Cosa e dove mangiare a Barcellona

Frutta secca e spezie a La Boqueria, dove mangiare a Barcellona
Frutta secca e spezie a La Boqueria

Barcellona, suadente città della Catalogna, o anche detta in catalano Catalunya, è il simbolo perfetto della vacanza spagnola. Una città viva che non dorme mai, ricca di locali per il divertimento, musei e iniziative culturali di rilievo e, particolare non da poco, il Mare Mediterraneo che ne mitiga il clima e ne scalda gli animi.

Barcellona è il sogno di molti viaggiatori che ricercano una vacanza di svago, ma molti la scelgono anche per la buona cucina che, parte della cucina spagnola, vanta un menù saporito, vario e stuzzichevole, impreziosito dalle onnipresenti tapas. Ma in tutto il groviglio cittadino è spesso difficile scegliere dove mangiare a Barcellona, sia per la varietà immensa di alternative, sia perché ogni quartiere si caratterizza per un tipo particolare di ‘comida’.

Dove mangiare a Barcellona

Premettendo che la tavola è un fattore molto soggettivo e che le tapas sono praticamente onnipresenti, possiamo affermare che a Barcellona si mangia fondamentalmente bene. Non starò quindi a proporvi un elenco di luoghi da provare, ma voglio raccontarvi le mie esperienze migliori in fatto di cibo, quelle che ripeterei assolutamente!

Ricordate anche che, si la città è sempre viva, ma in alcuni quartieri avrete difficoltà a trovare da mangiare oltre una certa ora, nonostante si dica che in generale la cena in Spagna sia molto più tardi che in Italia. Durante il mio ultimo viaggio a Barcellona, per esempio, dopo aver lasciato i bagagli in appartamento (le soluzioni di soggiorno a Barcellona sono davvero tantissime), io e un amico ci siamo fiondati verso il centro, La Rambla di notte è magica, nella speranza di chiudere la serata con tapas e cerveza.

Banco al Mercato Storico di Santa Caterina, dove mangiare a Barcellona
Banco al Mercato Storico di Santa Caterina

Così è stato, ma la ricerca è stata tutt’altro che facile. Complice anche la pioggia (notare che a Barcellona non piove mai), la gente ha cominciato a rincasare e i locali, vista la poca affluenza, a chiudere uno dopo l’altro. Fra i tanti bar e i locali acchiappa turisti ci eravamo quasi rassegnati e giunti a Plaça de Colon abbiamo fatto dietro front un po’ demoralizzati, fino all’altezza di Plaça Reial.

Non conoscevo questa piazza, graziosa e elegante nonostante il maltempo. Facciamo slalom tra le alte palme e ci sediamo ad un tavolino nel ristorate proprio di fronte alla via d’ingresso, Plaça Reial è chiusa da ogni lato e sotto i portici c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Tapas ovunque e il menù ne offre una scelta vastissima, ne ordiniamo tre a testa e optiamo per una caraffa di tinto de verano (una sorta di sangria più leggera e rinfrescante).

Le tapas sono un modo ideale per chi vuole assaggiare un po’ di tutto senza appesantirsi con un grande piatto, tra pesce, carne, lumache e le popolari papas bravas (papata fritte con una saporita salsa tipica) la serata scorre in un baleno e rientriamo in camera umidicci, sazi e soddisfatti.

Il prosciutto e La Boqueria

Praticamente su ogni menù vedrete una lista di prosciutti crudi, ma attenzione a chiamarlo prosciutto, quello spagnolo è chiamato jamon. Tra i vari marchi più o meno noti, come il Jamon Serrano o quello Iberico, è difficile orientarsi, sopratutto per chi non è un intenditore, ma ecco che proprio all’inizio della Rambla trovate il museo del prosciutto, dove vivere un’interessante e saporita Jamon Experience (ne ho già parlato in questo post).

Un luogo invece imperdibile è il più grande mercato alimentare della città, La Boqueria.

Situato proprio di fronte al museo del prosciutto, La Boqueria è uno dei mercati rionali più importanti, ormai storico e talmente famoso da essere preso d’assalto ogni giorno da centinaia di turisti.

Una visita a La Boqueria è un vero e proprio tuffo in un labirinto sensoriale, avvicinandosi si viene avvolti dai profumi non solo delle spezie, ma anche dei pasti preparati nei tanti banchi-ristorante che si trovano all’interno. Tutti i sensi trovano soddisfazione in una visita tra queste corsie, dove i colori della frutta, della verdura e dei prodotti animano l’ambiente, il vociare della gente scuote l’animo e, per i più curiosi, il tatto e il gusto saranno appagati da un pasto che difficilmente può deludere.

In tanta bontà è difficile scegliere e dopo molta indecisione, principalmente tra carne e pesce, abbiamo deciso di pranzare a base di pesce convinti dalla freschezza degli alimenti, preparati a vista, e dall’ottimo rapporto qualità prezzo. A La Boqueria è facile trovare praticamente ogni tipo di alimento, proveniente da tutto il mondo.

Questo mercato è talmente vasto, e a volte caotico, che all’ingresso si trovano quasi sempre dei ragazzi che distribuiscono la brochure con la mappa per orientarsi tra i banchi.

Banco di frutta a La Boqueria, dove mangiare a Barcellona
Banco di frutta a La Boqueria

Pinchos y cerveza a Gracia

Se alla sera cercate un po’ di divertimento e un modo per conoscere nuova gente, il quartiere di Gracia fa al caso vostro. Gracia è una delle zone migliori dove mangiare a Barcellona e lungo le sue vie non mancano tavolini e dehor all’aperto durante tutti i mesi dell’anno.

Un modo divertente e per nulla pesante di cenare, molto simile alla tradizionale cena a base di tapas, è quella di ordinare pinchos e cerveza.

I pinchos sono una sorta, molto varia, di tartine, o bruschette, o monoporzioni di alimenti davvero sfizievoli, sapori vari e in porzione ridotta rispetto alla tapa tradizionale. Con i pichos viene sempre abbinata la birra che viene servita in una piccola caña, un bicchiere praticamente, a prezzi davvero bassi. La maggior parte dei locali propone la combinazione pinchos + caña di cereveza a 2 o 3€ (i pinchos costano 1 o 2€ l’uno).

Questo sistema permette di saltare da un locale all’altro alla scoperta di tutti i tipi di pinchos proposti, divertirsi così con gli amici avendo la possibilità di conoscerne sempre di nuovi.

Se passate a Gracia non tralasciate un salto a Plaça del Sol, dove spesso i ragazzi siedono in terra in gruppetti cantando e ridendo (ne ho parlato anche in questo altro post sul vivere Barcellona like a local).

Serata a Gracia con amici cenando con pinchos y cerveza, dove mangiare a Barcellona
Serata a Gracia con amici cenando con pinchos y cerveza

Food tour a Barcellona

Un’iniziativa utile a cominciare a orientarsi in città, conoscere le attività storiche ancora esistenti e, magari, trovare spunto per decidere dove mangiare a Barcellona è il Food Walking Tour proposto dall’Uffico del Turismo. Potete trovare informazioni e prenotare sul loro sito.

Il food tour parte da Plaça Sant Jaume e segue un percorso ad anello incunenadosi tra le vie del centro storico di Barcellona, un itinerario che tocca i luoghi tipici della tradizione culinaria locale esplorandola a 360°. Antiche botteghe di spezie, confetterie, cioccolaterie, macellerie che vantano preparazioni gastronomiche pressoché uniche, ma anche uno dei mercati rionali più importanti della capitale catalana: lo Storico Mercato di Santa Caterina.

Una particolarità di questo mercato non è solo la varietà dei prodotti, che forse non riesce a equivalere quella de La Boqueria, ma la storia della stessa struttura è importante, realizzata dove un tempo si trovava l’omonimo convento. Santa Caterina è comunque uno dei mercati più antichi di Barcellona e dal 1837 si trovano molti tra i prodotti migliori della Catalunya.

Il Food Walking Tour, dopo aver toccato parecchi luoghi d’interesse, termina sulla Rambla, proprio tra la Jamon Experience e La Boqueria, proprio come a consigliare dove mangiare a Barcellona.

Per dormire valuta le offerte del Generator Hostel, camere d’hotel o camerate a costi convenienti in una struttura giovane e impeccabile.

Bottega tipica durante il Food Walking Tour, dove mangiare a Barcellona
Bottega tipica durante il Food Walking Tour
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Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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