L’inespugnabile Forte di Bard, visita al custode della Valle d’Aosta

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Il Forte di Bard domina l'accesso alla Valle d'Aosta
Il Forte di Bard domina l'accesso alla Valle d'Aosta

Di rientro verso il Piemonte, al termine della nostra visita in Valle d’Aosta, quasi giunti in quel punto in cui la valle della Dora Baltea si stringe come per voler proteggere il territorio con una gola che negli anni ha segnato un confine politico, religioso e culturale, ci troviamo ad osservare il Forte di Bard, imponente guardiano dall’alto del picco roccioso su cui sorge.

Affascinati dalla sua vista ci fermiamo a bordo strada per scattare due fotografie e fare qualche ripresa, poi, senza bisogno di parole, rimontiamo in macchina e ci avviciniamo ad esso in cerca di un parcheggio… non possiamo non visitarlo.

Forte di Bard
Forte di Bard

Il Forte di Bard

Tutte le volte che io ricordi, arrivando o lasciando la Valle d’Aosta, ho alzato lo sguardo osservando i bastioni a strapiombo sulla mia testa, ma mai mi sono fermato per visitare questo paese che per me è stato una vera scoperta.

Di sicuro si fanno notare i comodi parcheggi interrati all’interno della montagna, da qui si può salire con scale ed ascensori e raggiungere facilmente il primo livello del forte, le grandi pecche del sostare qui sono la camminata poco panoramica verso il borgo e, in primis, il biglietto del posteggio.

Fermandoci in un’area di sosta per scattare qualche fotografia, notiamo per puro caso un bus navetta che fa spola tra il parcheggio e la base del forte.

Due passi nel borgo ai piedi del Forte di Bard
Due passi nel borgo ai piedi del Forte di Bard

Per sicurezza domandiamo informazioni all’autista che, molto gentilmente, ci rivela che la navetta è gratuita e che lui, sempre gratuitamente, ci spiegherà alcune cose durante il breve tragitto.

Decidiamo quindi di affidarci a lui e lasciata la macchina raggiungiamo i piedi del picco roccioso al livello della strada, l’autista ci spiega che possiamo entrare a piedi nel parcheggio e salire in ascensore, oppure salire utilizzando le scale esterne che risultano essere molto più panoramiche.

Curiosi di gustarci la vista optiamo per la salita a piedi. Aggirando le cabine di partenza dell’ascensore/funicolare si raggiunge un ponte pedonale in pietra, un reperto della parte medievale del borgo di Bard, che da accesso alla via centrale del paese.

Il borgo medievale di Bard ai piedi del Forte di Bard
Il borgo medievale di Bard ai piedi del Forte di Bard

Il borgo di Bard

Convinto di trovarmi in un paesello piuttosto ordinario, resto invece decisamente stupito dalla bellezza di questi edifici rustici e risalenti al medioevo, la strada centrale sale verso il forte ed è scavalcata ogni tanto da grandi arcate su cui si innalzano le case più decorate del borgo.

Di tanto in tanto si trovano delle fontane che sgorgano acqua freddissima di sorgente, molte di esse sono incassate in grosse rientranze che si aprono lungo i muri e in alcune, all’interno della grande vasca in pietra che ne raccoglie l’acqua, sono realizzati dei presepi subacquei.

Ecco, mi sono scordato di dirvelo, è il fine settimana dell’epifania e tutto è ancora addobbato a festa, infatti lungo il cammino troviamo, sui davanzali delle finestre, sugli usci delle porte o agli ingressi delle cantine dei presepi realizzati con materiali sempre diversi, alcuni in legno, altri in tessuto e altri ancora con materie prime davvero originali, è un’esposizione a tema.

Tra i negozietti e le botteghe di artigiani c’è davvero da perdersi e con calma risaliamo fino alla chiesa.

Per chi non lo sapesse, un tempo questa era l’unica via d’accesso alla Valle d’Aosta, la strada statale e l’autostrada non esistevano e il fondovalle era la casa delle roboanti correnti della Dora nella sua corsa impetuosa.

Vista sui tetti del borgo dall'alto del Forte di Bard
Vista sui tetti del borgo dall’alto del Forte di Bard

Essendo quindi l’unico cammino percorribile, tutti erano obbligati a passare di qui, persino il grande Annibale durante la sua guerra per fermare l’avanzata romana, con il suo esercito di elefanti, si trovò a Bard dove sostò per una settimana prima di sfondare le difese nemiche.

Di certo uno dei personaggi di maggior rilievo che ebbe a che fare con la rocca fu Napoleone, talmente ferito nell’onore dall’affronto delle varie sconfitte subite prima di espugnare la fortezza, che ne decise la distruzione nel 1800.

Il Forte di Bard

La costruzione che vediamo oggi è infatti di edificazione più moderna, venne ricostruita nel 1830, in otto anni di lavori, per volontà dei Savoia timorosi di nuove aggressioni.

La struttura è suddivisa in diversi settori i cui edifici, dallo stile architettonico notevolmente più moderno del borgo, sono detti opere e sono disposti su vari livelli differenti, sono conosciute come Opera Ferdinando e Opera Mortai quelle più in basso, in posizione centrale si trova l’Opera Vittorio e nella parte alta troviamo l’Opera Gola e l’Opera Carlo Alberto.

Tutti i livelli sono toccati dalla funicolare, che effettua varie fermate per permettere ai visitatori una visita completa del complesso, noi invece abbiamo continuato salendo a piedi e vi assicuro che è il metodo migliore per gustarsi tutto il panorama che la vallata offre.

La strada, che risale la montagna con leggera pendenza, si rigira su se stessa per via di curve a tornante e la via d’accesso è strutturata in modo da poter creare degli sbarramenti che la dividano a settori in caso di conflitto o assedio.

Dall’alto, proprio sotto di noi, osserviamo la distesa dei tetti di Bard fino alle sponde della Dora, mentre all’altro lato del fiume, si trova disteso il comune di Hone, seguendo il corso d’acqua la vista si perde poi dove i pendii dei monti si incontrano celando l’orizzonte.

All’interno delle varie opere si trova il Museo delle Alpi, ma anche altre esposizioni culturali e percorsi didattici dedicati alla scoperta della vallata, della montagna e alle attività sportive che a essa sono legate. Di particolare interesse, nell’Opera Mortai sono i numerosi laboratori didattici dedicati a bambini e ragazzi.

Negli spazi che si trovano in cima invece vengono allestite mostre temporanee dedicate ad aree tematiche sempre differenti, questa è l’unica zona che prevede un biglietto d’ingresso.

La ripida salita dentro al Forte di Bard
La ripida salita dentro al Forte di Bard

Una via alternativa, incassata nella roccia, permette di visitare i negozi di artisti artigiani che si trovano in una piccola galleria commerciale.

Tornando verso valle

Ridiscendiamo a valle con la funicolare, anche da qui il panorama è molto suggestivo, e ci ritroviamo al ponte da cui siamo entrati in paese due ore prima.

Vista la vicinanza del parcheggio decidiamo di raggiungerlo a piedi, in questo modo possiamo scoprire la parte inferiore del borgo, anche qui molto caratteristico, e raggiungere il camminamento che costeggia il fiume. Osservare il Forte di Bard dalle sponde della Dora permette di assaporarne tutta l’imponente grandezza, forte ed austero si staglia a chiudere la valle, anche se in realtà la nuova struttura non ha mai avuto grande rilievo nei conflitti dei tempi moderni.

Ci allontaniamo passeggiando e voltandoci, di tanto in tanto, ad osservare questo luogo che da sempre ho visto sempre da lontano e che oggi ho potuto finalmente esplorare.

Per ulteriori informazioni vi consiglio di visitare il sito del Forte di Bard.

Ponte di pietra sul fiume ai piedi del Forte di Bard
Ponte di pietra sul fiume ai piedi del Forte di Bard

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About Gian Luca Sgaggero 571 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

2 Comments

    • Ciao Michela, sono lieto che ti sia piaciuto il mio post. La visita a Bard può avere durata varia, se vai di fretta in un paio d’ore puoi farcela, ma se ti perdi nelle esposizioni interne o nel borgo tra le botteghe puoi impiegare anche una giornata intera! Dipende molto da te! Fammi poi sapere e buon viaggio! Gian

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