Vulcano Etna, scopriamo la Muntagna con le escursioni sul vulcano

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Vulcano Etna
Vulcano Etna

Le escursioni nei luoghi più estremi del mondo affascinano e hanno sempre affascinato i viaggiatori, i deserti come i ghiacciai polari ne attraggono ogni anno milioni. Un luogo in assoluto da scoprire e non troppo lontano è l’attivissimo vulcano Etna, in Sicilia. Scopri le escursioni sopra il vulcano.

I vulcani fanno parte di quei luoghi inospitali che suscitano un’attrazione magnetica. La fortuna e la possibilità di vederli durante un’eruzione regala al visitatore uno spettacolo unico della potenza della natura e del fascino che solo una colata di magma con esplosioni e lapilli, per quanto distruttiva, può offrire.

Il vulcano Etna è uno dei più attivi al mondo e di certo il più alto in Europa, la sua posizione geografica a pochi chilometri da Catania, in Sicilia, lo vede situato in una zona di forti movimenti della crosta terrestre. La placca mediterranea infatti, incontrando il massiccio dell’Italia, sprofonda creando tensioni sotterranee e l’affioramento del magma che, con millenni di attività, ha creato oggi il monte che conosciamo come Etna.

Visitare per intero il vulcano non è impresa affatto facile. Anche durante la nostra visita, nonostante il vento e il cielo terso, la vetta è rimasta occultata dalle nuvole e il cratere più alto non è stato raggiungibile.

Anche in condizioni ottimali è comunque difficoltoso e rischioso salire fino in vetta, un percorso consigliato solo a esperti di montagna meglio se accompagnati da un geologo o da una guida dell’Etna.

CLICCA QUI: Cerca una sistemazione sull’Etna

vulcano Etna, passeggiata tra i crateri
vulcano Etna, passeggiata tra i crateri

Alla scoperta del vulcano Etna

Soggiornando a Catania abbiamo avuto modo di conoscere Fabrizio Perez, una guida escursionistica che conosce alla perfezione la città, i dintorni e anche il vicino vulcano.

La sua agenzia, Enjoy Sicily, è da anni esperta nel settore ed è un’ottima scelta per conoscere al meglio la provincia di Catania e non solo.

Il nostro tour fino sul vulcano Etna è cominciato proprio da Catania, città da sempre legata all’attività e ai capricci della montagna. Appena fuori dalla sua periferia è facile notare la terra molto scura, residuo delle eruzioni più antiche e oggi divenuta un terreno molto fertile per le coltivazioni.

Il materiale magmatico, sebbene distruttivo allo stato incandescente, dopo anni di erosione mette a disposizione una grande quantità di minerali che, liberati dalla roccia, sono un fertile substrato per le piante e quindi una grande risorsa per l’agricoltura locale.

Molte sono le possibilità di visita all’Etna, noi siamo saliti fino al Rifugio Sapienza, dove si trovano i Crateri Silvestri. Questo rifugio è un vero e proprio punto di riferimento per i viaggiatori, i turisti e per le comitive o le visite guidate.

Al suo interno è possibile acquistare prodotti tipici della zona, come l’Etna Rosso, un vino locale le cui vigne di produzione sono coltivate sulle pendici del vulcano e, come molti altri prodotti (vedi le olive, l’olio, il miele ad esempio), giova di particolari qualità dovute al clima, al terreno e all’influenza dell’Etna.

La passeggiata tra i crateri silvestri è molto piacevole, sia per il panorama lunare e mozzafiato che si gode verso i piedi del monte, sia perché, se svolto con una guida preparata, è in grado di rivelare molte curiosità e conoscenze sul vulcano che normalmente si ignorano.

Molte rocce sono in realtà il residuo delle bombe d’Etna, ovvero lapilli sparati fuori dal cratere durante le eruzioni e solidificatisi lungo il pendio mantenendo la tipica forma distintiva affusolata. Altre rivelano invece l’infiltrazione magmatica in periodi differenti, talvolta anche avvenuta dal sottosuolo, indizio che indica la fondamentale instabilità che l’intero monte ha a causa del magna, delle forti tensioni di profondità e della consistenza friabile che assume la lava dopo essersi solidificata.

Trascorriamo un paio d’ore nella speranza di intravedere la vetta, sebbene la guida ci dica che non è il cratere principale, ma le nubi non accennano a dissiparsi, anzi, ad un tratto una nuvola ci avvolge occultando ogni punto di riferimento circostante.

In questi casi si raccomanda estrema cautela, il vulcano è ricco di insidie e basta un passo falso per scivolare e trovarsi in difficoltà. Il consiglio è di seguire la guida e godersi ogni minimo angolo, segreto o capriccio che il vulcano Etna deciderà di svelarci.

Per informazioni dettagliate sulle visite guidate sull’Etna è consigliabile rivolgersi all’ufficio del turismo di Catania.

Mentre personalmente consiglio di non partire sprovvist0 di scarpe da camminata [puoi acquistare la scarpe da camminata qui] (il terreno è spesso friabile e delle buone scarpe aiutano a evitare slogature o infortuni) e di una giacchetta [puoi acquistare una giacca da montagna qui] che tenga un po’ di caldo, anche d’estate, infatti i repentini mutamenti di clima sono frequenti vicino ai crateri, basta una nuvola di passaggio per trovarsi immersi in una nebbia a volte gelida e avere solo una maglietta è assolutamente sconsigliato.



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vulcano Etna, i crateri silvestri
vulcano Etna, i crateri silvestri

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About Gian Luca Sgaggero 602 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo!Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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