Dopo il Canyon del Colca il nostro viaggio in Perù prosegue verso il Lago Titicaca, dove ci aspettano due giorni tra le isole degli Uros, Amantani e Taquile.
Arriviamo a Puno attraversando ancora una volta l’altopiano andino e da qui partiremo in barca per un’esperienza molto diversa dalle tappe precedenti. Visiteremo le isole galleggianti costruite con la totora, trascorreremo una notte ad Amantani ospiti di una famiglia locale e raggiungeremo Taquile prima di tornare sulla terraferma.
Sono soprattutto gli incontri a rendere particolari questi due giorni: la donna che ci accoglie nella sua casa sulle isole degli Uros, Robertina e la sua famiglia ad Amantani, le persone incontrate a Taquile e le tradizioni che ci vengono raccontate lungo il percorso.
Il Lago Titicaca sarà anche una delle tappe più spettacolari del nostro viaggio peruviano, ma quello che ricorderemo maggiormente non sarà soltanto il paesaggio.
Da Puno al Lago Titicaca: inizia il viaggio
Arriviamo a Puno la sera precedente, dopo il lungo viaggio dal Canyon del Colca attraverso l’altopiano peruviano. Siamo ormai a oltre 3.800 metri di quota e ci sistemiamo all’Hotel Sol Plaza, a pochi passi dalla piazza principale della città.
La mattina successiva ci svegliamo riposati e facciamo una sostanziosa colazione a base di frutta, pane e mate de coca. Davanti a noi ci sono due giorni sul Lago Titicaca, quindi prepariamo soltanto ciò che ci servirà e lasciamo il resto dei bagagli in hotel.
Prima della partenza abbiamo ancora un po’ di tempo per passeggiare per Puno. Curiosiamo tra le strade del centro e le botteghe, poi torniamo in hotel ad aspettare il transfer che ci porterà all’imbarcadero.
Da qui comincia finalmente il nostro viaggio sul Lago Titicaca.
Lasciamo Puno in barca e iniziamo a navigare sulle acque del lago. La nostra prima destinazione sono le isole galleggianti degli Uros; successivamente proseguiremo verso Amantani, dove trascorreremo la notte ospiti di una famiglia locale, e il giorno seguente raggiungeremo Taquile.
Da sapere: Puno si trova a circa 3.800 metri di altitudine. Se arrivi direttamente da una località a bassa quota, considera del tempo per acclimatarti e non programmare attività troppo impegnative nelle prime ore. Durante il giorno il sole può essere intenso mentre le temperature, soprattutto la sera, scendono rapidamente: porta acqua, protezione solare e abbigliamento a strati.

Gli Uros: vita sulle isole di totora
Dopo aver lasciato Puno, la prima tappa della nostra navigazione sul Lago Titicaca sono le isole galleggianti degli Uros.
Già avvicinandoci ci rendiamo conto di quanto siano particolari. Non si tratta infatti di isole naturali: vengono costruite utilizzando la totora, una pianta acquatica che cresce abbondante nelle acque poco profonde del lago. Strati di questo materiale formano la superficie sulla quale sorgono le abitazioni e devono essere continuamente mantenuti e rinnovati.
La totora è praticamente ovunque. Viene utilizzata per costruire le isole, le case e le caratteristiche imbarcazioni, mentre la parte più tenera della pianta può anche essere mangiata.
Quando scendiamo dalla barca, una delle prime sensazioni che ci colpisce è proprio quella del terreno sotto i piedi: camminare su una superficie formata dalla totora è molto diverso dal mettere piede su un’isola normale.
Visitiamo una delle abitazioni e una donna ci accoglie nella casa in cui vive con i suoi due bambini. All’interno ci mostra anche i pannelli solari utilizzati per produrre l’energia necessaria all’illuminazione e a piccoli apparecchi elettrici. È un particolare che ci sorprende e che racconta bene come le tradizioni degli Uros convivano oggi con elementi della vita contemporanea.
Ci mostrano anche come vengono realizzate e mantenute le isole e ci raccontano qualcosa della vita quotidiana sul lago, legata alla pesca, alla totora, all’artigianato e, ormai, anche all’arrivo dei visitatori.
Prima di ripartire saliamo su una delle caratteristiche barche di totora, decorata a prua con due grandi teste di puma. Attraversiamo così un tratto del lago fino a un’altra delle isole, dove troviamo alcuni servizi comuni e piccoli spazi dedicati all’artigianato.
La nostra permanenza tra gli Uros è breve. Torniamo quindi sulla barca che ci accompagnerà molto più lontano, verso Amantani, dove trascorreremo la notte.

Soggiorno sull’isola di Amantani
Lasciate le isole degli Uros, riprendiamo la navigazione sul Lago Titicaca. Davanti a noi ci sono circa tre ore di barca prima di raggiungere Amantani, l’isola dove trascorreremo la notte.
Durante la traversata il lago sembra non finire mai. Siamo sempre a circa 3.800 metri di quota e intorno a noi vediamo soltanto acqua, cielo e, in lontananza, le montagne. Dopo la breve visita agli Uros, questo lungo tratto di navigazione ci dà finalmente la misura delle dimensioni del Titicaca.
Quando arriviamo ad Amantani incontriamo Robertina, la donna che ci ospiterà a casa sua.
La sistemazione è molto semplice: nella nostra stanza ci sono due letti, un tavolo e una candela, mentre il bagno si trova all’esterno. Intorno alla casa vediamo altre abitazioni, animali da cortile, pecore e qualche lama. Siamo lontani dalle comodità di un hotel, ma è proprio la possibilità di trascorrere una notte con una famiglia dell’isola a rendere diversa questa tappa del viaggio.
Robertina ci prepara anche il pranzo. In tavola arriva una zuppa di quinoa, seguita da pomodori, patate di diverse forme, oca e formaggio di pecora alla piastra.
Sono ingredienti semplici, molti dei quali provengono dall’agricoltura dell’isola, ma dopo le ore trascorse in barca mangiamo tutto con grande piacere.
Abbiamo appena il tempo di sistemarci e riposare un po’. Nel pomeriggio ci aspetta infatti una delle camminate più belle — e faticose — del nostro soggiorno sul Lago Titicaca: la salita verso il Tempio di Pachamama.

Salita al Tempio di Pachamama
Nel pomeriggio raggiungiamo la piazza del paese e da qui iniziamo a salire verso il Tempio di Pachamama, uno dei due principali luoghi cerimoniali dell’isola insieme a Pachatata.
Prima di partire la guida ci offre alcuni rametti di muna, una pianta aromatica molto diffusa sulle Ande. Il profumo ricorda vagamente quello della menta e sull’isola viene tradizionalmente utilizzata anche sotto forma di infuso.
Cominciamo quindi a camminare. A questa quota la salita si fa sentire e procediamo lentamente, fermandoci ogni tanto per riprendere fiato. Man mano che guadagniamo altezza, però, il panorama sul Lago Titicaca diventa sempre più ampio.
Quando raggiungiamo la sommità siamo ripagati dalla fatica.
Il sole sta scendendo e davanti a noi il lago cambia colore insieme al cielo. Ci fermiamo lassù ad aspettare il tramonto e, per qualche minuto, non abbiamo molta voglia di fare altro che guardare.
Quando iniziamo a scendere è ormai quasi buio. La figlia di Robertina viene a prenderci e ci accompagna verso casa illuminando il sentiero con una torcia.
Ad aspettarci troviamo la cena: una zuppa di verdure e un piatto di riso con patate e fave. Dopo la camminata e una giornata iniziata sulle isole degli Uros, non abbiamo bisogno di molto altro.
Fuori è ormai completamente buio e sull’isola regna il silenzio. Ci infiliamo sotto le pesanti coperte e ci prepariamo a dormire: la mattina seguente dovremo salutare Robertina e riprendere la navigazione sul Lago Titicaca verso Taquile.

Da Amantani a Taquile
La mattina successiva ci svegliamo presto. Robertina ci prepara la colazione con mate di coca o di muna, pancake e pane con marmellata, poi arriva il momento di salutarla e lasciare la casa in cui abbiamo trascorso la notte.
Ci incamminiamo verso il molo e riprendiamo la navigazione sul Lago Titicaca. La nostra prossima destinazione è Taquile, che raggiungiamo dopo circa un’ora di barca.
Appena sbarcati ci aspetta una bella salita. Dal molo il sentiero si arrampica verso la parte alta dell’isola e, nonostante ormai siamo maggiormente abituati alla quota, procediamo senza fretta.
Ogni tanto ci fermiamo per riprendere fiato e guardarci alle spalle. Salendo, la vista sul lago diventa sempre più ampia e intorno a noi compaiono terrazzamenti e campi coltivati.
La guida ci accompagna lungo il percorso e comincia a raccontarci qualcosa di Taquile, della sua organizzazione comunitaria e delle tradizioni che ancora caratterizzano la vita sull’isola.
Raggiunta la parte alta, possiamo finalmente rallentare. Dopo la notte trascorsa ad Amantani, Taquile sarà l’ultima tappa del nostro viaggio sulle isole del Lago Titicaca prima del ritorno a Puno.

Taquile: tradizioni e vita sull’isola
Raggiungiamo infine la piazza principale di Taquile, nella parte alta dell’isola. Dopo la salita ci fermiamo qualche minuto ad ammirare il panorama sul Lago Titicaca prima di dedicarci alla visita.
Una delle cose che ci colpisce maggiormente è l’importanza della tradizione tessile, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale. Uomini e donne partecipano alla produzione secondo tecniche e ruoli tramandati nel tempo e alcuni capi d’abbigliamento hanno significati precisi.
È il caso dei caratteristici berretti indossati dagli uomini: colori e modo di portarli possono comunicare, tra le altre cose, lo stato civile. Durante la visita ci mostrano anche come gli abitanti ricavano una sorta di sapone da una pianta locale.
Ci fermiamo poi a pranzo in un ristorante familiare, dove mangiamo zuppa di verdure, trota con patate e un infuso di coca.
È l’ultima tappa del nostro viaggio sulle isole. Riprendiamo il sentiero verso il molo e saliamo sulla barca che ci riporterà a Puno.
Dopo circa tre ore di navigazione raggiungiamo la terraferma, torniamo in hotel e finalmente ci concediamo una doccia. La sera usciamo a cena nei pressi della cattedrale e ordiniamo pollo arrosto, patate al forno e purè di quinoa, accompagnati da una Cusqueña ghiacciata.
La mattina successiva ci aspetta un’altra partenza: lasceremo Puno per raggiungere Cusco lungo la Ruta del Sol.

Come organizzare un viaggio al Lago Titicaca
Dopo aver trascorso due giorni tra Uros, Amantani e Taquile, ci sono alcuni aspetti pratici che vale la pena considerare se vuoi organizzare un’esperienza simile alla nostra sul Lago Titicaca.
Come arrivare a Puno
Sul versante peruviano la base principale per visitare il Lago Titicaca è Puno. Puoi raggiungerla via terra da Cusco e Arequipa oppure arrivare in aereo all’aeroporto di Juliaca e proseguire su strada.
Noi siamo arrivati dal Canyon del Colca e, dopo il soggiorno sul lago, abbiamo continuato il viaggio verso Cusco percorrendo la Ruta del Sol. Se stai costruendo un itinerario nel Perù meridionale, Puno si inserisce quindi molto bene tra queste due tappe.
Come visitare Uros, Amantani e Taquile
Le isole degli Uros possono essere visitate anche con escursioni più brevi da Puno, mentre per seguire un itinerario simile al nostro è necessario prevedere almeno due giorni.
Noi abbiamo visitato prima gli Uros, proseguito verso Amantani, trascorso la notte ospiti di una famiglia locale e raggiunto Taquile il giorno successivo, prima di rientrare a Puno.
Se vuoi organizzare in anticipo le visite, puoi confrontare tour ed escursioni sul Lago Titicaca, controllando attentamente quali isole sono comprese, la durata dell’esperienza, il tipo di pernottamento e i pasti inclusi.
Dove dormire a Puno e sul Lago Titicaca
Noi abbiamo utilizzato Puno come base e soggiornato all’Hotel Sol Plaza, in posizione centrale e comoda anche per lasciare i bagagli durante i due giorni trascorsi sulle isole.
Se preferisci un’altra sistemazione, puoi confrontare gli hotel disponibili a Puno e sul Lago Titicaca, scegliendo in base alla posizione e alle date del viaggio.
Quando andare al Lago Titicaca
In generale, il periodo più secco sulle Ande peruviane va indicativamente da maggio a settembre, con giornate spesso limpide ma forti escursioni termiche tra giorno e notte. Nei mesi più piovosi le condizioni possono invece essere più variabili.
Qualunque sia il periodo scelto, considera che sul Lago Titicaca ti trovi a circa 3.800 metri di altitudine: il sole può essere molto intenso durante il giorno, mentre al tramonto e nelle prime ore del mattino le temperature possono scendere rapidamente.
Altitudine e cosa portare
Se arrivi da quote molto più basse, concediti il tempo necessario per acclimatarti prima di affrontare camminate impegnative. Noi arrivavamo dal Canyon del Colca e avevamo quindi già trascorso diversi giorni in quota.
Porta abbigliamento a strati, una giacca calda e impermeabile, scarpe comode, cappello, occhiali da sole e protezione solare. Durante le escursioni mantieniti idratato e presta attenzione a come reagisce il tuo organismo all’altitudine.
Il mate di coca e la muna fanno parte delle abitudini locali e noi li abbiamo consumati più volte durante il viaggio, ma non considerarli un sostituto delle normali precauzioni o dell’assistenza medica in presenza di sintomi importanti.
Assicurazione viaggio
Per un itinerario in Perù può essere utile valutare anche un’assicurazione viaggio, soprattutto se prevedi escursioni, trekking o attività ad alta quota.
Noi collaboriamo con Heymondo. Prima di sottoscrivere qualsiasi polizza verifica sempre massimali, esclusioni e condizioni, controllando in particolare che siano coperte le attività e le quote previste dal tuo itinerario.
Lasciamo il Lago Titicaca verso Cusco
Dopo due giorni tra Uros, Amantani e Taquile, la nostra permanenza sul Lago Titicaca è terminata. Più dei singoli luoghi, sono soprattutto gli incontri a rendere particolare questa parte del nostro viaggio: la notte a casa di Robertina e il tempo trascorso accanto alle comunità delle isole ci hanno permesso di conoscere il Titicaca da una prospettiva diversa rispetto a una semplice escursione in giornata.
La mattina seguente la sveglia suona prestissimo. Alle cinque siamo già in piedi e, dopo una colazione a base di mate di coca, raggiungiamo il terminal dei pullman.
Davanti a noi ci sono circa 400 chilometri attraverso l’altopiano lungo la Ruta del Sol. Lasciamo Puno e il Lago Titicaca alle nostre spalle e ripartiamo verso una delle tappe che attendiamo maggiormente dall’inizio del viaggio.
Se vuoi continuare a seguirci, il racconto prosegue con il nostro itinerario su cosa vedere a Cusco in tre giorni, iniziando proprio dal viaggio lungo la Ruta del Sol.




Articoli super utile e foto fantastiche, grazie mille 🙂
Molto felice ti sia piaciuto 🙂
Ciao Valentina, il mio viaggio in Perù è stato organizzato da una signora di Lima che collabora con un ragazzo in Italia.
Ti lascio il link per contattarli.
Fidati.
http://www.casayolandalima.com
Ciao
Luca
Ciao, ho letto il tuo articolo. Ti disturbo per avere un paio di informazioni:
– il tour che hai fatto l’hai prenotato dall’italia? Se si, attraverso quale canale?
– in caso contrario come si svolgono le prenotazioni in loco?
Grazie mille
Ciao Valentina, ho avvisato Luca delle tue domande, al momento è in viaggio ma ti risponderà al più presto. Grazie per averci scritto!
Gian Luca