Fun bob, a Rimasco il divertimento è in Valsesia

Tratto di rotaia durante la discesa del fun bob
Tratto di rotaia durante la discesa del fun bob

Il Piemonte continua a stupirmi con un’infinità di luoghi che mi lasciano senza parole, sia chiaro, non perché non sappia come descriverli, ma questa metafora è d’obbligo per uno come me che ha sempre poco valutato le mete troppo vicine a casa e che si scopre a vivere e riscoprire angoli caratteristici e belli da vivere anche solo nella vallata a fianco di quella in cui si vive.

Desiderosi di vivere una domenica diversa e uscire un po’ abbiamo deciso di fare una gita nella vicina Valsesia, la nostra è stata un’uscita in giornata, ma per chi venisse da più lontano la Valsesia offre molte soluzioni di soggiorno e caratteristici paesi di montagna in cui ritrovare atmosfere spesso oggi dimenticate.

La meta della nostra gita è Rimasco, un piccolo comune che si trova in Val Sermenza, un ramo dell’Alta Valsesia, in provincia di Vercelli, a circa un’ora e mezza di distanza da Biella, scelta dopo la scoperta di un’attrazione che sta attirando molti curiosi, il Fun Bob dell’Alpe Campo.

Il paese di Rimasco in Val Sermenza, fun bob
Il paese di Rimasco in Val Sermenza

Arrivare a Rimasco

Rimasco, seppure sia un paesino di dimensioni molto ridotte, è una conosciuta località turistica della Val Sermenza, un tempo meta del turismo estivo di molti stranieri che venivano a soggiornare nel nord Italia, oggi invece più visitata da turisti di passaggio per una giornata, anche se molti non hanno saputo rinunciare alla pace che domina questi pendii e continuano a soggiornare a Rimasco e trascorrere qui le proprie vacanze estive.

Risalendo in auto la valle è facile restare incantati dagli scorci che si presentano dietro a ogni curva, ma vedere il borgo di Rimasco affacciato sul lago artificiale omonimo è un colpo d’occhio che lascia a bocca aperta. Il corso d’acqua che scende il fondovalle è stato sbarrato da una diga e oggi ai piedi del paesino si trova uno specchio d’acqua artificiale che rende il paesaggio della valle ancora più suggestivo.

Rimasco, la fontana delle marmotte, fun bob
Rimasco, la fontana delle marmotte

Un consiglio è sicuramente quello di mettersi in marcia di buonora, infatti al mattino presto sarà più difficile trovare traffico di auto che risalgono la valle. La strada non è molto larga e basta una macchina che vada lentamente per rallentare l’avanzata e prolungare un viaggio di poche decine di minuti in una lenta marcia.

Arriviamo alle 8.30 circa e dopo aver controllato gli orari della seggiovia che conduce all’Alpe Campo, che apre alle 9.00, ci concediamo una sosta nella piccola piazza all’ingresso del paese, dove si trova un piccolo bar e una balconata che regala una vista panoramica sul lago.

Il lago artificiale di Rimasco dove si trova il fun bob
Il lago artificiale di Rimasco

Salire all’Alpe Campo

Quando la seggiovia entra in funzione siamo praticamente i primi a salire all’Alpe Campo, preceduti dai ragazzi che lavorano su al rifugio. Il tragitto è breve, dura pochi minuti, e ci porta dai 906 m s.l.m. ai 1200 m dove si trova il rifugio e la postazione di partenza del fun bob.

La salita è di per se emozionante, il panorama che si gode dal punto di vista elevato è suggestivo quanto insolito poiché non siamo abituati ad osservare le cose dall’alto. L’ultimo tratto si addentra tra gli alberi e permette di vedere alcuni tratti del percorso del bob lungo la montagna, è la prima volta che vediamo la rotaia a cui sono vincolati i bob, piccoli ovetti monoposto che salgono fissati sotto i seggiolini della seggiovia, la stessa che usiamo noi.

Funivia per l'Alpe Campo dove si trova il fun bob
Funivia per l’Alpe Campo dove si trova il fun bob

Al nostro arrivo facciamo due passi fino al rifugio, i bob sono già in posizione di partenza sulla rotaia, ma decidiamo di attendere che il sole si alzi ancora e scaldi un po’ l’aria, qui nella valle, nonostante in pianura il caldo estivo e afoso sia soffocante, troviamo aria frizzante e un clima decisamente fresco.

Mentre al rifugio si preparano i tavoli esterni e si aprono gli ombrelloni noi ci godiamo il panorama dalla terrazza esterna, una balconata di legno che sporge sulla vallata permettendo di ammirare Rimasco dall’alto, la location del fun bob non è solo motivo di adrenalina quindi, ma anche di stupore di fronte a uno dei panorami più belli della Val Sermenza.

Qui al Rifugio Alpe Campo c’è un ristorante e facciamo una seconda colazione, comincia ad arrivare un po’ di gente e decidiamo di prenotare il pranzo, insolla: sole, natura, aria fresca e un pranzo in vista… sembra non mancare proprio nulla.

Rifugio Alpe Campo a Rimasco, sede del fun bob
Rifugio Alpe Campo a Rimasco, sede del fun bob

L’emozione del fun bob

Durante la colazione ho rivolto qualche domanda al responsabile del rifugio, che è anche colui che ha desiderato il fun bob, Fulvio Spoldi. I miei timori erano vari, lo ammetto, ma non avendo mai provato un’esperienza è naturale essere dubbiosi o impauriti.

Mi domandavo se vi fosse rischio di essere sbalzati fuori dal bob, mi domandavo se fosse mai capitato che il bob si sganciasse dalla rotaia, mi domandavo se vi fosse un limite alla velocità che il bob poteva raggiungere.

Fun bob pronti a partire all'Alpe Campo di Rimasco
Fun bob pronti a partire all’Alpe Campo di Rimasco

La risposta a questi miei quesiti è stata sempre la stessa, ovvero che non vi è nulla di cui preoccuparsi. Il passeggero è assicurato al sedile del bob con una cintura di sicurezza all’altezza della vita (più che sufficiente a garantire di non essere sbalzati fuori), mentre il bob viene inserito all’inizio della rotaia seguendo delle guide dalle quali non può liberarsi fino all’arrivo a valle. Per quanto riguarda la velocità il passeggero ha a disposizione un freno, spingendo la cloche il bob viene lasciato libero di scorrere lungo la rotaia verso valle, diminuendo la spinta sulla cloche il freno si aziona facendo rallentare il bob fino anche a fermarsi. In questo modo si ha pieno controllo del proprio bob, evitando così stati di paura nel caso in cui la velocità diventi eccessiva. Ma anche questo è impossibile, poiché un limitatore impedisce di superare i 40 Km/h. Insomma non vi è alcun rischio e anzi, dopo il primo giro di prova, la voglia di scendere e provare la massima velocità sarà più forte di voi!

Queste sono le cose che volevo sentirmi dire, prendendo il coraggio a due mani mi avvicino alla pedana di partenza e salgo. Mi siedo e resto piacevolmente stupito perché pensavo di sentire il bob libero di scorrere sotto il mio peso, invece è stabile e fermo. Allaccio la cintura e attendo che il semaforo diventi verde, questo serve per dare un distacco sufficiente al bob che ci precede, ma in casi particolari, su autorizzazione, è possibile scendere a distanza ravvicinata.

Fun bob in partenza
Fun bob in partenza

La discesa dura circa due minuti, varia in base alla velocità a cui scendete, ed è adrenalinica al massimo. Inizialmente l’istinto vi dirà di frenare in curva, ma presto vi sentirete più sicuri e azzarderete ad affrontare alcune delle discese o delle curve più a gomito sfidando la vostra paura. Serpeggiando lungo la montagna la rotaia scende fino a valle, la sua inclinazione varia facendo rallentare o accelerare il fun bob, fino all’arrivo, quando il binario è quasi in piano.

Una volta arrivati toccare terra con i piedi è una sensazione piuttosto strana, ma si recupera in fretta e dopo pochi passi la seggiovia è pronta a riportare i coraggiosi al rifugio. La mia prima discesa è stata strepitosa, ma mi son subito reso conto di voler provare di più.

Dopo la discesa in fun bon, relax prima di pranzo all'Alpe Campo
Dopo la discesa in fun bon, relax prima di pranzo all’Alpe Campo

Prendiamo una pausa facendo aperitivo sotto gli ombrelloni mentre il sole è ormai molto alto, tra poco è mezzogiorno e decidiamo di aspettare il pranzo rilassandoci. Il menù del rifugio è un saporito mix di gusti locali tra cui risalta il tagliere misto di salumi e formaggi e i ravioli di saleggia, aromatizzati con origano di montagna.

A stomaco pieno sono pronto a ripetere la discesa, questa volta con meno freno e più follia!

Sono sceso altre due volte e giuro che avrei continuato ancora se ne avessi avuto ancora il tempo. La discesa senza freni (o quasi) dà una carica adrenalinica massiccia, alcune curve comportano cambi di direzione repentini e la sensazione di essere sbalzati dal bob è molto forte, ma l’emozione che si prova subito dopo è una carica fortissima, la voglia di riprovare ancora una sensazione che sembra quasi dare dipendenza. Del resto questo è uno degli effetti collaterali dell’adrenalina.

Curva rapida durante la discesa del fun bob
Curva rapida durante la discesa del fun bob

In definitiva il fun bob è un’esperienza da provare senza timori, adatta a ogni età. Ho visto anche dei nonni scendere con i nipotini, i bimbi possono essere assicurati all’accompagnatore con un imbrago particolare, e regolando la velocità è possibile scegliere di scendere più o meno dolcemente.

Inoltre con l’occasione farete il pieno degli stupendi paesaggi che la Valsesia offre, un territorio da riscoprire.

Avete già provato il fun bob? Avete intenzione di provarlo? Sono curioso di sapere le vostre impressioni!

Panorama dalla terrazza del rifugio Alpe Campo a Rimasco, fun bob
Panorama dalla terrazza del rifugio Alpe Campo a Rimasco

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Informazioni su Gian Luca Sgaggero 622 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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