Durian: anche se vi piace… tappatevi il naso!

Rimorchio carico di durian a Chiang Mai in Thailandia
Rimorchio carico di durian a Chiang Mai in Thailandia

Eh già… non pensate che il titolo sia esagerato! Il durian è famoso in tutto il mondo per essere il frutto più disgustoso del pianeta. La pianta del durian è un albero alto tra i 25 e i 50 metri ed è originaria del Sud-Est Asiatico, zona nella quale questo frutto viene consumato.

Proprio in uno di quei paesi infatti ne feci la conoscenza e stamattina, grazie ad uno scambio di tweet con @CabiriaM (anche lei blogger e viaggiatrice incallita, www.triportreat.it), quella truce esperienza mi è tornata alla mente.

Albero di durian
Albero di durian – Photo Credit

La mia esperienza con il durian

Era il 2008 e io e Valentina (allora sposini) stavamo viaggiando on the road a zonzo per la Thailandia.

Durante i nostri spostamenti dal centro verso il nord dello stato, ci fermammo a far tappa a Phitsanulok, ottimo crocevia di spostamenti e trasporti, base ideale per visitare in giornata le rovine di Sukhothai.

Trovandoci a trascorrere qui la notte approfittammo quindi del tempo a disposizione per una breve passeggiata serale per le strade cittadine. Del resto dovevamo cenare e scoprimmo così uno splendido mercato notturno, evento molto frequente dove trovare ottimo street food in molte località del Siam.

Curiosando tra le bancarelle disposte sul lungofiume della città, ad un tratto, fummo sorpresi e storditi da un odore acre e nauseabondo. Li per li pensammo: ‘Mamma mia, saranno le fognature!’ e invece voltandoci ecco di fronte a noi la causa di tanto male. Una catasta di durian stava li in bella mostra sotto le lampadine di una bancarella di frutta.

Durian in vendita al mercato notturno di Phitsanulok
Durian in vendita al mercato notturno di Phitsanulok

Ci avvicinammo incuriositi, attirati dalla grande varietà e stranezza della merce esposta, e vista la freschezza ed il bell’aspetto decidemmo di acquistare qualche passion fruit (di cui vado matto) e qualche liches.

Osservavamo i durian con la coda dell’occhio, curiosamente disgustati dall’olezzo che si propagava mentre la moglie del venditore, spaccata la spessa corazza bitorzoluta, ne estraeva la polpa e la confezionava in vassoi di polistirolo avvolgendola ben bene con la pellicola trasparente.

Valentina era disgustata… io cominciavo ad esserne affascinato!

Avevo sentito parlare di questo strano frutto, ne avevo visti in TV ed Andrew Zimmer su ‘Orrori da Gustare‘ mi aveva ben chiarito quanto orribile fosse l’esperienza di assaggiarlo.

Ma le persone del posto si avvicinavano senza timore e ne acquistavano due, tre, anche cinque confezioni. Quindi non poteva essere così male, no?

Senza il pieno consenso di Valentina decisi di acquistarne un vassoio piccolo, all’interno c’erano tre pezzi di durian, e il prezzo era irrisorio. Per poter meglio gustare il momento rientrammo in camera, lontano da occhi indiscreti e un po’ indecisi sul da farsi.

Durian
Durian – Photo Credit

Il mio primo assaggio di durian

A gambe incrociate sul letto osservavo la polpa bianco-giallognola del frutto all’interno del cellophane, premendolo col dito era morbido al tatto e non sembrava fibroso.

Tagliai, mentre Valentina mi osservava inorridita, la plastica della confezione e, ragazzi miei, l’odore era indescrivibile. O meglio potrei descriverlo come la puzza delle cipolle che stanno marcendo, un odore acre e dolciastro, nauseabondo… insomma per niente invogliante.

Presi il pezzo più piccolo e lo porsi a Valentina che si allontanò d’impulso e mi chiese se ero pazzo. Era ovvio che non lo avrebbe assaggiato nemmeno sotto tortura!

Ne saggiai l’odore, sempre più penetrante, sempre più impregnante che stava riempiendo la stanza e compresi che non mi avrebbe mai permesso di addentarlo, mi faceva troppo schifo, non ce la potevo fare.

Ci misi alcuni minuti, mi dicevo che la gente del luogo lo consumava abitualmente, non a tutti piaceva, ma non poteva far male. Inoltre io possiedo una specie di brama per l’assaggiare i cibi insoliti e ne avevo dato già prova nei giorni precedenti.

Insomma… questa era una sfida con me stesso!

Suscitando l’ilarità di Valentina, con due dita, mi tappai il naso. Senza sentirne direttamente l’odore addentai il durian stupendomi al contatto con la consistenza cremosa del suo interno, che potrebbe anche essere piacevole.

Polpa di durian
Polpa di durian – Photo Credit

Il sapore tuttavia è abominevole! Un misto tra il melone troppo maturo, il formaggio andato a male e con un sottofondo di marcescenza… terribile!

Diedi due masticate e poi non riuscii a resistere, lo sputai nel cestino dei rifiuti!

Non riuscivo a togliermi il sapore dalla bocca e feci diversi risciacqui con l’acqua, mentre decidemmo di buttare tutto il restante anch’esso nel cestino.

Tollerarne l’odore è quasi impossibile, abbiamo spalancato le finestre per cambiare aria e chiuso il cestino fuori dalla porta del balcone della stanza, da dove vagamente entrava attraverso la finestra.

Con il sapore che mi tornava in bocca e l’odore che, di tanto in tanto, si faceva sentire fu una notte orribile.

La prima cosa da fare il mattino seguente fu liberarsi del sacchetto gettandolo in un luogo in cui non saremmo più passati… un po’ come con i cimeli maledetti di alcuni film horror!

Onestamente? Il mio orgoglio mi impone di riprovare ad assaggiarlo in futuro, ma non so dirvi ne dove e ne quando!

Tanto per rendere l’idea, a Singapore e in Thailandia è vietato portare durian sui mezzi pubblici e i tassisti si rifiutano di trasportarlo.

Ecco un cartello esposto sui mezzi pubblici di Singapore:

No durian sui mezzi pubblici di Singapore
No durian sui mezzi pubblici di Singapore
About Gian Luca Sgaggero 529 Articoli
Aka Sphimm, travel blogger, web content writer e social media strategist, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero in questo mondo che sempre più spesso somiglia ad un teatrino a misura di turista. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Mansione: fotografo e redattore blog, organizzatore e promotore viaggi estero.

14 Comments

  1. Fantastico il durian!! Andrew Zimmern ci ha fatto morire dal ridere nelle sue puntate in cui mangia il durian… nonostante sa per certo che non gli piace lo assaggia tutte le volte.
    Noi siamo curiosissimi di poter assaggiare questo frutto. Tutti lo descrivono con un gusto orrendo mentre c’è una persona che vive in Thailandia che conosciamo che ritiene che sia molto buono.
    Mentre un altro amico che l’ha provato ritiene che è l’odore che condiziona anche la percezione del gusto…
    Purtroppo noi non lo sappiamo…aspetteremo di assaggiarlo!

    • io credo ,che chi dice che il duriam ha un gusto orribile… beh sta raccontando una fregnaccia perche in realta non l’ho ha mai assaggiato ma solo annusato e dato che puzza di m…da, a voi le conseguenze. In realta il frutto e molto delicato dolce e cremoso da assaggiare e gustarlo a temperatura ambiente.

  2. Si molti residenti in Asia lo mangiano e lo gradiscono, anche se loro stessi ci dicevano che a molti non piace e che una ragazza che mangia durian non è considerata proprio… fine!
    Comunque quando lo mangerete fateci sapere come lo trovate… o lo odi o lo ami!
    Ma credo che la maggior parte lo odi profondamente! 😉

  3. Io quest’estate non l’ho trovato e mi lamentavo pure…a quanto pare mi è andata bene! Però adesso sono curiosa: credo che nel prossimo viaggio tenterò la suerte.
    Dovesse andare male…è stato un piacere conoscervi!
    Vi lascio il mio blog in eredità…O.o

  4. Beh Andrea, lieti di sapere che non tutti i gusti sono uguali! 😉
    Comunque chissà, magari in futuro lo riproverò e non è detto che abituandomi… vi dirò! 🙂

  5. …Mi scuso per la “grafia” del commento di ieri (ho usato la funzione scrittura vocale del tablet e a quanto pare non ha funzionato molto bene).

    Molti tailandesi parlano dei nostri formaggi come gli occidentali parlano del durian. Si tratta di “educazione di olfatto e gusto”, nulla di insuperabile. Ne esistono diverse varietà alcune più tollerabili… 🙂

  6. I lo nelle Filippine lo mangiavo tutti i giorni… mi è piaciuto da SUBITO tutte le varietà! 😀 E amo anche il profumo che emana.Eì davvero soggettivo (a mio fratello fa schifo)

  7. A me piace molto. Torno in Asia ogni tre mesi e lo mangio sempre. Dolce, avvolgente, delicato: lo adoro!
    Per me non puzza neanche come dici tu.

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