San Giovanni Rotondo, visitare il Santuario di Padre Pio

San Giovanni Rotondo
San Giovanni Rotondo

Nello sperone del Gargano, in Puglia, tra indiscusse bellezze naturali e borghi caratteristici, si trova uno dei più grandi luoghi di fede in Italia, siamo a San Giovanni Rotondo dove sorge il Santuario di Padre Pio visitato ogni anno da milioni di fedeli.

Personaggio quasi contemporaneo, Padre Pio, oggi meglio chiamato San Pio, si è distinto tra gli uomini di fede per la sua semplicità, per la grande umiltà e per la smisurata fede che lo ha guidato durante la sua vita facendolo diventare un importante punto di riferimento per un incalcolabile numero di fedeli.

Il santuario a lui dedicato sorge a San Giovanni Rotondo, un paese situato sulle rigogliose montagne del Gargano visitato da sempre più fedeli che giungono a rendere omaggio alla memoria del Santo.

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Se desideri visitare con calma il santuario, il consiglio è di andare in giornate in cui non sono in programma solenni funzioni. In questi momenti è più facile ascoltare il suono di questo luogo lontano dal vociare della folla.

Durante la mia visita il complesso aveva un aspetto quieto e quasi deserto, ogni tanto si incrociava qualche altro visitatore, ma il tutto in modo molto tranquillo rispetto a quello che mi aspettavo. Il profilo imponente e moderno del santuario mi ha leggermente deluso, mi aspettavo qualcosa di architettonicamente più solenne, ma del resto San Pio è un personaggio dei nostri tempi e in questo senso la sua eterna dimora ne porta giustamente i caratteri strutturali.

Grandi travi e pilastri prefabbricati, decorazioni di brillanti mosaici dal colore cangiante, vetrate policrome i cui disegni risultano spigolosi e talvolta astratti, insomma un santuario leggermente differente rispetto a quelli consueti che arrivano dai secoli passati, un luogo dove è difficle perdersi tra stucchi e affreschi, ma dove la forza della fede si sente forte e chiara.

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San Giovanni Rotondo, il Santuario di Padre Pio
San Giovanni Rotondo, il Santuario di Padre Pio

Entriamo nel Santuario di Padre Pio

Il grande salone del Santuario di Padre Pio è composto da un’unica navata semicircolare, la disposizione dei banchi e delle travi del soffitto è armonicamente studiata a creare un effetto ottico che convoglia l’attenzione del visitatore verso l’altare. Mentre, alla destra di quest’ultimo, una grande vetrata che raffigura San Michele in lotta contro il Diavolo irradia di luci colorate l’intera area.

Percorrendo il corridoio principale tra i banchi si esce sul grande piazzale, dove si raduna la folla quando è troppo numerosa per stare dentro la chiesa. Questa è la piazza da cui si vedono le grandi statue bianche dei corvi in volo, elemento che ho trovato molto suggestivo.

Osservo l’imponente profilo moderno dell’edificio e mi domando, in silenzio, quanto Padre Pio avrebbe approvato tutto questo, nella sua infinita umiltà stento a credere che avrebbe potuto gradirlo.

Alla destra del portale del santuario si accede a una scala che scende, scopro così che esiste un piano inferiore dove si trova un’altra chiesa gremita di gente che assiste alla funzione religiosa.

Qui il colore dominante è l’oro, tutto quanto è decorato a mosaico le cui tessere di vetro sono di colore giallo metallico, qua e là vi sono alcuni dettagli blu scuro, ma sono veramente pochi e il colore abbagliante dell’oro riempie gli occhi e scalda l’ambiente.

Anche questa sala è semicircolare, la folla presta attenzione al rito, ma molti dei presenti volgono lo sguardo oltre al sacerdote, dietro allo spesso vetro della teca di cristallo che protegge le spoglie di Padre Pio, quasi immutato nonostante gli anni trascorsi dal suo decesso.

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San Giovanni Rotondo, Santuario di San Pio da Pietrelcina
San Giovanni Rotondo, Santuario di San Pio da Pietrelcina

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo

Risalendo le scalinate che dal piazzale conducono verso il paese si accede a un’altra piazza sulla quale si affaccia una candida chiesa la cui architettura si accosta maggiormente al mio ideale di santuario. È Santa Maria delle Grazie, il complesso conventuale in cui visse Padre Pio da Pietrelcina.

Il complesso è composto da tre edifici principali: il convento, la chiesa antica e la chiesa nuova. Le due chiese, entrambe dedicate a Santa Maria delle Grazie, sorgono vicine per volontà di Padre Pio, che chiese la costruzione della chiesa nuova per ospitare il sempre crescente numero di pellegrini che venivano a fargli visita.

Nel piano inferiore di questa chiesa si trova il massiccio sarcofago in cui venne sepolto il frate, sepolcro che ne custodì le spoglie dalla sua morte nel 1968 fino al 2008, quando la salma venne trasferita nella teca di cristallo del nuovo santuario.

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Termino la visita con una passeggiata verso il santuario e, parlando con un’amica, esprimo i miei dubbi su tanta imponenza e mercificazione della fede per un frate che nella sua vita ha sempre predicato umiltà e fede.

Rita mi osserva e, con aria ingenua, risponde di comprendere la mia opinione, ma quel che lei crede è diverso: ‘esistono molte persone il cui carattere forte permette di trovare la propria strada nel mondo, ma esistono molte altre persone che non hanno questa capacità e si sentono come pecore smarrite che vanno a tentoni alla ricerca della giusta via. Ebbene tanta magnificenza serve a loro, per infondere coraggio, fede, fiducia, per dare una direzione alla loro esistenza, per fargli capire che qui possono trovare una guida’.

Se non fosse stato per queste parole di Rita, credo che non avrei apprezzato appieno il significato di questo luogo. Il Santuario di San Pio di San Giovanni Rotondo ha cambiato leggermente il mio modo di pensare nei confronti della Chiesa.



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San Giovanni Rotondo, la cattedrale antica
San Giovanni Rotondo, la cattedrale antica

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Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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