Porto Pino, mare in Sardegna, scopri i Caraibi del Mediterraneo

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Sabbie bianche a Porto Pino
Sabbie bianche a Porto Pino

Al giorno d’oggi i media ci parlano di luoghi esotici e mozzafiato, ci propinano immagini di spiagge dorate, baie incantate, tramonti da favola da ogni angolo del mondo, ma pochi di noi sembrano ricordare che il nostro paese conserva angoli davvero magici, tanto belli da non sembrare veri e sopratutto da non farci credere che siano così vicini. Un esempio è Porto Pino.

Forse potrò non essere pienamente obiettivo, del resto considero la Sardegna come fosse la mia terra, è la terra natia di mia madre e molti parenti e mia nonna vi risiedono tuttora, cercherò in ogni caso di raccontarti genuinamente ciò che la spiaggia di Porto Pino ha da offrire, il motivo per cui per venti anni ogni estate, con la famiglia, ci siamo recati qui in ‘pellegrinaggio’.

Benvenuti a Porto Pino
Benvenuti a Porto Pino

La magia di Porto Pino

Ho rivisto Porto Pino lo scorso ottobre, dopo circa sei anni di astinenza, e, come ogni volta che torno al paese della nonna, Sant’Anna Arresi, non ho potuto fare a meno di correre a toccare la sabbia e l’acqua del mare, respirare l’odore dei pini e lasciarmi avvolgere dalla brezza lungo la riva.

Siamo in una delle zone più meridionali dell’isola, siamo scesi lungo la costa e, passata Sant’Antioco, ci siamo fermati in una piccola frazione di Sant’Anna. Is Spigas si trova più o meno a metà strada del lungo rettilineo tra il paese e la spiaggia locale.

Bandiera Sarda a Porto Pino
Bandiera Sarda

Senza perdere tempo arriviamo fino al fondo, dove la strada si dirama tra le villette e la pineta, tenendo la sinistra si raggiunge il vasto parcheggio che in estate è sempre affollato di automobili: siamo in località Porto Pino.

Qui si trova un canale che congiunge gli stagni salmastri, situati alle spalle della pineta, con il mare aperto, lungo di esso in anni recenti è stata realizzata una passeggiata che rende il luogo più grazioso di un tempo, numerose barche di piccola dimensione stanno attraccate qui lungo il canale che funge da piccolo porto turistico.

Verso la foce si trovano diversi piccoli pescherecci che, uscendo in cerca di pesce quando ancora fa notte, rientrano al mattino presto attirando molte persone del paese che attendono sul molo per acquistare il pescato del giorno animando la scena.

Porto turistico di Porto Pino
Porto turistico di Porto Pino

Dal molo verso sinistra si trova quella che viene chiamata Prima Spiaggia, un tratto di sabbia bianca compreso tra due argini rocciosi che servono da frangiflutti permettendo anche ai bambini di fare lunghi bagni nell’acqua trasparente.

Sovente, a causa delle correnti marine, la spiaggia può essere invasa e coperta dalle posidonie, alghe strappate dal fondo del mare che le onde ammucchiano sulla riva.

Oltre questo primo tratto si estende a perdita d’occhio la Seconda Spiaggia.

L’intero tratto costiero è in pratica un cordone di sabbia che divide gli stagni dal mare, la parte volta agli stagni è ricoperta da pineta spontanea, di pino d’Aleppo, che offre freschi ripari in estate e nella quale è possibile fare piacevoli passeggiate in ogni stagione dell’anno.

Porto Pino, speriamo che nessun metta l'ombrellone qui vicino
Speriamo che nessun metta l’ombrellone qui vicino

Da Porto Pino verso le dune

La spiaggia sabbiosa si estende per tutta la lunghezza (circa 6,5 Km) che invece resta rivolta verso il mare, dando origine ad una sensazionale baia la cui sabbia si distende bianca e finissima per più di quattro chilometri. L’acqua, veramente molto bassa, è sempre piuttosto calda ed il fondale sabbioso digrada così lentamente da permetterci di allontanarci di parecchio dalla costa prima di non toccarlo più coi piedi.

Ti starai chiedendo come faccia un posto del genere ad essere quasi sconosciuto, ma ancora non hai visto la parte migliore.

La pineta, non presente nella zona terminale della spiaggia, è sostituita da alte dune di sabbia sottilissima e candida, queste sono le Dune ‘Arenas Blancas, interne al territorio NATO del comune di Teulada.

Luce e qualche ombra tra le dune a Porto Pino
Luce e qualche ombra tra le dune a Porto Pino

L’intera zona è uno spettacolo naturale incredibile, il vento solleva la sabbia ammucchiandola e creando queste dune che cambiano quotidianamente profilo, altezza e conformazione in base alle correnti eoliche.

Le prime sono più alte e quasi totalmente spoglie, salvo alcuni tronchi levigati dalla sabbia che appartenevano alla vecchia pineta. La vegetazione persiste invece nelle dune posteriori che formano il confine con la collina dell’entroterra.

Passeggiare qui è un’esperienza pazzesca, correre sulla cresta di una duna e tuffarsi scivolando sulla sabbia, addentrarsi ed esplorare tra i pini approfittando della frescura della loro ombra, la superficie delle dune è infatti davvero molto calda e rischia di scottare le palme dei piedi.

Porto Pino, la spiaggia è tutta per noi, la in fondo ci sono le dune
La spiaggia è tutta per noi, la in fondo ci sono le dune

Le collinette divengono via via più basse verso la spiaggia dando origine a tanti piccoli dossi tra i quali fioriscono i gigli bianchi della sabbia e crescono vari arbusti spinosi a cui è meglio fare attenzione.

Qui si può arrivare in due modi. Il primo facendosi a piedi tutta la spiaggia fino al fondo, ci vuole tempo e dopo un po’ diventa faticoso camminare sulla battigia, ma è un’esperienza gratificante e permette di osservare la baia da ogni angolazione.

Il secondo modo permette di risparmiare tempo e camminare meno.

Lungo il rettilineo dal paese, prima di arrivare alle case di Porto Pino, si trova, a sinistra, una strada sterrata che si addentra tra gli stagni, questa via conduce a Corrumancinu, località residenziale su di un’isola al centro del grande stagno Is Brebeis, proseguendo fino al fondo si arriva ad un parcheggio, da qui a piedi si raggiunge la spiaggia ed infine le dune in circa 30 minuti.

Questa è anche un’ottima zona per soggiornare, ricca di case vacanza che puoi consultare su Hundredrooms.

Ti assicuro che una giornata trascorsa qui vale completamente il viaggio e qualsiasi fatica.

In estate lungo il mare troverai diversi chioschi che vendono bibite e panini, in alcuni punti sono anche disponibili ombrelloni da affittare, ma la vera bellezza è poter stare sulla spiaggia e vedere che l’asciugamano più vicino è a 200 metri di distanza. Praticamente un paradiso tutto per se.

La zona offre anche altri servizi: c’è un’area campeggio, una discoteca estiva, diversi locali e ristoranti, tutti a Porto Pino, vicino al parcheggio della Prima Spiaggia dove si svolgono in agosto dei vivaci mercatini di bancarelle.

A te il giudizio, sembra o no di essere ai Caraibi?

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Porto Pino, alberi secchi tra le dune di Arenas Blancas
Alberi secchi tra le dune di Arenas Blancas

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About Gian Luca Sgaggero 583 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo!Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

5 Comments

  1. bell’articolo, però anche tu citi le meravigliose Dune e non spendi due parole per la magnifica Porto Pineddu, l’ombra di Candiani, la grotta dei baci, la spiaggia dei francesi( ottima quando c’è maestrale). Isidax

  2. Lei ha ragione, che Porto Pino e soprattutto tutte regioni Italiani in realtà sono molto belle di qualche posto lontano, in cui si volo o si guida.
    Ho trovato oggi 09.03.2018 nel spiaggia di Porto Pino le erbe di mare in enorme massa, le quali diminuire la bellezza di Porto Pino e sua spiaggia. Forse Lei potrebbe fare qualcosa per salvaguardare Sua patria; purtroppo io sono solo turista anziana e non posso fare una faccenda positiva.
    Nasi

    • Buongiorno Nasi,
      capisco bene quello che vuol dire, io stesso mi sono sempre chiesto perché lasciare le alghe a marcire sulla spiaggia. La verità, forse, è che quello è un ciclo naturale e interromperlo solo per il turismo siamo sicuri farebbe bene all’ambiente? Comunque da giugno a settembre sono certo che la spiaggia venga pulita, almeno per l’estate. Gian Luca

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