Case pastello dai tetti bianchi, vicoli acciottolati che scendono al porto e l’oceano che ti chiama a ogni svolta. St. George’s è il cuore antico di Bermuda e il posto giusto per capire l’isola in mezza giornata: storia viva, chiese di cedro, forti sul mare e spiagge turchesi raggiungibili a piedi.
In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare la visita: storia in breve, un itinerario a piedi passo‑passo, rievocazioni, spiagge, come arrivare in bus o in ferry, dove dormire e consigli pratici.
Pronto a pianificare? Per prima cosa devi raggiungere Bermuda che è collegata con voli da Londra o da New York.
Perché visitare St. George’s
Sospesa tra il blu dell’Atlantico e un patrimonio coloniale intatto, St. George’s è la porta d’ingresso alla storia di Bermuda: case pastello dai tetti bianchi di calce, vicoli di pietra che scendono al porto, chiese in legno di cedro e forti che vigilano su baie color acquamarina. Qui, nel 1609, il naufragio della Sea Venture innescò l’insediamento britannico (1612) e la nascita della “Olde Towne”, oggi sito UNESCO.
In poche centinaia di metri attraversi quattro secoli: King’s Square con stocks e pillory, Ordnance Island con la replica della Deliverance, la St. Peter’s Church – la più antica anglicana in uso continuo fuori dalle Isole Britanniche – e la suggestiva Unfinished Church, cattedrale mai completata e divenuta rovina romantica. A piedi raggiungi anche il mare: Tobacco Bay per lo snorkeling facile e i bastioni panoramici di Fort St. Catherine sopra la lunga St. Catherine’s Beach. È la meta ideale per chi cerca storia viva, fotografie perfette e soste in spiaggia senza spostamenti lunghi.
Nota geografica: Bermuda è un Territorio britannico d’oltremare nel Nord Atlantico (emisfero boreale), a circa 32°N.

Storia di St. George’s in breve (senza miti di pirati)
- 1609 – Nel pieno di una tempesta atlantica la Sea Venture, ammiraglia della Virginia Company con l’ammiraglio Sir George Somers e il governatore Sir Thomas Gates a bordo, viene fatta incagliare deliberatamente sui reef per salvare vite. I naufraghi sopravvivono per mesi grazie alle risorse dell’isola e avviano cantieri improvvisati.
- 1610–1612 – Dalle spoglie nascono le navi Deliverance e Patience: parte dell’equipaggio raggiunge Jamestown con provviste; Somers rientra a Bermuda, dove muore nel 1610 (il cuore è sepolto a St. George’s). Con la carta reale del 1612 arrivano coloni permanenti: si tracciano strade, lotti e pozzi della nuova capitale.
- 1620–1815 – Nasce l’Assemblea coloniale, che si riunisce nella Old State House (1620). Crescono agricoltura, saline e cantieri navali; per proteggere la rada si rafforzano i forti costieri, tra cui Fort St. Catherine.
- 1815 – La capitale si sposta a Hamilton per esigenze portuali e commerciali; St. George’s resta il cuore storico e religioso dell’arcipelago.
- 1834 – Abolizione della schiavitù nelle Bermuda: l’eredità afrodiscendente entra nel tessuto civile e religioso, documentata anche nei cimiteri storici di St. George’s e lungo l’African Diaspora Heritage Trail.
- 2000 – Il “Historic Town of St George and Related Fortifications” entra nella lista UNESCO per l’eccezionale integrità del tessuto urbano e del sistema difensivo plurisecolare.
Linguaggio inclusivo: evita termini come “razze”. Preferisci persone nere, comunità afrodiscendente, popoli indigeni. A St. George’s la memoria è viva anche grazie all’African Diaspora Heritage Trail.
Ma come è nata Bermuda?
Quest’isola sperduta nell’Oceano Atlantico settentrionale e baciata da un piacevole clima grazie all’influenza della corrente calda del golfo, venne scoperta accidentalmente da un vascello pirata capitanato da George Somers, il quale decise di fondare una nuova città. Bermuda è la quinta municipalità europea dell’emisfero australe e l’importanza della sua scoperta valse a George la nomina di Sir da parte della corona britannica.
La prima città di Bermuda fu quindi Saint George’s, situata all’estremità orientale e ancora oggi luogo molto caratteristico da visitare.

Itinerario a piedi a St. George’s (2–3 ore, mappa e tappe)
Suggerimento: comincia da King’s Square e segui in senso orario. Cammina con scarpe comode; porta acqua, cappello e crema solare reef-safe.
Preferisci farti guidare da un esperto locale? Prenota un tour guidato di St. George’s.
King’s Square
Cuore scenografico della Olde Towne, King’s Square è il punto in cui St. George’s si apre come un palcoscenico: tra la Town Hall e le facciate pastello, le ricostruzioni di stocks, pillory, whipping post e ducking stool raccontano con realismo la giustizia d’epoca. In alta stagione potresti assistere alla rievocazione con araldo: uno sketch di pochi minuti che diverte senza risultare turistico.
Fermati a osservare il via vai delle barche e ascoltare il rintocco delle campane; il mattino regala luci radenti e ombre nette per chi fotografa, mentre al tramonto la piazza si scalda di toni dorati.
Attorno trovi negozi, caffè e punti utili per una sosta breve; panchine e spazi ampi la rendono adatta anche alle famiglie.
Da qui partono i “raggi” dell’itinerario: Water Street per botteghe e scorci sul molo, King Street in salita verso la Old State House, York Street per raggiungere la St. Peter’s.
Consiglio pratico: pavé e piccoli dislivelli possono bagnarsi e diventare scivolosi dopo un rovescio; porta una borraccia (ci sono fontanelle nei dintorni) e qualche contante per piccole mance o donazioni.
Ordnance Island e Somers Garden
Attraversa il ponticello e approda su Ordnance Island, una minuscola piattaforma sul porto, perfetta per capire perché St. George’s vive d’acqua e di vento. Qui domina la replica a grandezza naturale della Deliverance, costruita con tecniche tradizionali per ricordare l’ingegno dei naufraghi della Sea Venture: suggestiva per foto di dettaglio (cordami, alberi, prua) ma ricorda di non arrampicarti e di rispettare le aree delimitate. Accanto, la statua di Sir George Somers con targa commemorativa chiude il racconto del primo sbarco: è un buon punto per ritratti con sfondo marinaro.
Luce migliore? Pomeriggio e blu hour, quando i riflessi del canale disegnano scie sulla carena.
A due minuti a piedi, i Somers Garden sono un’oasi ombreggiata tra palme e bougainvillea: secondo la tradizione, qui è sepolto il cuore di Sir George Somers, mentre il corpo riposa in Inghilterra. È il posto giusto per una pausa fresca nelle ore centrali, leggere le targhe storiche e pianificare le tappe successive. Panchine e vialetti pianeggianti lo rendono comodo anche con passeggini.
Consigli pratici: i servizi e i bar sono attorno a King’s Square; al mattino troverai più tranquillità, nel pomeriggio colori più saturi. Chiudi l’anello tornando verso la piazza oppure costeggia l’acqua per scorci silenziosi sul molo.
St. Peter’s Church – Their Majesties Chappell
Fondata nel XVII secolo e ancora in uso, la St. Peter’s è considerata la chiesa anglicana più antica in uso continuo fuori dalle Isole Britanniche. Appena entri, il profumo del cedro delle Bermuda ti accompagna tra travi a vista, panche lucidate dal tempo e il raro pulpito a tre ordini, pensato per letture, predicazione e officiatura. I pannelli interni raccontano la comunità dall’epoca coloniale a oggi, con riferimenti alla schiavitù e all’emancipazione.
All’esterno, il cimitero storico è un vero libro a cielo aperto: nella parte alta riposano notabili e governatori; sul lato orientale si trova il “Burial Ground for Slaves & Free Blacks”, tappa dell’African Diaspora Heritage Trail, che restituisce memoria e dignità alle persone nere di St. George’s. Cammina con rispetto, leggi le targhe e rallenta: qui la storia è concreta.
Consigli pratici: ingresso con donazione suggerita (circa 2 USD); orari tipici lun–sab 11:00–15:00, ma le visite possono sospendersi durante funzioni ed eventi. Abbigliamento sobrio (spalle coperte); foto senza flash solo quando non c’è servizio religioso. La facciata prende la luce migliore tra tarda mattina e primo pomeriggio; con la pioggia la chiesa è un ottimo riparo per una visita lenta.
Da King’s Square si raggiunge in 3–5 minuti percorrendo York Street; il sagrato è in lieve pendenza: usa scarpe con buona aderenza.

Old State House e Peppercorn Ceremony
Salendo per King Street raggiungi la Old State House (1620), la prima casa in pietra delle Bermuda e sede dell’Assemblea fino al 1815. L’architettura è sobria e funzionale: muri spessi in pietra calcarea per resistere ai venti, finestre ridotte e il tipico tetto bianco in calce che convoglia l’acqua piovana nelle cisterne. Dal terrazzamento antistante si aprono prospettive fotogeniche sui tetti di St. George’s; la luce migliore è a metà mattina o nell’ora d’oro.
Una volta l’anno, il mercoledì più vicino al 23 aprile, qui va in scena la Peppercorn Ceremony: autorità civili e reparti in uniforme sfilano fino alla piazza e la loggia massonica di St. George’s versa al rappresentante della Corona un canone simbolico di un solo grano di pepe per l’uso dell’edificio. È un rito elegante e coinvolgente che unisce storia, tradizioni locali e un pizzico di teatralità.
Consigli pratici: per assistere bene posizionati 30–45 minuti prima in King’s Square (vista frontale sul corteo); porta cappello e acqua. Rispetta il cerimoniale: niente droni, tono di voce basso, foto senza flash durante i momenti formali. Fuori stagione l’area è tranquilla: prenditi il tempo di leggere le targhe storiche e prosegui poi verso la Unfinished Church.
Unfinished Church a St. George’s
Un breve strappo su Government Hill Road e la sagoma della Unfinished Church compare tra il verde: archi gotici, pilastri in pietra di corallo e navate senza volta che incorniciano il cielo. Il progetto della nuova cattedrale, avviato nel 1874 per sostituire un luogo di culto danneggiato e dare spazio a una comunità in crescita, si arenò tra dissidi interni, fondi insufficienti e priorità spostate su altri cantieri religiosi nell’arcipelago. I danni di un forte uragano nel 1926 consolidarono l’abbandono, lasciando una rovina romantica che oggi è set fotografico amatissimo.
Come visitarla: nella maggior parte dei giorni è visibile solo dall’esterno; rispetta cancelli e segnaletica, non salire sui muretti né oltrepassare le catene. Il mattino regala ombre nette e geometrie scolpite; al pomeriggio le pietre si scaldano di toni ambrati. Porta scarpe con buona aderenza: il sagrato è in lieve pendenza e, dopo la pioggia, può diventare scivoloso. Durata consigliata: 15–20 minuti (di più se fotografi).
Accessibilità e dintorni: il tratto finale è breve ma in salita; chi ha mobilità ridotta può valutare una pausa nella piazzetta sottostante. C’è poca ombra: acqua e cappello sono indispensabili nelle ore centrali. Da qui scendi verso Tobacco Bay per il mare o rientra in centro passando dai belvedere su King’s Square.

Tobacco Bay
Dalla collina scendi verso nord fino a Tobacco Bay, una laguna protetta tra rocce calcaree e acqua cristallina: è uno degli spot di snorkeling più semplici delle Bermuda perché i reef sono a pochi metri dalla riva. Con maschera e boccaglio puoi avvistare facilmente parrotfish, sergeant majors e banchi di bermuda chub; mantieni sempre distanza dai coralli e non dar da mangiare ai pesci. In spiaggia trovi bar/ristorante, servizi, noleggio lettini/ombrelloni e attrezzatura da snorkeling; in alta stagione anche paddleboard e musica al tramonto con atmosfera rilassata. Porta scarpette da scoglio e una rashguard per il sole.
Quando andare: le prime ore del mattino offrono visibilità migliore e meno folla; dopo pranzo la baia vira a un turchese intenso perfetto per le foto. Evita i giorni successivi a mareggiate da nord‑est: l’acqua può intorbidirsi. La spiaggia ha poca ombra naturale, ma puoi noleggiare ombrelloni. Talvolta, in stagione, è presente sorveglianza balneare; in ogni caso resta entro il perimetro segnalato e fai attenzione alle imbarcazioni.
Come arrivare: da King’s Square calcola 10–15 minuti a piedi con qualche saliscendi (passando dall’Unfinished Church); in alternativa, taxi o minibus locali. È una sosta perfetta prima di proseguire lungo la costa verso Fort St. Catherine.
Fort St. Catherine
Imponente guardiano del canale settentrionale, Fort St. Catherine è un complesso stratificato (XVII–XIX secolo) che racconta come le Bermuda abbiano difeso rada e rotte commerciali. Arrivando da Tobacco Bay segui il sentiero costiero: in pochi minuti sarai ai bastioni, da cui si aprono vedute a 180° sui reef e sulla St. Catherine’s Beach. All’interno troverai camminamenti di ronda, casematte in pietra, polveriere e piccole gallerie espositive dedicate alla vita militare e alla navigazione; fuori, i cannoni e le postazioni su più livelli offrono scorci fotogenici sull’oceano.
Come visitarlo: considera 30–45 minuti per un giro completo (di più se fotografi). Gli orari e le aperture variano con la stagione: verifica prima di partire e portati acqua e cappellino (c’è poca ombra sui bastioni). Il vento qui amplifica il sole: crema reef‑safe e occhiali sono indispensabili. Accessibilità: scale irregolari e pendenze; non tutte le aree sono adatte a chi ha mobilità ridotta.
Consigli foto: mattina per colori puliti e poca foschia; golden hour per ombre lunghe sui profili dei bastioni. Dopo la visita puoi scendere direttamente alla spiaggia sottostante per un tuffo o rientrare verso il centro lungo la strada panoramica.
St. Catherine’s Beach
Ai piedi del forte si distende St. Catherine’s Beach, una lunga mezzaluna chiara con acqua turchese e lo sfondo scenografico dei bastioni. Il fondale degrada dolcemente, ideale per un ultimo bagno rilassante dopo la visita al forte; tuttavia vento e maree possono cambiare il moto ondoso: leggi sempre i cartelli e resta entro le aree segnalate. La spiaggia offre poca ombra naturale: prevedi cappello, solare reef‑safe e molta acqua. Servizi limitati: in alta stagione possono comparire chioschi temporanei o strutture del vicino resort (a pagamento), ma in generale conviene portare snack e borraccia.
Quando andare: al mattino la luce è cristallina e la spiaggia più tranquilla; al tramonto i bastioni si accendono di toni dorati, perfetti per foto d’atmosfera. Dopo mareggiate da nord‑est l’acqua può intorbidirsi e il profilo della riva cambiare leggermente.
Come arrivare: dalla sommità di Fort St. Catherine scendi per il sentiero in pochi minuti. Da King’s Square calcola 20–25 minuti a piedi (strada in lieve saliscendi) oppure valuta taxi/minibus locali. L’accesso principale è accanto alla strada del forte: rispetta le eventuali delimitazioni delle dune.
Consigli foto: includi inquadrature basse con bastioni sullo sfondo o dettagli di sabbia e risacca; i droni richiedono permessi. Ottima per picnic soft‑light o per concludere l’itinerario con un bagno e rientro al centro storico.

Esperienze da non perdere a St. George’s
- Ducking Stool Reenactment – Spettacolo all’aperto di 10–15 minuti tra King’s Square e Ordnance Island: l’araldo introduce stocks, pillory e la ducking stool con tono ironico. Arriva 5–10 minuti prima, scegli il lato d’ombra vicino al ponte e tieni pronti pochi dollari per una donazione facoltativa. Non è un “bagno punitivo” reale: è una rievocazione leggera, adatta anche ai bambini. Programmazione variabile apr–ott, di solito lun/mer/gio ore 13:00.
- Peppercorn Ceremony – Il mercoledì più vicino al 23 aprile: corteo in uniforme, araldi e pagamento del canone di un singolo grano di pepe alla Old State House. Per vedere bene, posizionati in King’s Square 30–45 min prima; evita droni e resta dietro le transenne. Dress code urbano (spalle coperte se entri in chiesa). Durata complessiva 45–60 minuti.
- Fort St. Catherine – Museo, bastioni e camminamenti con viste su reef e St. Catherine’s Beach. Considera 30–45 minuti; porta acqua e cappello: sole e vento sono intensi, scale irregolari ⇒ scarpe stabili. Orari indicativi 10:00–16:00; biglietto adulti ~7 USD. Verifica sempre aperture aggiornate prima di muoverti dalla spiaggia.
Spiagge e baie nei dintorni di St. George’s
- Tobacco Bay – Laguna protetta, snorkeling facile (pesci a pochi metri), servizi completi (bar, lettini, attrezzatura). In estate spesso musica al tramonto.
- St. Catherine’s Beach – Ampia, più selvaggia; perfetta dopo la visita al forte. Accesso pubblico agevole; mare generalmente calmo.
- Clearwater Beach (St. David’s Island) – Cartolina bianca e turchese in area più defilata; acqua bassa, adatta a famiglie.
Sicurezza in acqua: rispetta bandiere e cartelli; evita di camminare sui coralli; attenzione stagionale alle Portuguese man o’ war (simili a meduse, non toccarle).
Come arrivare e muoversi a St. George’s
In bus
Da Hamilton a St. George’s: linee 1, 3, 10 e 11 (le più frequenti/veloci); per St. David’s/Clearwater prendi la 6. Valuta una Transportation Pass giornaliera/settimanale o ricarica la tessera. Fermate comode attorno a King’s Square.
In battello
La rotta Orange (stagionale) collega Royal Naval Dockyard ⇄ St. George’s. È un trasferimento panoramico che vale il biglietto, soprattutto con luce pomeridiana. Verifica giorni e orari in base alla stagione.
Noleggi consentiti
Niente auto tradizionali per i visitatori. Ottime alternative: scooter o microcar elettriche a due posti (Twizy, Tazzari, Yoyo, Anaig Quick). Indossa il casco, guida a sinistra, rispetta limiti di velocità bassi.
Taxi e rides
Disponibili ma costosi sulle lunghe distanze; considera le water taxis in alta stagione.
Dove dormire a St. George’s (idee e zone)
Centro storico – Per vivere a piedi piazze, musei ed eventi serali. Consigliati (prenotabili online):
- The St. George’s Club – Suite con cucina su Rose Hill; piscine e viste sulla Olde Towne. A piedi raggiungi piazza e Unfinished Church.
Vicino alle spiagge – Alloggi tra St. Catherine’s e Tobacco Bay per svegliarti vista oceano. Consigliati:
- The St. Regis Bermuda Resort – 5★ direttamente su St. Catherine’s Beach; camere vista oceano, spa e ristoranti. Perfetto per coppie e lune di miele.
- The Loren at Pink Beach – Boutique 5★ su spiaggia privata a Smith’s Parish; design contemporaneo, ristorante vista oceano. 15–20 min da St. George’s in taxi; prenotabile online.
- Vacation rentals – Appartamenti e cottage nell’Olde Towne a 5–15 min da Tobacco Bay; filtra per St. George’s e verifica licenza e recensioni recenti.
St. David’s Island – Più quiete e natura, comoda per Clearwater Beach e per l’aeroporto. Consigliati (nei dintorni):
- Grotto Bay Beach Resort & Spa – Hamilton Parish, lato aeroporto: spiaggia privata, grotte e spa; 10–15 min da St. George’s.
- Rosewood Bermuda – Tucker’s Point: resort di lusso con beach club; 15–20 min in taxi da St. George’s.
Pronto a bloccare l’alloggio giusto? Controlla prezzi e disponibilità a St. George’s.
Dove mangiare e cosa provare a St. George’s
Piatti tipici
- Fish sandwich: pane di segale tostato, tartar sauce e coleslaw; chiedilo “Bermuda style” con peperoni/cipolle.
- Bermuda fish chowder: arricchita da Sherry Peppers Outerbridge’s e un tocco di Gosling’s Black Seal.
Dove mangiare a St. George’s
- Wahoo’s Bistro & Patio — vista molo; must: wahoo sandwich, rockfish, ceviche.
- Tempest Bistro — cucina creativa, pesce del giorno; prenota la sera.
- White Horse Pub — patio su King’s Square, menu easy e cocktail.
- Tobacco Bay Beach Bar — snack/burger, musica al tramonto.
Drink iconici
- Dark ’n’ Stormy; Rum Swizzle (anche in caraffa da condividere).
Consigli pratici
- Prenota nei weekend; la cucina continuata non è garantita.
- Mancia 10–15%; acqua del rubinetto potabile; dress code casual (spalle coperte in chiesa).
Consigli fotografici
- Mattino – Facciate pastello ben illuminate tra King’s Square e Water Street.
- Pomeriggio – Controluce morbido su Ordnance Island e porto.
- Tramonto – Tobacco Bay e St. Catherine’s Beach regalano riflessi dorati.
- Dopo la pioggia – Colori saturi e cieli drammatici: perfetti per i dettagli architettonici.
Etichetta, sicurezza e sostenibilità
- Chiese e siti storici: spalle coperte e tono di voce basso; no droni senza permessi.
- Spiagge: usa solari reef‑safe, non toccare coralli o fauna; porta via i rifiuti.
- Comunità locali: chiedi sempre prima di fotografare persone; mancia discreta nei servizi (10–15%).
- Accessibilità: King’s Square e Ordnance Island sono pianeggianti; St. Peter’s e zone collinari possono richiedere assistenza.
- Assicurazione viaggio: acquista una polizza assicurativa prima della partenza, così sarai tutelato in caso di imprevisti durante il viaggio.
Informazioni pratiche (aggiornate)
- St. Peter’s Church: lun–sab 11:00–15:00; donazione suggerita 2 USD. Orari variabili in base a funzioni ed eventi.
- Fort St. Catherine: 10:00–16:00; adulti ~7 USD (più aperture estive).
- Eventi: Peppercorn Ceremony il mercoledì più vicino al 23 aprile; rievocazioni storiche in stagione (aprile–ottobre).
- Ufficio turistico: consulta il sito ufficiale per orari dei bus e del ferry Orange Route.
- Verifica sempre prezzi e orari sui siti ufficiali: possono variare secondo stagione e condizioni meteo.
LGBTQ+ travel tips
Le Bermuda sono in generale accoglienti per chi viaggia LGBTQ+, specie nelle aree turistiche di St. George’s, Hamilton e nei resort. Adotta un’etichetta discreta nei luoghi religiosi o molto tradizionali; evita effusioni plateali in contesti formali.
Scegli hotel con policy esplicite di inclusione e staff formato; a St. George’s funzionano bene B&B indipendenti e grandi resort con beach club.
Per la sera punta su bar e ristoranti attorno a King’s Square o lungo il molo; per spiagge rilassate, Tobacco Bay è tra le più easy‑going. Controlla eventi e serate su social/Google Maps e verifica le recensioni recenti. Se viaggi da solə, condividi l’itinerario e usa taxi ufficiali la notte.
Per consigli aggiornati su quartieri, hotel e galateo locale, leggi la nostra guida dedicata: Viaggi LGBTQ+ a Bermuda.
FAQ su St. George’s
Quanto tempo serve per visitare St. George’s?
2–3 ore per l’itinerario storico; mezza giornata se aggiungi Tobacco Bay e Fort St. Catherine.
Quali bus portano da Hamilton a St. George’s?
Linee 1, 3, 10, 11. Per St. David’s/Clearwater usa la 6.
Quando si svolge la Peppercorn Ceremony?
Il mercoledì più vicino al 23 aprile, tra King’s Square e Old State House.
La Unfinished Church è visitabile?
Sì, come rovina scenografica (prevalentemente esterni). Non è una chiesa attiva.
Sei pronto a scoprire la bellezza si St. George’s?
St. George’s concentra il meglio di Bermuda in poche strade: storia UNESCO, chiese di cedro e baie turchesi. Se stai pianificando cosa vedere a St. George’s in 2–3 ore (più mare), questa guida è la base perfetta: salva l’itinerario, scegli quando andare (primavera–estate per rievocazioni) e definisci come arrivare (bus 1/3/10/11 o ferry Orange, in stagione). Ora tocca a te: prenota il volo, atterra a BDA e lasciati conquistare dalla Olde Towne. Al ritorno, raccontami com’è andata: aggiornerò la guida con i tuoi suggerimenti.
Per approfondire la conoscenza di Bermuda leggi anche:
- Hamilton (Bermuda): guida completa e 5 esperienze imperdibili
- Isole Bermuda, i segreti per vivere una vacanza low cost e risparmiare
- Bermuda: 5 motivi per organizzare un viaggio da sogno nell’arcipelago
- Viaggi LGBTQ+ a Bermuda, consigli per l’uso e partire preparati
Ente del Turismo: consulta anche il sito ufficiale per aggiornamenti su eventi, orari di bus e ferry e aperture straordinarie di musei e chiese.



Ci sono stata circa 32 anni fa e’ sia Hamilton che Saint Giorge mi sono rimaste nel cuore ..spero di tornarci ancora….una curiosita mi ricordo che c’era in una piazza una ghigliottina…comunque consiglio a tutti …vale veramente andare
Ciao Terry e grazie del commento! Concordo, Saint George mi ha conquiostato con la sua atmosfera coloniale e un po’ decadente. La ghigliottina è un monumento cittadino in memoria dei bei vecchi tempi in cui si facevano le esecuzioni in piazza heheh. Comunque è un viaggio che merita e sarebbe bello tornare!
Ciao Gian Luca, sto leggendo i tuoi articoli su Bermuda perchè sono in partenza per gli States e alla fine abbiamo deciso di trascorrere qui una settimana. Sono poche le informazioni reperibili in rete e non ho trovato nulla di cartaceo in giro (forse tutto ciò è da ritenersi un gran vantaggio). Alloggeremo a St. George’s, spero solo che l’isola sia ben collegata dai mezzi pubblici perchè solitamente noleggiamo l’auto, cosa impossibile qui. Certamento stamperò queste pagine per avere qualche riferimento utile in viaggio! Grazie e ciao
Ciao Simona, sono sicuro che Bermuda vi ammalierà perché è magnifica. Per quanto riguarda l’auto potreste ovviare noleggiando uno scooter o (come ho fatto io) una e-bike, anche se non è proprio una passeggiata. In ogni caso il servizio taxi è davvero efficiente e, come spesso ho scritto, i tassisti sono vere e proprie guide turistiche. I bus sull’isola ci sono e le corse sono anche piuttosto frequenti, tutto sta alla vostra voglia di sottostare agli orari dei mezzi pubblici, ma sono certo che comunque vada sarà un’esperienza fantastica!
Torna a dirmi come è andata, ti aspetto! Gian