Il mio viaggio in Giordania ha preso il via da Amman, la capitale di uno stato giovane ma denso di storia, dove antiche tribù e nuove realtà urbane convivono tra passato e futuro. Amman venne scelta nel 1921 come fulcro d’unione tra i vari territori e clan beduini, e a pensarci bene la sua storia moderna è iniziata appena pochi anni prima, nel 1918, con la costruzione della sua prima abitazione.
Passeggiando tra le sue vie è difficile immaginare che solo un secolo fa fosse un piccolo villaggio, mentre oggi è una metropoli da oltre 5 milioni di abitanti. Le parole della nostra guida ci trasportano a un tempo senza confini, quando le grandi famiglie nomadi si spostavano seguendo le stagioni e la terra era condivisa, vissuta in armonia con i ritmi del deserto.

Scoprire che la Giordania fa parte della Terrasanta è stato per me sorprendente. Ammetto di aver sempre associato questo termine a Gerusalemme, senza riflettere sul fatto che i luoghi citati nelle sacre scritture si estendono ben oltre, abbracciando anche questo lato del fiume Giordano. Un viaggio qui è anche un cammino attraverso i luoghi della fede, tappe cariche di significato spirituale e storico.
Se desideri vivere un’esperienza simile, il primo passo è prenotare un volo per Amman: diverse compagnie offrono collegamenti diretti dall’Italia con tariffe molto competitive. Una volta arrivati, potrai scegliere se partire con un’auto a noleggio o affidarti a tour organizzati: entrambe le opzioni ti permettono di esplorare con libertà le meraviglie del Paese.

Monte Nebo e l’inizio del cammino biblico in Giordania
Lasciata Amman, ci mettiamo in viaggio verso sud a bordo di un pulmino organizzato da Turismo Giordania. La nostra prima sosta è il Monte Nebo, alto 817 metri, un luogo sacro che domina la valle del Giordano. È qui, secondo la tradizione biblica, che Mosè giunse al termine del suo cammino nel deserto e, senza potervi entrare, contemplò la Terra Promessa.
Salendo lungo la strada che porta alla cima, il paesaggio arido si apre all’improvviso su un orizzonte ampio e struggente. In giornate limpide si riesce persino a scorgere Gerusalemme e le acque del Mar Morto, in un panorama che sembra sospeso nel tempo. Il Memoriale di Mosè, oggi custodito dai Francescani, sorge su una basilica del IV secolo: all’interno, i pavimenti in mosaico sono autentiche opere d’arte, raccontano scene pastorali e simboliche che parlano della vita in Giordania nei secoli antichi.

Accanto alla basilica si trova un piccolo ma prezioso museo, che espone reperti archeologici ritrovati nei dintorni e spiega l’importanza storica e religiosa del sito. Anche una grande croce in metallo svetta verso il cielo, simboleggiando il bastone di Mosè intrecciato al serpente, riferimento biblico alla guarigione e alla fede.
Il Monte Nebo è una tappa che va vissuta con lentezza, con il cuore aperto e lo sguardo pronto a raccogliere suggestioni antiche. Se hai poco tempo e vuoi esplorare il meglio della Giordania centrale, puoi optare per un tour guidato di 3 giorni che include anche Madaba, Petra e il Mar Morto.
Per chi desidera pernottare nei dintorni, ci sono hotel accoglienti immersi nel silenzio, perfetti per chi cerca un’esperienza spirituale e contemplativa in un paesaggio di rara bellezza.

L’arte del mosaico tra Madaba e Ravenna
Proseguendo il nostro itinerario, un edificio colorato cattura la nostra attenzione: si tratta della scuola italo-giordana di mosaici, fondata anche grazie alla collaborazione con la città italiana di Ravenna, patria indiscussa dell’arte musiva. Già da fuori la struttura si presenta vivace, ma è varcando la soglia che ci si immerge in un mondo fatto di pazienza, precisione e creatività.
Entriamo e ci troviamo davanti a donne sedute al lavoro, chine su tavole disegnate, intente a posare minuscole tessere di pietra con una maestria che lascia senza parole. Ogni opera nasce da un disegno preparatorio tracciato a mano e prende forma con pazienza certosina: un mosaico di medie dimensioni può richiedere anche sei mesi di lavoro. I materiali utilizzati sono locali: pietre naturali dalle sfumature straordinarie, madreperla, legno e sabbia.
Il laboratorio non produce solo mosaici artistici, ma anche oggetti decorativi e souvenir unici: scatole, specchi, croci copte, vasi e sculture che raccontano la storia e la spiritualità del territorio. Ogni pezzo è accompagnato da una piccola etichetta che ne racconta la storia e spesso anche il nome dell’artista che l’ha realizzato. Acquistarne uno significa portare con sé un frammento autentico di Giordania.
L’incontro con queste artigiane è toccante: molte di loro hanno imparato il mestiere qui, grazie a corsi di formazione gratuiti rivolti alle donne del territorio. L’arte come opportunità di riscatto sociale e dialogo interculturale: questa scuola non è solo un luogo di produzione, ma una fucina di storie e di vite intrecciate.
Madaba, in questo contesto, non è solo una città da visitare, ma un laboratorio a cielo aperto dove il passato dialoga con il presente attraverso la bellezza.

Madaba e la Mappa di Terrasanta
Madaba, conosciuta come la “città dei mosaici“, rappresenta una delle tappe più affascinanti della Giordania. La sua storia millenaria si riflette nei dettagli artistici che abbelliscono chiese, edifici e laboratori artigianali. Il cuore della città è la Chiesa di San Giorgio, costruita nel 1890, che custodisce uno dei reperti più straordinari del cristianesimo mediorientale: la Mappa di Terrasanta.
Questo mosaico pavimentale del VI secolo, composto da più di due milioni di tessere, rappresenta la più antica mappa geografica conosciuta della Palestina e dei territori circostanti. Tra le oltre 150 località bibliche rappresentate, spicca Gerusalemme con le sue mura e strade principali, affiancata da luoghi iconici come Betlemme, il Mar Morto e il fiume Giordano. Camminare attorno a questa mappa è come attraversare le pagine di un antico atlante sacro, un viaggio spirituale che collega terra, fede e memoria.
Per approfondire queste tappe storiche in una sola giornata, puoi prenotare un tour guidato da Amman che include Madaba, Monte Nebo e Betania: un’opzione comoda e ben organizzata per chi desidera un assaggio intenso del patrimonio giordano.
Ti consiglio anche di soggiornare in uno degli hotel tradizionali di Madaba: molti sono a conduzione familiare e offrono un’accoglienza calorosa, spesso accompagnata da una cucina tipica genuina e vista sui tetti della città.

Verso sud in Giordania: il Wadi Mujib e la strada per Petra
Lasciata Madaba, la strada si inoltra in un paesaggio sempre più brullo, dove la terra si apre in canyon spettacolari. Eccoci di fronte al Wadi Mujib, uno dei luoghi più suggestivi della Giordania. Questa gola impressionante, incisa profondamente nella roccia calcarea, scende per circa 13 km fino a un lago artificiale creato da una diga, tra pareti che sembrano scolpite da mani divine. Il paesaggio è quasi lunare: tonalità ocra, arancio e giallo si alternano sotto un cielo limpido, mentre l’umidità del lago fatica a intaccare l’aridità della valle.
Il Wadi Mujib è parte di una riserva naturale protetta che ospita una biodiversità sorprendente: qui vivono stambecchi, volpi del deserto e oltre 300 specie di piante, tra le quali alcune rare. Per vivere al meglio questa meraviglia naturale puoi scegliere un’escursione di un giorno con partenza da Amman. Il canyon offre esperienze diverse a seconda della stagione: nei mesi estivi, i sentieri sono accessibili e le acque consentono la pratica del canyoning, una delle esperienze più entusiasmanti che si possano vivere in Giordania.
Il Siq Trail, percorso più popolare, segue il fiume attraverso passaggi stretti, salti tra le rocce e piscine naturali dove tuffarsi e lasciarsi trasportare dalla corrente. L’attività è adatta anche a principianti, purché dotati di scarpe antiscivolo e spirito d’avventura. Durante la risalita del canyon, ogni curva offre un punto di vista diverso, ogni parete racconta una storia millenaria incisa dal tempo e dall’acqua.
Sulla via del ritorno, fermarsi lungo la strada regala incontri autentici: accampamenti beduini con tende scure, cammelli al pascolo e cavalli resistenti al sole cocente. In questo paesaggio silenzioso e immenso, la fatica svanisce, lasciando spazio solo a un profondo senso di stupore.

La meraviglia sospesa di Dana in Giordania
Una breve deviazione ci porta a Dana, un antico villaggio in pietra che domina una delle valli più spettacolari della Giordania: la Dana Biosphere Reserve. Fondata oltre 500 anni fa, Dana conserva ancora un fascino autentico, con le sue case in pietra calcarea arroccate sul bordo del canyon e le sue viuzze tranquille percorse da anziani e bambini. Ci fermiamo per un pranzo tardivo all’Hotel Dana, una struttura semplice ma accogliente, affacciata su una vallata scolpita dal tempo e dal vento. Ma lungo le pareti rocciose si trovano molti hotel tipici da cui godere della vista sensazionale.
L’aria è satura di polvere e luce dorata, e il silenzio della valle è interrotto solo dal richiamo degli uccelli o dal vento che fischia tra le rocce. La riserva, gestita dalla Royal Society for the Conservation of Nature, è il parco naturale più grande del Paese e ospita oltre 800 specie tra flora e fauna, alcune delle quali endemiche e minacciate. Qui si possono intraprendere numerosi percorsi, dalla facile “Dana Village Trail” ai più impegnativi itinerari che attraversano la riserva fino alla zona di Feynan, dove è possibile pernottare in eco-lodge alimentati a energia solare.
La varietà degli ambienti è impressionante: dalle alture aride ai wadi ricchi di vegetazione, dalle pareti rocciose alle dune di sabbia. Questo angolo di Giordania è ancora poco battuto e merita tempo e attenzione, soprattutto per chi desidera una connessione più profonda con la natura. Per saperne di più sulla riserva, leggi il nostro approfondimento dedicato.

Da Wadi Musa a Petra: la realizzazione di un sogno
In serata arriviamo a Wadi Musa, la cittadina che ospita la maggior parte degli hotel per chi visita Petra. Adagiata sulle colline che precedono l’ingresso del sito archeologico, Wadi Musa è un luogo vivace e ricco di strutture ricettive, ristoranti, negozietti e caffè frequentati sia da viaggiatori che da gente del posto. Qui pernottiamo per due notti: è la base perfetta per esplorare Petra, il sito archeologico più celebre e iconico della Giordania.
Consiglio di soggiornare in una struttura nei pressi dell’ingresso principale, per poter raggiungere comodamente Petra a piedi all’alba, quando le folle sono ancora assenti e la luce calda del mattino esalta i colori rosa della roccia. In alternativa, è possibile partecipare a un tour organizzato con partenza da Amman: è la soluzione ideale per chi ha poco tempo ma vuole comunque vivere l’emozione di questa meraviglia.
Il giorno successivo visiteremo Petra, e finalmente potrò depennare dalla lista uno dei miei sogni più grandi. Varcare il Siq e trovarsi d’improvviso davanti al Tesoro è un momento che toglie il fiato, ma è solo l’inizio di un sito immenso e sorprendente, tutto da esplorare. Se vuoi sapere come organizzarti per visitarla al meglio, leggi il nostro articolo completo su Petra.
Prima di arrivare a Petra, puoi includere una sosta alla cosiddetta Piccola Petra (Siq al-Barid), a pochi chilometri da Wadi Musa. Meno affollata ma altrettanto suggestiva, questa area offre un assaggio dell’architettura nabatea in un contesto più intimo. Ideale per una visita nel tardo pomeriggio, quando la luce esalta i colori delle rocce e il silenzio accompagna i passi tra tombe scavate nella pietra.
Come organizzare un viaggio da Amman a Petra
Vuoi seguire questo itinerario? Ecco alcuni consigli pratici:
- Voli: Cerca voli diretti per Amman dall’Italia, con compagnie come Royal Jordanian, Turkish Airlines o Ryanair.
- Noleggio auto: Consigliato se vuoi gestire in autonomia tempi e soste. Le strade principali sono ben tenute, ma sii prudente nei tratti montuosi. Guarda i prezzi su DiscoverCars, puoi trovare offerte strepitose.
- Tour organizzati: Se preferisci viaggiare senza stress, valuta un tour di gruppo o privato. Puoi prenotare escursioni giornaliere o pacchetti da 3-5 giorni.
- Assicurazione di viaggio: Fondamentale. Noi consigliamo Heymondo, che offre copertura sanitaria e per cancellazioni, oltre al supporto 24/7 via app.
- Hotel consigliati: Dormi a Madaba per esplorare il nord, a Dana per vivere la natura, e a Wadi Musa per Petra. Prenota in anticipo, soprattutto in alta stagione.
Conclusione del viaggio: lasciati ispirare dalla Giordania
La Giordania è un viaggio dell’anima. Da Amman a Petra, passando per alture sacre, canyon scavati nella roccia e villaggi sospesi nel tempo, ogni tappa ti regala un frammento di eternità. I volti, i paesaggi, i silenzi del deserto e la luce che accarezza le pietre rosa: tutto in Giordania parla di connessione profonda, con la storia e con te stesso.
Che tu scelga l’avventura, il relax, la spiritualità o la cultura, questo Paese saprà sorprenderti. Non aspettare che il sogno resti chiuso nel cassetto: organizza il tuo viaggio, prenota il volo, scegli l’itinerario e preparati a vivere emozioni indimenticabili. E quando tornerai, porterai con te molto più di semplici fotografie.
La Giordania ti resta dentro. Ti aspetta.



Commenta per primo