Snagov, in Romania sulle orme del Conte Vlad

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Snagov, affreschi in stile ortodosso all'interno del Monastero di Snagov
Snagov, affreschi in stile ortodosso all'interno del Monastero di Snagov

Siamo da poco rientrati da un viaggio ricco di belle scoperte, un tour on the road in Romania, non appositamente studiato per seguire la leggenda del Conte Dracula, ma comunque doverosamente toccando alcune tappe che si distinguono per essere state significative nella vita del Conte Vlad Tepes. La prima tappa del nostro tour è stata Snagov, una località che dista circa 35 chilometri da Bucharest che sorge sulle sponde dell’omonimo lago, luogo di villeggiatura sopratutto in estate, conosciuto sopratutto per questo motivo, oltre che per la presenza della tomba in cui riposa Vlad Tepes.

Snagov, i viali alberati intorno al lago
Snagov, i viali alberati intorno al lago

Arrivare a Snagov

Snagov, come già accennato, si trova abbastanza vicino a Bucharest, a circa 40 minuti di strada dal caos cittadino. Spostandoci con un’auto noleggiata (perché i prezzi sono veramente bassi qui in Romania) abbiamo potuto confermare che la scelta di un viaggio on the road è stata azzeccatissima. Snagov infatti non sembra essere molto collegata con i mezzi pubblici, inoltre potersi spostare con un mezzo proprio permette di ottimizzare maggiormente i tempi, sopratutto se non si ha intenzione di fermarsi a dormire ad ogni tappa.

Il percorso è stato piacevole, una volta usciti dalla città il traffico si dirada e le strade in Romania, con nostra sorpresa, sono ben curate e la maggior parte degli automobilisti è disciplinata.

Snagov, percorsi nel parco del Complex Astoria
Snagov, percorsi nel parco del Complex Astoria

Dopo circa mezz’ora di strada si incontra la deviazione per Snagov, qui la strada si restringe inoltrandosi in un paesaggio dominato dalla natura rigogliosa e risalendo le sponde del lungo lago che spesso appare tra le fronde degli alberi (credo che in estate, con le foglie, dalla strada il lago non sia quasi visibile). Seguendo le indicazioni della nostra guida cerchiamo la deviazione che conduce al complesso turistico Astoria, qui in teoria dovremmo trovare un molto presso cui noleggiare una barca a remi per raggiungere l’Isola di Snagov.

Tuttavia comprendiamo presto che di barche qui non se ne vedono più da un pezzo, camminiamo nel parco di questo centro turistico ancora chiuso per l’inverno e una volta trovato il molo incontriamo soltanto un pescatore. Indecisi su cosa fare chiediamo informazioni e riscontriamo ancora una volta la disponibilità e la cortesia che i romeni hanno. Il pescatore ci conferma che in inverno non si affittano barche, ma sopratutto non si affittano per andare sull’isola da quando è stato costruito un ponte che la collega alla sponda opposta del lago, rispetto a quella su cui ci troviamo.

Snagov, il molo del Complex Astoria
Snagov, il molo del Complex Astoria

Ritorniamo quindi sui nostri passi e aggiriamo il lago percorrendo alcune strade piuttosto difficili, in verità la strada buona esiste, ma credo che non sia ancora stata mappata sul navigatore che ci ha fatto passare in alcune strade dismesse i cui buchi erano spesso più grandi dell’auto. In ogni caso siamo arrivati, certo occorre prudenza e nel caso non vi fidiate è consigliabile cambiare strada, in mezzo al bosco è pieno di vie alternative.

Fate attenzione perché non è ben segnalato il luogo in cui fermarsi, noi lo abbiamo capito perché al nostro arrivo c’era un bus, ma la strada è stretta e non c’è un vero e proprio parcheggio. Un anziano signore si è avvicinato indicandoci dove posteggiare, gentilmente ci ha spiegato da che parte fosse il ponte e si è offerto di fare la guardia alla macchina in cambio di 5 Lei di mancia, un prezzo ragionevole (4,40 Lei = 1€).

Snagov, arrivo dal ponte pedonale
Snagov, arrivo dal ponte pedonale

Visita al Monastero di Snagov

Finalmente giunti alla prima tappa non stiamo nella pelle per l’emozione, storia o leggenda che sia il personaggio di Vlad Tepes ha avuto una grande influenza negli eventi della Romania, la sua fama di crudele impalatore è conosciuta in tutto il mondo, ma per il popolo romeno egli non era altro che un sovrano che difendeva con le unghie e con i denti la propia e le loro case. I nemici impalati fungevano da repellente per ulteriori attacchi, in un periodo storico in cui i popoli turchi minacciavano costantemente di invadere l’area dei Monti Carpazi.

Il ponte metallico, pedonale, che collega all’isola toglie un po’ di atmosfera a questo luogo che avevi sognato di raggiungere a remi, tuttavia dopo aver poggiato i piedi sul suolo dell’isola del ponte non mi ricordavo quasi più, tanto impegnato ero a osservare la torretta che fa da ingresso al monastero.

Snagov, Torretta del Monastero di Snagov
Snagov, Torretta del Monastero di Snagov

Sull’isola, oltre alla piccola chiesa ortodossa, si trovano pochi edifici, per lo più casette per gli attrezzi, un gazebo nel giardino sul retro e una casa dove vive il custode.

L’alta torre con arco che ci da il benvenuto è una sorta di torretta di guardia, nel senso che le somiglia, e non è collegata alla chiesa che si trova qualche passo oltre. Percorriamo il vialetto erboso e superiamo l’arco trovandoci davanti la semplice facciata del Monastero di Snagov, realizzata in mattoni, con un ingresso di modeste dimensioni e quattro colonne sagomate per estetica.

Non so cosa mi prende, ma ora che ci sono davanti voglio attendere prima di entrare, non voglio bruciare subito l’emozione di questa visita, giro così a destra per dirigermi verso il molo dove un tempo attraccavano le barche, da questa parte, nel giardino, si trova un grande uovo colorato e, poco prima dei gradini che scendono al molo, si trova una soglia lignea abbellita da graziosi intagli che raffigurano scene religiose.

Snagov, angoli romantici sull'isola
Snagov, angoli romantici sull’isola

Sempre da questo lato proseguo costeggiando l’esterno del monastero e arrivo sul retro, dove in mezzo al prato si trova un grande gazebo sotto cui c’è un semplice altare e delle raffigurazioni della trinità, presumo che questo sia l’altare utilizzato per le funzioni religiose in occasione delle feste.

Al lato sinistro del monastero, quindi completando il giro attorno, si trova la casa del custode e alcune recinzioni dove sono allevati tacchini, pavoni, galline, ecc…

Insomma l’isola in se non ha l’aspetto vero e proprio di un monastero, è più un misto tra la vita rurale e alcuni crocifissi e simboli di fede.

Snagov, gazebo nel parco sull'isola
Snagov, gazebo nel parco sull’isola

Dentro al Monastero di Snagov

Dopo aver osservato bene il monastero da tutti i lati mi ritrovo davanti alla sua porta, è giunto il momento di entrare e cercare lui, il Conte, tutta questa mia esitazione sarà mica dovuta al timore di restare deluso? In effetti mi ero immaginato l’esterno in modo molto diverso, tuttavia la sua grande semplicità e la calma che regna sul lago mi hanno molto suggestionato, che l’interno sia bello oppure no io già sento di essere in sintonia con questo luogo.

Varco la soglia aperta solo per metà e a stento riesco a proferire parola, lo stile ortodosso mi riesce sempre a meravigliare, vengo distolto dall’osservare gli affreschi solo dalla voce del custode che mi avvisa che occorre pagare il biglietto e se vogliamo fotografare (senza flash) occorre pagare un piccolo supplemento. Per farla breve in due paghiamo 15€, una cifra ragionevolissima, sopratutto perché poi vedendoci molto interessati il custode ci ha acceso le luci e ci ha spiegato alcune curiosità riguardanti lo scheletro qui sepolto.

Snagov, ogni angolo del monastero è decorato
Snagov, ogni angolo del monastero è decorato

L’interno è suddiviso in due aree, l’ingresso e la zona preghiera. Ogni angolo, ogni colonna, ogni piega del muro è dipinta, decorata con scene religiose nelle quali i colori blu e oro sembrano predominare. I lampadari e i candelieri sono color oro e anche tutta la parete dell’altare, in legno intagliato in cui sono incastonate delle pale e icone affrescate, è ricoperta di sfoglia d’oro.

Per terra al centro della sala c’è una pietra, semplice, grigia, circondata da una cornice di pietre bianche. Su di essa, in un piccolo porta foto c’è il volto di Vlad Tepes, realizzato in rilievo nell’argento. Dopo tanti anni il mio sogno legato ai miti di questa leggendaria figura si sta avverando, sono davanti alla tomba di Vlad Tepes.

Trascorriamo alcuni minuti a contemplare la semplicità del sepolcro di colui che fu un sovrano in queste terre, scrutiamo i volti negli affreschi, angeli e santi che perennemente sorvegliano questo luogo, e non nego che le storie di vampiri e non morti inevitabilmente tornano alla memoria facendoti domandare il perché.

Snagov, la tomba di Vlad Tepes
Snagov, la tomba di Vlad Tepes

Perché seppellirlo su un’isola? Forse perché la leggenda vuole che i vampiri non fossero in grado di attraversare gli specchi d’acqua? Perché dedicargli una chiesa e non una semplice tomba, forse perché le immagini sacre lo avrebbero tenuto a bada in caso si fosse risvegliato? Ma sopratutto, le spoglie che si trovano in questo luogo sono realmente quelle di Vlad Tepes?

Il custode ci coglie di sorpresa, così immersi com’eravamo nei nostri pensieri, ma capita al momento giusto e così iniziamo a fargli alcune domande per saziare la nostra curiosità. In realtà nessuna ha una risposta certa, del resto anche se la leggenda non fosse vera non sarebbe saggio svelarlo, si rischierebbe di rovinare il fascino che il Conte Vlad suscita.

Snagov, raffigurazioni sacre vicino al molo dell'isola
Snagov, raffigurazioni sacre vicino al molo dell’isola

Ma una curiosità ci colpisce maggiormente, nonostante non sia possibile determinare con certezza se le ossa di questa bara sono o meno di Vlad Tepes, si è scoperto esaminando il contenuto del sepolcro che lo scheletro è privo della testa. La storia vuole che dopo la sua sconfitta Vlad venisse decapitato e la sua testa portata a Istanbul come prova della sua morte e successivamente seppellita in un altro monastero, i più legati al mito di Dracula ritengono che la testa sia mancante perché l’unico modo per eliminare un vampiro pare sia proprio decapitarlo e tenere la testa lontana dal corpo.

Storia reale o leggenda che sia, è difficile non restare suggestionati da questi racconti, attraverso di essi il monastero assume un aspetto ancora più sinistro, nonostante sia un luogo dove regna una pace molto piacevole.

Ripercorriamo il ponte a ritroso, meditando su quanto appreso, felici di aver scoperto questo luogo e pronti a partire per la nostra tappa seguente! Il viaggio in Romania continua.

Monastero di Snagov
Monastero di Snagov

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About Gian Luca Sgaggero 571 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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