James Bond a Matera è una delle immagini più spettacolari di No Time to Die, il venticinquesimo capitolo della saga di 007 e l’ultimo con Daniel Craig nei panni dell’agente segreto. Perché ci sono film nei quali un luogo fa semplicemente da sfondo alla storia e altri in cui il paesaggio diventa parte dell’avventura.
Nel film l’Italia compare per una breve ma intensa parentesi, trasformando alcuni luoghi del Sud in un unico grande scenario cinematografico: Sapri e la costa del Cilento, Maratea, Matera e Gravina in Puglia.
È un viaggio che sullo schermo sembra quasi lineare, ma che nella realtà attraversa territori e regioni diverse. Ed è proprio qui che comincia la parte più interessante.
Seguire le tracce di James Bond in Italia significa infatti non soltanto riconoscere le location di No Time to Die, ma scoprire come il cinema abbia saputo unire luoghi reali e geografie immaginarie per costruire una delle sequenze italiane più spettacolari della saga.
La parentesi italiana di James Bond
La parentesi italiana di No Time to Die comincia in un’atmosfera quasi insolita per 007. James Bond e Madeleine Swann attraversano il Sud Italia tra strade panoramiche affacciate sul Tirreno, piccoli centri e città dalla storia millenaria, prima che la tranquillità lasci spazio alle spettacolari sequenze d’azione ambientate tra Matera e Gravina in Puglia.
Ma ciò che vediamo sullo schermo non corrisponde esattamente alla geografia reale.
La produzione ha infatti utilizzato località anche molto distanti tra loro per costruire un percorso che nel film appare continuo: una stazione cambia nome, una strada costiera sembra condurre direttamente verso Matera e un ponte pugliese diventa parte della città dei Sassi.
Per ritrovare davvero le location italiane di No Time to Die dobbiamo quindi separare, almeno per un momento, la geografia cinematografica da quella reale.
Ed è proprio da qui che comincia il nostro viaggio.

Sapri, la stazione di una città che non esiste
La prima tappa reale del nostro viaggio sulle tracce di 007 è Sapri, nel Cilento, in provincia di Salerno.
Nel film, però, la sua stazione ferroviaria cambia identità e diventa lo scalo di Civita Lucana, una località immaginaria. È qui che James Bond accompagna Madeleine prima della loro separazione.
La stazione di Sapri è quindi uno dei primi esempi di quella geografia cinematografica che accompagnerà tutto il viaggio: il luogo esiste davvero, ma sullo schermo assume un’identità diversa.
Fuori dal film, Sapri merita naturalmente una visita ben più tranquilla di quella concessa ai protagonisti. La città si affaccia sul Golfo di Policastro e il suo litorale alterna spiagge e tratti rocciosi, da scoprire anche dal mare se hai più tempo a disposizione.
Uno dei modi più interessanti per scoprirne la costa è percorrere il sentiero Apprezzami l’Asino, che parte dal porto e regala diversi scorci sul golfo e sul tratto meridionale del Cilento. Nel centro storico puoi invece raggiungere Piazza del Plebiscito e la Chiesa Madre dell’Immacolata, costruita nella prima metà del Settecento.
Se James Bond attraversa Sapri pensando soltanto alla prossima missione, quindi, tu puoi permetterti di fermarti.

La strada di 007 tra Sapri e Maratea
Lasciata Sapri, il viaggio prosegue verso sud lungo la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, seguendo la costa del Golfo di Policastro tra pareti rocciose, calette e panorami sul Tirreno.
È proprio lungo questa strada che vediamo sfrecciare l’Aston Martin DB5 di James Bond in direzione di Maratea. Uno dei passaggi più riconoscibili si trova nei pressi di Acquafredda di Maratea, sotto la Torre dei Crivi, lungo uno dei tratti più panoramici della SS18.
Guardando il film, la strada sembra semplicemente accompagnare Bond e Madeleine nel loro viaggio verso Matera. Nella realtà ci troviamo invece ancora lungo la costa tirrenica della Basilicata, in uno dei tratti più panoramici dell’intero itinerario.
La geografia cinematografica comincia così ad allontanarsi da quella reale. E seguendo la SS18, la nostra prossima tappa è Maratea.

Maratea, tra il mare e il borgo
Seguendo la costa verso sud si arriva a Maratea, unica località della Basilicata affacciata sul Mar Tirreno e altra protagonista della parentesi italiana di No Time to Die.
È lungo questa costa che il viaggio di Bond e Madeleine continua prima di spostarsi, almeno secondo la geografia del film, verso Matera. Nella realtà, invece, vale la pena rallentare e dedicare un po’ di tempo anche a questa tappa.
Tra i luoghi legati alle riprese viene indicata la zona della spiaggia dei Cent’Ammari, inserita in un tratto di costa dominato da pareti rocciose e vegetazione mediterranea. È un paesaggio molto diverso da quello che incontreremo poco dopo tra i Sassi di Matera, ed è proprio questo contrasto a rendere interessante seguire le location reali del film.
Se vuoi scoprire la costa di Maratea anche dal mare, puoi partecipare a un tour in kayak tra grotte, calette e spiagge raggiungibili dall’acqua: un modo diverso per esplorare lo stesso paesaggio costiero attraversato da James Bond e Madeleine.
Lasciata la costa, puoi salire verso il centro storico di Maratea, fatto di vicoli, piazzette e scorci sul territorio circostante. Da qui puoi spingerti fino al Monte San Biagio, dove si trovano la Basilica dedicata al patrono della città e il celebre Cristo Redentore di Maratea, che domina dall’alto la costa tirrenica.
Se vuoi conoscere meglio la città oltre alle location di No Time to Die, puoi partecipare a un tour privato di Maratea con guida locale, che comprende il centro storico, la Basilica di San Biagio e il Cristo Redentore.
Il viaggio cinematografico di James Bond corre veloce verso la sua prossima scena. Quello reale, invece, offre un buon motivo per fermarsi prima di raggiungere Matera, la grande protagonista italiana di No Time to Die.

James Bond a Matera, il cuore di No Time to Die
Dalla costa tirrenica il film compie un salto geografico e ci porta a Matera, che diventa il cuore della lunga sequenza italiana di No Time to Die.
È qui che il viaggio cambia completamente atmosfera. Il mare lascia spazio alla pietra, alle scalinate e ai vicoli dei Sassi di Matera, trasformati nel film in un enorme scenario per inseguimenti, fughe e alcune delle scene d’azione più spettacolari dell’ultimo James Bond interpretato da Daniel Craig.
La città si presta perfettamente al linguaggio cinematografico. Il Sasso Caveoso, il Sasso Barisano e la Civita creano un paesaggio fatto di livelli sovrapposti, passaggi stretti e improvvise aperture panoramiche che sullo schermo sembrano quasi costruiti appositamente per 007.
Eppure questa volta il cinema non ha bisogno di inventare molto: gran parte di ciò che vedi esiste davvero e puoi ritrovarlo camminando per Matera.
Se vuoi andare oltre le location di James Bond e dedicare più tempo alla città, nella nostra guida su cosa vedere a Matera trovi i luoghi da non perdere e i consigli per organizzare la visita.
La Matera di Bond tra piazze, vicoli e Sassi
Tra le location più riconoscibili ci sono Piazza del Duomo e Piazza San Giovanni, insieme alle strade e alle scalinate del centro storico attraversate durante le sequenze d’azione.
È tra questi spazi che prende forma la Matera di James Bond: una città apparentemente compatta sullo schermo, ma che nella realtà invita a essere scoperta lentamente, a piedi, passando da un livello all’altro dei Sassi.
Durante la visita puoi raggiungere anche la Cattedrale di Matera e la Chiesa di San Giovanni Battista, inserendo così le location cinematografiche in un percorso più ampio attraverso la città.
Ed è probabilmente questo il momento in cui il viaggio sulle tracce di 007 smette di essere soltanto una ricerca dei luoghi del film: Matera merita di essere esplorata anche oltre No Time to Die.
Se vuoi scoprire i Sassi andando oltre le location del film, puoi partecipare a una visita guidata di Matera e conoscere la storia delle abitazioni rupestri, delle chiese e dei quartieri attraversati anche da James Bond.

L’albergo di Bond che esiste soltanto sullo schermo
Non tutto ciò che vedi nella Matera di No Time to Die può essere ritrovato durante una passeggiata tra i Sassi.
Nel film James Bond e Madeleine soggiornano in una camera affacciata sulla città, ma quell’albergo in realtà non esiste. La struttura venne realizzata appositamente per le riprese nei pressi di Piazzetta Pascoli, scegliendo una posizione capace di offrire una vista spettacolare sul paesaggio materano.
È uno dei piccoli inganni cinematografici più curiosi dell’intera sequenza italiana: guardando il film sembra naturale immaginare di poter prenotare proprio quella camera e svegliarsi davanti allo stesso panorama di 007.
Dovrai accontentarti di un altro albergo. Ma, considerando quanti edifici storici e antiche abitazioni scavate nella roccia sono stati trasformati in strutture ricettive, dormire nei Sassi di Matera può comunque diventare parte del viaggio.
Non puoi prenotare la camera di James Bond, ma puoi dormire davvero tra i Sassi: cerca un alloggio nel centro storico di Matera e scegli, se possibile, una struttura con vista sul paesaggio rupestre.

La Madonna delle Vergini e la fuga di Bond
Tra i momenti più intensi della sequenza ambientata a Matera c’è la visita di James Bond alla tomba di Vesper Lynd, il personaggio che ha segnato profondamente la sua storia fin da Casino Royale.
Per girare la scena, il cimitero di Vesper venne ricostruito sulla collinetta nei pressi della chiesa rupestre della Madonna delle Vergini, nel paesaggio della Murgia Materana che si estende di fronte ai Sassi. È qui che la tranquillità apparente lascia definitivamente spazio all’azione e comincia la lunga fuga di Bond.
Da questo momento No Time to Die accelera anche dal punto di vista geografico. In pochi minuti 007 attraversa luoghi che sullo schermo sembrano appartenere tutti alla stessa città, mentre nella realtà si trovano anche a diversi chilometri di distanza.
È quello che accade con uno degli elementi più spettacolari della sequenza: il grande ponte attraversato durante la fuga non si trova a Matera.
Per ritrovarlo dobbiamo lasciare la Basilicata e raggiungere la vicina Gravina in Puglia.

Il ponte di Gravina che nel film diventa Matera
Uno dei trucchi geografici più riusciti di No Time to Die si trova a circa 30 chilometri da Matera, oltre il confine con la Puglia.
Il grande ponte che nel film sembra inserirsi naturalmente nel paesaggio dei Sassi è infatti il Ponte dell’Acquedotto di Gravina in Puglia, costruito sopra il torrente Gravina e diventato una delle location più riconoscibili della sequenza italiana di James Bond.
Nel montaggio cinematografico la distanza scompare. Bond lascia apparentemente le strade di Matera e pochi istanti dopo si ritrova sul ponte, come se i due luoghi appartenessero alla stessa città.
Nella realtà Matera e Gravina in Puglia sono due destinazioni distinte, separate anche dal confine regionale, ma il paesaggio rupestre che le accomuna ha permesso alla produzione di unirle senza creare una rottura evidente sullo schermo.
È forse l’esempio più chiaro di come No Time to Die abbia costruito la propria geografia italiana: non inventando completamente i luoghi, ma avvicinando quelli reali fino a trasformarli in un unico scenario cinematografico.
Se vuoi seguire 007 senza dover ricostruire da solo questa geografia cinematografica, puoi partecipare a un tour delle location di James Bond tra Matera e Gravina, accompagnato da una guida alla scoperta dei luoghi utilizzati per girare No Time to Die.
Gravina in Puglia, sulle tracce dell’ultima fuga
Una volta scoperto l’inganno cinematografico, vale la pena seguire James Bond anche oltre il confine della Basilicata e raggiungere Gravina in Puglia, a circa 30 chilometri da Matera.
Qui il Ponte dell’Acquedotto smette di essere semplicemente una location di No Time to Die e torna a far parte del suo paesaggio reale. Attraversa la gravina collegando le due sponde del canyon e offre una prospettiva completamente diversa rispetto a quella costruita dal montaggio cinematografico.
È proprio in questa zona che sono state girate alcune delle spettacolari scene della fuga di Bond, compreso il salto dal ponte che sullo schermo sembra avvenire ancora a Matera.
Ma fermarsi alla location sarebbe un peccato. Gravina condivide con Matera un forte legame con il paesaggio rupestre, tra cavità scavate nella roccia, chiese e percorsi che seguono i margini della gravina.
Se vuoi andare oltre le scene di No Time to Die, puoi anche scoprire tour e attività a Gravina in Puglia, dalle visite del centro storico ai percorsi dedicati alla gravina e alle location cinematografiche.
Visitare entrambe permette quindi non soltanto di ricostruire le scene di James Bond, ma anche di capire perché il passaggio cinematografico dall’una all’altra risulti così naturale.
Sul grande schermo Matera e Gravina diventano quasi una sola città. Nel viaggio reale vale invece la pena scoprirle entrambe.

Quando il cinema riscrive la geografia
Arrivati a Gravina diventa più facile capire il gioco costruito da No Time to Die con le sue location italiane.
Nel film Sapri, Maratea, Matera e Gravina in Puglia sembrano appartenere a un unico percorso, quasi fossero tappe consecutive di uno stesso territorio. Nella realtà attraversiamo invece Campania, Basilicata e Puglia, seguendo distanze e collegamenti molto diversi da quelli suggeriti sullo schermo.
Sapri presta la sua stazione alla fittizia Civita Lucana, la costa di Maratea accompagna il viaggio di Bond e Madeleine, Matera diventa il grande scenario dell’azione e il Ponte dell’Acquedotto di Gravina viene incorporato cinematograficamente nel paesaggio dei Sassi.
Il risultato funziona perché questi luoghi, pur diversi, condividono elementi capaci di creare una certa continuità visiva: la pietra, il paesaggio rupestre, le strade che attraversano territori spettacolari e un Sud Italia che il film ricompone secondo le proprie esigenze narrative.
Ed è proprio qui che seguire le location di James Bond diventa più interessante che limitarsi a riconoscerle.
Il cinema le ha unite per raccontare una storia. Per visitarle davvero dobbiamo fare il percorso inverso: riportarle sulla mappa e trasformarle in un viaggio reale.
Un itinerario reale sulle tracce di James Bond
Se vuoi trasformare le location di No Time to Die in un vero viaggio, devi dimenticare per un momento la geografia costruita dal film e rimettere ogni luogo al suo posto sulla mappa.
Seguendo un ordine geografico, l’itinerario può partire da Sapri, proseguire lungo la costa verso Maratea e lasciare poi il Tirreno per raggiungere Matera. Da qui bastano circa 30 chilometri per arrivare a Gravina in Puglia e ritrovare il ponte che sullo schermo sembra appartenere alla città dei Sassi.
Sapri → Maratea → Matera → Gravina in Puglia diventa così il filo conduttore di un piccolo viaggio nel Sud Italia sulle tracce di James Bond.
Per seguire liberamente questo percorso, viaggiare in auto è probabilmente la soluzione più pratica, soprattutto perché permette di fermarsi lungo la costa tra Sapri e Maratea e di gestire senza troppi vincoli gli spostamenti successivi verso Matera e Gravina.
Se non viaggi con la tua auto, puoi confrontare le offerte di noleggio e scegliere il punto di ritiro più adatto al tuo itinerario.
Non è necessario, però, vivere questo percorso come una corsa da una location all’altra. Il bello sta proprio nel fare ciò che il film non può fare: fermarsi, esplorare i territori e scoprire cosa esiste intorno al set.
In questo modo il viaggio di 007 diventa soltanto il punto di partenza per conoscere un tratto d’Italia che attraversa Campania, Basilicata e Puglia.
Dal set al viaggio
Seguire James Bond a Matera e nelle altre location italiane di No Time to Die significa scoprire quanto il cinema possa cambiare il nostro modo di guardare un luogo.
Sul grande schermo riconosci una strada, una piazza o un ponte. Quando arrivi davvero sul posto, però, scopri che intorno a quella scena esiste molto di più.
È forse questo l’aspetto più affascinante di un viaggio sulle tracce di 007: partire alla ricerca dei luoghi del film e ritrovarsi a conoscere territori che raccontano storie completamente diverse da quella di James Bond.
Dal mare del Cilento alla costa di Maratea, dai Sassi di Matera al paesaggio rupestre di Gravina in Puglia, il percorso attraversa tre regioni e restituisce a ogni location la propria identità.
No Time to Die le ha unite per costruire una storia.
Il viaggio permette di separarle di nuovo, fermarsi e scoprirle davvero.




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