Gita fuori porta tra Verona e Vicenza, itinerario di un weekend on the road

Piazza delle Erbe a Verona, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Piazza delle Erbe a Verona, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Continuare a viaggiare è continuare a scoprire, anche senza fare viaggi lontani è possibile riuscire a meravigliarsi e trascorrere delle belle giornate. La mia gita fuori porta tra Verona e Vicenza ne è stata l’ennesima conferma, tre giorni on the road che mi hanno portato a scoprire tante bellezze per la prima volta.

Dovrei ricordarmi di viaggiare più spesso così. Percorrere la strada ti permette di apprezzarne maggiormente ogni luogo e ovunque puoi arrivare, noleggiare un’auto e sentirti libero di gestire il tuo itinerario come meglio credi.

Gita fuori porta tra Verona e Vicenza

La mia avventura è cominciata da Novara, dove ho prelevato un’auto noleggiata con Budget Autonoleggi che mi ha accompagnato per tutta la durata del mio viaggio.

La mia destinazione? Il Veneto, e più precisamente due città delle quali ho sempre sentito parlare ma che non avevo mai visitato: Verona e Vicenza.

Visitarle entrambe in un unico fine settimana è forse un po’ azzardato, ma non avevo voglia di fermarmi troppo a lungo e visitare palazzi e musei. Forse per il troppo caldo, o forse perché ogni tanto è bello ‘viaggiare leggeri’, mi sono accontentato di visitare velocemente le due città dedicandomi più attentamente ad alcune località che si trovano lungo la strada che le collega.

Ma andiamo con ordine, ecco la mia gita fuori porta tra Verona e Vicenza.

Verona, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Verona, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Bella e romantica Verona

Verona è una città che evoca ricordi shakespeariani, città di Romeo e Giulietta da sempre simbolo di romanticismo e di amore, sensazioni che molti ricercano durante la visita del centro cittadino.

Dopo aver lasciato l’auto in uno dei molti parcheggi disponibili (ricordati di valutare bene il costo, 5 ore al parcheggio Cittadella mi sono costate 17€) sono pronto a visitare il centro storico.

Il primo elemento appariscente è la porta con l’orologio, varco che segna il confine entro cui si trova la parte più antica della città.

Oltre gli archi d’ingresso si estende un vasto parco sulla destra che abbraccia la storica Arena di Verona, una struttura di epoca romana che aveva funzione e struttura simili al Colosseo, sebben più ridotte.

Il lato sinistro della piazza è contornato da edifici caratteristici che proseguono fino a un bivio da cui si diramano alcune delle vie più belle da percorrere.

L’intera zona è pedonale e basta seguire le indicazioni turistiche per orientarsi.

Due passi in centro a Verona, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Due passi in centro a Verona, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Da Piazza Bra percorro la via dello shopping veronese diretto verso Piazza delle Erbe che mi accoglie gremita di gente al mercato, stupenda e viva. Per rinfrescarmi e mangiare qualcosina prendo una macedonia di frutta fresca ai tanti banchi sulla piazza, un toccasana in questa calda giornata di luglio.

Proseguo poi verso Piazza dei Signori, sulla quale domina la statua di Dante Alighieri, e raggiungo infine le Arche Scaligere, le tombe dei nobili, che rinuncio a visitare vista la grande fila di gente all’ingresso.

Tornando sui miei passi oltrepasso Piazza delle Erbe e mi faccio guidare dalla folla verso quella che fu la Casa di Giulietta, una dimora nobile nel quale cortile interno si può vedere il celebre balcone tanto famoso grazie alla novella. Di certo l’angolo più suggestivo della Casa di Giulietta è il portone d’accesso al cortile, le cui pareti sono ricoperte di messaggi, scritte, cerotti, post it e quant’altro su cui sono scritti nomi, promesse d’amore, auspici di un roseo futuro.

Proseguo pensando a quanto questi due ragazzi siano diventati un simbolo per la città di Verona e, prima di ripartire, raggiungo il Ponte Pietra e salgo fino a Castel San Pietro per godermi un panorama sensazionale sulla città.

Tornando verso il centro faccio ancora una sosta in Piazza delle Erbe, per rilassarmi e sorseggiare uno spritz prima di proseguire il viaggio verso Soave.

Muro degli innamorati a casa di Giulietta, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Muro degli innamorati a casa di Giulietta, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Inaspettata e caratteristica Soave

La cittadina di Soave non dista molto da Verona, il viaggio dura una ventina di minuti e nel tardo pomeriggio arrivo a destinazione, giusto in tempo per fare check in e rilassarmi un po’ nel B&B dell’Azienda Agricola Monte Tondo.

Questa struttura si trova vicino al casello autostradale ed è logisticamente comoda, sia per spostarsi verso il centro paese che per visitare i dintorni. Al mio arrivo approfitto per rinfrescarmi con un calice di Garganega in purezza, cocktail di benvenuto, prima di rilassarmi un po’ a bordo piscina in mezzo al giardino degli ulivi.

Monte Tondo non fa ristorazione, ma nelle caratteristiche sale adiacenti la cantina è possibile organizzare degustazioni o eventi. La sala colazioni del B&B si trova invece accanto alle camere ed è un ambiente luminoso e accogliente pervaso dai profumi del buffet di inizio giornata.

La fortezza di Soave, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
La fortezza di Soave, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Durante la serata mi allontano solo per andare a cena in paese e la Locanda Ai Capitelli è stata una vera sorpresa. Due passi nel centro illuminato e silente sono poi stati un toccasana prima di andare a letto.

La mattina seguente, di fronte alle imponenti mura di Soave, mi aspettava Marco, accompagnatore turistico e ottimo conoscitore del territorio. Grazie a lui ho potuto apprendere molto su questo borgo e su buona parte del mio itinerario tra Verona e Vicenza.

Passeggiando lungo le mura risaliamo fino in cima all’altura che domina il paese, qui sopra si trova ancora il Castello Scaligero, visitabile, da cui si gode di un panorama eccezionale. Pian piano, da qui, scendiamo nuovamente lungo le mura fino a tornare nel cuore del paese dove, tra i caratteristici vicoli, si trovano alcuni edifici degni di nota.

Oggi Soave è molto noto per l’omonimo vino che proprio qui viene prodotto, un’eccellenza territoriale che attira numerosi intenditori e turisti curiosi da ogni parte del mondo.

Campagne vicentine, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Campagne vicentine, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Tra Chiampo e Arzignano in terra vicentina

Lasciata Soave mi dirigo subito a Zermeghedo, piccolo paese dove sono stato ospite del B&B Maria Luisa, una struttura piccola, semplice e molto accogliente dove Maria Luisa e Giuliano hanno saputo fin da subito farmi sentire a casa.

Da qui continua la mia esplorazione, sempre con la guida di Marco, che mi porta a Chiampo, cittadina che da sempre sento nominare perché qui ebbe i natali il mio nonno paterno. Chiampo è nota per un’interessante luogo di pellegrinaggio: il Santuario della Pieve del Beato Claudio.

Fra Claudio è un personaggio molto venerato in questa regione, uomo di buon cuore che ha molto aiutato i bisognosi durante la sua vita interrottasi ancora in giovane età. Da allora la sua figura è sopravvissuta nella storia e molti sono i pellegrini che giungono fino qui per pregarlo e magari chiedere una grazia.

Santuario della Pieve di Chiampo, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Santuario della Pieve di Chiampo, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Proprio per sua volontà, qui al santuario, venne creata una grotta identica a quella di Lourdes, un’opera che ancora oggi attira i curiosi e i fedeli. Adiacente al parco si trova inoltre una caratteristica Via Crucis in cui le raffigurazioni delle tappe del cammino di Gesù sono rappresentate per mezzo di sculture molto scenografiche.

Nell’edificio adiacente la pieve si trova invece il Museo Padre Aurelio Menin, una vasta collezione che spazia dal tema religioso a tematiche scientifiche e naturali, tutte volte ad uno scopo didattico. Molto interessante è la sezione relativa ai fossili ritrovati nelle zone circostanti Chiampo, mentre interessante (anche se un po’ macabra) è la collezione di animali imbalsamati provenienti dai cinque continenti. Sicuramente una delle attrazioni più notevoli del complesso.

Nel pomeriggio una tappa d’obbligo se si passa da queste parti è Arzignano, città famosa per le concerie i cui prodotti sono rinomati in tutto il mondo, nonché città natale di Achille Beltrame, pittore illustratore de La Domenica del Corriere (ora Corriere della Sera). Arzignano è una cittadina tranquilla e piacevole, una passeggiata pomeridiana mi ha permesso di apprezzarne il centro storico caratteristico e di sorseggiare uno spritz mentre osservavo il rilassato via vai della gente.

Piazza e municipio di Arzignano, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Piazza e municipio di Arzignano, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Un piacevole punto di vista su Arzignano lo si gode da località Castello. Da qui, dal sagrato della chiesa dedicata a Sant’Agata, la vista è magnifica, mentre poco distante sorge il Castello di Arzignano, una roccaforte che vide nella storia numerose espansioni, disfatte e vicissitudini, ma l’attuale struttura risale alla Rocca Scaligera eretta nel 1370 e giunta fino a noi.

Approfittando del sabato sera e della vicinanza decidiamo di spostarci a Vicenza per la cena, una scelta molto azzeccata che mi ha permesso di vivere l’atmosfera serale di questa bella città.

Ma andiamo con ordine, la mia gita fuori porta tra Verona e Vicenza non è ancora giunta al termine.

Castello di Romeo a Montecchio Maggiore, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Castello di Romeo a Montecchio Maggiore, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Montecchio Maggiore, terra di Romeo e Gulietta

La mattina seguente, dopo una dolce colazione in veranda a Zermeghedo, sono ripartito alla volta di Montecchio Maggiore, la terra in cui vissero Romeo e Giulietta. Si, perché Verona è solo una delle città citate nella novella e proprio a Montecchio Maggiore si trovano i Castelli di Romeo e Giulietta.

Qui avevo appuntamento con Marco che mi presenta Francesco, un anziano signore, guida turistica, che possiamo definire quasi una roccia di questi castelli. La mia visita comincia dal Castello di Romeo del quale restano le mura e un’alta torre dentro cui è stato realizzato un piccolo musei che racconta la vita dei Montecchi e Capuleti all’epoca degli avvenimenti.

La chiacchierata con Francesco è molto piacevole, tanto che arriva l’ora di pranzo senza che nemmeno me ne renda conto. Do un ultimo sguardo all’anfiteatro che occupa il cortile del Castello di Romeo (qui si tengono eventi, spettacoli e concerti), prima di spostarmi a piedi al Castello di Giulietta.

Castello di Giulietta a Montecchio Maggiore, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Castello di Giulietta a Montecchio Maggiore, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Le due fortezze sono molto vicine e ci si arriva con una passeggiata di circa 10 minuti. Anche il Castello di Giulietta è visitabile ed essendo il più alto, ciò che più colpisce i visitatori, sono le vaste vedute sulle colline circostanti e la bella visuale che si gode del Castello di Romeo.

All’interno del Castello di Giulietta si trova un bar, tavola calda, un luogo piacevole per uno spuntino veloce o per bere qualcosa di fresco nelle calde giornate estive.

Le attrazioni di questa zona però non sono finite. Proprio sotto il Castello di Giulietta si estendono le Priare, ciò che resta di antiche cave di pietra in cui buona parte della popolazione locale ha lavorato nei secoli e decenni passati. Dopo la seconda guerra mondiale questo ambiente fresco (temperatura oscillante tra i 10 e i 15°C) e umido venne usato come fungaia e oggi, per un’estensione di oltre 1 Km è visitabile con una visita guidata.

Scorcio interno delle Priare di Montecchio Maggiore, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Scorcio interno delle Priare di Montecchio Maggiore, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Le due fortezze, buona parte degli edifici storici di Montecchio e alcuni palazzi di Vicenza sono stati realizzati utilizzando questo minerale, talmente pregiato che gli stessi architetti venivano spesso qui a scegliere di persona il pezzo da utilizzare nelle costruzioni.

Una delle zone più suggestive del percorso è una vasta sala verso il fondo in cui le luci fanno brillare migliaia di goccioline d’acqua che pendono dal soffitto creando un’atmosfera magica. Qualche passo dopo si trova il Vano della Morte, una nicchia sulla quale si trova un camino naturale, un’apertura che raggiunge le superficie a poche decine di metri di distanza dal torrione del Castello di Giulietta. La leggenda vuole che i nemici venissero scaraventati giù dalla torre direttamente in questo pozzo e che, secoli dopo, durante gli scavi qui venisse ritrovata una catasta di scheletri.

Ma non posso svelare tutto di questo luogo tremendamente suggestivo, per apprezzare appieno le Priare occorre visitarle.

Villa Cordellina a Montecchio Maggiore, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Villa Cordellina a Montecchio Maggiore, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Ville Palladiane e tesori da rivalutare

Prima di proseguire verso Vicenza, dove certamente si trova la massima espressione dell’architettura palladiana, mi dedico alla scoperta di alcuni luoghi d’interesse che possiamo definire più ‘di campagna‘.

La prima è la sontuosa Villa Cordellina, che si trova a Montecchio Maggiore, la cui architettura è chiaramente ispirata a modelli palladiani. La sua costruzione risale alla prima metà del 1700 e oggi, oltre alla dimora che si presenta ben conservata e riccamente decorata, è possibile apprezzare ancora la sontuosità dei giardini all’italiana, con giochi di siepi ordinate, fontane e statue molto appariscenti.

Nei locali adiacenti alla villa, dove un tempo si trovavano le scuderie e le stalle, oggi sono state ricavate ampie sale ideali per ospitare eventi e cerimonie. In un ampio cortile interno ha da poco aperto una discoteca estiva molto frequentata dai giovani della zona.

Scorcio di Villa Da Porto a Montorso, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Scorcio di Villa Da Porto a Montorso, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

Sorte non altrettanto fortunata è toccata a Villa Da Porto Barbaran, situata a Montorso Vicentino, anch’essa un’imponente dimora edificata secondo lo stile palladiano. Ben visibili sono le altissime colonne che sorreggono il frontone, il corpo centrale della villa ospita un vasto salone e lungo l’ala destra si possono vedere alcune sale minori che subirono un tragico restauro negli anni passati. Anni in cui l’interno della villa venne frazionato per creare degli appartamenti residenziali. Fino a pochi anni addietro qui abitavano ancora delle famiglie.

La storica Villa Da Porto riserva però avvenimenti che non diresti. Venne infatti fondata nel 1700 dai discendenti di Luigi Da Porto (1485 / 1529), ovvero colui che per primo scrisse la novella di Romeo e Giulietta, che venne ispirato proprio durante un soggiorno qui a Montorso. Una storia narrata dal popolo, tramandata dagli anziani, una storia mista a leggenda che Luigi decise di mettere nero su bianco fornendone così una prima versione.

Il grande Shakespeare arrivò solo molto tempo dopo e, innamorandosi della vicenda dei due giovani innamorati, decise di scrivere la novella che tutti conosciamo e che divenne famosa e immortale nei secoli.

Proprio a seguito di tale ‘furto’ si narra che il fantasma di Luigi Da Porto ancora aleggi tra le sale spoglie e scrostate della villa e tra le vie di Montorso, in pena e arrabbiato per la malefatta dell’artista straniero.

A Lumignano con l'auto noleggiata da Budget Autonoleggio Italia, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
A Lumignano con l’auto noleggiata da Budget Autonoleggio Italia, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

A Vicenza con il naso all’insù

Lasciata la romantica eleganza di Montecchio Maggiore e dintorni mi sposto fino a Longare dove, in località Lumignano, soggiornerò presso la Casa dei Lumi, una guest house molto semplice, dall’arredamento spartano ma confortevole, che si trova proprio al crocevia di numerosi percorsi escursionistici (di trekking, bicicletta e oltre).

La Casa dei Lumi dista al massimo 15 minuti da Vicenza, infatti dopo aver lasciato le mie cose, approfittando ancora della guida di Marco, ritorno in città per andare a visitare il Monte Berico, l’altura che sorge accanto alla città e su cui si trova il Santuario della Madonna di Monte Berico.

Questo santuario è di notevole importanza e molti sono i fedeli che giungono fino qui ogni anno. La devozione è tale da aver portato alla costruzione di un percorso coperto lungo il quale i pellegrini possono risalire il monte in ginocchio fino ad arrivare al santuario.

Santuario di Monte Berico a Vicenza, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Santuario di Monte Berico a Vicenza, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

L’imponenza dell’edificio è notevole e la facciata è affiancata dalla facciata più piccola ma magnifica della chiesa antica che si trovava precedente in questo luogo. Internamente è possibile vedere chiaramente l’architettura della vecchia chiesa intersecare la struttura del santuario più grande e possente costruito in un periodo più recente.

Dal piazzale esterno al santuario, realizzato a guisa di terrazza affacciata su Vicenza, si può godere di una vista sensazionale e alcuni segnali incisi nella roccia della balaustra indicano la direzione in cui si trovano le località salienti nei dintorni della città.

Un sentiero che parte poco più in basso del santuario si snoda invece tra vicoli suggestivi e romantici fino a condurre a due importanti ville cittadine: sto parlando di Villa Valmarana ai Nani (dalla triste storia) e di Villa La Rotonda (famosa e spesso fotografata). La passeggiata è piacevole e permette di osservare Vicenza sotto un altro punto di vista.

Villa Valmarana ai Nani a Vicenza, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Villa Valmarana ai Nani a Vicenza, gita fuori porta tra Verona e Vicenza

La grandezza di Vicenza restano comunque i numerosi palazzi realizzati dal Palladio, residenze e ville davanti alle quali è difficile non restare a bocca aperta. Passeggiando per le vie del centro basta alzare lo sguardo per rimanere incantati e a volte ho pensato fosse vero il modo di dire locale che sostiene che per apprezzare Vicenza devi guardare in alto.

Con questo non voglio dire che le vie di Vicenza siano brutte. Ho amato fin da subito Piazza dei Signori con la splendida Basilica Palladiana che ne domina la scena e i vicoli che le ruotano tutto attorno. Ho passeggiato verso il Ponte dell’Angelo per godermi le viste sul Bacchiglione e sbirciato dalla cancellata nel cortile del Teatro Olimpico, purtroppo chiuso il lunedì.

Ho cenato all’Angolo Palladio e vissuto la movida notturna di questa cittadina che, lo ammetto, mi è piaciuta proprio tanto. Una citta di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo e in cui voglio certamente tornare.

Perché questa gita fuori porta tra Verona e Vicenza mi è servita per assaporare leggermente questo territorio, ma per apprezzarlo a fondo la cosa migliore è tornarci.

Questo post è scritto in collaborazione con Budget Autonoleggio Italia

Piazza dei Signori a Vicenza, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
Piazza dei Signori a Vicenza, gita fuori porta tra Verona e Vicenza
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Aka Sphimm, travel blogger, web content writer e social media strategist, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero in questo mondo che sempre più spesso somiglia ad un teatrino a misura di turista. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Mansione: fotografo e redattore blog, organizzatore e promotore viaggi estero.

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