per vivere il mare, ma con maggiori possibilità di ritrovare quell’atmosfera rilassata che abbiamo apprezzato durante la nostra vacanza.
Come organizzare un viaggio a Skiathos
Organizzare un viaggio a Skiathos è abbastanza semplice, soprattutto durante la stagione estiva, quando aumentano i collegamenti con l’Italia.
Per prima cosa controlla i voli per Skiathos confrontando date e aeroporti di partenza. Se hai una certa flessibilità, verifica anche i pacchetti volo + hotel per Skiathos: in alcuni periodi possono risultare convenienti rispetto alle prenotazioni separate.
Una volta definite le date, scegli la zona in cui soggiornare. Skiathos Town è indicata se cerchi vita serale, ristoranti e la comodità del porto, mentre la costa meridionale permette di stare più vicino alle spiagge. Puoi confrontare hotel e B&B a Skiathos prima di scegliere.
Se vuoi maggiore autonomia negli spostamenti, valuta il noleggio auto a Skiathos. Noi l’abbiamo ritirata in aeroporto e la libertà di cambiare programma durante la giornata si è rivelata molto comoda.
Prima di partire dai un’occhiata anche alle escursioni da Skiathos soprattutto se vuoi raggiungere Lalaria o visitare Skopelos e Alonissos.
Infine, anche per un viaggio in Grecia preferisco avere una copertura per eventuali imprevisti. Io utilizzo Heymondo e i lettori di Viaggia e Scopri hanno uno sconto del 10% sull’assicurazione viaggio.
Definiti gli aspetti essenziali, lascia un po’ di spazio all’improvvisazione: potresti trovare una spiaggia in cui vorrai tornare o una taverna in cui fermarti senza averla programmata.
Skiathos è un abbraccio che non si dimentica
Sette giorni sono bastati per innamorarci di Skiathos, ma non per saziare la voglia di scoprirla.
Ripensando al viaggio, non sono soltanto le spiagge o i luoghi visitati a tornarci in mente. Ci sono il profumo dei pini, le cene sul mare, le strade di Skiathos Town, le risate sulla barca verso Skopelos e Alonissos e quella spiaggia a Kolios in cui abbiamo deciso di tornare semplicemente perché stavamo bene.
Forse è proprio questo il ricordo più bello che ci ha lasciato l’isola.
Skiathos offre abbastanza cose da vedere e da fare per riempire facilmente una settimana, ma allo stesso tempo ti invita continuamente a rallentare. Puoi partire al mattino con un programma e poi decidere di cambiarlo perché hai trovato una baia in cui vuoi restare qualche ora in più.
Ed è un lusso che, quando viaggiamo, a volte dimentichiamo di concederci.
Se stai organizzando il tuo primo viaggio e vuoi capire cosa vedere a Skiathos, usa quindi questa guida per scegliere le tappe che più ti incuriosiscono, ma non cercare necessariamente di seguirle tutte.
Lasciati qualche giornata libera, torna in un posto che ti è piaciuto, siediti in una taverna senza aver letto prima le recensioni e ogni tanto dimenticati dell’orologio.
Noi siamo partiti con la voglia di conoscere una nuova isola greca e siamo tornati con il desiderio di rivederla.
Perché, almeno per noi, Skiathos non è solo un’isola: è uno stato d’animo.




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