Isola di Sant’Antioco, on the road alla scoperta di spiagge, saline e storia

Piazza storico monumentale, Isola di Sant'Antioco
Piazza storico monumentale, Isola di Sant'Antioco

Lasciata Calasetta a malincuore decidiamo di percorrere la strada costiera che fa il giro dell’isola, in questo modo, pur avendo poco tempo, possiamo farci un’idea di ciò che l’Isola di Sant’Antioco ha da offrire a chi la visita.

La strada costiera fiancheggia l’ammaliante spiaggia Sottotorre, che stamane, alla luce del sole, risplende bianchissima in contrasto contro i flutti blu del mare. Proseguendo ci si distanzia dalla costa e ci si addentra in una campagna prevalentemente coltivata, molte zone sono ricoperte di sassi o povere di terra, ma gli appezzamenti di terreno messi a cultura sono ben riconoscibili poiché circondati da alte siepi di fichi d’India, ottimi per delimitare il territorio contro i malintenzionati.

Cala Sapone, Isola di Sant'Antioco
Cala Sapone, Isola di Sant’Antioco – Photo Credit: trinchetto on Flickr

On the road sull’Isola di Sant’Antioco

Si raggiunge così la piccola frazione di Tonnara, costituita da poche case e dalla quale, lungo la costa, comincia una serie di stradine, molte delle quali sterrate, che si avvicinano al mare ed alle molte calette che si celano in mezzo alla scogliera e nascoste dalla pineta.

La strada passa nuovamente radente alla costa, al di sopra di alte scogliere molto caratteristiche, per poi distanziarsene nuovamente. Man mano che ci si dirige verso sud è necessario percorrere strade sterrate e spesso difficili per poter vedere il mare, ma se avrai l’ardore di tentare lo spettacolo sarà mozzafiato e, con la giusta dose di fortuna, riuscirai a trovare qualche piccola spiaggia deserta tutta per te.

Quasi a metà strada, verso la punta sud, si raggiunge una spiaggia leggermente più grande, facilmente raggiungibile e dotata di parcheggio. Incassata tra due alte pareti di scogliere si trova Cala Lunga, raggiungibile seguendo un sentiero sabbioso e riparata dalle alte onde e dalle raffiche di vento grazie alla sua particolare posizione.

Piazza Umberto, Isola di Sant'Antioco
Piazza Umberto, Isola di Sant’Antioco

Sempre proseguendo verso sud si raggiungono poi Cala della Signora e la più conosciuta Cala Sapone. In questa zona, anche residenziale, sono presenti alcuni negozi, degli hotel e dei campeggi dove poter soggiornare.

Proseguendo ancora più a sud ci si addentra in una zona più brulla e raramente coltivata, qui il terreno è più roccioso e sparpagliati per la campagna si possono trovare vari edifici antichi in rovina, molto suggestivi, e numerosi ed onnipresenti nuraghe.

L’estremo sud dell’isola prende il nome di Capo Sperone, località piuttosto isolata presso cui si trova anche una piccola spiaggia. Spostandosi verso la zona orientale si raggiunge la baia di Cannai ove la piccola spiaggia è dominata da sopra la scogliera dalle rovine dell’antica Turri Cannai. Proseguendo verso nord si trova una località un po’ più nota, la spiaggia di Coaquaddus.

Siamo ormai quasi giunti alla cittadina più grande dell’isola ed è qui che si trova una delle spiagge più conosciute, la spiaggia di Maladroxia, presso la quale si possono trovare piccoli appartamenti in affitto, alberghi e strutture ricettive per il turismo.

Galleria Vittorio Emanuele, Isola di Sant'Antioco
Galleria Vittorio Emanuele, Isola di Sant’Antioco

Visitare Sant’Antioco

La città di Sant’Antioco, costruita sulle rovine dell’antica città di Sulci, ci attende poco più a nord e ci accoglie con la sua malandata periferia che da sempre l’impressione di una località un po’ allo sbando, ma l’atmosfera cambia raggiungendo il centro cittadino.

Decidiamo di fare una piccola passeggiata a piedi e ci dirigiamo verso il centro attraverso un viale alberato molto suggestivo, qui gli alti alberi hanno una chioma fitta e molto intricata, questo fa si che il viale somigli piuttosto ad una galleria verde, la Galleria di Vittorio Emanuele.

Sotto a queste piante non filtra quasi un raggio di sole, l’ombra è molto scura e le auto devono accendere i fari. Al di sopra in mezzo alle foglie, migliaia di uccellini cinguettano creando un coro/frastuono che pare non interrompersi mai.

Al fondo di questo viale si raggiunge Piazza Umberto, piazza centro della città, punteggiata da palme e circondata da vetrine e negozi che vendono souvenirs.

Lungomare e porto turistico, Isola di Sant'Antioco
Lungomare e porto turistico, Isola di Sant’Antioco

Deviamo quindi verso il porto turistico dove si godono ottimi scorci sul mare ed è possibile vedere i pescherecci attraccati e i pescatori che smagliano le reti per recuperare il pesce pescato.

Da qui osservando verso la Sardegna, lungo l’istmo artificiale che lega quest’isola alla terra madre, si possono vedere gli immensi stagni delle saline, habitat nel quale crescono i ‘muscoli‘, varietà selvatica di mitili simili a cozze, tipici di questa zona e davvero ottimi a tavola.

Ritornando verso l’auto abbiamo modo di attraversare alcune vie molto particolari e di ammirare degli edifici antichi e di importanza storica per la città che conserva vari monumenti, un’antica prigione e anche delle catacombe, prima testimonianza del cristianesimo in Sardegna.

Ancora una passeggiata nella fresca galleria verde ricca di bar, locali e negozi e poi si riparte.

Sant’Antioco merita sicuramente una visita e se anche non volete fermarvi in città potete perdervi in una delle bellissime spiagge che si trovano intorno all’isola.

Maggiori informazioni possono essere reperite qui:

Reti lungo il mare sull'Isola di Sant'Antioco
Reti lungo il mare sull’Isola di Sant’Antioco
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Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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