Lisbona gay, la meta emergente del turismo omosessuale

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Movida gay nel Barrio Alto, Lisbona gay
Movida gay nel Barrio Alto, Lisbona gay

Lisbona è decisamente una delle mete gay emergenti e già emerse del panorama gay europeo. Devo ammettere che quando sono partito per Lisbona ero totalmente impreparato su tutto: sulla storia, sulla geografia, sul cibo. Ero un po’ legato alle quattro informazioni che ci portiamo dietro dall’infanzia sul Portogallo che posso riassumere in: baccalà, tram, fado (tristezza), scrocconi (fare il portoghese). Si, mi sono presto reso conto che era un po’ pochino e che questo buco enorme andasse colmato. Ora al ritorno in Italia la mia lista si è tremendamente allungata ma in quello che leggerete mi atterrò solo alle informazioni che ritengo possano essere utili ad un turista ignorante come lo ero io e magari prettamenteindirizzato alla Lisbona gay.

La prima cosa alla quale non ero esattamente preparato sono gli improvvisi saliscendi della città, che in alcuni momenti caldi della giornata possono risultare ostici se non avete fatto un po’ di allenamento alle gambe prima di partire. Quindi allenarsi fisicamente prima di andare a Lisbona è il primo consiglio che mi sento di dare.

Volti e colori tra le vie di Alfama, Lisbona gay
Volti e colori tra le vie di Alfama, Lisbona gay

Arrivare e muoversi a Lisbona

Ci sono diversi voli diretti un po’ da tutta Italia, prevalentemente operati dalla compagnia di bandiera, la TAP ma ci sono anche i voli diretti low cost (Ryanair, Easyjet) che arrivano a Lisbona. I prezzi possono essere in media elevati visto che Lisbona negli ultimi anni è diventata una meta gettonatissima, quindi è meglio cercare di prenotare con un certo anticipo.

Il volo dura 2,5 ore circa. Dall’aeroporto c’è una comodissima metropolitana che in 20 minuti vi porta in centro città. Per comprare i biglietti della metro alle macchinette è meglio portarsi delle monete, o banconote da 5-10 euro, visto che vengono accettati solo i bancomat di banche portoghesi. Prima si deve acquistare una tessera della metro (0,50 €) che poi può essere ricaricata con diversi viaggi, ciascun viaggio costa 1,4 euro.

La tessera è utile perchè può essere utilizzata per spostarsi su tutti i mezzi della città.

Per spostarsi, la metropolitana copre buona parte della città poi ci sono i bus e i tram e i taxi. I tram rappresentano un’attrazione turistica, come ad esempio l’Elettrico 28 che attraversa la città in un percorso suggestivo. Dopo averlo preso una volta vi accorgerete che la suggestione turistica viene sopraffatta dall’esagerato numero di turisti che entrano nel tram e rendono impossibile godersi il viaggio. Quindi anche per gli spostamenti in città è da sconsigliare, è meglio preferire i bus.

Una interessante novità è la presenza di Uber che permette di risparmiare rispetto al taxi, ma richiede un po’ di manualità, un buono smartphone e un minimo di conoscenza della città.

Scorcio di Lisbona e dei suoi tram, Lisbona gay
Scorcio di Lisbona e dei suoi tram

Dove dormire a Lisbona

Lisbona è una capitale europea in cui vivono circa 500.000 persone e, se aggiungiamo l’area metropolitana, si aggiungono 2 milioni di persone sui 10 milioni di abitanti del Portogallo. Questo per dire che è un territorio molto esteso e decidere dove dormire non è secondario.

La vita della Lisbona gay si concentra essenzialmente in due quartieri: Bairro Alto e Principe Real. A seconda del tipo di vacanza che volete fare potete optare per uno dei due.

Il Bairro Alto è la zona della movida notturna, di migliaia di persone nelle strade, alcol, musica, e divertimento. Direi un target per giovani, studenti, hipster, fighetti.

Se invece volete una zona più tranquilla è meglio soggiornare in Principe Real. Questo quartiere è stato via via ristrutturato e moltissime case sono diventate dei B&B. Per trovare quelli gestiti da gay potete cercare su MrBnB, ma ci sono molte alternative in città, ve ne segnalo un paio verificati personalmente che sono di ottimo livello e anche nel rapporto qualità prezzo: Luis si trova in Rua Eduardo Coelho 19 (Charming Apartment with Terrace su MrBnB), mentre molto accogliente è anche il Lisbon City Break Apartments.

Iproprietari vi forniranno, al vostro arrivo, tutte le indicazioni necessarie e la mappa della Lisbona gay. La vita gay in Principe Real si sviluppa attorno a Praça das Flores, una piazzetta molto carina con intorno dei ristoranti che affacciano sulla piazza.

Ristorante all'aperto, Lisbona gay
Ristorante all’aperto

Dove mangiare a Lisbona

A Lisbona c’è l’imbarazzo della scelta quando occorre scegliere dove mangiare, a ogni angolo troverete ristoranti o “trattorie” che vi permetteranno di mangiare dalla carne al pesce per tutte le tasche.

Vista la notevole varietà di posti, non è facilissimo orientarsi perché a volte i posti molto affollati (anche da portoghesi) non è detto che servano dei buoni piatti. Spesso si tratta di trattorie alla buona in cui i prezzi sono bassi, ma il livello del servizio e la qualità delle portate raggiungono con difficoltà il minimo sindacale. Non è raro, visto il boom di turisti degli ultimi anni, che anche le panetterie la sera si attrezzino per servire dei piatti simili a quelli dei ristoranti, anche in questo caso è meglio evitare per le ragioni dette prima.

Visto che in generale i prezzi non sono elevati è meglio optare per ristoranti un po’ più “costosi” per evitare delusioni o brutte esperienze in periodo di vacanza. I ristoranti più frequentati dalla clientela gay sono quelli che orbitano intorno a Praca das Flores, uno dei più gettonati è decisamente la Adega Dom Luis, un posto super friendly dove il proprietario e la famiglia che gestisce il ristorante fanno sentire tutti i commensali a proprio agio, il cibo è tradizionale e ottimo, la prenotazione diventa quasi obbligatoria visto che si tratta di un posto molto piccolo e con pochissimi tavoli.

In quasi tutti i ristoranti il baccalà è tra le principali portate, la varietà di ricette con cui viene cucinato è impressionante e consente quasi di provarlo ogni giorno cucinato in modo diverso senza mai stancarsi. Per chi volesse immergersi contemporaneamente nella moltitudine di sapori e odori della cucina di Lisbona può passare una serata al Time Out Market. Anche se il nome non richiama la tradizione, si tratta del recupero del Mercado da Ribeira vicino alla stazione Cais do Sodré, in collaborazione con noto gruppo editoriale hanno dato vita ad un luogo con più di 24 ristoranti che offrono menù differenti. Uno spazio molto interessante che sottolinea il successo di questo tipo di ristorazione già presente in altre città europee. Per quanto riguarda gli orari si pranza e si cena piuttosto tardi rispetto all’Italia, diciamo almeno un’ora più avanti.

Time Out Market, Lisbona gay
Time Out Market

Il dopo cena della Lisbona gay

Dopo essersi ingozzato di baccalà il bravo turista gay è pronto per la serata

Come accennavo in precedenza in base al tipo di bar che volete frequentare vi potete indirizzare verso il Bairro Alto oppure verso Principe Real. In realtà i due quartieri sono vicini per cui nulla vieta di far un giro in entrambi i quartieri.

Come in tutte le capitali europee le giornate più frequentate sono quelle che vanno dal giovedì al sabato, mentre negli altri giorni è normale ci sia un po’ di fiacca in giro e che alcuni bar possano essere chiusi. Uno dei bar più frequentati in Principe Real è il Tr3s, che ha una distesa fuori con i tavolini. È un po’ il ritrovo di una popolazione orsetta che poi verso le 2 di notte, quando il Tr3s chiude, si dirige in altri locali, per poi finire la serata in disco.

Tra gli altri locali ci sono ad esempio WoofLX e Bar106, per quelli che cercano un po’ di azione ci sono diversi cruising: WoofLX, Bar Cru, The Cock. Ho indicato solo alcuni bar perché la lista completa e le caratteristiche di ciascuno è meglio vederle nella guida gay di Lisbona e nei vari siti.

È sempre opportuno chiedere a gente del posto rispetto alle giornate da frequentare e gli orari (e agli happy hour), si rischia infatti di andare nei posti giusti ma in orari sbagliati, e viceversa.

Divertimento serale del Barrio Alto, Lisbona gay
Divertimento serale del Barrio Alto, Lisbona gay

La lista di bar è nutrita anche per il Bairro Alto come Etilico, Setimo Ceu, Purex. In questo caso si tratta di bar aperti con una clientela mista che passa da un bar all’altro e visto che i bar sono molto piccoli, quasi tutti i clienti sono tutti in strada.

Dopo i bar la serata nei fine settimana continua nelle discoteche. Le più gettonate sono il Construction e il Trumps. Anche qui c’è una clientela diversa, il Construction è più per una clientela “matura” e di orsetti, mentre il Trump è per ragazzi più giovani e un misto fritto. Poi anche qui dipende dalle serate, dalle gestioni e vari altri fattori.

In alternativa a tutto questo c’è il Finalmente. Si tratta di un locale storico molto piccolo che per riassumere diciamo “kitsch”, ma nel senso buono del termine, il cui pezzo forte sono gli spettacoli Drag che cominciano alle 3 di notte. È una via di mezzo tra un cruising e una disco. Viste le dimensioni e l’atmosfera nel Finalmente diventa molto difficile non socializzare con gli avventori. Probabilmente una formula alternativa del mondo gay che andrebbe riscoperta (o scoperta), ma da sconsigliare ai claustrofobici.

In tutto questo mix di locali e disco non possono mancare le saune. La più raccomandata dalla gente del posto e dai turisti, è la sauna Trombeta, un nome un programma, ma che, per la delusione di tutti, trae il nome dalla via in cui è situata (Rua do Trombeta).

Treno per la Spiaggia 19 a Caparica, Lisbona gay
Treno per la Spiaggia 19 a Caparica, Lisbona gay

Le spiagge di Lisbona

Il turista di Lisbona, tra i tanti saliscendi della città, si potrebbe facilmente dimenticare che la capitale portoghese si trova alla foce di un grande fiume (il Tago) e a pochi passi dall’Oceano Atlantico. Lisbona è la porta dell’Europa verso l’America e affacciandosi sull’oceano viene proprio voglia di attraversarlo per conoscere chi vive sull’altra sponda.

Le spiagge portoghesi sono stupende, e alcune di queste hanno una frequentazione gay. La più nota della Lisbona gay è sicuramente la Spiaggia 19 di Caparica. Caparica si trova sull’altra sponda del fiume Tago, per arrivarci con i mezzi pubblici si deve prendere un bus (153) che parte da Praca de Espanha. La distanza non è abissale ma con il traffico ci vuole più di un’ora.

A Caparica si deve scendere all’ultima fermata sul lungomare, in prossimità di un camping. Poi c’è un pezzo a piedi da percorrere per arrivare a prendere un trenino che corre lungo le dune della spiaggia, in un’atmosfera alla Laurence D’Arabia. Il trenino passa ogni mezz’ora, che è poi il tempo che impiega per arrivare alla spiaggia, quindi scordatevi di poterla fare a piedi. Il trenino monopolista per pochi km di spiaggia vi chiederà 8 euri (return ticket per fortuna). Ricordatevi di scendere alla fermata 19 appunto. Ma in tutto questo per arrivare alla spiaggia partono almeno 2 ore e altrettante al ritorno. Per cui se non avete una macchina o amici del luogo che vi danno uno strappo è meglio desistere.

Un’alternativa sono gli shuttle gay organizzati per i turisti alla modica cifra di 30 euro circa a cranio di cui si può trovare informazione in internet o nei bar gay. Non so, ma a me per fare un salto in spiaggia sembra un po’ eccessivo.

Detto tutto questo la “fatica” del viaggio viene ripagata da una spiaggia molto bella e, per gli appassionati del genere, la folta vegetazione alle spalle della spiaggia crea un enorme labirinto in cui è possibile andare a giocare a nascondino con gli amici… o con perfetti sconosciuti.

Fermata alla Spiaggia 19 a Caparica, Lisbona gay
Fermata alla Spiaggia 19 a Caparica, Lisbona gay

Un altra spiaggia per gay e naturisti è la Praia do Meco, 40 km a sud di Lisbona, a sud di Caparica. Una luogo immerso in un paesaggio stupendo. Anche in questo caso è difficile raggiungere la spiaggia con mezzi pubblici. Per coloro che volessero dedicare parte della vacanza alla vita in spiaggia è meglio affittare una macchina anche per potervi godere gli aperitivi al tramonto, organizzati nei bar lungo l’oceano.

Insomma il viaggio a Lisbona mi ha permesso di tarare il mio vocabolario rispetto a quanto banalmente sapevo prima di partire. Quindi di baccalà abbuffatevi, i tram prendeteli ma solo perché non potete andare a Lisbona e non essere saliti almeno sull’Elettrico 28. Del Fado e della tristezza ne ho vista poca, anzi ho trovato una capitale con ancora una gran voglia di vivere e di divertirsi. Di scrocconi non ne ho visti, tutti pagavano i biglietti sui trasporti, e anche della microcriminalità diffusa (borseggiatori ecc.) che trovate in allerta su tutte le guide non ne ho visto nemmeno l’ombra. Quindi con l’atteggiamento giusto e meno ignoranza della mia non avrete che da divertirvi, la Lisbona gay vi attende.

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Praia do Meco, Lisbona gay
Praia do Meco, Lisbona gay

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About Barbalupo 5 Articoli
Salve a tutti mi chiamo Alberto, in arte Barbalupo. Nato negli anni '60 sono cresciuto nelle Marche e in Umbria, poi ho girato un pò il mondo vivendo in Sud America, e Nord Europa, per poi tornare in Italia e stabilirmi fino ad oggi in Emilia-Romagna. Per lavoro e piacere ho la fortuna di viaggiare e mi piace raccontare e condividere soprattutto le emozioni di un viaggio insieme alle indicazioni pratiche a volte difficili da reperire. Buona lettura!

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