Montecastelli IGP, più che un vino l’essenza di un territorio

Montecastelli IGP
Montecastelli IGP

Forse detta così può essere una frase scontata, ma la mia esperienza mi ha fatto scoprire questo vino in un contesto tale da farmene apprezzare le origini, non solo intese come appezzamenti di terreno, ma anche legate alle persone che lo producono. Montecastelli IGP racconta delle storie.

Sono stato alla Festa del Vino Montecastelli IGP alla fine del mese di luglio, un periodo insolito per una festa del vino, ma del resto il vino lo si beve tutto l’anno e dove c’è vino c’è festa, sempre, quindi possiamo anche dire che qualsiasi periodo per festeggiarlo può essere quello buono.

Siamo in Val di Cecina e l’estate è uno dei periodi più rigogliosi dell’anno. I colli ammantati di verde rendono magnifica questa parte della provincia di Pisa e un weekend qui è quanto di più rigenerante si possa auspicare, sopratutto se trovate un posto come la Fattoria di Statiano. Del resto siamo in Toscana.

Scorcio e panorama da Micciano, nel territorio del vino Montecastelli IGP
Scorcio e panorama da Micciano

Il territorio dove nasce Montecastelli IGP

L’area geografica in cui si produce il vino Montecastelli IGP (o IGT) è compresa tra quattro comuni della provincia di Pisa, ovvero: Castelnuovo Val di Cecina, Pomarance, Volterra e Montecatini Val di Cecina (dove al momento non vi sono produttori).

In tre giorni trascorsi qui ho potuto apprezzare la natura frizzante che caratterizza questi luoghi, posti conosciuti in passato solo per la naturale predisposizione allo sfruttamento della geotermia, ma non per questo privi di una storia e di un fascino che meritano di essere scoperti.

Facendo base a Statiano, e quindi sotto il comune di Pomarance, ho avuto l’occasione di esplorare un po’ tutte le piccole frazioni che si trovano attorno al cuore centrale del paese, spesso anche a diversi chilometri di distanza. Ebbene ognuna di esse conserva un carattere particolare.

Panorama da San Dalmazio, nel territorio del vino Montecastelli IGP
Panorama da San Dalmazio

Molto caratteristica è Micciano, piacevole borgo in cui passeggiare, dalla quale si gode una splendida vista sul disabitato borgo di Libbiano, che sorge proprio sul poggio collinare oltre una piccola vallata. I panorami mozzafiato sono ovunque, come a San Dalmazio, dove ancora si trova un bar con annessa bottega che ricorda le piccole botteghe di paese che un tempo caratterizzavano gran parte della nostra penisola.

Suggestivo anche il piccolo borgo di Montegemoli, con il suo castello turrito che si tinge di rosso in occasione del tramonto. Mentre un po’ più cittadina è Pomarance, capoluogo comunale dove trovare qualche locale, una zona pedonale e alcune interessanti botteghe.

Purtroppo occorrerebbe ben più di un weekend per visitare tutta questa zona e noi non avevamo tutto questo tempo, sopratutto c’era un evento che mi premeva conoscere e che ho avuto l’occasione di vivere alla sua prima manifestazione. Per questo il fulcro di questo mio viaggio è stato il borgo di Montecastelli Pisano.

Torre del Castello di Montegemoli, territorio del vino Montecastelli IGP
Torre del Castello di Montegemoli

Montecastelli Pisano

Situato sulla cima di un colle, Montecastelli Pisano è di fatto un’isola amministrativa del comune di Castelnuovo Val di Cecina, poiché il territorio di questa frazione e del comune non sono confinanti. Come tutti i borghi di questa zona, anche Montecastelli fa parte di quel vasto territorio dedito alla geotermia, ma attualmente tutti i terreni di Montecastelli sono dediti all’agricoltura e al turismo, per volontà del comune di Castelnuovo che volle garantirne una certa integrità.

Questo rende Montecastelli Pisano un luogo decisamente tranquillo, quasi incontaminato. Fin dalla strada la vista del paese lascia pensare a un borgo fermo nel tempo e, una volta arrivati, camminando tra le sue vie, si ha proprio la sensazione di fare un salto nel passato.

Pieve dei Santi Jacopo e Filippo, festa del vino Montecastelli IGP
Pieve dei Santi Jacopo e Filippo

La chiesa, la Pieve del Santi Jacopo e Filippo, romanica e risalente al XII secolo, ha un suo innegabile fascino, le case e le vie acciottolate si dispongono lungo le vie a cerchi concentrici e rivelano ancora la struttura originale medievale del borgo. Lungo il perimetro dell’abitato si trova inoltre ancora una delle antiche porte di accesso alle mura, la Porta Meridionale, dalla quale il panorama è incantevole.

Posto in posizione centrale si trova invece l’antico castello, la Rocca-Torre dei Pannocchieschi, oggi di proprietà privata e inaccessibile, ma oggetto di un importante restauro strutturale, promosso dal direttore artistico Philip Bonhoeffer, che la tramuterà in un complesso culturale dedicato alla musica e alle scienze. Un progetto ambizioso destinato a ospitare masterclass di musica classica e conferenze scientifiche e che promette di divenire un punto di riferimento per molti artisti internazionali.

Gia attualmente, in quella che viene anche chiamata Sala delle 99 Sedie (per via delle sedie tutte diverse), si tengono concerti strumentali e spettacoli che hanno visto salire sul palco anche illustri nomi del panorama musicale. Questo è l’Auditorium della Compagnia, ottenuto dal restauro di una vecchia chiesa inutilizzata e ora sconsacrata (la Chiesa della Compagnia), e gode di un’acustica fenomenale, tanto che molti musicisti del Teatro della Scala decidono di venire qui per incidere le loro opere.

Fu durante il mio primo giro in paese che conobbi alcuni abitanti del borgo, persone semplici e amichevoli, molto unite tra loro e accoglienti a tal punto da farmi provare la sensazione di essere quasi in famiglia. Tutti quanti erano indaffarati, nel giro di poche ore sarebbe cominciata la Festa del Vino Montecastelli IGP e i preparativi sembravano essere ancora in alto mare.

Montecastelli IGP, essenza della Val di Cecina
Montecastelli IGP, essenza della Val di Cecina

La Festa del Vino Montecastelli IGP

Ovviamente questa era solo una mia convinzione, la sera successiva il borgo era pronto a illuminarsi e accogliere i visitatori giunti per questa prima edizione della Festa del Vino. Le vie illuminate da lanterne, i mazzi di spighe di grano appesi lungo le vie, alcune damigiane poggiate in disparte in corrispondenza degli incroci, conferivano a Montecastelli un aspetto diverso, ancora più caldo e piacevole.

Arrivando da dietro la chiesa i curiosi proseguivano il cammino lungo la via principale del paese, quella che i residenti chiamano la Piazza, anche se di piazza non si tratta, invitati a visitare le bancarelle dei produttori e le cantine aperte, punti in cui trovare, oltre al vino, anche molti prodotti tipici locali.

Montecastelli Pisano, festa del vino Montecastelli IGP
Montecastelli Pisano, festa del vino Montecastelli IGP

Erano presenti tra gli espositori molti produttori locali, con prodotti vari di generi differenti. Gli alimenti, come in ogni festa che si rispetti, non potevano mancare e, visto il gran caldo estivo, i gelati sono stati tra le cose più apprezzate. All’arrivo ogni visitatore riceveva un calice da usare per le degustazioni, il prezzo di un calice di vino era davvero simbolico (ben 1 €), così da permettere a tutti di assaggiare e provare gli accostamenti con i sapori del territorio e dei prodotti locali.

Nella cantina, oltre al vino, si trovava il formaggio, delizioso, ma non solo il formaggio già finito, bensì anche qualcuno che il formaggio lo produceva in diretta, per coinvolgere i bambini, per far loro vedere come dal latte, con esperienza e sapienza, le mani del casaro possono in poco tempo produrre un primo sale squisito, ovviamente (ci tengono a precisare) prodotto con latte crudo.

Altra bontà locale sono poi gli arrosticini, rigorosamente prodotti con carne di agnello pomarancino, una razza ovina del territorio che si differenzia dalle altre per il particolare sapore della carne, privo del sapore forte tipico della carne di pecora.

Alla realizzazione di tutto questo hanno partecipato i Viticoltori dell’Alta Val di Cecina (produttori del vino Montecastelli IGP), il Consorzio dell’Agnello Pomarancino, Slow Food condotta Val di Cecina, la Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili, l’associazione Montecastelli Viva, la Fattoria dell’Antica Filiera , la Pro Loco di Castelnuovo Val di Cecina e il Consorzio Volterra Val di Cecina.

Così è trascorsa la serata, una vivace occasione per far vivere la comunità e far conoscere le bontà locali. Tra i banchetti c’era anche chi intrecciava ceste di vimini, oppure chi intratteneva i curiosi con le sue sculture di luce.

Ad una certa ora la musica degli strumenti ha cominciato a insinuarsi tra il vociare delle persone, era cominciato un concerto (facente parte di una serie di appuntamenti estivi) nell’Auditorium della Compagnia che, involontariamente, allietava il cammino dei visitatori alla festa.

Montecastelli IGP… arrivederci alla prossima occasione!

Organizza qui il tuo viaggio

La Val di Cecina è raggiungibile in auto lasciando le autostrade e inoltrandosi nella provincia di Pisa. In alternativa puoi prendere il treno fino a Cecina e poi risalire con un’auto (puoi noleggiarla qui) verso Pomarance, Volterra e Castelnuovo Val di Cecina.

Se arrivi da più distante la soluzione ideale è un volo e Pisa è l’aeroporto più vicino.

Soggiorna alla Fattoria di Statiano (vedila qui) o cerca altre soluzioni di soggiorno in zona.

Contatta i Viticoltori Montecastelli per organizzare con loro soggiorno e degustazione.

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Tranquilla e graziosa Pomarance, territorio del vino Montecastelli IGP
Tranquilla e graziosa Pomarance, territorio del vino Montecastelli IGP

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About Gian Luca Sgaggero 544 Articoli

Aka Sphimm, travel blogger, web content writer e social media strategist, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero in questo mondo che sempre più spesso somiglia ad un teatrino a misura di turista.
Non importa dove, come o quando, l’importante è esserci e vivere fino in fondo!
Mansione: fotografo e redattore blog, organizzatore e promotore viaggi estero.

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