Il Presepe meccanico di Callabiana è una delle tradizioni più particolari di questo piccolo comune del Biellese. Non si tratta di un semplice presepe natalizio, ma di una grande ambientazione animata che occupa circa 80 metri quadrati all’interno dell’Oratorio di San Carlo, in frazione Nelva.
La sua storia nasce dalla passione e dall’ingegno di Giampaolo Gibello e Igino Vercellotti, due abitanti di Callabiana che decisero di realizzare il presepe anche con uno scopo concreto: raccogliere offerte da destinare al restauro e alla conservazione dell’oratorio, luogo particolarmente caro alla comunità della frazione.
Con il passare del tempo il progetto è cresciuto fino a trasformarsi in una piccola attrazione del periodo natalizio, popolata da casette, personaggi in movimento, corsi d’acqua, luci e scene della vita quotidiana, inserite in un paesaggio che richiama volutamente quello del Biellese.
Durante #ExploreBiella abbiamo avuto la possibilità di visitarlo e di conoscere personalmente i suoi creatori. In questo articolo ti raccontiamo come è nato il Presepe meccanico di Callabiana, cosa puoi vedere e le informazioni utili per organizzare la visita.
Nel video puoi vedere un assaggio della nostra visita e osservare alcune delle scene e dei personaggi meccanizzati che animano il presepe. Le riprese e il montaggio sono di Lele.
La storia del Presepe meccanico di Callabiana
Tutto cominciò in frazione Nelva, all’interno del piccolo Oratorio di San Carlo. Fu qui che, verso la fine degli anni Novanta, Giampaolo Gibello e Igino Vercellotti iniziarono a dare forma a quello che sarebbe diventato un progetto sempre più grande.
Tutto ebbe origine quasi per caso. I due cominciarono a lavorare a un piccolo presepe e le prime offerte lasciate dai visitatori vennero utilizzate per contribuire alla sistemazione del tetto dell’oratorio. Da quel momento nacque l’idea di continuare ad ampliare l’allestimento, destinando le offerte spontanee alla manutenzione e al restauro della chiesetta di San Carlo.
Anno dopo anno il presepe si arricchì di nuovi personaggi, edifici e movimenti, trasformandosi progressivamente nella grande opera che abbiamo avuto modo di conoscere durante #ExploreBiella.
L’Oratorio di San Carlo è così diventato la casa permanente del presepe. Le dimensioni raggiunte dall’allestimento renderebbero infatti impensabile smontarlo e ricostruirlo a ogni Natale: la scenografia rimane al suo posto durante tutto l’anno e viene aperta ai visitatori in occasione del periodo natalizio.

Com’è fatto il Presepe meccanico di Callabiana
Entrando nell’Oratorio di San Carlo ci si trova davanti a qualcosa di molto più grande del classico presepe domestico. Il Presepe meccanico di Callabiana occupa una superficie di circa 80 metri quadrati e ricrea un piccolo mondo popolato da casette, personaggi, animali e scene della vita quotidiana.
A renderlo particolare sono soprattutto i movimenti. Tra le circa 150 statue presenti, una ottantina una ottantina si muovono grazie a diversi sistemi meccanici che animano le diverse scene. Gli artigiani lavorano, gli animali pascolano, l’acqua scorre nei piccoli corsi d’acqua e persino da una baita in pietra si vede uscire il fumo dal camino.
Ma durante la nostra visita ci ha colpito anche l’ambientazione. Il paesaggio non cerca infatti di riprodurre soltanto una generica Betlemme: si ispira volutamente al territorio biellese.
Sullo sfondo compaiono le cime dell’arco alpino e, osservando con attenzione, si possono riconoscere alcuni luoghi familiari a chi conosce queste montagne, come i santuari di Oropa e Graglia, mentre verso Cossato il profilo delle montagne lascia progressivamente spazio a rilievi più dolci.
È proprio l’insieme dei piccoli dettagli a rendere divertente la visita. Lo sguardo continua a spostarsi da una scena all’altra alla ricerca di un nuovo movimento, un mestiere rappresentato o un particolare nascosto tra le casette.
Presepi nel Bosco: il Natale a Callabiana
Negli anni il Presepe meccanico di Callabiana è diventato il cuore di una tradizione natalizia che si è estesa anche alle frazioni e ai boschi del paese. Nel 2018 è nata infatti l’iniziativa Presepi nel Bosco, trasformando la visita al presepe di Nelva nell’occasione per fare anche una passeggiata nella natura.
Lungo i percorsi puoi incontrare numerose rappresentazioni della Natività, realizzate con materiali, dimensioni e stili differenti. Gli abitanti ne realizzano alcune, mentre scuole e appassionati ne creano altre, sfruttando tronchi, rocce, alberi e piccoli angoli del bosco come parte integrante delle scenografie.
Con il tempo l’iniziativa è cresciuta e ai presepi si sono aggiunti alberi di Natale, installazioni e altri appuntamenti organizzati durante le festività. I percorsi cambiano da un’edizione all’altra, per questo ogni anno è possibile trovare qualcosa di nuovo.
L’idea ci sembra particolarmente adatta a Callabiana: un comune formato da piccole frazioni immerse nel verde, dove il Natale diventa anche un’occasione per camminare nei boschi e scoprire il territorio.
Se vuoi visitare sia il Presepe meccanico sia i Presepi nel Bosco, verifica sempre il programma dell’edizione in corso, perché date, percorsi e iniziative possono cambiare di anno in anno.
Informazioni utili per la visita
Il Presepe meccanico di Callabiana si trova in frazione Nelva, all’interno dell’Oratorio di San Carlo. Il presepe rimane allestito tutto l’anno nell’Oratorio di San Carlo, ma apre al pubblico soprattutto durante il periodo natalizio.
Date e orari possono cambiare da un’edizione all’altra, quindi prima di partire ti consigliamo di verificare il programma aggiornato del Natale a Callabiana e le comunicazioni dell’Associazione Amici dei Presepi di Callabiana.
Gli orari variano generalmente tra giorni feriali, prefestivi e festivi. Puoi visitare il Presepe meccanico lasciando un’offerta libera, che contribuisce alla manutenzione dell’allestimento e alle attività legate al presepe.
In alcune occasioni il presepe apre al pubblico anche al di fuori del periodo natalizio, quindi vale sempre la pena controllare eventuali iniziative in programma prima della visita.
Il presepe può diventare anche l’occasione per scoprire il resto del paese. Se vuoi conoscere le frazioni, le fonti, i sentieri e le storie di questo piccolo comune delle Prealpi biellesi, trovi tutti i nostri consigli nell’approfondimento dedicato a cosa vedere a Callabiana.




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