New Orleans, la città unica del Carnevale di Mardi Gras

New Orleans, scorcio delle strade in città
New Orleans, scorcio delle strade in città

New Orleans è una città unica nel panorama americano, una sorta di zona franca, per un motivo molto semplice: conserva a denti stretti le sue tradizioni, la sua cultura, la sua storia, una sorta di unicum in un paese proiettato costantemente verso il futuro in cui tutto è appiattito. Una vera isola felice, che la rende una delle mete più affascinanti degli Stati Uniti.New Orleans è stata fondata nel 1718, è passata attraverso il periodo di dominazione francese e poi quello spagnolo prima di diventare una delle grandi capitali del sud coloniale e schiavista, ma non ha mai ceduto del tutto alla chimera dell’assuefazione alla cultura anglofona dominante.
A partire dal nome, ad esempio, che non viene più pronunciato alla francese ma che non è mai cambiato (New York, ad esempio, sorse sul nucleo originario olandese della New Amsterdam di cui oggi si legge solo sui libri di storia), per passare alla lingua che a New Orleans è più musicale, più dolce, e purtroppo quasi incomprensibile nella sua melliflua cantilena.
La città è un monumento alla cultura creola, quella dei primi abitanti europei, va fiera del suo passato francese e della sua storia da sempre multiculturale e multirazziale che, e non bisogna meravigliarsi, l’hanno resa la patria del jazz e fra i centri più importanti del cattolicesimo negli Stati Uniti.

New Orleans, la vita di tutti i giorni anima le strade
New Orleans, la vita di tutti i giorni anima le strade

Vivere New Orleans

Non a caso il centro storico è tutt’oggi rappresentato dal Quartiere Francese (French Quarter), adagiato lungo il placido Mississipi, che dopo avere attraversato l’intero continente e averne raccolto nelle sue acque le voci e le storie ha scelto proprio New Orleans per terminare la sua lunghissima corsa.
L’importante è avere l’accortezza di lasciare Bourbon Street, l’epicentro del quartiere dove tutto è eccesso, dalla musica all’alcool ai comportamenti. E’ uno dei tanti luoghi franchi di questa nazione dove le regole sono ferree e le deviazioni non sono ammesse se non in alcuni posti predestinati: la Strip di Las Vegas, Duval Street a Key West e Bourbon Street a New Orleans, appunto. Basta addentrarsi nelle vie laterali e passeggiare tranquilli fra balconi di ferro battuto e casette multicolori per scoprire l’anima di questa città, dove la gente si siede nelle strade e ascolta la musica perché a New Orleans tutto è musica, compresi i funerali accompagnati da melodie sincopate che non ispirano tristezza (i celebri “jazz funerals”).
Al mattino è d’obbligo sedersi per la colazione al Cafè du Monde, a patto di saper attendere, per gustare il caffellatte alla francese e le brioche, o in una delle tante pasticcerie del quartiere, visitare l’antico mercato o spalancare gli occhi di fronte alle vetrine degli antiquari, che espongono pezzi di rara classe. E nei ristoranti è d’obbligo dimenticare i quotidiani hamburger per tuffarsi in una cucina più raffinata, variegata, che fa largo uso di pesce, verdure e zuppe senza dimenticare le celebri praline al cioccolato.

New Orleans, abitazini decorate per il Mardi Gras
New Orleans, abitazini decorate per il Mardi Gras

Il periodo migliore per visitare New Orleans, il Mardi Gras

Qual è il periodo migliore per visitare New Orleans? Questo periodo è uno dei migliori, perché la città gode d’inverno di un clima temperato e piacevole che diventa oppressivo durante le umide e spesso distruttive estati, e soprattutto perché New Orleans in questo periodo offre ai suo visitatori il suo famoso Carnevale.
Si tratta di una manifestazione che non ha eguali nel resto degli Stati Uniti dove il Carnevale non è una festa così popolare (i bambini si mascherano ad Halloween, a Novembre), e rappresenta l’ennesimo esempio della fierezza con cui New Orleans difende da sempre la sua identità. E l’epicentro del Carnevale è, ovviamente Il Mardi Gras, ancora orgogliosamente pronunciato in francese. Non lo sentirete pronunciato in inglese in nessun posto d’America perché Mardi Gras non è una data del calendario, è il nome proprio di un simbolo di una città simbolo. Una festa così importante da meritarsi addirittura una bandiera tricolore, in vero stile francese: il viola della giustizia, l’oro della potenza e il verde della speranza.

New Orleans, la festa del Mardi Gras
New Orleans, la festa del Mardi Gras

L’epicentro della festa, di cui esistono racconti fin dal 1743, sono le sfilate in maschera, spesso anche più di una al giorno, che si snodano non solo nel quartiere francese ma anche in altre zone della città. Costumi, musica, rumori, e tanta allegria, che poi prosegue nel feste in maschera fino a notte fonda o per le strade ancora ebbre di atmosfera e di colori. Bisogna lanciarsi per assaporare oltreoceano delle atmosfere magiche che sanno d’Europa, che sanno di tradizione antica, che hanno un sapore diverso e che sbalordiscono gli americani stessi.
Il Carnevale ha anche un altro effetto positivo su queste zone che, comunque, sono fra le più povere d’America: almeno per qualche giorno, musica e allegria riescono a fare dimenticare gli effetti dell’uragano Katrina, ancora drammaticamente visibili negli occhi dei tanti senza tetto della città che rovistano nei cassonetti o dormono sui marciapiedi davanti ai grandi alberghi.
New Orleans è una città sconvolgente nel panorama americano, un’isola culturale che trova l’anima gemella solo a Montreal, nel Canada, a più di 2500 chilometri di cultura anglofona.

New Orleans, i battelli navigano sul Mississipi
New Orleans, i battelli navigano sul Mississipi
About Marco Scandali 23 Articoli
Non sono del mestiere, non ho competenze specifiche o un background di studi attinente al turismo e frequento la rete da blogger solo dal 2011. Però, fin da piccolo, ho un talento naturale (almeno così mi dicono) per la scrittura creativa e riesco nei miei testi a trasmettere emozioni (sempre a detta degli altri). Blogger, Marco Scandali Area 51A questo è bastato sommare la passione fortissima per i viaggi e un mestiere da giramondo che mi ha portato a toccare i 5 continenti, e il gioco è stato fatto. Sono nato a Verona nel 1971, laureato in Ingegneria nel 1997, marito e padre appassionato, la mia famiglia condivide la mia vocazione e insieme abbiamo attraversato in macchina quasi tutti gli Stati Uniti, dove vivo dal 2011. Oltre 100.000 km alla scoperta di un continente sconfinato e meraviglioso, l’unico modo per coglierne le 1000 anime diverse è confrontarsi con esse trasformando il viaggio in una ricerca di se stessi. Prima ancora ho vissuto in tutta Italia, dal Nord fino alla Sicilia e sicuramente, anche quando sarò tornato, ripartirò in breve tempo. Animo da blogger Mi piace andare oltre l’impatto iniziale dei luoghi che visito, capirne l’essenza e immedesimarmi nei suoi abitanti per sentirmi cittadino del mondo, per poi infine condividere le sensazioni mediante le parole. Suoni, colori, culture e immagini si fondono in un racconto che trasporta il lettore al centro della scena. Adesso è il momento di raccontare le mie esperienze attraverso il mio sito, Viaggia e Scopri e i libri che sto scrivendo. Come dicono negli States…more to come!

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