Fotografie di Borriana: la semplicità di un paese tra Bessa e torrente

Dopo la nostra ultima visita nel Biellese ti propongo le fotografie di Borriana, una galleria fotografica che raccoglie alcuni scatti realizzati durante l’esplorazione di questo paese.

#ExploreBorriana, così puoi cercarla sui social network, è stata un’esperienza che conferma quanto poco conosciamo il nostro territorio. Infatti molti vedono Borriana come un piccolo comune situato in una zona un po’ monotona del Biellese, lontano dalle principali vie di comunicazione e immerso nella campagna che per anni ha condizionato il suo sviluppo fortemente legato al lavoro agricolo.

Ma il Biellese ci ha ormai abituati a non dare nulla per scontato. Ci sono bastati pochi passi nella piazza principale per incontrare alcune persone che, cordialmente, ci hanno raccontato brevemente che cosa vedere a Borriana.

Fotografie di Borriana, tutta da scoprire

Il piccolo paese conta due piazze, tra cui la principale è Piazza Mazzini sulla quale si affacciano il Municipio e la Chiesa parrocchiale di San Sulpizio. Una terza piazza in realtà si trova all’interno del cortile del municipio, questa è Piazza Don Guido Gariazzo, luogo chiuso al traffico e protetto, dove sorge un parco giochi in erba adatto allo svago dei bambini senza correre rischi legati alla strada.

La Chiesa di San Sulpizio, come già raccontato nel mio post ‘Borriana, semplicità e natura incontaminata‘, è un edificio semplice, dalla chiara architettura agreste. Venne edificato per dare alla popolazione un edificio sacro più spazioso rispetto alla precedente chiesa, ora non più esistente.

La vera chicca che riserva Borriana non è però in centro paese, ma si trova in periferia, lungo il corso del Torrente Elvo. In questa zona, un tempo fonte di ricchezza, si trova oggi la Riserva Naturale Speciale della Bessa che racchiude, tra la boscaglia, i resti di un antico insediamento romano. Probabilmente l’originario nucleo abitato di Borriana.

Sempre lungo i corsi d’acqua, questa volta lungo il torrente Oremo, si trovano i resti della necropoli romana esistita tra il 150 a.C. e il 90 a.C., periodo in cui il villaggio era attivo e abitato dai cercatori d’oro. Questo metallo era olto presente nel torrente Elvo che ne costituiva un ricco giacimento, tanto da essere considerato una miniera a cielo aperto.

La Bessa è un territorio interessante, ma anche difficile. Occorre fare attenzione a non perdersi e i più curiosi potranno di certo scovare angoli e rovine molto suggestivi. Ora ti lascio alle mie fotografie di Borriana.

Booking.com

Disponibile su Amazon.it

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*