Danzica è meraviglia, il primo giorno non si scorda più

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La Via Reale di Danzica
La Via Reale di Danzica

Oggi vi scrivo dalla città delle meraviglie, dopo un volo partito in ritardo e un recupero strepitoso allo scalo sono infatti arrivato a Danzica, città della Polonia affacciata sul Mar Baltico della quale ho sempre sentito parlare molto bene. Dopo il primo sopralluogo di questo pomeriggio posso affermare che il primo giorno non sarà affatto facile da scordare.

Le sorprese sono state diverse, ad alcune non sono molto abituato, come a soggiornare in un hotel che definirei lussuoso, mentre altre le avevo preventivate facendo mente locale e ricordando i racconti dei miei amici che in passato avevano già visitato Gdanzk, così si dice Danzica in polacco.

Innanzitutto soggiorno in un minialloggio, la mia stanza infatti è grande e spaziosa dotata di salotto, angolo studio e un lettone strepitoso, l’arredamento è in legno, molto ben curato. Insomma è quella che si dice una suite signorile e questo è il massimo che potevo desiderare visto che l’Hotel Gdanzk è situato a pochi passi dal centro storico, lungo la sponda della Nowa Motlawa, un canale artificiale che scorre parallelo alla Motlawa, il fiume attorno al quale sorge Danzica.

Palazzo del municipio sulla Dlugi Targ di Danzica
Palazzo del municipio sulla Dlugi Targ di Danzica

Alla scoperta di Danzica

La mia guida mi spiega immediatamente che il centro della città è visitabile tranquillamente a piedi, dall’hotel attraversiamo il canale verso l’Isola dei Granai, un tempo qui sorgevano ben 400 granai che fungevano da dispensa per la città, e dopo aver superato la Torre delle Brocche, ultimo residuo delle antiche fortificazioni del 1500, mi trovo immerso in uno scenario che mi lascia ammaliato con il naso all’insù.

Le case sono molto colorate, decorate e dalle facciate strette, l’architettura è molto simile a quella delle città olandesi, questo è dovuto sia alla forte influenza che l’Olanda ha avuto su Danzica nei secoli passati, sia per la tassa sulla larghezza delle facciate, a causa della quale si cercava di sviluppare le abitazioni in altezza e profondità in modo da ridurre la tassazione.

Vedendomi meravigliato Renata, la mia guida, precisa che quanto sto ammirando non è nulla a confronto di ciò che mi attende, continuiamo a camminare e questa volta passiamo sulla Motlawa percorrendo un ponte che conduce alla maestosa Porta Verde. Questa era una delle antiche porte della città, oggi adibita a museo, e rende bene l’idea di quanto compatto fosse il perimetro difensivo di quello che oggi è il centro storico.

La Dlugi Targ di Danzica

Passiamo sotto le alte arcate della porta ed entriamo nella Dlugi Targ, la grande piazza anche conosciuta come il Mercato Lungo. In questa piazza si svolgeva in passato e si svolge tutt’ora la vita cittadina e, dove un tempo si giustiziavano i condannati, passeggiavano i regnanti e si svolgeva il mercato, oggi si trovano alcuni locali e negozi e gli abitanti di Danzica si recano per fare due passi e osservare la città che vive.

L’intera piazza è circondata da facciate in stile prevalentemente barocco, ma non mancano alcuni residui di antiche facciate gotiche o aggiunte in stile rococò. Inutile dire che è impossibile dire quale sia la più bella, anche perché molti di questi edifici furono un tempo sede di palazzi nobiliari, amministrativi o di autorità cittadine.

Lungo il lato destro della piazza, dopo la Fontana del Nettuno, svetta la Torre del Municipio, torre campanaria dotata di orologi che è anche una delle più alte della città. Mentre oltre di essa la piazza si restringe e qui comincia la Via Lunga, meglio conosciuta come Via Reale per la sua estrema eleganza e anche perché di qui passavano i regnanti e i grandi capi di stato quando si recavano in città.

Uscendo dalla Porta d’Oro è possibile vedere altre tre porte in fila ad essa, sono le porte costruite via via nei secoli per ampliare il perimetro cittadino, mentre svoltando a destra si intraprende un percorso ad anello che passa vicino all’antico mercato coperto, oggi adibito a negozi, alla Chiesa di Santa Caterina e raggiunge il fiume lungo la Riva Lunga, dove una bella passeggiata permette di godere del paesaggio e di vedere da vicino l’Antica Gru un tempo utilizzata per il carico e lo scarico delle merci dalle navi. Oggi di essa resta la grande struttura di legno esterna e un grande ingranaggio interno che veniva azionato dalla forza data da degli uomini che vi camminavano dentro.

Via Mariacka a Danzica
Via Mariacka a Danzica

L’ultimo tratto del mio tour a piedi è stato percorrere Via Mariacka, una via parallela alla Via Reale nella quale si possono vedere splendidi esempio di balconi al livello del terreno. Questo tipo di strutture, di cui restano ancora molti esempi nel centro storico di Danzica, erano molto in voga nei secoli passati e svolgevano la funzione di veri e propri balconi nei quali si svolgeva la vita cittadina.

Via Mariacka conduce alla Chiesa di Santa Maria, la seconda cattedrale di Danzica, che è la più grande chiesa gotica in mattoni d’Europa, e quindi del mondo, davanti alla quale mi viene spiegato perché in corrispondenza di molti monumenti si trova una riproduzione in miniatura.

Pensavo infatti servisse per far comprendere le proporzioni dell’edificio che, essendo troppo imponente, non può essere osservato da ogni angolatura, ma questa è solo parte della sua funzione. Quella più utile e nobile è rivolta ai non vedenti, perché toccando queste sculture bronzee possono vedere col tatto la forma che hanno e la proporzione tra le sue dimensioni.

Consigli di gusto a Danzica

Per uno spuntino pomeridiano ci siamo fermati da Tekstylia, ristorante e bar che si trova poco oltre la Porta d’Oro sulla destra, il menù è vario, ma a metà pomeriggio un’insalata con salmone e gamberi è quello che ci vuole, accompagnata ovviamente da una birra bionda fresca.

Alla sera siamo invece stati al Ristorante Tawerna, situato in centro, appena dentro a una via che spunta nella grande piazza del Mercato Lungo, conosciuto per le specialità a base di pesce. La zuppa di pesce era quello che ci voleva per contrastare la fresca arietta serale e come secondo abbiamo ordinato un bel trancio di merluzzo del Baltico, anche qui la birra non poteva mancare.

Questo è solo un accenno della bellezza del centro storico di Danzica, una città dal fascino innegabile dove di certo voglio tornare per viverla più a fondo.

Dlugi Targ a Danzica
Dlugi Targ a Danzica

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About Gian Luca Sgaggero 580 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo!Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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