La mia esperienza in Australia è durata circa tre anni e mezzo e ha cambiato completamente il mio modo di guardare la vita.
Tante persone sognano di andare in Australia, magari per un viaggio di qualche settimana oppure per vivere un’esperienza più lunga. Eppure ho la sensazione che, proprio in quest’ultimo caso, molti abbandonino l’idea ancora prima di fare il primo passo.
Spesso è la paura a fermarci. La nostra mente comincia a immaginare tutto quello che potrebbe andare storto, costruendo problemi e situazioni che, nella maggior parte dei casi, esistono solamente nella nostra testa.
Lo capisco bene perché prima di partire per l’Australia provavo esattamente le stesse sensazioni.
Poi ho deciso di fare quel salto nel vuoto. E da lì è iniziata una delle esperienze che più hanno cambiato il mio modo di vedere il mondo.

La mia esperienza in Australia: cosa significa vicerci davvero?
Dopo aver trascorso circa tre anni e mezzo nella terra dei canguri, posso dire che la mia visione della vita è cambiata profondamente.
Probabilmente avrai già sentito qualcuno dire che “in Australia si vive bene”. Ma cosa significa davvero?
Uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente è stato il rapporto tra lavoro, stipendio e qualità della vita.
In Australia esiste un salario minimo nazionale, aggiornato periodicamente dalle autorità competenti. Al di là delle cifre, che possono cambiare nel tempo e dipendono anche dal tipo di contratto e dal settore, durante la mia permanenza ho avuto la sensazione concreta che il lavoro mi permettesse di sostenere le spese quotidiane e, allo stesso tempo, di vivere.
È vero: l’Australia non è una destinazione economica. Non siamo nel Sud-est asiatico, dove puoi trovare un pasto per pochi euro. Ma nella mia esperienza gli stipendi erano proporzionati al costo della vita e riuscivo a mantenermi senza rinunciare a tutto il resto.
Per fare un esempio molto concreto, in un determinato periodo riuscivo a coprire il mio affitto con l’equivalente di circa otto ore di lavoro alla settimana.

Lavorare durante un’esperienza in Australia
Un’altra frase che probabilmente avrai già sentito è che in Australia è relativamente facile trovare lavoro.
Anche in questo caso posso raccontarti ciò che ho vissuto personalmente.
Durante i miei anni nel Paese ho trovato un mercato del lavoro molto dinamico, soprattutto per chi era disposto ad adattarsi, spostarsi e provare esperienze differenti.
Quello che ho apprezzato maggiormente è stata proprio questa sensazione di libertà: se un lavoro non faceva per me, potevo cercarne un altro senza vivere il cambiamento come una catastrofe.
Naturalmente settore, città, periodo dell’anno, competenze personali e tipo di visto possono fare una grande differenza. Ma, nella mia esperienza, cambiare lavoro e rimettersi in gioco faceva quasi parte del viaggio.
Ed è qualcosa che, con il tempo, mi ha insegnato a vivere il cambiamento con molta meno paura.

Le persone incontrate durante il viaggio
Se però dovessi scegliere ciò che più di ogni altra cosa mi è rimasto nel cuore dell’Australia, probabilmente parlerei delle persone.
Quando parti per vivere dall’altra parte del mondo incontri tantissimi ragazzi e ragazze che si trovano nella tua stessa situazione: hanno lasciato casa, amici, lavoro e certezze per provare qualcosa di completamente nuovo.
Ed è incredibile quanto velocemente possano nascere dei legami.
Ho conosciuto persone fantastiche con cui ho condiviso momenti che difficilmente dimenticherò. Alcune sono rimaste nella mia vita, altre le ho salutate sapendo che probabilmente non le avrei mai più riviste.
Ma forse è proprio questo uno degli aspetti più belli di un’esperienza del genere.
Per un tratto della tua vita percorri la stessa strada insieme a persone arrivate da ogni parte del mondo. Poi, prima o poi, le strade si dividono.
Eppure qualcosa rimane.
Viaggiare attraverso un Paese immenso
E poi c’è lei: l’Australia.
Un Paese talmente grande e diverso che a volte sembra di attraversare continenti differenti senza mai superare un confine.
Durante il mio viaggio sono passato dalle spiagge oceaniche al deserto, fino alle foreste pluviali, macinando chilometri e chilometri di strada.
Uno dei ricordi più belli sono i viaggi fatti in gruppo, formando quei piccoli convoy di auto che diventano quasi una casa in movimento.
Viaggi insieme, condividi benzina, pasti, deviazioni, imprevisti, tramonti e chilometri apparentemente infiniti.
Sai benissimo che alcune delle persone accanto a te potrebbero sparire dalla tua vita poche settimane dopo. Eppure, proprio perché tutto è così intenso, riescono comunque a conquistarsi un piccolo posto nei tuoi ricordi.

Il Working Holiday Visa: il punto di partenza della mia esperienza in Australia
Potrei spendere tantissime parole per raccontare l’Australia e probabilmente non riuscirei comunque a spiegare fino in fondo le emozioni che mi ha lasciato questa esperienza.
Se stai pensando di partire, però, c’è una cosa che vorrei dirti.
Se dentro di te c’è anche soltanto una piccola voce che continua a ripeterti “prova”, forse vale la pena ascoltarla.
Per molti giovani il Working Holiday Visa (WHV) rappresenta una possibilità particolare perché consente, rispettando requisiti e condizioni previsti per la propria nazionalità, di trascorrere un lungo periodo in Australia combinando viaggio e lavoro.
Esistono però limiti di età, requisiti e regole che possono cambiare nel tempo: se stai pensando di partire, controlla sempre le condizioni aggiornate sui canali ufficiali australiani prima di organizzare il viaggio.
Io posso raccontarti soltanto ciò che è successo a me.
Sono partito con dubbi e paure e sono rimasto in Australia per circa tre anni e mezzo. Ho lavorato, viaggiato, conosciuto persone, attraversato luoghi incredibili e imparato molto più di quanto immaginassi prima di partire.
Soprattutto, ho capito una cosa.
A volte la testa cerca mille motivi per convincerti a non fare qualcosa, mentre dentro di te sai già perfettamente quale strada vorresti prendere.
Io, quella volta, ho deciso di seguirla.
E rifarei la stessa scelta.
Alla prossima!
Andrea




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