Escursioni Piemonte, in cammino nel Biellese sui sentieri dei santuari

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Escursioni Piemonte, Baite lungo il sentiero del Tracciolino, Monte Cucco
Escursioni Piemonte, Baite lungo il sentiero del Tracciolino, Monte Cucco

Se parliamo di escursioni Piemonte e zone limitrofe offrono l’imbarazzo della scelta, il territorio collinare e montuoso è percorso da una varietà di itinerari di varia difficoltà che possono essere percorsi pressoché da chiunque, questo permette all’escursionista di scegliere il proprio cammino non solo per la difficoltà, ma anche in base alla bellezza del territorio che lo circonda.

Il Biellese non fa da meno in questo panorama, le cinque vallate della provincia sono un anfiteatro spettacolare di panorami, natura, realtà rurali e percorsi di fede, tutte collegate tra loro da decine e decine di percorsi che combinati tra loro offrono una varietà di itinerari immensa, quasi che (volendo) si possa non percorrere lo stesso due volte.

Escursioni Piemonte, Natura e verde nei dintorni di San Giovanni d'Andorno
Escursioni Piemonte, Natura e verde nei dintorni di San Giovanni d’Andorno

Durante una domenica di inizio estate, complice il bel tempo che talvolta splende anche sulla provincia di Biella, guidati da una guida naturalistica, Maurizio Regis, abbiamo camminato nel cuore dei cammini d’Europa alla scoperta del tratto del Tracciolino (strada montana che collega il Santuario di Oropa a quello di Graglia) che non fu mai adattata a strada carrabile. Questo percorso, che parte dal Santuario di San Giovanni d’Andorno a Campiglia Cervo, è inserito nell’ambito del progetto CoEur, un progetto interregionale per la valorizzazione dei percorsi devozionali nel Biellese, Verbano-Cusio-Ossola e Canton Ticino in Svizzera.

Il sentiero che abbiamo seguito è adatto anche a chi non è un esperto di trekking, nonostante io e Lele non siamo molto allenati alla montagna, non è stato affatto difficile riuscire ad arrivare al termine del percorso, il tutto attraversando ambienti, vallate e panorami capaci di emozionare anche noi che siamo cresciuti in questa provincia.

Escursioni Piemonte, Santuario di San Govanni d'Andorno a Campiglia Cervo
Escursioni Piemonte, Santuario di San Govanni d’Andorno a Campiglia Cervo

Escursioni Piemonte, si parte da San Giovanni d’Andorno

Il punto di partenza del sentiero E1 (così è segnalato lungo il cammino) si trova poco più su del Santuario di San Giovanni d’Andorno a Campiglia Cervo. Questo è un ottimo motivo per visitare uno dei tre santuari maggiori dell’arco alpino biellese, l’unico in Italia (e forse in Europa) ad essere dedicato a San Giovanni Battista invece che alla Madonna.

La storia di questo luogo è molto particolare, il culto di San Giovanni Battista è molto antico e la popolazione locale, dedita a vita rurale, aveva trovato la statua del santo in una balma (ovvero in una piccola grotta). La storia popolare narra poi che i pastori tentarono spesso di spostare la statua su nei pascoli in quota, perché fosse loro più vicina, ma nel corso della notte essa ritornasse sempre alla grotta dove ancora oggi viene custodita nel santuario. Fu attorno a questa grotta che si svilupparono negli anni la chiesa e poi il complesso attualmente visibile che serviva ad accogliere i pellegrini e i viaggiatori di passaggio. Oggi vi si trova ancora il ristorante, nel caso vi venisse voglia di uno spuntino prima di camminare.

Escursioni Piemonte, La grotta di San Giovanni Battista al Santuario di San Giovanni d'Andorno
La grotta di San Giovanni Battista al Santuario di San Giovanni d’Andorno

Proseguendo oltre il santuario è possibile trovare un piccolo posteggio dove lasciare l’auto, da qui inizia il sentiero, che si imbocca fiancheggiando la cascina poco più su lungo la strada. Da questo punto in poi si viene circondati dalla natura quasi incontaminata del Monte Cucco, montagna boscosa che divide la Valle del Cervo e la Valle di Oropa.

Il percorso è quindi un cammino che gira intorno al perimetro del monte permettendo, in circostanze di meteo propizie, di godere di grandiosi panorami nelle due vallate e sopra il biellese. Da Oropa è inoltre possibile proseguire verso la Galleria Rosazza e chiudere il percorso formando un anello che riconduce al Santuario di San Giovanni d’Andorno.

Il periodo estivo è forse uno dei meno indicati se si vuole godere dei panorami per tutto il tragitto (a causa delle foglie), tuttavia è un buon periodo per percorrere il cammino ritrovando un po’ di frescura, rispetto alla valle le temperature non sono molto più basse, ma il primo tratto è quasi totalmente in ombra, avvolto dagli alberi che ombreggiano il sentiero con le loro fronde.

Escursioni Piemonte, in cammino nel Biellese
Escursioni Piemonte, in cammino nel Biellese

In questo tratto non si possono di certo vedere le vallate, ma il percorso attraversa comunque alcuni tratti molto suggestivi, inoltre guardando verso l’alto lo spettacolo del bosco, che qui si sviluppa da circa 50 anni, è davvero emozionante.

Dico che si sviluppa da soli 50 anni perché un tempo in quest’area la gente viveva, esistevano cascinali e vaste praterie adibite a pascolo. Il mutamento dei tempi, del lavoro e dei ritmi di vita ha cambiato questi luoghi, causando un graduale spopolamento e l’abbandono di quasi tutti i cascinali e le baite che erano abitate. Queste strutture rimaste senza cura finiscono nel degrado, i prati vengono sostituiti da distese di felci e pian piano si trasformano in boschi, è un processo naturale inevitabile e che si può riscontrare in gran parte del biellese, da est fino a ovest.

Escursioni Piemonte, In cammino verso Oropa, Monte Cucco
Escursioni Piemonte, In cammino verso Oropa, Monte Cucco

Camminando tra la frescura delle fronde è bello ogni tanto fare silenzio, ignorare il rumore dei propri passi e immergersi nei suoni della natura. Il canto degli occelli, il fruscio delle foglie mosse dal vento, qualche cicala che frinisce approfittando del caldo estivo e poi spaziando con lo sguardo osservare i riflessi dei raggi solari nel sottobosco, i colori cupi dei tronchi e delle foglie secche tra le quali spunta erba o felci dal colore verde brillante. I dettagli della montagna sono tantissimi e coinvolgono tutti i cinque sensi, è come una reazione a catena che risveglia le fibre del corpo affinandone sempre più la sensibilità. Proprio in quel momento li vedi, piccoli, blu (non sono i Puffi eh!) e saporitissimi, il bosco è il luogo ideale per la crescita dei mirtilli, uno spuntino che ci accompagna anche quando usciamo dalla vegetazione per essere circondati da prati erbosi.

Ebbene si, alla fine della boscaglia davanti a noi troviamo uno spettacolo straordinario. Il passaggio è graduale, dapprima incontriamo alcune pietraie, forse dei letti di alcuni torrenti stagionali in secca, in queste zone la vegetazione lascia spazio ad un panorama unico, permettendoci di vedere alcuni piccoli borghi che sorgono aggrappati al fianco del monte nella parte opposta della valle.

Escursioni Piemonte, Il Tracciolino, Monte Cucco
Escursioni Piemonte, Il Tracciolino, Monte Cucco

Infine ci troviamo in un tratto del percorso che serpeggia in mezzo a una distesa di felci, Maurizio ci spiega che questo è lo stadio precedente al rimboschimento, questi terreni non sono più utilizzati da meno di 10 anni e all’erba si è sostituita la felce che verrà poi rimpiazzata dalle piante.

Siamo già oltre la metà del nostro percorso e iniziamo ad incontrare alcuni escursionisti che procedono in direzione opposta alla nostra, siamo in cammino da due ore circa e ormai dovremmo quasi trovare la pineta che si sviluppa in direzione Oropa.

Facciamo una sosta per riposare e sgranocchiare qualcosa, io assalto un cespuglio di mirtilli poco distante, osservando il panorama verso valle che oggi purtroppo è offuscato dall’umidità dell’aria che non ci permette di vedere troppo lontano.

Escursioni Piemonte, Scrutando il panorama lungo il Tracciolino, Monte Cucco
Escursioni Piemonte, Scrutando il panorama lungo il Tracciolino, Monte Cucco

Escursioni Piemonte, in vista del Santuario di Oropa

Il sentiero curva ancora una volta, stiamo seguendo il perimetro del Monte Cucco e davanti a noi vediamo finalmente la pineta che preannuncia il nostro arrivo.

Lo stomaco è quello che si fa sentire, un richiamo tanto forte da rendere trascurabile la stanchezza che inizia ad affliggere i piedi. Niente salite impossibili o ostacoli da aggirare, ma il cammino è comunque lungo e per chi non è abituato può risultare faticoso.

Sotto i pini ci aspetta una frescura che cogliamo di buon grado, il sole di luglio batte impietoso e un po’ di ombra ci aiuta a sentirci più grintosi. Seguiamo il sentiero che presto diviene una stradina di pietre, un piccolo punto panoramico ci indica che qui comincia la Passeggiata dei Preti, il cammino che dal Santuario di Oropa percorre un tratto del monte attraversando angoli e scorci suggestivi dove i biellesi, ma non solo, si recano a cercare il fresco e organizzano pic-nic per trascorrere le giornate festive.

Escursioni Piemonte, La Passeggiata dei Preti al Santuario di Oropa, Biella
Escursioni Piemonte, La Passeggiata dei Preti al Santuario di Oropa, Biella

Alcuni tratti liberi da alberi ci permettono di vedere il santuario, adagiato nella conca tra i monti, visto da qui, da lontano in tutta la sua interezza, è forse ancora più suggestivo. Mi rendo conto di non averlo mai osservato da qui, nonostante le innumerevoli volte che sono stato a Oropa.

Camminiamo fino a raggiungere la Basilica Nuova, la grande chiesa la cui cupola svetta su tutto il complesso, scendiamo le gradinate verso i cortili interni, la gente affolla il chiostro centrale, dove si trova la Basilica Antica, quella dove dimora la Madonna Nera.

Siamo stanchi ma soddisfatti dell’intero cammino, lo stomaco torna a farsi sentire e dopo esserci rinfrescati ci sediamo al Ristorante La Stazione per fare il pieno di sapori biellesi, il territorio si conosce anche attraverso la tavola.

Affettati misti, antipasti tipici come il peperone in bagna cauda, i capunit di verza ripieni di carne o la polentina dolce. Per recuperare le energie nulla è migliore di un piatto di agnolotti al fondo d’arrosto e come secondo il brasato con i funghi e la polenta era molto saporito. Forse il locale è un po’ spartano, l’ambiente è piuttosto umido (probabilmente perché costruito a contatto con la roccia della montagna), ma il personale è cordiale e i piatti proposti sono locali.

Escursioni Piemonte, Santuario di Oropa, Biella
Escursioni Piemonte, Santuario di Oropa, Biella

Due passi su al santuario sono un ottimo modo per digerire, il Santuario di Oropa è un complesso molto interessante di cui vi ho già parlato in passato, non smetto mai di scoprire cose nuove. Il Sacro Monte è un ottimo luogo per passeggiare, mentre le funivie permettono di raggiungere il Lago del Mucrone, vi è un Giardino Botanico, un Parco Avventura e ovviamente non mancano i percorsi di fede, sia che siate amanti del Cimitero Monumentale, sia che vogliate perdervi nella visita delle basiliche, del complesso del santuario o dei negozietti.

Una chicca che non tutti conoscono è la Galleria degli Ex Voto, vi si accede da una porta alla destra della Basilica Antica, basta salire un piano di scale e ci si trova in un lungo corridoio tappezzato da quadri, stemmi e opere realizzate dai fedeli come ringraziamento per una grazia ricevuta dalla Madonna Nera. Gli ex voto continuano anche dietro l’angolo, un altro corridoio ne è pieno, e da qui si accede anche al Museo dei Tesori di Oropa, dove si vedono vari oggetti di valore appartenenti al santuario e dove si trovano anche le stanze della residenza reale che la famiglia Savoia aveva realizzato proprio qui.

Insomma il Santuario di Oropa ancora una volta non ci delude, uno dei più importanti fulcri del turismo devozionale dell’arco alpino. E se volete arriccire la vostra esperienza a Oropa potete anche soggiornare all’interno del santuario.

Escursioni Piemonte, Scorci sulle vallate che circondano il Monte Cucco
Escursioni Piemonte, Scorci sulle vallate che circondano il Monte Cucco

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About Gian Luca Sgaggero 568 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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