Cosa vedere ad Alonissos? Per noi la risposta ha iniziato a prendere forma arrivando ancora una volta dal mare, durante la stessa escursione partita da Skiathos che ci aveva portato alla scoperta di Skopelos, navigando tra le Sporadi a bordo di Elizabeth Cruise.
Ma Alonissos ci è sembrata subito diversa.
Se Skopelos porta inevitabilmente con sé l’atmosfera cinematografica di Mamma Mia!, qui a dominare sono soprattutto il verde, il mare e una sensazione di natura ancora molto presente. Non è un caso che l’isola dia il nome al Parco Nazionale Marino di Alonissos e delle Sporadi Settentrionali, una grande area protetta nata per tutelare uno degli ecosistemi più preziosi dell’Egeo.
È anche uno degli habitat più importanti della foca monaca mediterranea, ma questo non significa che basti salire su una barca per incontrarla. Visitare il Parco Marino significa prima di tutto entrare in un ambiente protetto, rispettandone regole, distanze e zone accessibili.
Noi abbiamo conosciuto Alonissos durante un’escursione giornaliera da Skiathos con Elizabeth Cruise. Se anche tu soggiorni a Skiathos e vuoi avere un primo assaggio delle altre Sporadi, puoi confrontare le escursioni in barca verso Alonissos, alcune delle quali abbinano anche Skopelos e il Parco Marino.
Quello che possiamo fare è partire dai luoghi che abbiamo visto e ampliare il racconto con tutto ciò che può aiutarti a organizzare un soggiorno più lungo.
In questa guida scoprirai quindi i luoghi da vedere ad Alonissos, dalle atmosfere di Patitiri e della Chora alle spiagge, ai sentieri e al Parco Marino, con i consigli utili per capire quanti giorni fermarti e come organizzare il viaggio.
Perché Alonissos non sembra un’isola che chiede di essere visitata in fretta. È una di quelle destinazioni che invitano soprattutto a rallentare.

Patitiri: il nostro arrivo ad Alonissos
Il nostro primo incontro con Alonissos è stato Patitiri, il porto principale dell’isola e il punto in cui arrivano i collegamenti marittimi dalle altre Sporadi.
Sbarcando ti trovi subito nel centro più vivo dell’isola, con barche da pesca e imbarcazioni da diporto ormeggiate nella baia, taverne e locali affacciati sul porto. Non aspettarti però il classico borgo greco fatto di antiche case bianche: Patitiri racconta una storia più recente.
Gran parte dell’abitato si sviluppò infatti dopo il terremoto del 1965, quando molti abitanti della vecchia Chora furono costretti ad abbandonare le proprie case e trasferirsi verso il porto.
Anche il nome conserva una traccia del passato dell’isola: patitiri significa torchio per il vino e ricorda l’importanza che un tempo aveva la viticoltura per la popolazione locale.
Noi avevamo soltanto il tempo concesso dall’escursione e Patitiri è stata soprattutto la porta attraverso cui abbiamo iniziato a conoscere Alonissos.
Vale comunque la pena passeggiare lungo il porto e raggiungerne l’estremità, dove trovi anche una piccola spiaggia racchiusa tra rocce color ocra e pini. Da Patitiri puoi inoltre raggiungere a piedi Roussoum Gialos e proseguire verso Votsi, iniziando a scoprire le piccole baie che caratterizzano questa parte della costa.
Se soggiorni qualche giorno sull’isola, Patitiri diventa soprattutto un punto strategico: da qui partono collegamenti, escursioni in barca e diversi servizi utili per esplorare Alonissos e il suo Parco Marino. Se pensi di utilizzarla come base, puoi confrontare gli alloggi disponibili a Patitiri.

Palia Alonissos: la Chora e il borgo antico
Se Patitiri rappresenta il volto più moderno dell’isola, Palia Alonissos racconta quello più antico.
La vecchia Chora si trova nell’entroterra, in posizione rialzata rispetto alla costa. Per secoli fu il principale centro abitato dell’isola, prima che il terremoto del 1965 cambiasse profondamente la sua storia e quella di Patitiri.
Oggi il borgo è tornato a vivere e rappresenta una delle tappe che ti consiglio di non perdere tra le cose da vedere ad Alonissos.
Il modo migliore per scoprirlo è semplicemente passeggiare. Vicoli stretti, scalinate, case in pietra, piccole chiese e resti delle antiche fortificazioni accompagnano il percorso verso la parte più alta del paese.
Ma uno degli aspetti più belli della Chora è la sua posizione.
Essendo costruita sul crinale, durante la passeggiata puoi incontrare scorci che si aprono sui due versanti dell’isola e sul mare. È un paesaggio molto diverso da quello che trovi arrivando al porto e permette di comprendere meglio quanto Alonissos sia stretta, verde e profondamente legata all’Egeo.
Se hai tempo, ti consiglio di raggiungere Palia Alonissos nel tardo pomeriggio e fermarti fino al tramonto. Quando la luce scende sul mare e le stradine iniziano ad animarsi per la sera, il borgo mostra probabilmente uno dei suoi volti più suggestivi.
Patitiri e la Chora sono quindi due tappe complementari: il porto racconta l’Alonissos nata dopo il terremoto, il vecchio paese conserva la memoria dell’isola che esisteva prima.

Il Parco Nazionale Marino di Alonissos
Se c’è un elemento che distingue Alonissos dalle altre Sporadi è il suo legame con il Parco Nazionale Marino di Alonissos e delle Sporadi Settentrionali.
L’area protetta comprende Alonissos, sei isole minori — Peristera, Kyra Panagia, Psathoura, Piperi, Skatzoura e Gioura — oltre a numerosi isolotti e a una vasta porzione di mare. È un ambiente in cui coste rocciose, macchia mediterranea e fondali creano habitat preziosi per molte specie.
Tra queste c’è la foca monaca mediterranea (Monachus monachus), diventata uno dei simboli del Parco. Sapere che vive in queste acque aggiunge inevitabilmente qualcosa all’emozione di navigare nell’arcipelago, ma è importante partire con l’atteggiamento giusto: un’escursione nel Parco Marino non garantisce l’avvistamento delle foche.
E forse è meglio così.
Visitare un’area protetta significa osservare la natura senza pretendere che gli animali si mostrino per noi.
Da Alonissos puoi partecipare a escursioni in barca nel Parco Marino, raggiungendo alcune delle isole e delle baie accessibili e scoprendo paesaggi che dalla terraferma non potresti vedere.
Non tutte le aree sono però visitabili nello stesso modo. Il Parco prevede differenti livelli di protezione e per l’accesso alla Zona A, quella sottoposta alle maggiori tutele, è previsto un biglietto e valgono specifiche regole e limitazioni.
Prima di scegliere un’escursione controlla quindi sempre l’itinerario proposto e privilegia operatori che rispettano le norme dell’area protetta.
Il valore del Parco Marino non sta soltanto in ciò che riesci ad avvistare, ma nel fatto che questi ambienti continuino a esistere e a essere protetti.

Il Museo Sottomarino di Alonissos e il relitto di Peristera
Alonissos custodisce anche qualcosa che dalla superficie del mare non puoi vedere: uno dei più importanti relitti dell’epoca classica scoperti nel Mediterraneo.
Al largo dell’isola di Peristera si trova infatti il relitto di una nave mercantile affondata intorno al 425-420 a.C. mentre trasportava migliaia di anfore. Fu scoperto nel 1985 e oggi costituisce il cuore del Museo Sottomarino di Alonissos, il primo museo subacqueo aperto al pubblico in Grecia.
Il sito archeologico si trova a circa 25 metri di profondità e ciò che colpisce maggiormente è il grande accumulo di anfore ancora visibile sul fondale. La scoperta ha contribuito anche a cambiare le conoscenze sulle dimensioni delle navi mercantili che navigavano nel Mediterraneo in epoca classica.
Non si tratta però di un’immersione accessibile a chiunque. Per visitare direttamente il relitto devi affidarti a un centro autorizzato e possedere la certificazione subacquea richiesta.
Se non fai immersioni, non significa che devi rinunciare a scoprirne la storia.
Nella vecchia Chora puoi visitare il Centro Informativo del Museo Sottomarino, dove ricostruzioni, contenuti interattivi e un’esperienza di realtà virtuale permettono di conoscere il relitto e immergersi simbolicamente tra le sue anfore.
È una tappa che aggiunge un’altra dimensione al viaggio: ad Alonissos il patrimonio da proteggere non si trova soltanto sulle isole e nel Parco Marino, ma continua anche sotto la superficie dell’Egeo.

Le spiagge più belle di Alonissos
Il carattere verde di Alonissos continua fino alla costa, dove pini, rocce e acqua trasparente accompagnano molte delle spiagge dell’isola.
Se trascorri qualche giorno qui, ti consiglio di alternare le località più conosciute alle piccole baie che puoi incontrare esplorando la costa. Le spiagge sono numerose e molto diverse tra loro: alcune sono facilmente raggiungibili e attrezzate, altre conservano un carattere più appartato.
Agios Dimitrios
Agios Dimitrios è una delle immagini simbolo di Alonissos. La sua forma allungata si protende nel mare creando uno dei paesaggi costieri più riconoscibili dell’isola.
L’acqua limpida e la costa chiara la rendono una delle spiagge da inserire soprattutto durante un primo soggiorno.
Kokkinokastro
Completamente diverso è il paesaggio di Kokkinokastro, dove il blu del mare incontra rocce e scogliere dalle tonalità rossastre.
Il nome significa proprio “castello rosso” e nella zona sono state individuate anche tracce di un antico insediamento. Prima di scendere verso la spiaggia, fermati a osservare il panorama dall’alto sul promontorio e sulla baia.
Chrissi Milia
Chrissi Milia è una delle spiagge più frequentate e attrezzate dell’isola. Può essere una buona scelta se cerchi una giornata di mare più comoda, con la possibilità di praticare anche diverse attività acquatiche.
Milia
Circondata da una fitta vegetazione, Milia rappresenta bene uno degli aspetti che caratterizzano il paesaggio di Alonissos: il verde che arriva quasi fino al mare.
È raccolta all’interno di una piccola baia e può essere una buona alternativa alle spiagge più conosciute se cerchi un ambiente maggiormente immerso nella natura.
Leftos Gialos
Leftos Gialos offre uno dei paesaggi più caratteristici della costa orientale, con ciottoli chiari, rocce grigie e la vista verso gli isolotti di Dio Aderfia.
È una spiaggia più vivace rispetto alle baie completamente isolate e puoi abbinarla facilmente alla scoperta di altre località della stessa parte dell’isola.

Megalos Mourtias
A sud della vecchia Chora trovi Megalos Mourtias, una spiaggia che puoi raggiungere anche attraverso uno dei sentieri che scendono dall’interno verso la costa.
Può quindi diventare la meta di una giornata in cui combinare trekking e mare, oppure essere raggiunta più comodamente via strada.
Le altre spiagge di Alonissos
Le possibilità non finiscono qui. Vicino a Patitiri puoi raggiungere facilmente Roussoum Gialos e Votsi, mentre spostandoti lungo la costa incontri baie come Tzortzi Gialos, Glyfa, Spartines e Tsoukalia.
Dalla Chora puoi invece scendere verso Mikros Mourtias, Vithisma, Gialia e Vrisitsa, alcune delle quali si prestano anche a essere raggiunte a piedi. Più selvaggia è la zona di Megali Ammos, dove diverse insenature richiedono qualche spostamento in più e alcune possono essere scoperte più facilmente dal mare.
Non cercare quindi necessariamente “la spiaggia più bella” di Alonissos. Una parte del fascino dell’isola sta proprio nel cambiare baia, seguire una strada secondaria o arrivare dal mare in una piccola insenatura circondata dal verde.

Borghi e altri luoghi da vedere ad Alonissos
Oltre a Patitiri e alla vecchia Chora, lungo la costa orientale di Alonissos incontri piccoli villaggi e porticcioli che vale la pena inserire nell’itinerario, soprattutto se hai qualche giorno a disposizione.
Votsi
Poco a nord di Patitiri trovi Votsi, un piccolo villaggio di pescatori costruito intorno a un porto naturale dalla forma semicircolare.
Case, vicoli e sentieri scendono verso la baia, racchiusa da pareti rocciose color ocra. Le piccole barche ormeggiate completano un paesaggio molto raccolto, diverso dall’atmosfera più movimentata del porto principale.
Puoi raggiungere Votsi anche durante una passeggiata da Patitiri, passando per Roussoum Gialos.
Steni Vala
Proseguendo lungo la costa sud-orientale raggiungi Steni Vala, un altro piccolo villaggio di pescatori affacciato su un porto naturale.
Anche il percorso per arrivare fin qui fa parte dell’esperienza: la strada attraversa pinete e uliveti e offre diversi scorci sulle insenature della costa e sulle isole che emergono di fronte ad Alonissos.
Steni Vala può essere una buona tappa da abbinare alle spiagge della zona oppure una base alternativa a Patitiri se cerchi maggiore tranquillità.
Kalamakia
Ancora più a nord trovi Kalamakia, l’ultimo piccolo abitato lungo questa parte della costa.
Il villaggio è formato da poche case strette tra il mare e il pendio ricoperto di vegetazione, raccolte intorno a un piccolo porto.
Non aspettarti grandi attrazioni: il motivo per arrivare fino a Kalamakia è proprio il paesaggio e la dimensione tranquilla del luogo, magari inserendolo in una giornata dedicata alla scoperta della costa orientale.

Trekking e sentieri nella natura di Alonissos
Se ami camminare, Alonissos offre un motivo in più per lasciare per qualche ora spiagge e porticcioli. Sentieri, vecchie strade, pinete e uliveti attraversano buona parte dell’isola, collegando borghi, piccole chiese, punti panoramici e baie.
Non devi necessariamente affrontare trekking impegnativi. Uno dei percorsi più semplici collega Patitiri alla vecchia Chora, seguendo l’antica strada lastricata che sale verso il paese attraverso la campagna.
Dalla Chora puoi invece raggiungere il Monte Kalovoulos, che si innalza alle spalle del borgo. La cima raggiunge i 325 metri e offre ampi panorami sul mare e sulla parte meridionale dell’isola. Se preferisci una passeggiata più breve, puoi percorrerne soltanto il versante occidentale, particolarmente suggestivo al tramonto.
Un’altra possibilità è combinare trekking e mare. Diversi percorsi scendono infatti dalla Chora verso spiagge come Gialia, Megalos Mourtias e Mikros Mourtias, permettendoti di alternare la camminata a un bagno.
Esistono poi itinerari più lunghi che attraversano boschi, valloni e zone meno frequentate dell’isola. In questi casi informati sempre sulle condizioni del percorso e parti con scarpe adatte, acqua e protezione dal sole, soprattutto nei mesi più caldi.
Non serve comunque essere escursionisti esperti per apprezzare questo lato di Alonissos. Anche una semplice passeggiata tra la Chora e la costa permette di scoprire quanto il paesaggio naturale sia parte integrante dell’identità dell’isola.
Quanti giorni servono per visitare Alonissos
Per iniziare a conoscere Alonissos senza limitarti ai luoghi raggiungibili durante un’escursione giornaliera, ti consiglio di dedicare all’isola almeno 3 giorni.
Con questo tempo puoi visitare Patitiri e Palia Alonissos, dedicare una giornata alle spiagge e alla costa orientale e riservarne un’altra a un’escursione nel Parco Marino oppure a una passeggiata nella natura.
Se ami particolarmente il trekking, le immersioni o semplicemente vuoi vivere il mare senza riempire ogni giornata di tappe, 4 o 5 giorni ti permettono di rallentare ancora di più. Puoi esplorare le baie con calma, raggiungere i piccoli villaggi della costa e lasciare spazio anche a qualche giornata senza un programma preciso.
Noi abbiamo conosciuto Alonissos durante un’escursione giornaliera da Skiathos. È una soluzione che permette di avere un primo contatto con l’isola, soprattutto se hai poco tempo, ma inevitabilmente mostra soltanto una parte di ciò che Alonissos può offrire.
La differenza diventa ancora più evidente pensando al Parco Marino: dedicargli una giornata significa già utilizzare buona parte del tempo disponibile, senza contare spiagge, Chora e sentieri.
Per questo, nel nostro itinerario alle Sporadi, ti consigliamo di trascorrere 3 notti ad Alonissos, inserendola dopo Skiathos e Skopelos.
È una permanenza abbastanza lunga per iniziare a conoscerne le diverse anime, ma abbastanza breve da inserirsi facilmente in un viaggio più ampio tra le Sporadi.

Come muoversi ad Alonissos
Alonissos è un’isola relativamente stretta e allungata, ma spiagge, villaggi e sentieri sono distribuiti lungo buona parte del territorio. Se vuoi esplorarla senza dipendere dagli orari dei trasporti, avere un mezzo proprio rende il viaggio decisamente più semplice.
Muoversi in auto
Per un soggiorno di alcuni giorni, l’auto è la soluzione che ti consiglio se vuoi avere la massima libertà.
Ti permette di combinare facilmente spiagge e villaggi nella stessa giornata, raggiungere località come Steni Vala e Kalamakia e modificare il programma senza dover pianificare ogni spostamento in anticipo.
Non significa però che devi trascorrere il viaggio al volante: uno degli aspetti più interessanti di Alonissos è proprio la possibilità di lasciare l’auto e continuare a piedi.
Autobus e taxi
Se preferisci non guidare, puoi organizzare il soggiorno utilizzando autobus e taxi, soprattutto scegliendo Patitiri come base.
I collegamenti locali possono essere utili per raggiungere alcune delle principali località dell’isola, ma orari e frequenze possono cambiare durante la stagione. Controlla quindi sempre il servizio disponibile nelle date del tuo viaggio.
A piedi e in barca
Ad Alonissos camminare non è soltanto un modo per spostarsi. I sentieri permettono di collegare località vicine e raggiungere spiagge e punti panoramici attraversando il paesaggio dell’isola.
La barca completa invece ciò che non puoi scoprire via terra. Le escursioni permettono di esplorare la costa e soprattutto di entrare nel Parco Marino, rispettando le limitazioni previste nelle diverse aree protette.
Il modo migliore per conoscere Alonissos è quindi combinare strada, sentieri e mare, scegliendo ogni giorno il mezzo più adatto alla zona che vuoi esplorare.
Dove dormire ad Alonissos
La zona migliore dove dormire ad Alonissos dipende soprattutto da come vuoi muoverti e dal tipo di atmosfera che cerchi.
Noi abbiamo visitato l’isola durante un’escursione giornaliera e non abbiamo quindi soggiornato personalmente nelle sue strutture. Piuttosto che consigliarti hotel che non abbiamo provato, preferisco aiutarti a scegliere la base più adatta al viaggio.
Patitiri
Per un primo soggiorno, Patitiri è probabilmente la soluzione più pratica.
Qui arrivano i traghetti e trovi numerosi servizi, taverne e possibilità di organizzare escursioni. È una base particolarmente comoda se viaggi senza auto o vuoi partecipare a un’uscita in barca nel Parco Marino.
Da Patitiri puoi inoltre raggiungere a piedi Roussoum Gialos e Votsi e spostarti verso la vecchia Chora con i collegamenti locali.
Palia Alonissos
Se preferisci un’atmosfera più tradizionale, puoi scegliere Palia Alonissos, l’antica Chora.
Dormire nel vecchio paese significa poter vivere i suoi vicoli anche alla sera e goderti con maggiore calma i panorami dall’alto. È una soluzione interessante soprattutto se disponi di un mezzo proprio e non hai bisogno di rimanere vicino al porto.
Steni Vala
Per una vacanza maggiormente legata al mare puoi valutare Steni Vala, sulla costa orientale.
Il piccolo porto, le taverne e la posizione vicina a diverse baie ne fanno una base tranquilla, lontana dall’atmosfera più movimentata di Patitiri. Con un’auto puoi inoltre esplorare facilmente questa parte dell’isola e proseguire verso nord.
Prima di prenotare considera quindi porto di arrivo, mezzo di trasporto e luoghi che vuoi visitare. Una base scelta bene può ridurre parecchio gli spostamenti quotidiani.
Puoi confrontare gli alloggi disponibili ad Alonissos e scegliere la zona più adatta al tuo itinerario.
Come arrivare ad Alonissos
Alonissos non dispone di un aeroporto, quindi qualunque viaggio verso l’isola comprende un tratto via mare.
Se parti dall’Italia, una delle soluzioni più semplici è cercare un volo per Skiathos e proseguire in traghetto. Questa combinazione diventa particolarmente interessante se vuoi trasformare la vacanza in un viaggio tra più isole delle Sporadi.
Da Skiathos ad Alonissos
Da Skiathos puoi raggiungere Patitiri, il porto principale di Alonissos, con i collegamenti marittimi che attraversano l’arcipelago.
Molti servizi effettuano fermate anche a Skopelos, quindi Skiathos, Skopelos e Alonissos possono essere organizzate facilmente come tappe successive dello stesso viaggio.
È proprio la sequenza che ti proponiamo nel nostro itinerario alle Sporadi, dove trovi anche una possibile distribuzione delle giornate tra le tre isole.
Orari e frequenze cambiano durante la stagione. Prima di prenotare tutti gli alloggi, controlla quindi i collegamenti disponibili nelle date del tuo viaggio, soprattutto se hai voli da prendere nello stesso giorno.
Raggiungere Alonissos dalla Grecia continentale
Puoi raggiungere Alonissos via mare anche dalla Grecia continentale, utilizzando i collegamenti con le Sporadi disponibili da porti come Volos e Mantoudi, sull’isola di Eubea.
Questa soluzione può risultare interessante se Alonissos fa parte di un itinerario più ampio attraverso la Grecia o se arrivi nel Paese attraverso un altro aeroporto.
Se invece vuoi concentrare il viaggio sulle Sporadi, volare a Skiathos e continuare via mare rimane una delle combinazioni più semplici.
Qualunque itinerario tu scelga, organizza voli e traghetti insieme: sulle Sporadi il trasferimento via mare non è soltanto uno spostamento, ma diventa già parte del viaggio tra le isole.

Quando andare ad Alonissos
Il periodo migliore per visitare Alonissos va dalla fine della primavera all’inizio dell’autunno, quando puoi combinare giornate al mare, escursioni in barca e passeggiate alla scoperta dell’isola.
Se puoi scegliere liberamente quando partire, ti consiglio soprattutto giugno e settembre. Le giornate sono adatte alla vita all’aperto e puoi generalmente vivere spiagge, borghi e sentieri con maggiore tranquillità rispetto al cuore dell’estate.
Luglio e agosto sono i mesi di alta stagione. L’isola diventa più frequentata e conviene prenotare con maggiore anticipo alloggi, auto ed eventuali escursioni nel Parco Marino.
Anche maggio può essere interessante soprattutto se ami camminare e vuoi dare più spazio alla natura che alla vita da spiaggia. Le temperature meno elevate rendono più piacevoli i sentieri, ma è importante controllare i collegamenti marittimi e i servizi effettivamente disponibili nelle date del viaggio.
Lo stesso vale per l’inizio di ottobre: puoi trovare un’isola decisamente più tranquilla, ma con un’operatività turistica più ridotta rispetto ai mesi estivi.
Se vuoi dedicarti al trekking, evita comunque le ore più calde delle giornate estive e porta sempre con te acqua e protezione dal sole.
Per un primo viaggio ad Alonissos, giugno e settembre rappresentano il compromesso migliore tra mare, natura, escursioni e tranquillità.
Cosa mangiare ad Alonissos
Anche la cucina di Alonissos racconta il rapporto dell’isola con il mare e con una tradizione gastronomica semplice, fatta di ingredienti locali e ricette tramandate nel tempo.
Nelle taverne trovi naturalmente pesce e prodotti del mare, protagonisti di molte preparazioni locali, accanto ai grandi classici della cucina greca.
Tra i sapori tradizionali dell’isola ci sono anche le fouskakia, piccoli dolci di pasta fritta generalmente serviti con miele, e preparazioni casalinghe che utilizzano prodotti come olive, erbe aromatiche e frutta.
Noi abbiamo trascorso ad Alonissos soltanto poche ore durante la nostra escursione e non abbiamo quindi esplorato abbastanza la sua cucina da poterti consigliare ristoranti sulla base di un’esperienza personale.
Mangiare vegano ad Alonissos
Se, come me, segui un’alimentazione vegana, nelle taverne puoi comunque cercare diversi piatti della cucina greca naturalmente vegetali o facilmente adattabili.
Dolmadakia, legumi, verdure grigliate, melanzane, insalate senza feta e pomodori o peperoni ripieni di riso sono alcune delle possibilità più comuni. Vale la pena chiedere anche quali verdure e piatti del giorno siano disponibili, soprattutto nelle taverne più tradizionali.
Controlla sempre gli ingredienti prima di ordinare: una preparazione a base di verdure non è necessariamente vegana e può contenere formaggio, burro, uova o altri ingredienti di origine animale.
Anche ad Alonissos, quindi, la tavola può diventare un altro modo per avvicinarti alla vita dell’isola, senza necessariamente cercare ristoranti costruiti appositamente intorno alle esigenze dei viaggiatori.

Come organizzare un viaggio ad Alonissos
Per organizzare un viaggio ad Alonissos conviene partire dai collegamenti marittimi. Se arrivi dall’Italia, controlla prima i voli per Skiathos e verifica subito dopo i traghetti disponibili verso Patitiri nelle stesse date.
Una volta definiti gli spostamenti puoi scegliere dove soggiornare. Confronta gli alloggi disponibili ad Alonissos su Booking, valutando la posizione anche in base al mezzo che utilizzerai per esplorare l’isola.
Se vuoi muoverti con maggiore libertà, controlla anche le possibilità di noleggio auto con DiscoverCars. Un mezzo proprio è particolarmente utile per alternare spiagge, villaggi e sentieri senza organizzare ogni giornata intorno ai trasporti locali.
Dedica inoltre almeno una giornata alla scoperta del Parco Marino. Prima di prenotare un’escursione in barca, verifica l’itinerario, le zone effettivamente visitate e scegli operatori che rispettino le regole dell’area protetta. L’obiettivo non dovrebbe essere inseguire la fauna selvatica, ma scoprire uno degli ambienti naturali più preziosi delle Sporadi nel modo meno invasivo possibile.
Infine, prima della partenza valuta una buona assicurazione di viaggio. Noi utilizziamo Heymondo e i lettori di Viaggia e Scopri possono usufruire di uno sconto del 10%.
Una volta organizzati voli, traghetti e alloggi, cerca però di non programmare ogni ora: Alonissos è un’isola che dà il meglio quando lasci spazio anche a una deviazione, una passeggiata o qualche ora trascorsa semplicemente davanti al mare.
Alonissos, l’isola dove rallentare
Ci sono isole che conquistano immediatamente con un monumento, una spiaggia diventata famosa o un’immagine vista mille volte prima di partire.
Alonissos ci è sembrata diversa.
Noi abbiamo avuto soltanto poche ore per conoscerla, arrivando dal mare durante la nostra escursione nelle Sporadi, e sarebbe impossibile dire di aver scoperto davvero tutto ciò che l’isola può offrire.
Eppure qualcosa rimane.
Rimane il verde che accompagna la costa, il mare che qui assume un significato ancora più profondo grazie alla presenza del Parco Marino e quella sensazione di essere arrivati in un luogo dove la natura non fa semplicemente da sfondo al viaggio, ma ne diventa protagonista.
Forse è proprio per questo che una visita giornaliera lascia inevitabilmente qualcosa in sospeso.
Alonissos sembra chiedere più tempo: per camminare lungo un sentiero senza controllare continuamente l’orologio, raggiungere una piccola baia, trascorrere una giornata in barca o fermarsi nella Chora quando il sole comincia a scendere verso l’Egeo.
Se stai costruendo un viaggio tra le Sporadi, non considerarla quindi soltanto l’isola da aggiungere dopo Skiathos e Skopelos.
Concedile qualche giorno e lascia che sia Alonissos a dettare il ritmo.
Potresti scoprire che rallentare, alla fine, è proprio ciò di cui avevi bisogno.




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