Sulle orme dei Romei, itinerario in cammino a Viverone (prima parte)

Sulle orme dei Romei, visite guidate nel ricetto di Viverone
Sulle orme dei Romei, visite guidate nel ricetto di Viverone

Nel pomeriggio del 20 settembre 2014 si è tenuta una piacevole escursione sulle orme dei Romei, nei territori dei comuni di Viverone e Roppolo, organizzata dall’associazione BiellaInMente in collaborazione con il Touring Club di Biella, con lo scopo di promuovere il tratto della Via Francigena che interessa il Biellese attraverso un’iniziativa di svago e di evasione.

Una piacevole camminata ci ha permesso per fare i turisti nella nostra provincia attraverso la visita guidata a diversi luoghi densi di storia, per poi concludersi con un delizioso aperitivo presso un’azienda vinicola locale.

Itinerario di visita a Viverone

Il paese di Viverone è situato nella parte terminale della collina morenica della Serra, traccia preistorica del grande ghiacciaio, così come lo è il lago di Viverone stesso.

Queste terre sono state crocevia di genti fin dalle origini dell’uomo: va ricordata infatti la civiltà palafitticola insediata nell’Età del Bronzo sulle rive del lago di Viverone, i cui reperti archeologici hanno permesso di inserire, nel 2011, l’area in un grande sistema di siti palafitticoli dell’UNESCO, centri preistorici riscoperti dagli archeologi lungo l’arco alpino tra Italia e Svizzera.

Nel Medioevo i percorsi diventano sempre più fitti intrecciati, sia come vie commerciali che di pellegrinaggio, in quanto l’uomo medievale è un uomo in cammino.

Oggi con questa iniziativa riscopriamo i luoghi, gli itinerari e il camminare, ma non è un evento isolato o casuale. Infatti, sulla Serra sono maturate negli ultimi tempi molte attività di focalizzazione sul territorio, dalle attività turistiche a quelle agricole.

Tra le produzioni degne di nota vi è quella del vino di cui oggi scopriamo la cultura e la possibilità di assaggiarne i risultati, o anche la rigogliosità di piante da frutto, di fiori e alberi ornamentali che qui crescono grazie al terreno e al clima particolarmente mite della zona.

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Sulle orme dei Romei, itinerari sulla via Francigena a Viverone
Sulle orme dei Romei, itinerari sulla via Francigena a Viverone

In cammino sulle orme dei Romei

Il passato medioevale ci lascia cultura, storia e segni sul territorio, oltre alle strade, abbiamo oggi le architetture che ci raccontano il passato dei luoghi e della civiltà dei Romei che visse in queste terre.

Nel tardo medioevo il Biellese (come altre zone del Piemonte) vede tra i fenomeni dell’incastellamento quello particolarissimo dei ricetti: luoghi fortificati in cui proteggere gli abitanti e i loro beni in caso di assedi e scorribande. Infatti il traffico su questi percorsi non era sempre riservato ai benintenzionati, spesso i villaggi, soprattutto se produttivi di generi alimentari, venivano presi d’assalto.

Oggi l’esempio di ricetto rimasto e più fruibile all’occhio del visitatore è Candelo, ma anche a Magnano, a Roppolo, a Cavaglià e qui a Viverone esisteva un quartiere fortificato.

In particolare a Viverone esisteva già fino al 1400 un castello, devastato durante le lotte tra il Marchese del Monferrato e gli eserciti dei Visconti e Savoia.

Nel 1405 la comunità fa atto di dedizione ai Savoia e riceve il privilegio per la costruzione di “Unum Receptum”, probabilmente ciò di cui ora rimane qualche traccia. La struttura non ha le vie trasversali, come a Candelo, ma è più vicina, nella sua forma oblunga, al ricetto di Magnano e una delle torri quadrate e massicce è ancora oggi visibile.

Collocato in posizione strategica verso il lago, oggi il sito offre una splendida veduta panoramica che merita la visita.

Del ricetto di Viverone oggi possiamo individuarne la conformazione e l’oratorio di San Giovanni Battista, qui divenuto cappella gentilizia della famiglia Arborio di Gattinara, che aveva i privilegi feudali sulla zona. Il primo documento che cita la chiesa è del 1191, quindi essa era già presente su questo luogo in posizione sommitale ben prima della realizzazione del ricetto stesso.

Sulle orme dei Romei, il Ricetto di Viverone
Sulle orme dei Romei, il Ricetto di Viverone

Della chiesetta che rimane oggi si apprezza la struttura ancora di gusto romanico, ma all’interno possiamo trovare una fase decorativa in affresco che gli studiosi hanno collocato all’inizio del Cinquecento. Il San Giovanni Battista è rappresentato insieme al committente e attorniato da altri santi (Bernardo, Rocco, Defendente) e da alcune scene come il martirio di Sant’Agata, la Crocifissione e l’Annunciazione. Anche se il tempo ha un po’ deteriorato gli affreschi, essi mostrano ancora la mano abile di un pittore formato nella città di Vercelli, centro vivace delle arti tra Quattro e Cinquecento, a cui si rivolgevano le committenze biellesi più altolocate.

Interessante è il rosone in facciata che ha una colonna centrale in pietra con un bel capitello risalente al periodo medievale.

Ancora a Viverone possiamo citare altri luoghi meritevoli di una visita:

  • oratorio barocco di San Rocco;
  • la chiesa del cimitero detta la Cura Vecchia in quanto fu l’antica parrocchia che inglobava anche Roppolo piano fino al 1769 (oggi sulla via tra Viverone e Roppolo);
  • la Chiesa parrocchiale attuale, dedicata all’Assunta, con all’interno un importante organo ottocentesco della famiglia Serassi di Bergamo.

Le morbide ondulazioni della Serra hanno permesso la coltivazione della vite, che oggi produce due dei cinque vini DOC della provincia di Biella: il bianco Erbaluce e il rosso Canavese.

Il Lago di Viverone è poi una tappa importante per sport acquatici, il volo leggero, la pesca e le escursioni naturalistiche.

Lasciato il ricetto di Viverone, ci spostiamo verso il comune di Roppolo sulle orme dei Romei.



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Sulle orme dei Romei, l'Oratorio di San Giovanni Battista
Sulle orme dei Romei, l’Oratorio di San Giovanni Battista

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About Elena Serrani 18 Articoli
Sono originaria del Novarese, dove vivo in un piccolo borgo chiamato Cureggio: ho vissuto alcuni anni a Vercelli dove ho frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale. Nel 2003 mi sono laureata in Lettere Moderne con indirizzo di Storia dell’arte, poi successivamente alla laurea ho frequentato la Scuola di Specializzazione in storia dell’Arte a Milano. Nel 2004 inoltre ho conseguito il diploma come Tecnico in Conservazione e promozione dei Beni Culturali e Ambientali, iniziando a frequentare il Biellese per lavoro poiché da allora sono impiegata presso l’azienda Allsystem nei settori qualità aziendale, formazione e sicurezza sul lavoro; tra il 2007 e il 2008 ho collaborato con il Caffè Letterario di Novara per l’organizzazione di eventi culturali. Il Biellese mi ha affascinato con tutte le bellezze che ha da offrire. Nel luglio 2012 ho conseguito l’abilitazione come guida turistica per la provincia di Biella, mentre dal luglio 2013 sono guida anche per la provincia del Verbano Cusio Ossola e accompagnatore turistico. Ho tante passioni che mi portano a essere sempre in movimento per cercare di fare esperienza di ogni cosa! Adoro l’arte e dal 2007 partecipo alle attività e alle occasioni espositive del gruppo artistico biellese RI-CIRCOLO, oltre alla pittura mi sono cimentata nella lavorazione della ceramica, conosciuta e sperimentata dal 2004 presso il laboratorio di Ronco Biellese. La lettura è un amore che risale alla mia infanzia, a cui si sono aggiunti negli anni altre passioni quali le letture, i viaggi e l’incontro con culture diverse. Amo poi la corsa a piedi e l’attività sportiva a contatto con la natura. Mi piace quando possibile condividere tutte le bellezze che vedo nella nostra terra con le persone che incontro!!!

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