Itinerario di visita a Vercelli, tour per scoprire le terre riflesse

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Itinerario di visita a Vercelli
Itinerario di visita a Vercelli

Terreriflesse è un’associazione che opera nella provincia di Vercelli al fine di incrementare e far sviluppare il settore turistico locale. È composta da un gruppo di persone amanti della propria città accomunate dalla volontà di far conoscere al mondo le ricchezze artistiche, architettoniche e culturali che essa offre. Scopri con noi l’itinerario di visita a Vercelli.

Proprio loro mi hanno invitato a partecipare a un’iniziativa, un tour guidato di Vercelli che mi avrebbe permesso di conoscere la cittadina, famosa per la sua laguna a quadretti, con altri occhi. L’esperienza mi ha permesso di vedere Vercelli con uno sguardo più curioso e approfondito rispetto a quello che sovente si dedica ai luoghi che ci stanno vicino e che potremmo vedere tutti i giorni: ecco l’itinerario di visita a Vercelli, in base alla mia esperienza.

Essendo cresciuto a Cavaglià, e vivendo attualmente a Biella, ho avuto modo in più occasioni di passare a Vercelli. Ma ignorandone le meraviglie celate nel centro storico, ho sempre conosciuto questa località soltanto per le iniziative di sconto nel periodo dei saldi, tra cui il famoso ‘Fora Tut‘ dove si possono fare affari molto convenienti sopratutto se si è in cerca di abbigliamento scontato.

Una delle sale del Museo Borgogna, itinerario di visita a Vercelli
Una delle sale del Museo Borgogna, itinerario di visita a Vercelli

Itinerario di visita a Vercelli: arte antica e moderna

Sabrina, Dario e Massimo, accompagnandoci per tutta la giornata, sono riusciti a farci scoprire aspetti del capoluogo vercellese che non immaginavo esistessero e ci hanno fatto vivere un salto dentro l’arte e l’architettura storica del centro cittadino.

Facilmente visitabile a piedi, con partenza dalla stazione ferroviaria, lungo i viali alberati ancora spogli in questo periodo di fine inverno, abbiamo raggiunto il Museo Borgogna, importante pinacoteca del Piemonte che ospita una vasta raccolta di opere. Esse provengono da varie epoche, ma con particolare attenzione ai dipinti rinascimentali raccolti in settori, costruiti in aggiunta alle sale della struttura originale, ove sono ospitate splendide tavole e anche affreschi prelevati dalle pareti delle chiese e delle cascine della provincia.

Sempre in ambito artistico, ma decisamente più moderna, è la collezione Guggenheim ospitata all’Arca, ex chiesa di San Marco, dal dubbio gusto e dall’ostica comprensione da parte di chi non è molto pratico di Pop Art degli anni ’60.

La Città del Riso, itinerario di visita a Vercelli
La Città del Riso, itinerario di visita a Vercelli

Gusto e sapore, l’arte culinaria della terra del riso

Per chi invece non apprezzasse le visite ai musei o passare il tempo a osservare dipinti strani e bizzarri, Vercelli riserva un aspetto più lussurioso. sia chiaro, non inteso come locali a luci rosse, bensì per la goduriosa cucina che, spesso a base di riso, riesce a donare estasi anche al più schizzinoso dei palati.

Un assaggio generale di quello che il pranzo ci riserva ci viene dato a ‘La Città del Riso‘, posto proprio vicino ad Arca, questo è il punto vendita ufficiale dei prodotti enogastronomici vercellesi (ATTENZIONE, la Città del Riso è stata chiusa). Un ambiente in cui trovare il riso in tutte le sue forme, dove scoprire nuove e sensazionali ricette per prepararlo e dove poter gustare e acquistare dal risotto più raffinato al biscotto o dolcetto più goloso.

Tutto ciò non fa che stuzzicare il nostro appetito e per saziare la gola ci spostiamo al ‘Giardinetto‘, ristorante di cui ignoravo l’esistenza, ma che mi ha positivamente stupito per la raffinatezza dell’ambiente e la bontà delle sue portate.

Il menù è composto da ingredienti semplici, come del resto vuole la tradizione della pianura vercellese, che lo chef riesce a combinare in modo tale da ottenere accostamenti di sapore eccezionali.

Il riso è protagonista a tavola, itinerario di visita a Vercelli
Il riso è protagonista a tavola, itinerario di visita a Vercelli

Accompagnando tutto con del Dolcetto d’Alba, sbocconcello estasiato un gustoso fagotto di zucchine contenente un caldo cuore di certosino fondente, il tutto condito con un sughetto rosso nel quale, nonostante il bon ton lo vieti, è stato impossibile non fare ‘scarpetta’ con un po’ di pane.

Tipico della tradizione è il primo, un’abbondante e gustosa panissa, a giudicare dall’espressione dei miei commensali. La ricetta è a base di riso e fagioli che io purtroppo non apprezzo, vista la mia repulsione per questo tipo di legumi.

Ma non temere, dalle cucine saranno subito pronti a stupirti. Ed ecco arrivare, apposta per me, un piatto di ravioli ‘casonsei‘ conditi con salvia e pancetta, una ricetta per nulla vercellese, ma ricca di sapore che denota grande abilità in questo locale nel proporre anche portate d’ispirazione tipicamente bresciana.

Ultimo tocco d’artista è il dolce, un tortino caldo al cacao dal cuore quasi fondente accompagnato da delicata crema all’ananas, una bontà che ci permette di ricaricare le batterie e continuare il nostro itinerario di visita a Vercelli.

Camillo Benso Conte di Cavour, itinerario di visita a Vercelli
Camillo Benso Conte di Cavour, itinerario di visita a Vercelli

Conoscere il territorio, la laguna a quadretti

È impossibile affermare di conoscere Vercelli, se prima non ci si documenta un poco sulla conformazione del suo territorio e sulle grandi opere che ne hanno accresciuto la fama a livello europeo. Tutto ciò avvenne grazie a un illustre personaggio che seppe sfruttare al meglio le risorse locali per donare progresso e giovamento alla pianura vercellese.

Parliamo di Camillo Benso Conte di Cavour, eccelso ingegnere a cui si deve la costruzione dell’omonimo canale che rende possibile la distribuzione delle risorse idriche a tutta la pianura vercellese. Ce lo spiega Ombretta Bertolo durante la nostra visita al palazzo dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia.

Partendo dal fiume Po, il canale Cavour, attraversa migliaia di ettari di pianura coltivata a riso, fino a raggiungere il torrente Sesia parecchi chilometri a nord di Vercelli. Questo consente, tramite una serie di piccoli naviletti, che dal canale si diramano, di distribuire le acque a tutti gli appezzamenti di terreno che gli agricoltori coltivano nelle campagne.

Ogni anno, i proprietari terrieri si incontrano nel ‘Parlamentino‘, la Sala Cavour del palazzo dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, per discutere e decidere un piano di ripartizione delle risorse idriche in base ai terreni posseduti e messi a coltura.

Tramite ritmi ben definiti, dopo l’inizio della primavera, a semina avvenuta, l’acqua viene fatta defluire dal canale Cavour verso le risaie che, una ad una, si riempiono comportando anche un sensibile innalzamento della falda acquifera, che già di natura è molto ricca a pochi metri dalla superficie del suolo.

Questo processo di allagamento, necessario per un corretto sviluppo delle varietà di riso coltivate in queste pianure, porta alla creazione di una vera e propria distesa d’acqua, chiamati simpaticamente la laguna a quadretti.

Un panorama singolare e unico nel suo genere che, come ci dice Ombretta, è capace di rilassare la vista del visitatore.

Apparentemente monotono, questo ambiente è ideale per il relax e le escursioni a piedi o in bicicletta. Offre anche moltissime possibilità di praticare il bird watching, alla scoperta delle specie dell’avifauna locale ormai inserite in un ecosistema equilibrato e tipico del luogo, proprio grazie alla particolare tecnica d’irrigazione adottata.

Un’impresa titanica insomma, quella di Cavour, che ha contribuito ancor più a rendere questo territorio unico nel suo genere. Un luogo dove il cielo si specchia sulla terra e le distanze paiono diventare relative, ecco l’essenza del nome Terreriflesse.

Sala Consiliare dell'Associazione Ovest Sesia, itinerario di visita a Vercelli
Sala Consiliare dell’Associazione Ovest Sesia, itinerario di visita a Vercelli

Itinerario di visita a Vercelli nel centro storico

Ora che abbiamo più chiari i ritmi su cui ruota la maggior parte del territorio vercellese, possiamo proseguire l’itinerario di visita a Vercelli con la visita del centro storico. Nel percorso siamo accompagnati da Luca, dell’associazione VCguido, che ci aiuta a conoscere il cuore di Vercelli, i suoi antichi quartieri e i palazzi attraverso citazioni storiche, aneddoti e leggende.

Un percorso che ci porta dal Broletto, attraverso Piazza Cavour e fino alla splendida e imponente Basilica di Sant’Andrea, capolavoro dell’architettura sacra della città.

Quasi esausti per la grande camminata, ci diamo appuntamento nel centro storico, in un antico caffè affacciato su Piazza Cavour. Il suo nome è Taverna Tarnuzzer, dove possiamo rilassarci un attimo e rifocillarci con gli squisiti amaretti morbidi e i bicciolani artigianali, dolci tipici di questo locale.

Un caffè per accompagnare i saluti nella speranza di poter rivedere in futuro questi simpatici nuovi amici d’avventura.

Privilegiando alcuni aspetti spero di averti dato una giusta panoramica della nostra visita a Vercelli, a questo seguiranno altri articoli dove punterò meglio l’attenzione su aspetti che vanno trattati più in profondità e che ho preferito non inserire qui per questioni di lunghezza.

Seguimi quindi, l’avventura lungo l’itinerario di visita a Vercelli non è finita!

E, se vuoi, puoi dire la tua e dare i tuoi consigli su Vercelli lasciando un commento in fondo a questa pagina.


Se ti interessano i miei articoli su Vercelli puoi leggere anche:

  • Visitare Vercelli, itinerario d’arte nel cuore delle terre riflesse – clicca qui;

  • Cosa fare a Vercelli, alla scoperta dell’arte nei musei cittadini – clicca qui;

  • Cosa vedere a Vercelli, 4 esperienze per vivere la città – clicca qui;

  • Fotografie di Vercelli – clicca qui.




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Piazza Cavour, cuore di Vercelli, itinerario di visita a Vercelli
Piazza Cavour, cuore di Vercelli, itinerario di visita a Vercelli

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Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo!Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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