Isole Bermuda, i segreti per vivere una vacanza low cost

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Scorcio sul mare a Hamilton, Isole Bermuda
Scorcio sul mare a Hamilton, Isole Bermuda

Vi ho già parlato delle Isole Bermuda, di quanto siano un luogo magico e indimenticabile, una destinazione spesso esclusiva e nell’immaginario turistico vista come lussuosi resort sulla spiaggia, costosi servizi e location inarrivabili. Ebbene sappiate che non è esattamente così, certo tutte le cose bellissime dei cataloghi sono assolutamente vere e forse anche migliori dal vivo, ma esistono alcuni accorgimenti che possono permettervi di vivere una vacanza alle Bermuda con un budget low cost.

Non voglio subito disilludervi, ma è doverosa una precisazione sul concetto di low cost alle Isole Bermuda.

La vita alle Bermuda è mediamente più costosa rispetto a quello a cui siamo abituati, se trascorrerete alcuni giorni sull’isola noterete inevitabilmente che i prezzi sono di almeno un 30% superiori all’Italia, in alcuni casi la differenza sale ulteriormente, sopratutto se si cercano apparecchiature elettroniche, beni superflui o simili.

Organizzare una vacanza low cost qui significa riuscire a trovare servizi ad un costo accessibile, senza spendere eccessivamente e riuscendo a godersi un soggiorno da sogno, perché Bermuda è da sogno, anche quando si cerca di economizzare.

Warwick Long Bay, Isole Bermuda
Warwick Long Bay, Isole Bermuda

Isole Bermuda e soggiorni low cost

Una delle spese che più influisce durante un viaggio alle Isole Bermuda è sicuramente quella dell’hotel, o comunque del soggiorno. I grandi resort affacciati sulla spiaggia, quasi tutti lungo la costa sud dell’isola, chiedono spesso diverse centinaia di Euro a notte, ma non sempre avere il mare davanti alla stanza è l’unico modo per goderselo.

Esistono guesthouse più modeste e bed & breakfast in cui pernottare a costi più accessibili, è difficile dire un prezzo, ma basta fare una ricerca per scoprire numerose sistemazioni convenienti in ogni zona dell’isola.

Io ad esempio ho trascorso due notti al Paraquet Apartments che propone camere semplici con bagno, tutte nei dintorni dell’omonimo ristorante dove si trova la mensa (e si mangia molto bene) e la reception.

La mia camera al Paraquet Apartments a Paget, Isole Bermuda
La mia camera al Paraquet Apartments a Paget, Isole Bermuda

Di un livello un po’ superiore è il Fourways Inn, in posizione più centrale (nel senso più lontana dal mare), ma dotato di ampi e completi appartamenti disposti intorno a un gradevole giardino con piscina, il ristorante interno è molto rinomato, ma ottimo per una cena di classe e per gustare i piatti rivisitati dall’estro dello chef.

Nei centri cittadini, a Hamilton o St George’s, non è difficile trovare hotel più tradizionali di varia categoria.

Insomma basta guardarsi un po’ attorno e scegliere quello che più ci piace.

La maggior parte dei turisti tocca le Isole Bermuda come tappa estensiva di una crociera, restando sull’isola solo un paio di giorni e potendo rientrare per la notte in nave. Questa soluzione sembra essere la preferita da molti viaggiatori a budget ridotto.

Locali a Dockyards, estremità ovest delle Isole Bermuda
Locali a Dockyards, estremità ovest delle Isole Bermuda

Mangiare low cost alle Isole Bermuda

Il cibo è sicuramente la seconda spesa a cui non si può rinunciare, come in ogni luogo è facile trovare ristoranti in cui (talvolta a sorpresa) si finisce per pagare un conto esagerato, ma qui a Bermuda ho constatato di persona che vi sono molti locali in cui si riesce a spendere non eccessivamente.

In città i prezzi sono leggermente più cari, calcolate che una sera per cena ho ordinato calamari fritti per antipasto, una bistecca e qualche patata fritta accompagnati da una birra e il conto è stato di 53$. Una cifra decisamente alta rispetto alla nostra media, ma un prezzo che potete facilmente raggiungere se andate a mangiare in centro alle grandi città turistiche anche in Italia.

Il mio consiglio è, se avete un mezzo per spostarvi, di uscire nelle periferie e cercare i locali più tipici. Un posto che mi è piaciuto molto è The New Woodys Sport Bar, che si trova a Somerset lungo la strada e a poca distanza da un attracco per le imbarcazioni. Qui ho mangiato un Wahoo Sandwitch strepitoso, ma vi parlerò in un altro momento della gastronomia locale, quello che mi ha colpito di questo posto è la sua semplicità, l’atmosfera vivace, familiare e il fatto che molte persone locali lo frequentino. Questa è notoriamente una garanzia.

Sosta per il pranzo da Woodys, uno dei migliori Wahoo Sandwitches delle Isole Bermuda
Sosta per il pranzo da Woodys, uno dei migliori Wahoo Sandwitches delle Isole Bermuda

Le zone più turistiche come St George’s o Dockyards (i due estremi dell’isola) sono ricche di chioschi, negozi di gastronomia e bar che possono essere un’ottima soluzione per uno spuntino veloce senza spendere troppo, anche qui troverete i fast food, ma se cercate qualcosa di più tipico esistono delle alternative di fast food locali, un modo easy e pratico per assaporare il sapore bermudiano.

Se pernottate sull’isola chiedete alla struttura, molti permettono all’ospite di mangiare nei ristoranti in giro per l’isola accreditando i costi al conto della camera, in questo modo paghereste in un’unica soluzione alla fine della permanenza, ma questa può essere un’arma a doppio taglio.

Visitare Bermuda cercando di ottimizzare i costi

Se riuscirete a trovare il posto giusto in cui stare, a destreggiarvi per risparmiare sui pasti e a concedervi qualche giorno tra le bellezze delle Isole Bermuda, vorrete di certo poter visitare un po’ l’isola perché, come vi ho già spiegato nel post ‘Viaggi da sogno, 5 motivi per scegliere Bermuda‘, questo è un luogo magico e memorabile.

Innanzitutto sappiate che a Bermuda non è possibile noleggiare automobili, le auto presenti sull’isola sono concesse una per famiglia e molte famiglie utilizzano quell’unico veicolo come taxi, tramutando la necessità in un lavoro. I veicoli noleggiabili sono quindi gli scooter, le biciclette e le biciclette elettriche a pedalata assistita.

Scorci lungo la costa, in scooter potete raggiungere le spiagge più nascoste delle Isole Bermuda
Scorci lungo la costa, in scooter potete raggiungere le spiagge più nascoste delle Isole Bermuda

Se desiderate visitare l’isola in autonomia e liberi da orari questi tre sono i mezzi migliori, considerate che Bermuda è lunga circa 33 Km e larga pochi chilometri nel suo punto più ampio, lo scooter è quindi la soluzione ideale, più veloce, pratico e facile anche da gestire.

La bicicletta è assolutamente adatta a chi ha un po’ di allenamento, il territorio delle Isole Bermuda non è pianeggiante, ma salite e discese si susseguono continuamente, ecco perché pedalare tra spiagge, campi da golf e centri abitati può risultare faticoso se non si ha alle spalle un allenamento sufficiente.

Personalmente ho optato per una bicicletta elettrica, la pedalata assistita è un buon aiuto nell’affrontare le salite e alleggerisce molto anche la pedalata in pianura riducendo lo sforzo quasi al minimo. Inoltre al momento del noleggio si viene dotati di un cavo di carica e all’occorrenza o durante le soste è sufficiente collegare la batteria a una presa elettrica e caricarla proprio come faremmo con un telefono cellulare. Un centro di noleggio scooter e bici si trova all’Elbow Beach Cycle, a Paget, io ho noleggiato qui la mia bicicletta elettrica.

Church Bay, una delle mie spiagge preferite alle Isole Bermuda
Church Bay, una delle mie spiagge preferite alle Isole Bermuda

Se desiderate invece fare un tour guidato dell’isola, soluzione consigliata se avete poco tempo a disposizione, avete due soluzioni possibili: rivolgervi a una guida privata, oppure ingaggiare un taxi.

La guida privata ha di certo un carattere più esclusivo e dedicato, ma è anche la soluzione in assoluto più costosa per scoprire Bermuda. La soluzione che potrebbe fare al caso vostro è invece quella di ingaggiare un taxi, i tassisti son infatti ormai delle vere e proprie guide e sono spesso disposti ad accompagnarvi in visita attendendo durante le vostre soste e spiegandovi la storia dei luoghi più importanti di Bermuda.

Il costo di un taxi è variabile, fino a due passeggeri il costo è di 50$ all’ora, mentre da 3 a 7 passeggeri il costo diventa di 70$ all’ora. Una cifra che viene suddivisa tra tutti i passeggeri, se quindi si è in sette si pagherebbe 10$ orari a testa, che non mi sembra una cifra eccessiva.

Per organizzare la propria visita in questo modo è possibile chiedere all’Ente del Turismo Bermuda il contatto dell’associazione dei tassisti, in questo modo potrete arrivare sull’isola preparati senza trovarvi a piedi.

Insomma queste Isole Bermuda non sono proprio la meta più economica sulla terra, ma se siete disposti a trovare il giusto compromesso e cercare di vivere like a local potrete risparmiare non poco e riuscire a vivere e scoprire questo luogo da sogno nel modo più autentico possibile.

Angoli incantati lungo la South Shore Road, Isole Bermuda
Angoli incantati lungo la South Shore Road, Isole Bermuda

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About Gian Luca Sgaggero 587 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo!Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

2 Comments

  1. Ecco questo è proprio un luogo che vorrei visitare molto presto! Nel mio lavoro da agente di viaggio la propongo sempre come meta per un’ideale luna di miele, ma le Bermuda sono ancora poco turistiche per gli italiani, forse… beh meglio 😉 deve essere sicuramente un’oasi di pace e tranquillità (senza auto poi, magnifico!). Se mai ci andrò ti chiederò sicuramente qualche consiglio, grazie. Buoni Viaggi! Monica – I Viaggi di Monique

    • Monica hai colto nel segno, Bermuda è un’isola fantastica e tutta da scoprire! Auto ce ne sono, ma solo i residenti le possono avere, pare strano ma in alcuni momenti c’è quasi traffico. 😉 Se andrai sarò curioso di sapere cosa ne pensi! 😀

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