San Cristobal de las Casas, viaggio nel cuore del Chiapas

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Plaza 31 de Marzo, San Cristobal de las Casas
Plaza 31 de Marzo, San Cristobal de las Casas

Durante il mio viaggio nella Penisola dello Yucatan, ho avuto modo di conoscere e scoprire popoli e culture che vivono in quest’area del Messico da molte generazioni, tante da tramantdare ancora tradizioni legate a culti e usanze ormai dimenticate, ma che tornano miste agli usi odierni per affascinare chi non le conosce.

Oltre ai grandi siti archeologici che mostrano la sapienza e la grande abilità della civiltà Maya, il Messico meridionale è un vero pot pourrì di culture e tradizioni, molte ibridatesi con le culture Inca e Azteche che, nonostante l’estinzione (se non per pochi discendenti che non ne conservano più traccia) di questi due ceppi della razza umana, lasciano testimonianza in storie, usi e costumi delle regioni che toccano la foresta al confine con gli stati dell’America Centrale.

Qui sull’altipiano, tra verdi picchi montuosi e toccata da un clima fresco anche nelle torride estati, si trova San Cristobal de las Casas, capoluogo del Chiapas e centro abitato attorno a cui hanno da sempre ruotato i villaggi degli Indios locali che ancora vivono disseminati nelle campagne dei dintorni. Questi villaggi sono spesso mete di visita molto gettonate dai turisti, ma questa è un’altra storia.

Foresta sui pendii dell'altipiano verso San Cristobal de las Casas
Foresta sui pendii dell’altipiano verso San Cristobal de las Casas

Raggiungere San Cristobal de las Casas

Essendo il mio un viaggio itinerante nelle regioni della penisola, ho dovuto tenere conto di alcuni fattori che hanno condizionato la scelta di come raggiungere San Cristobal de las Casas. Nella vasta area che si trova tra Uxmal e Campeche e la città di San Cristobal si trova una zona che nella maggior parte delle guide pare essere vuota. Ovviamente così non è, disseminati tra colline e foresta si trovano molti villaggi e siti minori che, nonostante la loro rilevanza storica, non si sono meritati una menzione nelle guide più blasonate. Se deciderete, tempo permettendo, di visitare con calma la regione, allora potrete restare stupiti dalle curiose bellezze che vi potrete trovare, ma se come me avrete il tempo contato dovrete ahimé bruciare molte di queste tappe con la soluzione più comoda e veloce che esista (salvo il volo) per arrivare a San Cristobal: l’autobus.

La strada per San Cristobal de las Casas
La strada per San Cristobal de las Casas

Come ho accennato la mia tratta è partita da Campeche, capoluogo della regione omonima che affaccia sul Golfo del Messico. Percorrere in un’unica volta tutta la tratta rischia di essere un’esperienza estenuante e devastante, per questo fortunatamente ci vengono in soccorso due mete da non perdere lungo il tragitto, tanto belle da meritare una tappa intermedia. Sto parlando delle romantiche rovine di Palenque e delle, poco distanti, cascate di Misol-Ha e di Agua Azul.

Questo vi permetterà di riposare e rinfrescarvi dopo una prima tratta che parte alle 23 da Campeche e arriva alle 6.30 del mattino a Palenque città. Qui siamo giù nella regione del Chiapas, ma San Cristobal de las Casas è ancora parecchio lontana e resta ancora da affrontare la salita più lunga, quella che porta ai 2160 metri di altitudine, nel punto della Valle de Jovel in cui la città sorge.

Panorama di San Cristobal de las Casas dal Cerro de San Cristobal
Panorama di San Cristobal de las Casas dal Cerro de San Cristobal

La seconda parte del viaggio riparte da Palenque e dura circa 5 ore, il primo tratto è più tranquillo, salvo alcuni tratti in cui le curve che risalgono le vallate si fanno ripetute e molto strette. Io per mia fortuna non patisco la macchina, ma qualcuno non è stato altrettanto fortunato. Dopo una prima parte, che sembrava non finire, raggiungiamo Ocosinco, piccolo paese crocevia in cui il bus fa sosta per il rifornimento e dove è possibile rifocillarsi di bibite fresche e qualche spuntino confezionato, i panini vanno alla grande, anche tra chi ha patito un po’ la strada e spera di sistemare un po’ lo stomaco.

Con uno spirito molto più sollevato il bus riparte, da qui la salita comincia a farsi sentire e i paesaggi si trasformano diventando verdeggianti vallate ammantate di conifere, la natura è molto rigogliosa e osservando i piccoli villaggi che sorgono lungo la strada mi assopisco, stanco, fino a poco prima di arrivare a destinazione.

Finalmente San Cristobal de las Casas.

Hidalgo, San Cristobal de las Casas
Hidalgo, San Cristobal de las Casas

Arrivare a San Cristobal

Dal bus cominciamo a vedere le prime case della periferia, tutte molto colorate sebbene il bianco predomini. In linea di massima sono bianche con coloratissimi decori intorno a porte e finestre, uno stile allegro e creativo che ricorda vagamente i costumi degli Indios visti in passato in fotografia. La stazione del bus si trova un po’ fuori dal centro, così scendiamo e ci dirigiamo lungo una delle strade principali alla ricerca di un luogo in cui dormire.

Giardini di Plaza 31 de Marzo, San Cristobal de las Casas
Giardini di Plaza 31 de Marzo, San Cristobal de las Casas

La città di San Cristobal de las Casas, tra le sue abitazioni basse e le strade poco trafficate, offre molte soluzioni di pernottamento a poco prezzo, credo che sia una delle città in cui ho faticato di meno a trovare una sistemazione per un paio di notti, anzi per l’esattezza tre, il tempo necessario per visitare la città e magari organizzare qualche escursione.

Quello che ci colpisce immediatamente dopo aver preso la camera è che nei letti ci sono delle coperte piuttosto pesanti. Eppure non c’è aria condizionata e fuori si sta bene in maglietta, ma ben presto alcuni ragazzi che soggiornano nella stanza accanto ci spiegano che la notte, vista l’alta quota, la temperatura scende parecchio, talvolta stando di poco sopra lo zero. Messaggio recepito, doccia e si esce per la serata, armati di felpa (non vogliamo che il freddo ci colga alla sprovvista).

Scorcio di San Cristobal de las Casas
Scorcio di San Cristobal de las Casas

La città è molto tranquilla, a pochi isolati dalla nostra camera si trova la piazza principale, Plaza 31 de Marzo, dove tra gli alberi si trova un tipico gazebo in cui la gente si ritrova a danzare musica lenta o a bere qualcosa in compagnia. Proseguendo oltre e aggirando il Palacio Municipal si trova una grande piazza che la sera è animata dai giovani che si ritrovano in capannelli a socializzare.

Il freddo arriva come previsto e le felpe sono davvero servite, nonostante siamo a marzo e si vada verso il periodo caldo. Al nostro rientro ci rifugiamo con piacere sotto alle spesse coperte invernali.

Palazzo del Municipio di San Cristobal de las Casas
Palazzo del Municipio di San Cristobal de las Casas

Il giorno seguente decidiamo di uscire di buon’ora, voglio visitare tutto il centro e anche alcuni luoghi d’interesse che San Cristobal de las Casas offre. Torniamo quindi in Plaza 31 de Marzo sulla quale si affaccia la Catedral, il principale edificio sacro della città, da qui è possibile raggiungere i principali punti d’interesse che si trovano tutti a portata di piede.

Tra le varie attrazioni, se ne avete il tempo, dedicate una visita al Templo de Santo Domingo, conosciuto per gli interni dorati, oppure Na Bolom, il museo sulle culture indigene e l’ambiente culturale del Chiapas. Altri momenti imperdibili sono quelli del mercato locale, primo fra tutti il mercado municipal, dove perdersi tra bancarelle coloratissime e prodotti tipici spesso molto particolari.

Templo de Santo Domingo, San Cristobal de las Casas
Templo de Santo Domingo, San Cristobal de las Casas

Escursioni per scoprire San Cristobal de las Casas

Una delle escursioni cittadine più suggestive è quella della camminata la Cerro de San Cristobal, una chiesa situata in collina in mezzo a un piazzale dal quale si ammira un piacevole panorma.

Se invece amate la cultura locale potrete organizzare un’escursione a cavallo fino a uno dei tanti villaggi Indios che si trovano nei dintorni della città, luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, come a San Juan Chamula nel quale la domenica si tiene un coloratissimo e caratteristico mercato in cui tutti i produttori del villaggi più piccoli portano la loro mercanzia da vendere. Inoltre la chiesa di questo villaggio è stata un’esperienza mistica, ma tutto questo è un’altra storia.

San Cristobal de las Casas va vissuta lentamente, passeggiando per le sue vie e sentendo l’animata vitalità dei suoi abitanti nella piazza principale, ricca di verde e di angoli in cui socializzare. Questa città va scoperta piano piano e tre giorni possono bastare per vederne i musei e gli edifici principali, ma non saranno sufficienti ad entrare nei frizzanti ritmi della vita che si vive qui in alta quota.

La Catedral, San Cristobal de las Casas
La Catedral, San Cristobal de las Casas

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About Gian Luca Sgaggero 585 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo!Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

8 Comments

  1. Ciao Gian Luca, sarò a San Cristobal fra un decina di giorni, volevo chiederti se qualcuno dei viaggiatori durante la salita alla città, vista l’altitudine, ha patito il mal di montagna e ha ricorso a qualche farmaco. Voglio essere preparato a qualsiasi tipo di inconveniente per non rovinarmi il viaggio.
    Grazie!

    • Ciao Cristian, ti rispondo ora perché ero in viaggio. Io sono salito in bus e l’unica persona che ha sofferto era un signore tedesco che ha rimesso ininterrottamente. Tuttavia è stato male fin dalla partenza da Palenque, quindi escludo fosse per l’altitudine, semplicemente soffriva il viaggio. Per il resto non ho visto nessuno patire per la quota, inoltre il clima era molto piacevole. Se sei in dubbio portati qualche blando rimedio, ma non credo davvero ci sia da preoccuparsi. Buon viaggio e torna a raccontarmi la tua esperienza! Gian

  2. Sono bruno e passo qui 4 mesi all’anno, è la mia seconda, se non la mia prima casa. Sono spostato con una donna meravigliosa dominicana e ho tre figlie. È una terra meravillosa che mi riporta alla mia infanzia.

  3. Ciao Gian Luca, mi troverò a San Cristobal il 31 di dicembre e ci rimarrò un paio di notti. Volevo chiederti se il mercato di san cristobal e quello di san juan chamula è solo la domenica mattina oppure anche altri giorni (nel caso fosse solo la domenica sai fino a che ora?). Te lo chiedo perché sono un’appassionata di mercati e mi piacerebbe vederli. io arriverò a Tuxtla Gutierrez per le 11 di mattina quindi avrò bisogno di (credo) un paio di ore prima di arrivare a san cristobal.

    • Ciao Barbara, la città di San Cristobal è molto viva e il mercato sembra quasi non terminare mai. Per quanto riguarda il villaggio di San Juan Chamula il mercato domenicale è quello più affollato e colorato, gli Indios arrivano da tutti i villaggi vicini per vendere le proprie merci li. Noi arrivammo a cavallo e da San Cristobal impiegammo un paio d’ore, a San Juan Chamula alle 10 del mattino era bellissimo.
      So che esistono escursioni che accompagnano i turisti anche con pick up o minibus, ma non saprei dirti a che ora partano o entro che ora arrivino a San Juan. Se hai il tempo ‘stretto’ ti consiglio di partire con anticipo e non rischiare di arrivare troppo tardi, ma credo che contattare un’agenzia locale a Tuxtla possa essere la soluzione ideale.
      Tienimi aggiornato e raccontami poi la tua esperienza, il Messico ti incanterà, ne sono certo!
      Gian

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