Il Lago delle Piane è uno di quegli angoli del Biellese che abbiamo scoperto quasi per caso, seguendo un sentiero tra i boschi durante la nostra esplorazione di Casapinta. Da allora siamo tornati sulle sue rive anche da altri versanti, scoprendo un lago molto più articolato di quanto possa sembrare a prima vista.
PROMO:
Conosciuto anche come Lago di Masserano o Lago dell’Ostola, è un bacino artificiale nato dallo sbarramento del torrente Ostola. La diga si trova nel territorio di Masserano, ma lo specchio d’acqua interessa anche Casapinta, Mezzana Mortigliengo e Curino, creando un paesaggio condiviso tra diversi comuni del Biellese orientale.
Ed è proprio cambiando sponda che cambia anche il modo di vivere il lago. Da Casapinta puoi raggiungerlo a piedi attraversando i boschi, mentre sul versante di Masserano trovi zone più aperte, aree dove fermarti per un picnic e alcuni degli scorci che, secondo me, permettono di apprezzare meglio la diga. Da Mezzana e Curino, invece, il Lago delle Piane diventa anche un punto di passaggio per escursioni verso le Rive Rosse.
In questa guida ti racconto quindi cosa vedere al Lago delle Piane, come raggiungerlo e quali sentieri percorrere, partendo dalla nostra esperienza e dai diversi accessi che permettono di scoprire questo tranquillo angolo del Biellese.
Il Lago delle Piane si trova nel Biellese orientale, a circa 325 metri di altitudine, lungo il corso del torrente Ostola. Anche se viene spesso associato a Masserano, non appartiene a un solo territorio: la diga si trova nel comune di Masserano, mentre il bacino interessa anche Casapinta, Mezzana Mortigliengo e Curino.
Questa particolare posizione spiega perché puoi raggiungere il lago da punti molto diversi e, soprattutto, perché ogni versante offre un’esperienza differente. Puoi arrivare nei pressi della diga da Masserano, raggiungere le sponde a piedi attraverso i boschi di Casapinta oppure avvicinarti alla parte settentrionale partendo da Mezzana Mortigliengo e proseguire verso Curino e le Rive Rosse.
Un lago artificiale nato dal torrente Ostola
Quello che oggi appare come un tranquillo lago circondato dal verde è in realtà un grande bacino artificiale. Venne realizzato negli anni Sessanta sbarrando il torrente Ostola, affluente del Cervo, con l’obiettivo principale di creare una riserva d’acqua destinata all’irrigazione. Ad alimentarlo contribuiscono anche il torrente Cigliaga e alcuni corsi d’acqua minori.
Il bacino può contenere circa 5,5 milioni di metri cubi d’acqua, raggiunge una lunghezza massima di 1,83 chilometri e presenta un perimetro di circa 7,6 chilometri. Ancora oggi le sue acque alimentano la rete di canali irrigui utilizzata soprattutto a servizio delle risaie della pianura sottostante.
La presenza della diga ha però creato nel tempo anche un nuovo paesaggio da vivere a piedi, tra boschi, sentieri e rive dove fermarsi. Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante per chi arriva al Lago delle Piane senza conoscere la sua origine: dietro quello che sembra un piccolo lago naturale del Biellese si nasconde in realtà un’opera realizzata per rispondere alle esigenze agricole del territorio.
Il Lago delle Piane
Come raggiungere il Lago delle Piane: i diversi accessi
Una delle particolarità del Lago delle Piane è che non esiste un unico punto dal quale scoprirlo. Le sue sponde interessano territori diversi e puoi scegliere l’accesso in base al tipo di giornata che vuoi trascorrere: una passeggiata nei boschi, qualche ora vicino all’acqua oppure un’escursione più lunga verso le Rive Rosse.
Noi lo abbiamo conosciuto inizialmente arrivando da Casapinta, ma esplorando successivamente anche il versante di Masserano mi sono reso conto di quanto cambi la percezione del lago osservandolo da sponde differenti.
Il versante di Masserano e la diga
Se vuoi avvicinarti alla diga dell’Ostola, devi puntare verso Masserano. Una strada che parte dalla zona di Bozzone e Bozzonetti conduce infatti verso il bacino e permette di raggiungere l’area dalla quale proseguire alla scoperta delle sue sponde. Le fonti escursionistiche segnalano inoltre collegamenti pedonali attraverso i boschi e il cosiddetto Sentiero dei Pescatori.
È questo il versante che personalmente trovo più piacevole se vuoi fermarti qualche ora al Lago delle Piane. Qui abbiamo trovato aree picnic immerse nel verde, tavoli e spazi dove trascorrere del tempo all’aperto; la presenza di una zona attrezzata nei pressi del lago è documentata anche dagli itinerari escursionistici locali.
In alcuni punti le rive diventano inoltre più ampie e assumono quasi l’aspetto di piccole spiagge affacciate sul lago. Sono angoli molto piacevoli per osservare il paesaggio e, soprattutto, da questo lato puoi trovare alcuni degli scorci migliori sulla diga.
Il versante di Masserano può essere raggiunto anche a piedi attraverso itinerari più lunghi. Un percorso descritto dalla CASB parte, per esempio, da Rongio Superiore e raggiunge il Lago delle Piane attraversando boschi e sentieri del territorio masseranese.
La leggenda del Delfinocchio
Il Delfinocchio nel disegno realizzato dal Bardociccio – Leggenda che abbiamo conosciuto durante ExploreBrusnengo
Il Lago delle Piane non custodisce soltanto sentieri, boschi e angoli dove fermarsi. Alle sue acque è legata anche una delle storie più bizzarre che abbiamo conosciuto esplorando il Biellese orientale: la leggenda del Delfinocchio.
A raccontarcela fu Vera Ramon durante ExploreBrusnengo, proprio il giorno in cui partimmo in bicicletta alla scoperta delle Rive Rosse. Secondo la tradizione, il Delfinocchio sarebbe uno spirito buono che vive nelle acque del Lago di Masserano. Non avrebbe un aspetto particolarmente bello e sarebbe persino un po’ goffo, ma la sua natura sarebbe tutt’altro che minacciosa.
Nessuno normalmente può vederlo. La leggenda racconta però che esista un momento speciale in cui il Delfinocchio può mostrarsi: quando la luce della luna piena illumina le acque del lago, chi è puro di cuore potrebbe riuscire a scorgerlo.
A rendere il racconto ancora più curioso c’è un personaggio conosciuto a Masserano come Bardociccio. Secondo quanto ci venne raccontato, sarebbe l’unica persona ancora in vita ad affermare di aver visto il Delfinocchio e ne avrebbe persino realizzato un ritratto.
Che tu voglia crederci oppure no, storie come questa fanno parte di quel patrimonio di racconti e tradizioni orali che passa da un paese all’altro e contribuisce a raccontare l’identità del Biellese orientale.
Dal versante di Masserano si vede molto bene la diga sull’Ostola
Dal centro di Casapinta al Lago delle Piane
Il nostro primo incontro con il lago fu però completamente diverso.
Durante ExploreBiella lo raggiungemmo a piedi da Casapinta, lasciando progressivamente le case del paese per entrare nei boschi che scendono verso il bacino. È un modo più escursionistico di scoprire il Lago delle Piane e permette di percepire molto bene il passaggio dal piccolo borgo al paesaggio naturale dell’Ostola.
Oggi questa possibilità è ancora più interessante perché il Comune ha recuperato circa 25 chilometri di sentieri, suddivisi in cinque percorsi. Alcuni raggiungono direttamente il lago, mentre un itinerario panoramico sale sul lato di Masserano fino a un belvedere sopra la diga. Il Comune rende disponibili anche cartografia, descrizioni e tracce GPX.
Da Mezzana Mortigliengo alla parte nord del lago
Un altro modo per raggiungere il Lago delle Piane a piedi parte dal territorio di Mezzana Mortigliengo. In questo caso il percorso segue il corso del torrente Ostola e permette di arrivare alla parte settentrionale del bacino con una passeggiata relativamente breve.
Un itinerario locale parte dalla strada che collega Mezzana a Soprana, nei pressi dell’Oratorio della Madonna della Neve. Da qui il sentiero accompagna il torrente, alternando tratti vicini all’acqua ad altri leggermente più elevati, fino a raggiungere il lago in meno di mezz’ora.
È un accesso interessante soprattutto se vuoi scoprire un lato meno conosciuto del bacino e continuare poi a camminare tra Mezzana, Casapinta e le sponde dell’Ostola.
Il percorso non è però sempre semplicissimo: lungo l’itinerario può essere necessario guadare il torrente Ostola e le condizioni cambiano inevitabilmente in base alla quantità d’acqua. Prima di partire conviene quindi verificare lo stato del sentiero, soprattutto dopo periodi di pioggia intensa.
Da Curino e attraverso le Rive Rosse
Il territorio di Curino lambisce il Lago delle Piane e permette di inserire il bacino all’interno di escursioni decisamente più ampie.
Qui il paesaggio comincia infatti a fondersi con quello delle Rive Rosse, particolare area collinare del Biellese orientale caratterizzata da terreni rossastri, zone più aride, boschi, crinali e piccoli corsi d’acqua. Una parte di questo territorio è riconosciuta come Sito di Interesse Regionale e una fitta rete di sentieri lo rende particolarmente interessante per escursionismo e mountain bike.
Tra le possibilità c’è quella di raggiungere il Lago delle Piane passando dalla zona di Bioletto, con percorsi che scendono verso le sue sponde attraversando proprio l’ambiente delle Rive Rosse. Alcuni itinerari ciclistici collegano inoltre Curino, Bioletto e il lago prima di proseguire verso Masserano e Brusnengo.
Se ami camminare, questa è probabilmente la parte del territorio da esplorare con più calma: il Lago delle Piane può diventare una tappa di un’escursione più lunga, anziché essere necessariamente la destinazione finale.
In base alla stagione il livello dell’acqua può cambiare e il Lago delle Piane cambia aspetto
Quale accesso scegliere per visitare il Lago delle Piane?
Quale accesso scegliere dipende soprattutto dal tipo di esperienza che cerchi.
Se vuoi trascorrere qualche ora vicino al lago, sceglierei il versante di Masserano, soprattutto per le aree picnic, gli spazi più aperti sulle rive e gli scorci verso la diga che abbiamo trovato durante le nostre visite.
Se preferisci arrivare camminando attraverso il bosco, Casapinta offre invece un approccio completamente diverso e una rete di sentieri ben sviluppata.
Da Mezzana Mortigliengo puoi raggiungere la parte settentrionale seguendo l’Ostola, mentre Curino diventa particolarmente interessante se vuoi unire il lago a un’escursione più ampia attraverso le Rive Rosse.
Non esiste quindi necessariamente un versante “migliore”: dipende soprattutto da come vuoi vivere il Lago delle Piane.
Cosa fare al Lago delle Piane
Il Lago delle Piane non è una destinazione da visitare soltanto per vedere la diga. Le sue sponde e i boschi circostanti permettono di trascorrere qualche ora all’aperto, organizzare un picnic, camminare oppure dedicarsi alla pesca sportiva.
Il modo di vivere il lago cambia molto anche in base al versante scelto. Per questo, se hai tempo, può essere interessante tornarci in momenti diversi e scoprirlo da più punti di vista.
Fermarsi nelle aree picnic
Una delle cose che apprezzo maggiormente del versante di Masserano sono le aree dove puoi fermarti per un picnic.
Vicino alle sponde abbiamo trovato zone ombreggiate, tavoli e spazi attrezzati che rendono il Lago delle Piane una meta piacevole anche se non hai intenzione di affrontare una lunga escursione. In questa parte del bacino le rive diventano inoltre più ampie e in alcuni punti assumono l’aspetto di piccole spiagge.
È probabilmente il lato che sceglierei per trascorrere qualche ora in tranquillità vicino all’acqua, soprattutto se vuoi alternare una passeggiata a una pausa nel verde.
Naturalmente si tratta di un ambiente naturale che merita rispetto: porta via i tuoi rifiuti, utilizza le strutture presenti senza danneggiarle e verifica sempre eventuali disposizioni locali prima di accendere fuochi o utilizzare griglie.
Passeggiare lungo le rive e nei boschi
Se preferisci camminare, il lago offre numerose possibilità. Non è necessario percorrere necessariamente un itinerario completo: puoi anche seguire per un tratto le sponde, inoltrarti nei boschi o raggiungere uno dei punti panoramici sulla diga.
Per escursioni più strutturate puoi invece sfruttare la rete di sentieri proveniente da Casapinta oppure gli itinerari che collegano Mezzana Mortigliengo, Curino e le Rive Rosse. Il bacino diventa così un punto di incontro tra diversi percorsi del Biellese orientale. Il Comune di Casapinta, per esempio, mette a disposizione cartografia e tracce GPX della propria rete sentieristica.
Fotografare il Lago delle Piane e la diga
Porterei sicuramente con me anche la macchina fotografica. Boschi, acqua e diga cambiano parecchio a seconda della sponda dalla quale li osservi e, proprio per questo, vale la pena cercare punti di vista differenti.
Personalmente trovo particolarmente interessante il versante di Masserano, dove le zone più aperte permettono di osservare meglio il bacino e avere visuali più ampie sulla diga dell’Ostola.
Se invece arrivi a piedi da Casapinta, il racconto fotografico cambia completamente: prima il bosco, poi piccoli scorci tra gli alberi e infine il lago che progressivamente si apre davanti a te.
Pescare al Lago delle Piane
La pesca sportiva rappresenta da tempo una delle attività praticate al Lago delle Piane.
Sul versante di Masserano opera ancora oggi CVA Masserano Lake, realtà dedicata alla pesca nel bacino. Il sito attuale indica diverse modalità, tra cui carpfishing, spinning, belly boat e pesca tradizionale, con regolamenti specifici e sistemi di prenotazione differenti a seconda dell’attività.
Il lago è conosciuto anche per la presenza del luccio italico e in passato sono state organizzate iniziative e attività rivolte alla sua tutela.
Se vuoi dedicarti alla pesca, consulta sempre regolamenti, modalità di accesso e permessi aggiornati prima di raggiungere il lago.
Area pic nic al Lago delle Piane, sponda di Masserano
Si può fare il bagno al Lago delle Piane?
Osservando alcune delle rive del Lago delle Piane, soprattutto sul versante di Masserano, la tentazione di considerarle delle vere e proprie spiagge può venire spontanea. In alcuni punti gli spazi sono ampi, l’acqua è facilmente raggiungibile e durante le giornate estive il paesaggio invita sicuramente a fermarsi.
Questo però non significa che il Lago delle Piane sia un lago balneabile.
Il bacino nasce principalmente per scopi irrigui e ancora oggi le sue acque alimentano la rete di canali utilizzata per la risicoltura della pianura. Inoltre, nei documenti ARPA relativi al monitoraggio dei laghi per il periodo 2026-2031, il bacino Masserano Ostola viene controllato come corpo idrico, ma non compaiono campagne di monitoraggio per la balneazione.
Per questo è meglio non considerare le sue rive come spiagge dove fare il bagno. La presenza di acqua apparentemente pulita o di zone facilmente accessibili non equivale infatti a una certificazione di balneabilità.
Se vuoi verificare la situazione aggiornata prima della visita, puoi consultare il portale ufficiale delle acque di balneazione del Ministero della Salute, che raccoglie le aree riconosciute e i relativi dati di monitoraggio.
Quindi il consiglio è semplice: goditi il Lago delle Piane per il paesaggio, le passeggiate, il picnic e le altre attività consentite, ma non programmare la visita pensando di trascorrere una giornata facendo il bagno.
Quando andare al Lago delle Piane
Il Lago delle Piane può essere visitato durante buona parte dell’anno, ma ogni stagione cambia parecchio il paesaggio e il modo di viverlo.
Primavera e autunno sono probabilmente i periodi che preferirei per camminare. Le temperature sono generalmente più piacevoli e i boschi che circondano il bacino diventano parte integrante dell’esperienza. Anche gli itinerari escursionistici ufficiali del territorio indicano soprattutto primavera e autunno tra i periodi consigliati per percorrere questa parte del Biellese orientale.
In estate le giornate più lunghe permettono invece di combinare facilmente una passeggiata con qualche ora nelle aree picnic, soprattutto sul versante di Masserano. Ricorda però che il Lago delle Piane è un bacino irriguo: il livello dell’acqua può variare, modificando anche l’aspetto e l’estensione delle rive.
L’autunno può essere particolarmente interessante anche dal punto di vista fotografico, quando i colori del bosco si riflettono sull’acqua. Se percorri i sentieri dopo giornate piovose, invece, considera che alcuni tratti possono diventare fangosi e che nell’itinerario proveniente da Mezzana è previsto anche un guado dell’Ostola, la cui praticabilità dipende inevitabilmente dalla portata del torrente.
Informazioni pratiche per visitare il Lago delle Piane
Il primo consiglio è decidere prima quale versante vuoi raggiungere. Cercare semplicemente “Lago delle Piane” sul navigatore può infatti essere poco utile, perché il bacino è piuttosto esteso e interessa quattro comuni differenti.
Se vuoi raggiungere la diga e il versante di Masserano, l’accesso stradale parte dalla zona di Bozzone; il Comune di Masserano conferma che lo sbarramento dell’Ostola si trova nel proprio territorio.
Se invece vuoi arrivare a piedi da Casapinta, conviene partire dal paese e seguire uno dei percorsi recuperati dal Comune. Sono circa 25 chilometri complessivi distribuiti su cinque itinerari, con collegamenti verso il lago e un percorso panoramico che raggiunge il belvedere sopra la diga. Sul sito comunale puoi scaricare anche mappa e tracce GPX.
Per gli altri accessi è ancora più importante preparare il percorso prima della partenza. Da Mezzana puoi seguire l’Ostola verso la parte settentrionale del bacino, mentre Curino permette di collegare il lago alla rete escursionistica delle Rive Rosse.
Porta con te acqua e tutto ciò che può servirti durante la giornata, soprattutto se intendi allontanarti dalle aree più facilmente accessibili. E naturalmente non lasciare rifiuti lungo le rive o nelle aree picnic.
Dove parcheggiare
Il punto in cui lasciare l’auto dipende soprattutto dal versante del Lago delle Piane che vuoi esplorare e dal sentiero che hai scelto.
Sul lato di Masserano esistono diversi punti dai quali iniziare a camminare. Un itinerario della CASB, per esempio, parte da Rongio Superiore, nei pressi della chiesa dei Santi Orso e Antonino, per poi proseguire a piedi verso il lago.
Se invece vuoi raggiungere il bacino da Casapinta, ti consiglio di scegliere prima l’itinerario e di utilizzare la cartografia ufficiale dei sentieri per individuare il punto di partenza più adatto.
In generale, soprattutto se vuoi affrontare un’escursione, prepara il percorso prima di partire e verifica eventuali indicazioni o limitazioni presenti sul posto.
Cosa vedere vicino al Lago delle Piane
Il Lago delle Piane si trova in una posizione particolarmente interessante se vuoi continuare a esplorare il Biellese orientale. Nel giro di pochi chilometri puoi passare da piccoli borghi a paesaggi completamente diversi.
Casapinta e il Mortigliengo
Il nostro primo incontro con il lago avvenne proprio mentre esploravamo Casapinta. Il paese merita una visita soprattutto per la Parrocchiale di San Lorenzo, la curiosa cappella ossario con i suoi scheletri dipinti, le borgate e le storie legate alla comunità locale.
Masserano
Sul lato opposto trovi Masserano, che abbinerei facilmente a una giornata al lago. Il suo centro storico conserva le testimonianze dell’antico Principato, con il Palazzo dei Principi, le strecce, le chiese e gli edifici legati alla sua particolare storia.
Le Rive Rosse
Se invece vuoi continuare a camminare, il Lago delle Piane rappresenta una delle porte d’accesso a un ambiente molto più vasto: quello delle Rive Rosse.
Boschi, brughiere, terreni rossastri, crinali e piccoli corsi d’acqua formano un paesaggio molto particolare, attraversato da una rete estesa di sentieri escursionistici e percorsi per mountain bike. L’area coinvolge numerosi comuni tra Biellese e Vercellese e comprende anche il territorio intorno al Lago delle Piane.
Dove dormire per un weekend al Lago delle Piane
Una giornata può essere sufficiente per scoprire il Lago delle Piane, ma se ami camminare vale la pena considerare almeno un weekend. Il bacino si trova infatti al centro di una rete di sentieri che permette di esplorare Masserano, Casapinta, il Mortigliengo e le Rive Rosse, alternando escursioni nella natura alla visita dei piccoli borghi del Biellese orientale.
Puoi scegliere una sistemazione nei dintorni di Masserano, comoda soprattutto se vuoi raggiungere il versante della diga e le aree picnic, oppure cercare tra Mezzana Mortigliengo e gli altri paesi della zona se preferisci dedicare più tempo ai sentieri.
Un possibile programma potrebbe essere dedicare il primo giorno al Lago delle Piane, scegliendo uno degli itinerari che raggiungono il bacino e fermandoti poi sulle sue rive. Il secondo giorno puoi invece spostarti verso le Rive Rosse, dove trovi numerosi percorsi tra boschi, crinali e i caratteristici terreni rossastri, oppure abbinare una passeggiata alla visita del centro storico di Masserano.
Se preferisci avere più servizi a disposizione, puoi naturalmente scegliere anche Biella come base, spostandoti poi in auto verso il Biellese orientale.
Domande frequenti sul Lago delle Piane
Dove si trova il Lago delle Piane?
Il Lago delle Piane si trova nel Biellese orientale ed è formato dallo sbarramento del torrente Ostola. La diga sorge nel territorio di Masserano, mentre il bacino interessa anche Casapinta, Mezzana Mortigliengo e Curino.
Proprio per questo puoi raggiungere il lago da versanti differenti, scegliendo l’accesso più adatto al tipo di giornata o escursione che vuoi organizzare.
Il Lago delle Piane è naturale o artificiale?
Il Lago delle Piane è un bacino artificiale realizzato negli anni Sessanta attraverso la costruzione della diga sul torrente Ostola. La sua funzione principale è quella di accumulare acqua destinata all’irrigazione della pianura e, in particolare, delle aree risicole.
Si può fare il bagno al Lago delle Piane?
Non considererei il Lago delle Piane una destinazione balneare. In alcuni punti, soprattutto sul versante di Masserano, trovi rive ampie che possono ricordare piccole spiagge, ma questo non significa che le acque siano ufficialmente riconosciute come balneabili.
Il bacino viene monitorato come corpo idrico, ma non risulta tra le aree sottoposte ai controlli specifici previsti per le acque di balneazione. Prima di entrare in acqua verifica sempre eventuali disposizioni e indicazioni aggiornate delle autorità competenti.
Dove si trovano le aree picnic del Lago delle Piane?
Durante le nostre visite abbiamo trovato le zone più comode per fermarsi sul versante di Masserano, dove sono presenti tavoli, spazi nel verde e rive più aperte.
È il lato che sceglierei se l’obiettivo principale è trascorrere qualche ora vicino al lago, alternando una passeggiata a una pausa all’aperto. Ricorda però che eventuali griglie o fuochi vanno utilizzati soltanto dove e quando consentito.
Si può raggiungere il Lago delle Piane a piedi?
Sì, ed è probabilmente uno dei modi più interessanti per scoprirlo. Puoi raggiungere il Lago delle Piane a piedi da Casapinta, sfruttando la rete di sentieri recuperata dal Comune, oppure arrivare alla parte settentrionale seguendo percorsi provenienti da Mezzana Mortigliengo.
Itinerari più lunghi permettono inoltre di collegare il lago a Curino e alle Rive Rosse, trasformandolo in una tappa di un’escursione più ampia.
Come si raggiunge la diga dell’Ostola?
La diga dell’Ostola si trova sul versante di Masserano. Puoi avvicinarti alla zona partendo dal territorio masseranese oppure raggiungere punti panoramici sulla diga attraverso alcuni dei sentieri che arrivano dalle aree circostanti.
Prima di partire conviene scegliere il percorso e verificare la relativa traccia, soprattutto se vuoi raggiungere la diga a piedi.
Si può pescare al Lago delle Piane?
Sì. La pesca sportiva è una delle attività praticate al Lago delle Piane e sul versante di Masserano opera il CVA Masserano Lake.
Tecniche consentite, modalità di accesso, prenotazioni e regolamenti possono però cambiare, quindi prima di pescare è importante consultare le disposizioni aggiornate e verificare gli eventuali permessi necessari.
Chi è il Delfinocchio del Lago di Masserano?
Il Delfinocchio è una curiosa creatura della tradizione orale di Masserano. Secondo la leggenda sarebbe uno spirito buono, dall’aspetto non particolarmente bello e un po’ goffo, che vive nascosto nelle acque del lago.
Normalmente nessuno può vederlo, ma si racconta che durante le notti di luna piena possa mostrarsi a chi è puro di cuore.
Tra coloro che sostengono di averlo incontrato c’è il personaggio conosciuto come Bardociccio, che ne ha realizzato anche un ritratto.
Le rive rocciose che caratterizzano alcuni tratti del Lago delle Piane
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