Soggiorno sul Mar Morto, tra il relax e il potere della natura

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Il sale ricopre le rocce lungo le rive del Mar Morto
Il sale ricopre le rocce lungo le rive del Mar Morto

Al termine di un viaggio alla scoperta della Giordania, come nel mio caso, oppure come destinazione per un viaggio fatto di relax e cure benefiche per il corpo, il Mar Morto è un luogo che riesce a rifocillare lo spirito e rinvigorire le membra come pochi altri al mondo.

Dopo aver percorso il paese in lungo e in largo alla ricerca dei luoghi più belli e storicamente significativi, l’emozione di dirigersi nel punto più basso sotto il livello del mare, esistente sul pianeta, non può che essere il coronamento di un viaggio di scoperta di questa terra.

Per contraddire tutti coloro che mi hanno chiesto se fossi matto ad andare in Medio Oriente nonostante i problemi che l’Occidente si trova ad affrontare nei confronti di molti paesi arabi in questo periodo storico, voglio rassicurarvi sul fatto che il mio viaggio in Giordania è stato molto tranquillo e che gran parte dei miei ricordi sono legati alla cordialità della gente, ai loro sorrisi e al generale clima di tolleranza che si respira in ogni dove.

Dopo aver scoperto gli itinerari della Terra Santa, lo splendore di Petra, i paesaggi del Wadi Rum, la vita di Amman e le rovine storiche del nord a Jerash, la discesa lungo la Valle del Giordano per raggiungere il Mar Morto, nonostante il lungo tragitto, ci è sembrata una passeggiata.

Forse per il pensiero che ci aspettavano due giornate di relax, forse perché il Mar Morto è un po’ nelle fantasie di tutti, proprio per il fatto che si tratta della depressione maggiore delle terre emerse, ma quel che è certo è che sulle rive del Mar Morto ce la siamo proprio goduta.

Kempinski Ishtar, Mar Morto
Kempinski Ishtar, Mar Morto

Arrivare sul Mar Morto

Man mano che ci si avvicina lungo le rive del Mar Morto non è raro percepire l’aumento della pressione, addentrandosi nella grande depressione che ospita questo mare si entra infatti nell’area con la più alta pressione barometrica che si possa trovare sul pianeta.

Alcuni avvertono questa sensazione come un fastidio che pian piano passa (occorre abituarsi al Mar Morto), altri invece non si accorgono di questo cambiamento, ma restano comunque molto colpiti dal grande caldo che si percepisce non appena si scende di quota. I venti sono quasi impercettibili e l’aria, quasi fosse immobile, mantiene un clima piacevole che avvolge e abbraccia dolcemente.

Le strutture ricettive in questa zona sono molte, tutte dedite al turismo, anche perché è difficile trovare una città che sorga sulle rive del Mar Morto, qui l’acqua è troppo salata e, salvo per alcune specie, le condizioni di vita sono un po’ estremizzate.

Questo ovviamente non vale per le strutture, attrezzate per viziare e soddisfare le voglie e le necessità di qualsiasi tipo di turista. Io ho soggiornato al Kempinski Ishtar, situato a Sweimeh, un hotel sontuoso e immenso dove sentirsi un vero re.

Camera del Kempinski Ishtar, lungo il Mar Morto
Camera del Kempinski Ishtar, lungo il Mar Morto

Al nostro arrivo in serata siamo stati accolti con un aperitivo di benvenuto sulla grande terrazza che affaccia sul mare e sulla parte sottostante del complesso, oltre al massiccio edificio dove si trovano le stanze il Kempinski Ishtar dispone di una vasta area di piccole palazzine dove si trovano altre stanze poste più vicine alla riva, spesso immerse da giardini e ombreggiate da grandi palme, tutta vegetazione che ben tollera la salinità presente nel terreno.

Dopo esserci sistemati in camera, in attesa della cena, ci siamo trovati tutti in piscina, godendoci una nuotata nella stupenda infinity pool che, dal fondo simile ad una coppa di champagne, garantisce una visuale unica e sensazionale per ammirare il tramonto, quando il sole scompare oltre il margine del canyon che si trova dall’altro lato del Mar Morto.

Questa non è l’unica piscina, onestamente non sono riuscito a contarle (e provarle) tutte, ma vi sono piscine tradizionali e piscine dedicate ai bambini, dove l’acqua è più bassa.

Anche per i pasti il Kempinski propone diverse alternative con differenti tipi di cucina, i ristoranti in tutto sono quattro e durante la giornata invece è possibile ordinare drink e spuntini in uno dei tanti bar della struttura.

Infinity pool al tramonto al Kempinski Ishtar, Mar Morto
Infinity pool al tramonto al Kempinski Ishtar, Mar Morto

Un soggiorno di coccole e benessere

Quasi fosse un rito d’iniziazione (e sono convinto che lo facciano tutti quelli che arrivano sul Mar Morto per la prima volta) la mattina seguente, dopo la colazione, siamo scesi di buonora fino alla riva del mare. Qui vicino, in grandi vasi e anfore di terracotta, è contenuto il fango del Mar Morto, un fango che si dice abbia proprietà purificanti e tonificanti per il corpo.

Curiosi di provarne l’efficacia ci spalmiamo di fango quasi completamente e, seguendo le istruzioni scritte vicino ai ‘dispenser’, ci sediamo sulle pietre ricoperte di sale osservano il panorama per 15 o 20 minuti circa, il tempo insomma che il fango si asciughi sulla pelle, ovvero il tempo necessario a farlo agire prima di sciacquarlo via.

Galleggiare nel Mar Morto e leggere il giornale
Galleggiare nel Mar Morto e leggere il giornale

A questo punto comincia la parte più divertente di tutta quest’esperienza, come saprete infatti l’elevata salinità dell’acqua del Mar Morto permette di galleggiare anche a chi, come me, non è capace a nuotare. Camminando lentamente e tastando il fondale per evitare di farci male con i cristalli spigolosi del sale, ci immergiamo nella densa acqua che non è esattamente quella che si direbbe della limpida acqua di mare.

Il fango lavato intorbidisce ulteriormente l’acqua, ma noi, divertiti dalla sensazione di leggerezza, ci lasciamo andare a risate e scherzi per il quarto d’ora consigliato per stare a bagno, un tempo d’immersione maggiore rischia di disidratare troppo il corpo e quindi è consigliabile attenersi alle istruzioni.

Inoltre questo è anche un tempo oltre il quale in genere si perde l’euforia, dopo i primi tuffi, le foto con il giornale e le capriole a filo d’acqua si comincia a sentire la densità dell’acqua rendere viscida la pelle e si avverte la necessità di una doccia di acqua pulita.

La sensazione che si prova sulla pelle dopo la doccia è di puro piacere, il sale del fango e dell’acqua del Mar Morto aiutano l’epidermide ad espellere le sostanze tossiche e dopo il trattamento si sente la pelle tirare leggermente e al tatto la si percepisce liscia e morbida.

Coccole e relax lungo il Mar Morto al Kempinski Ishtar
Coccole e relax lungo il Mar Morto al Kempinski Ishtar

La SPA del Kempinski Ishtar

Dopo l’esperienza nel Mar Morto siamo consapevoli che il tempo che ci resta da trascorrere qui non è moltissimo, decidiamo quindi di ottimizzare il tempo e fare il carico di relax per poi proseguire il viaggio.

Il vasto complesso del Kempinski Ishtar dispone di una grande SPA dove i clienti dell’hotel possono concedersi alcuni trattamenti extra rispetto alle coccole in piscina.

La SPA dispone di una sauna con bagno turco, di una grande vasca con zone idromassaggio e getti d’acqua a caduta per massaggiare le spalle e la testa oppure le sedute o dei piani in cui sdraiarsi e godere dell’idromassaggio. Oltre la zona relax, dove si può riposare sulle sedie sdraio baciati dal tepore del sole, si esce all’esterno dove si trova una vasta piscina il cui livello digrada dolcemente permettendo anche a chi nuota poco di godere di momenti di relax nell’acqua.

A richiesta sono disponibili massaggi e trattamenti di bellezza o rinvigorenti, oppure è possibile sottoporsi a sedute di lampade abbronzanti, di cromo terapia o varie altre coccole che renderanno la permanenza indimenticabile.

Il Kempinski Ishtar è solo una delle varie strutture schierate lungo il Mar Morto e di certo è una delle più spettacolari, magari dove recuperare le energie dopo un’escursione avventurosa nel vicino Wadi Mujib.

Vista del Kempinski Ishtar dalla piscina della SPA, Mar Morto
Vista del Kempinski Ishtar dalla piscina della SPA, Mar Morto

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About Gian Luca Sgaggero 570 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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